Baldur’s Gate 3 diventa una serie HBO: tutto quello che sappiamo
- Mattia De Noto
- 17 ore fa
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A pochi giorni dal grande annuncio di HBO — che ha confermato di avere in cantiere una serie sequel ambientata nell’universo di Baldur’s Gate 3 — la domanda è una sola: riuscirà a essere all’altezza del capolavoro firmato Larian Studios?
Nonostante siano trascorsi tre anni dalla sua uscita, Baldur’s Gate 3 continua a far parlare di sé. Il titolo di Larian ha goduto di un supporto costante, anche e soprattutto grazie alla community: proprio di recente, una mod ha permesso ai giocatori di accedere a oltre 100 conversazioni e contenuti tagliati, dimostrando quanto l’interesse attorno al gioco sia ancora vivo.
L’annuncio della serie HBO è stato accolto con entusiasmo, ma l’entusiasmo basta? Può una trasposizione televisiva pareggiare — o addirittura superare — la profondità e la bellezza dell’opera originale?
Scopriamo cosa sappiamo finora.

Cosa sappiamo
Secondo le prime informazioni emerse, la produzione sarebbe in fase avanzata. Alla sceneggiatura troviamo Craig Mazin, che ricoprirà anche i ruoli di creatore, produttore esecutivo e showrunner.
Un nome che rassicura: Mazin è già noto al pubblico per l’adattamento di The Last of Us, altra produzione HBO capace di conquistare critica e spettatori. In quel caso, lo sceneggiatore ha dimostrato di saper cogliere l’essenza dell’opera originale, coinvolgendo persino i doppiatori storici del videogioco — Troy Baker e Ashley Johnson — con cameo nella serie.
Considerando che la serie di Baldur’s Gate 3 sarà una continuazione della storia originale, non è escluso che Mazin possa voler coinvolgere anche alcuni dei doppiatori del gioco. Al momento, tuttavia, non è stato annunciato un possibile periodo d’uscita.
Larian Studios è coinvolta?
Non direttamente. Sebbene Larian Studios non sembri essere parte attiva nella produzione, gli autori della serie avrebbero espresso l’intenzione di consultare il team per restare fedeli allo spirito dell’opera.
A commentare l’annuncio è stato lo stesso Swen Vincke, CEO di Larian:
"È pazzesco pensare che una storia cominciata nella piccola sala conferenze di un hotel si sia poi evoluta fino a diventare una narrazione così ispirata da trasformarsi in una serie televisiva prodotta da HBO."
Vincke ha sottolineato il lavoro svolto dal team per rendere Baldur’s Gate 3 degno della sua eredità:
"Abbiamo lavorato duramente per rendere Baldur's Gate 3 all'altezza della sua eredità. I suoi personaggi e le sue storie sono il risultato del lavoro congiunto di molti team, e credo di poter parlare a nome di tutti dicendo che troveranno questa cosa davvero fantastica e sperano che il progetto sia animato dallo stesso grado di passione."
E aggiunge:
"I finali di BG3 sono stati pensati per fungere da terreno narrativo per nuove avventure. Ci sono moltissime direzioni possibili, e non vedo l'ora di scoprire quali sceglieranno Craig e il suo team. Mi ha contattato per fare due chiacchiere, quindi avremo l'occasione di condividere con lui i nostri pensieri."
Parole che rassicurano, almeno in parte, una community comprensibilmente protettiva verso l’opera.

E se son rose… fioriranno?
Le premesse sono solide, ma il cuore dei fan resta inquieto. L’assenza di un coinvolgimento diretto di Larian al timone del progetto solleva inevitabili dubbi. Chi ha giocato Baldur’s Gate 3 sa bene che uno dei suoi punti di forza è la profondità narrativa: la facilità con cui ci si perde negli intrighi della trama, nei dialoghi ramificati, nella costruzione dei personaggi. Decine e decine di ore possono scorrere già nel primo atto.
Personaggi come Astarion, Cuorescuro, Gale e Karlach sono diventati iconici grazie alle loro fragilità, alle passioni e ai momenti diventati leggenda — come la celebre scena dell’orso nella romance con Halsin. Il lavoro di scrittura e sviluppo ha creato figure memorabili, capaci di conquistare i giocatori in poche ore.
Gran parte di questo successo deriva anche dall’early access, durante il quale Larian ha ascoltato attentamente la community, modellando il gioco anche grazie ai feedback dei fan. È proprio questa sintonia a rendere difficile immaginare una trasposizione che possa mantenere intatta la stessa anima.
I Forgotten Realms: un possibile futuro condiviso?
L’universo di Dungeons & Dragons è vastissimo: secoli di storia, divinità, guerre, miti e campagne leggendarie. Non è difficile immaginare che la serie possa rappresentare solo l’inizio.
Come accaduto con Arcane e il multiverso di Runeterra, o con l’MCU nel panorama cinematografico, HBO potrebbe trasformare i Forgotten Realms in un universo fantasy condiviso, adattando alcune delle campagne più celebri di D&D.
Il recente successo mediatico di Dungeons & Dragons — anche grazie a serie come Stranger Things — ha riportato il gioco di ruolo al centro della cultura pop. Campagne storiche come Tomb of Horrors, Queen of the Spiders o la recente Vecna: Eye of Ruin potrebbero trovare nuova vita sul piccolo schermo.
La domanda, dunque, resta aperta: HBO saprà mantenere l’asticella qualitativa che Baldur’s Gate 3 ha contribuito a ridefinire per il genere fantasy?
Lo scopriremo nei prossimi mesi. Nel frattempo, continuate a seguirci per tutte le novità e gli aggiornamenti sui prossimi sviluppi.











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