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Anteprima: Songs of Glimmerwick - Basta Silenzio! Tutti all’università di magia!

Abbiamo giocato in anteprima le prime ore di Songs of Glimmerwick, un intrigante RPG in cui frequentiamo un’accademia di magia in un universo in cui magia e musica sono strettamente collegati. Vogliamo parlarvi di questo originale titolo nella nostra anteprima!

La magia occupa un posto speciale nel cuore degli amanti del fantasy. Non sarebbe esagerato affermare che sono pochissime le fantasie che non includono una magia di qualche tipo, che sia definita esplicitamente tale o meno. Il concetto di poterla apprendere, rendere propria attraverso lo studio, poi, è sempre stato un mezzo per avvicinare l’essere umano a ciò che appare irraggiungibile: lo studio della magia come qualcosa di realistico, qualcosa che può essere assorbito soltanto con l’impegno e la dedizione, qualcosa di accessibile a tutti coloro che hanno il coraggio e desiderio di conoscerla. 


In questo contesto, Songs of Glimmerwick, che siamo stati invitati a provare in anteprima, potrebbe occupare uno spazio interessante all’interno del panorama delle accademie magiche. Nella build che abbiamo provato – che oscilla tra le due e le tre ore di gioco – abbiamo avuto modo di testare l’interessante approccio alla magia che questo gioco di ruolo propone e vogliamo parlarvene nella nostra anteprima.


songs of glimmerwick

Nota: L’anteprima che abbiamo giocato è completamente in inglese, come vedrete dalle immagini, ma ci hanno assicurato che sono in corso le localizzazioni in altre lingue, previste per il lancio del titolo in definitiva.


Una vita accademica che rompe il Silenzio


Songs of Glimmerwick ci introduce all’Accademia di magia Etchery in maniera un po’ bizzarra: dopo aver creato infatti il nostro protagonista personalizzabile, sbarcheremo sulla riva e scopriremo, procedendo di lì a poco, che siamo stati iscritti all’istituto. Verremo da qui incaricati di procurarci tutti gli strumenti necessari alla vita accademica magica: il Flauto (vedremo di qui a poco perché), il calderone, la divisa, ecc. La nostra carriera scolastica magica non potrà infatti cominciare senza questi preziosi strumenti.


Sin dal primo momento, però, è importante notare che, nonostante ci siano degli elementi di vita sociale e simulazione, resi ancora più palesi dalla presenza di una Calendario e dell'orologio che scandisce le ore, il gioco ha delle radici molto solide in una componente narrativa. Quella che ci sembra una semplice origine della carriera universitaria magica, è in realtà un innesco che si sviluppa seguendo la tradizionale impostazione degli RPG ossia uno schema di quest consequenziali. All’interno dell’anteprima abbiamo ricevuto degli incarichi principali piuttosto blandi (procurarci appunto gli strumenti, frequentare la lezione di pozioni, occuparci del giardino) ma è chiaro che si trattava di un sistema di tutorial ben articolato e ben inserito nel contesto di gioco piuttosto che di un rilevante progresso nelle vicende centrali.


songs of glimmerwick

Tuttavia, quanto presentato nelle prime ore fa presumere che la trama di Songs of Glimmerwick si articolerà in qualcosa di più profondo, giacché veniamo sin dalla sequenza iniziale introdotti ad una cupa narrativa di sfondo, che è sulla bocca di tutti i personaggi non giocabili con cui possiamo agire, soprattutto all’interno dell’Accademia, dove tutti parlano di Silenzio.


Il Silenzio e la ribellione


Ma cosa si intende per Silenzio? La premessa di gioco ci presenta con questo termine che fa riferimento ad un’epoca oscura in cui un consiglio di pochi aveva determinato che la magia fosse pericolosa e che quindi consentire a tutti di studiare ed utilizzarla costituisse un rischio. Poiché all’interno del mondo di gioco di Songs of Glimmerwick, magia e musica sono intrinsecamente collegati, durante il Silenzio la musica stessa era proibita (es. non era consentito fischiare). Per poter infatti lanciare incantesimi, è necessario ricorrere alla musica stessa, motivo per cui il primo strumento necessario per iscriversi all’accademia è il Flauto. 


songs of glimmerwick
Far costruire un Flauto è essenziale per gli umani, che non possono sentire naturalmente le musiche della natura, a differenza di altre creature

Parliamo di un’era di veri e propri tabù e di censura, in cui l’accademia è stata il centro di una ribellione culturale, occupandosi di proteggere libri sulla magia che sarebbero altrimenti stati bruciati. Questo periodo di tirannia appartiene forse al passato, poiché molti sono gli studenti dell’Accademia che si sono iscritti alla stessa senza aver avuto precedenti contatti con la magia. Tuttavia va fatto notare che il dibattito su quante persone debbano avere accesso alla magia è ancora vivo. Dialoghi con NPC ci suggeriscono spesso che la questione della pericolosità della magia tra le mani di persone inesperte, inadatte o fin troppo leggere a riguardo è ancora viva e vegeta.


