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Dove si collocano Jedi: Fallen Order e Jedi: Survivor? Guida al canone di Star Wars

Aggiornamento: 18 feb

Facciamo il punto della situazione in attesa del nuovo videogioco a tema Guerre Stellari, Star Wars Jedi: Survivor, in uscita ad aprile e sequel diretto di Star Wars Jedi: Fallen Order.

Come e dove si inseriscono i due videogiochi nella complessa cronologia dell'universo Star Wars?


Era il 2019 quando Star Wars Jedi: Fallen Order faceva il proprio debutto grazie a Respawn Entertainment, primo videogioco dell'universo Star Wars totalmente single player dopo tanti anni di titoli incentrati sul multiplayer online. Una storia ed un protagonista inediti che hanno riservato non poche gioie e sorprese sia agli appassionati del franchise che ai neofiti, capace di affermarsi come un divertente e solido action adventure dalle leggere tinte "soulslike".

Il successo di pubblico e critica ha fortunatamente contribuito al via libera per lo sviluppo di un sequel, che vedrà la luce tra poco meno di due mesi. Star Wars Jedi: Survivor sarà sugli scaffali fisici e digitali dal 28 aprile 2023.


Proviamo allora a ricostruire il canone di Star Wars, così da rinfrescarci la memoria in attesa di Jedi: Survivor.


N.B. Il canone a cui farò fede sarà quello vigente oggi, vale a dire il nuovo canone instaurato da The Walt Disney Company nel 2014, anno in cui fu acquistata Lucasfilm, la casa di produzione cinematografica creata da George Lucas, papà di Star Wars.

Dal 1977 al 2014 le opere sull'universo Star Wars avevano raggiunto un numero importante tra film, serie, opere cartacee e videogames, a tal punto da finire anche per contraddirsi le une con le altre. Tale mole di opere fu etichettata con la dicitura di Universo Espanso. Il nuovo canone tiene conto solo delle più importanti tra esse per poter ricreare una coerenza. Tutto ciò che quindi oggi non fa parte del canone Disney è finito sotto l'etichetta Star Wars Legends, di cui non tratteremo.


Sorvolerò sulle opere cartacee poiché nella maggior parte dei casi trattano di argomenti molto specifici utili solo a chi non può fare a meno di conoscere ogni singolo segreto dell'universo Star Wars. Inoltre sono veramente tante e necessiterebbero di un articolo a parte. Vale la pena sottolineare però che sotto l'egida Disney i fumetti e i romanzi a tema Guerre Stellari hanno vissuto un nuovo rinascimento, ed alcuni tra essi sono veramente di grande qualità.



Opere in ordine di uscita


Trilogia originale


Il primo leggendario film di Star Wars risale al 1977, primo di una trilogia che fece la storia del cinema. Dalla regia di George Lucas, giunto da noi col solo titolo di Guerre Stellari, traduzione appunto del titolo originale "Star Wars", fu in seguito rinominato Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza. I due sequel sono Star Wars: Episodio V - L'impero colpisce ancora del 1980 di Irvin Kershner e Star Wars: Episodio VI - Il ritorno delle Jedi del 1983 di Richard Marquand. Retroattivamente questi tre film furono numerati diventando appunto gli episodi IV, V e VI poiché Lucas capì che la trama che voleva raccontare era troppo complessa per potersi risolvere in un'unica trilogia. Decise quindi di far uscire nelle sale L'impero colpisce ancora col numero V nel titolo, così da far capire al pubblico che la trilogia in questione non era l'inizio della storia.



Il fulcro di questa trilogia riguarda un gruppo di eroi facenti parte dell'Alleanza Ribelle in lotta contro il malvagio Impero Galattico, al fine di sgominarlo e liberare la Galassia dal suo giogo. Le gesta del contadino Luke Skywalker addestrato per diventare un nuovo cavaliere dell'antico Ordine dei Jedi, dei contrabbandieri Han Solo e Chewbacca e della principessa del pianeta Alderaan Leia contro l'Imperatore Palpatine ed il suo braccio destro Lord Darth Vader sono ancora oggi ritenute la miglior rappresentazione dell'immaginario starwarsiano. È qui che nasce il concetto di Forza, l'energia cosmica che pervade tutto l'universo e da cui i Jedi traggono il loro potere per fare del bene, oltre ad altri personaggi iconici come il vecchio eremita Ben Kenobi (il cui vero nome è Obi-Wan) ed il piccolo e saggio alieno verde Yoda, entrambi tra i pochissimi Jedi scampati allo sterminio.


