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Il sequel di Joker è una buona idea?

Joker è stato uno dei casi cinematografici più eclatanti degli ultimi tempi, probabilmente il cinecomic più redditizio di sempre per mamma Warner. Eppure l’annuncio di un sequel era tutt’altro che scontato, la conferma però arriva dal regista Todd Philips su Instagram: Joker – Folie à Duex si farà. Ottima pensata o becera mossa commerciale?

 

"Mettiamo un bel sorriso su quella faccia"

Il DC Extended Universe ha sofferto di parecchi alti e bassi sin dalla sua nascita con L’uomo d’Acciaio di Zack Snyder. Il tentativo disperato da parte della Warner Bros (detentrice dei diritti cinematografici della DC Comics) di rincorrere i Marvel Studios ha portato parecchia confusione, l’universo condiviso della Distinta Concorrenza (per dirla alla Stan Lee) non è riuscito nella fatidica impresa di coinvolgere nello stesso modo la fetta di pubblico affezionata alle avventure degli Avengers e compagnia supereroistica. Nonostante incassi comunque favorevoli, soprattutto per quanto riguarda i lungometraggi solisti di un paio di membri della Justice League (Wonder Woman di Patty Jenkins prima e Aquaman di James Wan poi), alla Warner decisero, nel 2017, di iniziare a produrre dei film completamente slegati dal DCEU, annunciando come primo progetto una pellicola sul pagliaccio di Gotham, il Re indiscusso dei nemici di Batman: Joker. Una mossa azzardata? Sulla carta lo era eccome. Un film sul cattivo più iconico del Cavaliere Oscuro senza la presenza di quest'ultimo?

L’ingaggio di un veterano come Joaquin Phoenix diede una boccata d’aria fresca ad un progetto che inizialmente aveva fatto storcere il naso anche ai fan più accaniti, la presenza di un attore di questo calibro aveva dato speranza alla comunità di appassionati, spazzando via lo scetticismo generale. Il resto, come si suol dire, è storia: con un budget che oscillava tra i 55 e i 65 milioni di dollari, Joker di Todd Phillips distrusse letteralmente il box office mondiale incassando più di 1 miliardo di dollari. Una gran bella rivincita per il mammasantissima della DC Films, Walter Hamada, reduce dal flop commerciale della pellicola sulla Justice League (2018).

Joker non fu solamente un successo di pubblico, fu anche e soprattutto un successo di critica riuscendo nella clamorosa impresa di aggiudicarsi un Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia e ben due Oscar, tra cui uno al protagonista Joaquin Phoenix. La storia deviata del comico fallito e perseguitato da una società che lo odia, Arthur Fleck, si regge tutta sulle spalle di un gargantuesco Joaquin: dimagrito di ben 27 chili per la parte, l’attore, spalla di Russell Crowe ne Il Gladiatore, ci regala ancora una volta un’interpretazione degna di nota, diretto con mestiere da un Todd Phillips che coccola l’attore con primi piani intensissimi e sequenze ormai ritenute iconiche (la danza sulla scalinata sotto le note di Rock n Roll Part 2 di Gary Glitter) dal grande pubblico.

Una vittoria su tutti i fronti, un trionfo in piena regola che si auto-concludeva in due ore di ottimo cinema. “Joker sarà un film diverso e unico”, così diceva il produttore esecutivo del film Michael E. Huslan. E probabilmente aveva ragione all’epoca: un cinecomic di stampo autoriale, che fa il verso (involontario e non) ad un paio di film di Martin Scorsese (Taxi Driver e Re per una notte su tutti), era una scommessa e la Warner l’ha vinta senza ombra di dubbio. Joker, quindi, doveva rimanere un unicum e far partire tutta una serie di film solisti (come il caso di The Batman di Matt Reeves) facendo accantonare, pian piano, l’idea dell’universo condiviso del fallimentare DCEU. Ma ad Hollywood, si sa, hanno la memoria corta e le tasche profonde… Follia a due

Circa una settimana fa, Todd Phillips pubblicò sul suo profilo Instagram la copertina di un copione seguita da una foto, piuttosto esplicativa, di Joaquin Phoenix intento a leggerlo. Joker – Folie à Deux è realtà, il progetto esiste e a confermarlo è lo stesso regista.


Il ritorno di Phoenix nei panni di Arthur Fleck è scontato, nonostante l’attore non sia ancora stato ufficializzato del tutto ma dovrebbe essere solamente una pura formalità, probabilmente la Warner e il Premio Oscar dovranno limare dei dettagli economici del contratto.


Quello che balza all’occhio è il titolo: non un semplice numero "2", bensì Folie à Duex che nel gergo psichiatrico è una forma di psicosi delirante che viene trasmessa da un individuo ad un altro.


Alla luce di questo titolo, l’assist è servito…

La notizia dell’ultima ora è che Lady Gaga (al secolo Stefani Joanne Angelina Germanotta) è in trattative per interpretare la dottoressa Harleen Quinzel, colei che si farà soggiogare dal Joker per poi diventare la fidanzata ufficiale del Re dei pagliacci di Gotham: Harley Quinn.


Non solo, il film potrebbe essere nientemeno che un musical.


La scelta di Lady Gaga non è casuale da questo punto di vista, la trentaseienne cantante newyorkese si è già imposta sul grande schermo nel suo debutto cinematografico: A Star is Born. Nel film diretto (e interpretato) da Bradley Cooper, la nuova Regina del pop contemporaneo ha sfoggiato delle buoni doti recitative oltre che canore, aggiudicandosi l’Oscar alla migliore canzone (Shallow) oltre che il plauso del pubblico e della critica. Il suo ingresso nel mastodontico cast di House of Gucci (di Ridley Scott) ha confermato che Lady Gaga non è stata solo un eccezione nella Settima Arte: è qui per rimanere.


Quindi chi meglio di lei, così istrionica e camaleontica, potrebbe impersonare una nuova versione di Harley Quinn?

Joker come The Batman: si sentiva il bisogno di un sequel?

A differenza della nuova incarnazione dell’Uomo Pipistrello, Joker non lasciava spazio a seguiti di sorta. Quel “The End” alla fine della pellicola era piuttosto esplicito, le (dis)avventure di Arthur Fleck potevano tranquillamente chiudersi lì. La risposta al quesito di cui sopra, quindi, è da ritrovare nella filosofia delle grandi major quando mettono in cantiere una nuova saga: battere il ferro finché è caldo. In questo specifico caso il ferro che sta sull’incudine di Joker non è caldo, è rovente come lava che esce da un vulcano.

L’interesse per il film di Phillips è tutt’ora altissimo, la performance di Joaquin Phoenix è stata premiata ed acclamata: due ottimi motivi per far sì che la Warner investa una nuova dose di denaro per incassarne possibilmente (almeno) quindici volte tanto. Non possiamo di certo sapere come sarà questo sequel, ma una cosa è certa: difficilmente flopperà al box-office. I rumors che affermano che Joker 2 (lo chiamiamo così per comodità) sarà un musical potrebbe far ben sperare nella riuscita dell’operazione, cercare di fare qualcosa di nuovo senza per forza fare un copia/incolla del precedente lavoro potrebbe risultare una mossa azzeccata e vincente tanto quanto l'idea che sta alla base del primo film. Al momento la pellicola non è nemmeno in pre-produzione, non sappiamo se e quando il film avrà la cosiddetta luce verde. Ma la sceneggiatura c'è, Todd Phillips e Joaquin Phoenix saranno ancora della partita: tanto basta per accendere la curiosità degli appassionati cinefili di tutto il mondo.

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