Questa premessa, dobbiamo dirlo, contribuisce a creare un mondo di gioco vivo, che respira piuttosto che un contesto passivo che faccia da scusa al frequentare una scuola di magia. Innegabile è il fascino che il periodo storico del Silenzio e la ribellione hanno sul giocatore, spingendolo a selezionare le opzioni di dialogo riguardanti Accademia e proibizionismo in ogni scambio per scoprire un pezzo di puzzle in più. In che modo questa trama e questa lore di gioco affascinanti si incrocino con le missioni principali del gioco, però, è troppo presto per dirlo, giacché nella demo abbiamo potuto provare i primi giorni di accademia che, come abbiamo già menzionato, fungono più che altro da tutorial.


Un gioco di ruolo minuzioso e ben curato


Nel modo in cui si sviluppa l’attività di gioco, Songs of Glimmerwick è estremamente fedele a quelli che sono i pilastri del genere RPG. Il titolo propone infatti un diario ove tenere traccia delle missioni principali e delle missioni secondarie (che però nella demo siamo riusciti solo a ricevere e non a completare). Accanto al diario ci sono altri strumenti di tracking, come il calendario – che ci consente di tenere segno dei possibili eventi da frequentare in ogni data, siano essi lezioni o eventi di tipo sociale – e l’orologio, nell’angolo in basso a sinistra dello schermo. 


songs of glimmerwick
Il calendario di gioco, con segnati gli avvenimenti da tenere sott'occhio

Le attività del gioco sono infatti da svolgersi in lassi di tempo scanditi. Ad eccezione delle lezioni dell’accademia, infatti, avremo delle giornate in cui le ore corrispondono ai minuti della vita reale e quindi un tempo limitato per dedicarci alle attività. All’interno della demo, gestire il tempo non è stato un problema, giacché le attività da svolgere nei primi giorni erano poche, ma questa componente, nella versione definitiva del gioco, potrebbe costituire la sfida più ardua per il giocatore. Le ore passano molto in fretta, e il calendario è destinato a diventare sempre più fitto.


Oltre alle ordinarie attività scolastiche, infatti, il nostro protagonista personalizzato sarà incaricato di prendersi cura del giardino botanico dell’accademia. All’interno della demo abbiamo potuto soltanto utilizzare incantesimi per arare e distruggere tronchi tranciati e rocce per creare l’ambiente adatto alla cultura. Abbiamo riscontrato qualche problema nell’utilizzo dell’annaffiatoio che abbiamo segnalato agli sviluppatori (si è trattato dell’unico problema tecnico che abbiamo riscontrato). Si crea così un calendario  complesso da gestire, destinato a diventare sempre più fitto nel tempo.


Il gioco prevede anche un inventario fatto di oggetti consumabili e strumenti principali che possiamo utilizzare in diversi modi durante la nostra esperienza all’accademia. Sono previsti ingredienti per pozioni ed attività di crafting e costruzione che però abbiamo potuto provare soltanto in minima parte in questa anteprima.


Immancabile per un gioco di ruolo è l’albero delle abilità. Questo ci è stato mostrato all’interno dell’anteprima ma non abbiamo avuto modo di esplorarlo o sbloccare attività prima del completamento della demo. Certo è che si presenta come articolato e completo.


Songs of Glimmerwick abilità
L'albero delle abilità sbloccabili come si presenta in gioco

Tutte queste componenti definiscono il quadro di un gioco di ruolo ben pensato già dalle prime ore, anche se resta da verificare quanto queste componenti saranno estese nel corso delle ore di gioco ai fini di evitare la ripetitività.


Lezioni e minigiochi


Nelle prime ore di gioco abbiamo avuto modo di apprendere due approcci opposti alla magia che, in stile RPG, sono messi in atto attraverso dei minigiochi che ci hanno davvero appassionato (al punto che non ci siamo limitati al completamento, ma abbiamo ricercato i punteggi più alti attraverso vari tentativi). 


