1666: Amsterdam – il team svela le fonti d’ispirazione per il gioco, tra arte e cinema
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1666: Amsterdam – il team svela le fonti d’ispirazione per il gioco, tra arte e cinema

1666: Amsterdam torna a mostrarsi in un nuovo video dietro le quinte, ricco di informazioni sul processo creativo che ha dato vita alla Amsterdam del Milleseicento ed i suoi abitanti.

Annunciato al Summer Game Fest 2026 1666: Amsterdam, nuovo titolo dark fantasy action adventure di Panache Digital Games, studio di sviluppo fondato da Patrice Désilets, director degli acclamati primi tre capitoli della saga di Assassin’s Creed, si mostra in un nuovo video dietro le quinte che ci svela tantissime nuove informazioni sul processo creativo dietro il gioco.


Il Secolo d'oro olandese 1666: Amsterdam


Come rivelato dal team di sviluppo la fonte d’ispirazione visiva primaria di 1666: Amsterdam è il Secolo d’oro olandese, il periodo storico che va da circa il 1588 al 1672 in cui l’Olanda vide il proprio mercato, la propria cultura ed in generale la propria influenza sul mondo esplodere. Tra gli aspetti più rilevanti di questa esplosione troviamo proprio quello che oggi funge da fonte d’ispirazione per il titolo, ovvero l’arte.


Il team di Panache però non si è voluto limitare solo alla mera imitazione di grandi artisti dell’epoca come Vermeer o Rembrandt ma ha voluto portare il pensiero ad un livello più alto: dare vita alle loro opere.


1666: Amsterdam

Come mostrato nel video dietro le quinte, infatti, partendo proprio da celebri dipinti di questi artisti, il team ha costruito il suo mondo cercando di immaginare i dipinti di riferimento come delle fotografie andando poi ad immaginare i momenti di “vita” quotidiana attorno a soggetti. Tale trattamento è stato riservato anche ad altri elementi del mondo di gioco, come scorci paesaggistici, urbani ed in generale elementi di arredo ed estetici della Amsterdam del gioco.

Ma le fonti d’ispirazione non finiscono qui.


Tra suspence ed orrore


1666: Amsterdam, al netto delle sue nobilissime ispirazioni artistiche, resta un gioco dark fantasy, ed anche da questo punto di vista le fonti d’ispirazione del team di sviluppo non deludono. Se infatti il gioco prende spunto da grandi artisti per rappresentare la Amsterdam più “tradizionale”, quando si parla di orrore e di suspence sono stati scelti come reference principali due grandi maestri del genere: Dario Argento e David Lynch.


Nello specifico gli elementi del gioco nati tenendo a mente gli stili inconfondibili dei due registi vanno ritrovati in giochi di luce ed inquadrature particolari, tipici di Dario Argento o in ambienti al limite del surrealismo onirico, tipici invece di David Lynch.


1666: Amsterdam

Altri dettagli


Durante il video, tra gli altri punti toccati, ha trovato spazio la ricerca dell’accuratezza storica che il team ha ricercato durante i lavori. Infatti, oltre ad aver visitato musei e luoghi d’interesse per riprodurre il più fedelmente possibile l’Amsterdam reale in quella del videogioco, il team di Panache ha anche deciso di utilizzare repliche degli abiti dell’epoca durante le sessioni preparatorie per il motion capture, espediente che gli ha permesso di capire a fondo come quel tipo di abiti costringessero i movimenti rispetto a quelli odierni. Sicuramente si tratta di un’accortezza molto gradita che lascia trasparire quanto impegno Patrice Désilets ed il suo team stiano infondendo nel progetto.

 

1666: Amsterdam

L’uscita del titolo è per ora fissata al 2026 per Steam ed Epic Games Store, piattaforme dove è attualmente disponibile il prologo del gioco.


In attesa di nuove informazioni vi lasciamo il video dietro le quinte!



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