Trilogia prequel


Anni dopo, con l'avanzare delle tecnologie, per Lucas era giunto il momento di tentare con la produzione della nuova trilogia, ambientata tanti anni prima delle vicende della trilogia originale. Fu così che nacque la cosiddetta trilogia prequel, formata dagli episodi I, II e III. Nel 1999 usciva Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma. Il sequel, del 2002, si intitola Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni, mentre il 2005 era l'anno di Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith. Tutti e tre avevano alla regia George Lucas.



La trilogia tratta soprattutto di come la Repubblica Galattica e l'Ordine monastico dei Jedi siano sprofondati poco a poco nella corruzione e nel degrado a causa delle macchinazioni del senatore Sheev Palpatine, in segreto Signore Oscuro dei Sith (una setta che trae potere dal Lato Oscuro della Forza), e di come egli sia riuscito a rovesciare il governo per instaurare il suo Impero con l'inganno (la Purga Jedi è uno degli eventi principali). Altro punto focale della trilogia è la storia personale del Jedi Obi-Wan Kenobi, ritrovatosi ad addestrare uno degli esseri viventi più portati e sensibili alla Forza: Anakin Skywalker, un ragazzo che sembra essere stato concepito dalla Forza stessa e che secondo una profezia avrebbe riportato equilibrio nella Galassia.


Star Wars: The Clone Wars


George Lucas fu molto amareggiato da come il pubblico recepì la sua trilogia prequel; decise quindi di non girare mai più un film su Guerre Stellari. In effetti i tre prequel avevano evidenti difetti di regia e sceneggiatura, nonostante il soggetto fosse più che buono. Nel 2008 però Lucas, col suo amico e collaboratore Dave Filoni, produsse un film d'animazione dal titolo Star Wars: The Clone Wars, un lungometraggio che faceva da pilota alla serie tv dal titolo omonimo, anch'essa animata. Il film e la serie (all'epoca composta da sei stagioni) sono diventati nel tempo dei cult per gli appassionati del franchise, poiché colmano lacune, approfondiscono argomenti e personaggi (e soprattutto ne presentano di nuovi), espandendo quindi in modo piuttosto efficace molte delle realtà appena accennate dai film.

The Clone Wars, film e serie, vanno a collocarsi temporalmente tra L'attacco dei Cloni (II) e La vendetta dei Sith (III); si svolgono durante le Guerre dei Cloni scoppiate in Episodio II. Insomma, un corposo agglomerato di informazioni che vanno ad integrare le lacune dei film. I principali protagonisti della serie sono Obi-Wan Kenobi, Anakin Skywalker e Ahsoka Tano, una ragazzina della specie Togruta apprendista di Anakin. Purtroppo quando The Walt Disney Company acquistò Lucasfilm, interruppe la produzione di The Clone Wars per concentrarsi su di una nuova serie animata, di conseguenza The Clone Wars rimase orfana di un vero e proprio finale (nonostante il fatto che, per logica, il finale della serie rimanga appunto Episodio III). Nel 2020 però Disney ci ripensa e produce una spettacolare settima e ultima stagione della serie, andando a concludere alcune sottotrame rimaste aperte e a collimare alla perfezione con gli eventi di La vendetta dei Sith (III).


Star Wars Rebels


Nel 2014 Disney prese le redini del franchise, interruppe la serie animata The Clone Wars e ne produsse una nuova: Star Wars Rebels. Da quel momento in poi le produzioni Star Wars riguardanti il mondo serie tv furono spesso affidate a Dave Filoni. La serie, dai toni apparentemente più fanciulleschi, risulta invece una delle più appassionanti e riuscite di tutto l'universo Star Wars.

Quest'opera composta da quattro stagioni ruota intorno all'equipaggio dell'astronave Ghost, un manipolo di personaggi molto diversi tra loro unitisi per combattere l'Impero: uno dei primi sprazzi di quella Ribellione che si andrà pian piano formando fino a formare una vera e propria alleanza attraverso tutta la Galassia. La serie è ambientata qualche anno prima degli eventi di Una nuova speranza (IV) e i principali protagonisti della serie sono la pilota di caccia Hera Sindulla, il Jedi scampato al massacro Kanan Jarrus e il suo novello apprendista Ezra Bridger. Gli eventi si ricollegano alla perfezione con quelli della trilogia originale, tuttavia il destino di alcuni personaggi principali rimane incerto, e per adesso nessun'altra opera correlata ne ha svelato la sorte. Potremmo vederli risbucare chissà dove, prima o poi.