Per prima cosa il gioco ci ha messi davanti ad una lezione di incantesimi: questi vengono lanciati attraverso il Flauto. Per poter lanciare un incantesimo in maniera rapida dal menù, avremmo prima bisogno di apprenderlo. Ciò avviene attraverso un minigioco musicale in cui dobbiamo suonare le note musicali a tempo con lo spartito. Ad ogni nota corrisponde un tasto della nostra keyboard ed i brani non vanno certo a rallentatore, quindi già soltanto apprendere gli incantesimi base del gioco è stata una sfida gradevole. Abbiamo apprezzato molto che il posizionamento dei tasti sia personalizzabile (es. chi vi scrive ha delle mani molto piccole) e che il minigiochi simuli in maniera molto precisa il suonare uno strumento nota per nota. Sicuramente si tratta di una dinamica originale e che farà distinguere questo titolo.


songs of glimmerwick
Ottenere un risultato minimo nel minigioco musicale è necessario per apprendere l'incantesimo

Il secondo minigioco, invece, è stato più tradizionale. Abbiamo frequentato infatti una lezione di pozioni, che, come apprendiamo durante la stessa, erano un preziosissimo strumento durante il Silenzio, poiché consentivano di ricorrere alla magia senza suoni o musica. Per apprendere una pozione è necessario eseguire un gioco a tempo in cui inserire all’interno del nostro calderone gli ingredienti indicati dalla ricetta innumerevoli volte. Solo raggiungendo i punti necessari potremmo apprendere la pozione. Il minigioco prevede una serie di ingredienti proposti uno dopo l’altro in rapida successione, che dovremmo lanciare nei diversi calderoni senza commettere errori. Possiamo mettere da parte, su di un piattino, un ingrediente che ci serve più avanti, ma sempre tenendo d’occhio il tempo, perché lasciare ingredienti inutilizzati nel piatto di riserva genera una penalità.


I minigiochi sono risultati interessanti e ottime sfide, e hanno spezzato il ritmo altrimenti troppo rilassato delle prime ore di gioco, creando un piacevole equilibrio.


Un’atmosfera woodland fantasy cozy


Songs of Glimmerwick si presenta esplicitamente come legato al woodland fantasy e mantiene la promessa: ambientazioni boschive, statue parlanti, incontri con le fate, attività botaniche da svolgere con la magia; in tutte le sue sfumature il gioco appartiene all’immaginario della foresta incantata tipico del genere, con un villaggio e un’accademia circondati da scenari immersi negli elementi naturali. A farla da padroni sono l’erba alta, l’acqua e il legno. Questa ambientazione è colorita con un tony cozy, accogliente e rilassante, che ben si sposa con il ritmo frenetico dei minigiochi, creando quell’equilibrio che è fondamentale nei simulatori di vita che si basano sullo scorrere del tempo.


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Lo scorrere delle conversazioni, interamente doppiate, le rende molto gradevoli

Ad accompagnarla ci sono musiche e suoni tipici del genere, che favoriscono l’immersione e ci danno un po’ la magica illusione di essere immersi nel mondo di gioco, in particolare se isoliamo i suoni esterni con un buon paio di cuffie. Il gioco è interamente doppiato (in inglese) e propone lo scorrimento automatico dei dialoghi, due elementi che rendono le interazioni più piacevoli, poiché non siamo costretti a cliccare ad ogni frase per procedere e l’interpretazione rendi le conversazioni più gradevoli e mai piatte o vuote.


Insomma, dal punto di vista dell’immaginario, il gioco rispetta la parola data e soddisfa a pieno, soprattutto perché è animato e disegnato molto graziosamente.

Immergendoci in un immaginario fantasy di magia e foresta, Songs of Glimmerwick si presenta come un RPG completo con elementi di simulazione della vita accademica complicati da un calendario e un orologio da gestire. Tra lezioni magiche, gestione del giardino botanico, eventi sociali e missioni principali da incastrare in giornate che avanzano anche se restiamo fermi, la sfida potrebbe diventare gestire tutti i contenuti. Gli elementi ruolistici sono piuttosto densi - con albero delle abilità, inventario da governare, minigiochi con un piacevole livello di sfida - e spezzano la quiete e calma della simulazione scolastica, creando un’armonia che fonde bene i due generi. L’anteprima si è distinta soprattutto per la componente musicale necessaria ad apprendere gli incantesimi. Le premesse sono ottime, soprattutto perché contornate da una lore e un world building affascinanti, tinti di storie di proibizionismo e ribellione, Silenzio e libertà, e possiamo affermare con certezza che siamo rimasti incuriositi ed affascinanti. Sono molto apprezzate le ambientazioni in stile woodland fantasy, la colonna sonora e il doppiaggio integrale.




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