La trilogia sequel


Disney si mise subito al lavoro per la produzione di una nuova trilogia, questa volta ambientata trent'anni dopo gli eventi de Il ritorno dello Jedi (VI). Per questo motivo venne definita "trilogia sequel". Nel 2015 uscì Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza di J. J. Abrams. Nel 2017 fu la volta di Star Wars: Episodio VIII - Gli ultimi Jedi di Rian Johnson, mentre Star Wars: Episodio IX - L'ascesa di Skywalker uscì nel 2019 con di nuovo J. J. Abrams alla regia. Tre film controversi, nati dalla voglia di riportare al cinema la saga di Guerre Stellari, ma volendolo fare troppo frettolosamente e senza avere le idee troppo chiare. Col senno di poi fu chiaro che non vi era affatto una bozza di macro trama: ogni film era stato pensato sul momento, rendendoli di fatto poco coesi. Anche la trilogia originale fu concepita così, un film alla volta, ma la differenza fondamentale fu che George Lucas fece ciò che più gradiva senza condizionamenti, mentre i nuovi film furono pensati per compiacere il pubblico, venendo meno alla propria vena artistica. La nuova presidente di Lucasfilm Kathleen Kennedy fu più volte accusata di aver trattato il franchise con superficialità.



La trilogia in questione narra di un nuovo ciclo di avventure con nuovi personaggi e vecchi ritorni nella perenne lotta contro il Lato Oscuro. Nonostante l'Impero abbia cessato di esistere una nuova minaccia, il Primo Ordine, ne sta prendendo il posto e la Nuova Repubblica è in pericolo. Sorge una Resistenza per contrastare il male. Rey, l'orfana del pianeta Jakku, l'apprendista del Lato Oscuro Kylo Ren e il pilota di caccia Poe Dameron sono i principali protagonisti.


I film spin-off e la serie Star Wars Resistance


Parallelamente allo sviluppo della trilogia sequel, Disney fece produrre anche dei film spin-off che avrebbero dovuto far parte di una serie chiamata Star Wars Anthology. Purtroppo il progetto fu abbandonato dopo la produzione di soli due film a causa del poco successo commerciale (immeritato) soprattutto del secondo tra i due.



Nel 2016 usciva Rogue One: A Star Wars Story diretto da Gareth Edwards, ambientato subito prima di Una nuova speranza (IV) e narrante di un gruppo di spie ribelli alla ricerca dei piani strutturali della nuova arma di distruzione di massa dell'Impero, la Morte Nera (gli stessi piani che i ribelli sfrutteranno per distruggerla nella celebre battaglia di Yavin di Episodio IV). I principali protagonisti sono Jyn Erso, figlia dello scienziato imperiale Galen Erso, e l'ufficiale ribelle Cassian Andor.

Nel 2018 usciva Solo: A Star Wars Story di Ron Howard, la personale storia di un giovanissimo Han Solo interpretato da Alden Ehrenreich (invece che dallo storico Harrison Ford, per ovvi motivi di età), alle prese con la sua vita di strada sul pianeta Corellia. Il film è ambientato sei anni dopo de La vendetta dei Sith (III). L'ascesa del contrabbandiere più celebre di Star Wars è in parte raccontata in questo film, passato purtroppo un po' in sordina.


Il 2018 fu anche l'anno della tiepida serie tv animata Star Wars Resistance di Dave Filoni, che debuttò su Disney Channel. La serie, dai toni molto più infantili delle altre e chiaramente rivolta ad un pubblico molto giovane, conta due stagioni durante le quali seguiremo le gesta di Kazuda Xiono, un ragazzo ritrovatosi quasi per caso a fungere da spia per il pilota Poe Dameron e per la Resistenza. È ambientata inizialmente pochi mesi prima de Il risveglio della Forza (VII) salvo poi incrociarsi con gli eventi di quest'ultimo e de Gli Ultimi Jedi (VIII).


L'epoca dello streaming: Disney Plus


Abbandonato il progetto Star Wars Anthology, Disney decise di puntare tutto sulla sua nuova e fiammante piattaforma di streaming: Disney Plus. Un universo narrativo così vasto come quello di Star Wars aveva già dimostrato di prestarsi bene alla serialità. Nacquero quindi nuovi progetti basati sul formato serie tv, per la prima volta in live action. L'epoca Disney Plus ha il merito di aver prodotto delle serie tv a tema Star Wars con attori in carne e ossa, il più delle volte riuscite e di qualità.

La prima fra tutte fu The Mandalorian del 2019 creata da Jon Favreau. La serie tratta di Din Djarin, cacciatore di taglie mandaloriano (termine che nasce da Mandalore, il loro pianeta natale, anche se va precisato che essere mandaloriani non significa per forza essere nati sul pianeta, ma bensì sposare una complessa cultura di tradizione guerriera), ritrovatosi suo malgrado a fare da tutore al piccolo Grogu, unico altro membro conosciuto della misteriosa specie a cui appartengono il maestro Jedi Yoda e la maestra Jedi Yaddle. Una specie molto longeva dal momento che Grogu, dall'aspetto di un bimbo piccolo, ha già cinquant'anni. La serie è ambientata cinque anni dopo de Il ritorno dello Jedi (VI) e crea dei collegamenti tra quest'ultimo e la trilogia sequel. La serie, di due stagioni, ne vedrà una terza in uscita a marzo 2023.


Nel 2021 fu il turno di The Book of Boba Fett e The Bad Batch.

The Book of Boba Fett di Jon Favreau è una serie spin-off di The Mandalorian e narra del ritorno di un personaggio amatissimo della trilogia originale. La serie non fa altro che integrare dove The Mandalorian non ha potuto; da sola non brilla, ma vista dopo la serie madre ha il suo perché. È ambientata durante (grazie a dei flashback) e dopo gli eventi della seconda stagione di The Mandalorian.


The Bad Batch di Dave Filoni è una serie animata spin-off di The Clone Wars. Ambientata durante e dopo La vendetta dei Sith (III), fa in un certo senso da sequel a The Clone Wars e porta avanti la personale storia di una particolare banda di cloni, molto diversi dai tanti utilizzati nelle Guerre dei Cloni. Al momento Disney Plus sta trasmettendo la seconda stagione.


Il 2022 è stato l'anno di due serie molto diverse tra di loro: Obi-Wan Kenobi e Andor.

Obi-Wan Kenobi di Deborah Chow è una miniserie da sei puntate che riporta su schermo appunto il Jedi Obi-Wan Kenobi, ancora interpretato da Ewan McGregor come nella trilogia prequel. Un altro grande ritorno è quello di Hayden Christensen nei panni di... "Anakin Skywalker". Ambientatata dieci anni dopo La vendetta dei Sith (III), la serie vede uno scoraggiato Obi-Wan uscire dall'anonimato alla ricerca della giovanissima principessa Leia, rapita dall'Impero. La serie cerca di spiegare la transizione del personaggio da figura di Jedi disperato e pieno di sensi di colpa a quella di vecchio saggio, districandosi tra le varie limitazioni che la trama di Una nuova speranza (IV) impone. Ben Kenobi era rimasto nell'anonimato per un motivo ben preciso, vegliare sul giovane Luke Skywalker, e questa serie era potenzialmente molto pericolosa da concepire senza rovinare questo concetto che rimane alla base della sua permanenza su Tatooine per tanti anni.

Andor di Tony Gilroy invece nasce come serie spin-off del film Rogue One. Cinque anni prima degli eventi del film, Cassian Andor non è ancora un membro dell'Alleanza Ribelle. La serie racconta di come finirà invischiato nei complotti del reparto spionaggio della Ribellione, finendo per diventarne membro a sua volta. La serie quindi si incentra sul "lato oscuro" della ribellione, su quegl'individui che si sporcano quotidianamente le mani perché la ribellione possa prosperare. Come Rogue One, Andor è stata lodata per i suoi toni maturi e drammatici. La serie, di una stagione, ne vedrà una seconda che andrà a ricollegarsi direttamente a Rogue One: A Star Wars Story.

Una piccola menzione alla brevissima miniserie (animata) antologica Tales of the Jedi, uscita verso la fine del 2022. Sei brevi puntate che raccontano dei retroscena di due tra i personaggi più amati dell'epoca prequel.


I videogiochi


In epoca Disney sono stati prodotti finora tre videogiochi sull'universo di Star Wars, distribuiti da Electronics Arts.


Nel 2015, prodotto da DICE, uscì Star Wars: Battlefront per le principali piattaforme dell'epoca; una "riedizione" dei vecchi videogiochi dallo stesso titolo nati su PlayStation 2. Il gioco è principalmente un multiplayer sparatutto in prima e terza persona, poiché incentrato su battaglie campali ambientate durante la trilogia originale. Il giocatore può impersonare Alleanza Ribelle o Impero e combatter