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Speciale Scream: i film dal peggiore al migliore

Aspettando l'uscita di Scream 7 al cinema, abbiamo pensato di classificare i film della saga dal peggiore al migliore.

Mancano appena due giorni e al cinema, precisamente il 25 febbraio, uscirà Scream 7, il nuovo film del Francise creato da Wes Craven nell’ormai lontano 1996.


Sarà proprio in questo nuovo film che alcuni dei personaggi più iconici della saga torneranno in vita, come ad esempio Roman Bridger e Stuart "Stu" Macher, interpretati rispettivamente da Scott Foley e Matthew Lillard. Aspettando di vedere il lavoro di Kevin Williamson alla regia oltre che alla sceneggiatura come nel primo e nel terzo film, proviamo a stilare una classifica dal peggiore al migliore dei film usciti finora.


Nota: l'articolo contiene spoiler per i film citati e classificati.


Scream VI


Uscito nel 2023, questo sesto capitolo della saga, presenta alcuni pregi e diversi problemi. Tra i pregi di questo film c’è sicuramente la reintroduzione del personaggio di Kirby Reed (Hayden Panettiere) che da ex vittima dei ghostface del quarto capitolo torna come Detective del FBI che dà la caccia ai nuovi killer. E, naturalmente, altro pregio sono sottotrame dei vari personaggi primari incontrati precedentemente nel quinto film. Il legame tra le sorelle Carpenter Samantha "Sam" (Melissa Barrera) e Tara (Jenna Ortega) è infatti traballante, con Sam in modalità iperprotettiva e Tara che vorrebbe essere indipendente, fattore che aggiunge un po’ di profondità alla dinamica del duo. Altro approfondimento interessante è rappresentato dalla psiche di Sam: fragile, poco stabile, colma di paura, continua di diventare come il proprio padre Billy Loomis (Skeet Ulrich), uno dei due originali ghostface.


scream vi

Tra squartamenti, morti varie e false piste, il film presenta però diversi problemi, come l’assenza di Sidney Prescott, protagonista storica della saga, e un grosso buco di trama legato all’identità dei serial killer e a come sono entrati in contatto con le protagoniste. Risulta poco credibile che i controlli fatti dalle sorelle Carpenter non abbiano portato alla luce il legame del Killer del precedente film (interpretato da Jack Quaid) con quest’ultimi. Inoltre, essi si sono avvicinati alle protagoniste con relativa semplicità, nascondendo la propria identità.


Scream IV


Uscito nel 2011 il quarto film della saga e ultimo diretto da Kraven si apre con un effetto matriosca cinematografica, con un falso film dentro un altro falso film fino all’inizio vero e proprio, permettendo così la presenza di diverse cameo di attrici più o meno famose come Lucy Hale (Pretty Little Liars), Anna Parquin (X-Men) e Kristen Bell (Veronica Mars). Questa idea è tutto sommata interessante e originale.


scream iv

Il tema di questo film sono i remake e i nuovi protagonisti introdotti in questo film ne sono la prova. Oltre a essere scritti abbastanza bene, è davvero ottima la recitazione di Emma Roberts nei panni di Jill Roberts, cugina di Sidney, che fin dall’inizio del film sembra essere destinata ad essere la nuova final girl della saga. Quello che invece sembra abbastanza debole è il movente degli omicidi commessi da Jill, che si sente messa in ombra dalla cugina, e soprattutto è molto più debole il movente di Charlie (Rory Culkin) che fino a quel momento era “l’esperto” di cinema horror del film. Oltre ciò, la scrittura del film perde un po’ di qualità quando un piano così bene architettato da una mente particolarmente intelligente salta in aria per un errore alquanto banale.


Scream 2


Uscito nel 1997 è considerabile come il film più debole della prima trilogia della saga. Manca infatti l’originalità del primo (un po’ come la maggioranza dei sequel), di cui è quasi una copia carbone. Cambia l’ambientazione, dalla scuola superiore di Woodsboro al college. E nonostante l’originalità di alcuni omicidi, come i primi due dentro al cinema e colpi di scena come la morte di Randy Meeks (Jamie Kennedy), il secondo film della serie procede in modo molto simile al primo. Le motivazioni del vero ghostface Nancy Loomis (Laurie Metcalf), madre del primo ghostface Billy, sono ben definite e costituiscono una buona vendetta destinata ad andare a rotoli.


scream 2

Da apprezzare in compenso il secondo ghostface Mickey Altieri (Timothy Olyphant), un ragazzo dalla psiche fragile, facilmente condizionabile, che diventa un mostro per un sogno di gloria.

 

Scream 5


A ben undici anni di distanza dal quarto capitolo, Scream 5 è il primo film della serie a non portare il marchio di Wes Craven, morto nel 2015. Si presenta come Requel (sequel e reboot allo stesso tempo) della saga, caratterizzato anche un ottimo effetto nostalgia verso i primi film, soprattutto per la presenza di tanti richiami come la casa di Stu, citazioni ed easter egg nascosti qua e là. Molti personaggi storici sono presenti, e l’aggiunta di nuovi protagonisti porta un pizzico di freschezza alla saga, dando un po’ di mistero in più alla caccia del nuovo ghostface che diventa relativamente imprevedibile.


scream 5

L’interpretazione dei vari attori vecchi e nuovi è molto ben riuscita e la presenza di Neve Campbell nel film, anche se ridotta, è particolarmente ben apprezzabile. In quanto quest’ultima oltre a conoscere e interpretare fin troppo bene il proprio ruolo, riesce a far avere lo spazio dovuto alle nuove protagoniste della saga che verranno approfondite ancor di più, come precedentemente citato, nel sesto film.


La morte di Linus (David Arquette) è il colpo di scena che colpisce di più, soprattutto i fan storici della saga, poiché il personaggio nello specifico, in un modo o nell’altro, se l’era sempre cavata di allora. I moventi dei killer sono relativamente vuoti e il film presenta alcuni piccoli buchi di trama, ma tutto sommato il film intrattiene bene e fa il suo dovere.


Scream 3


Il vero cambiamento della saga è Scream 3, film molto più originale del secondo e in grado di lasciare sorpreso il pubblico con le sue rivelazioni.


La nuova ambientazione è Hollywood, dove sta venendo girato un nuovo film di Stab - Squartati, saga fittizia di film nati dai romanzi di Gale Weathers (Courteney Cox), coprotagonista, presente in tutti i film della saga. Il film segue le regole della trilogia, con colpi di scena che approfondiscono la storia dei due primi film, con Roman Bridger (Scott Foley) come Ghostface originale, in quanto fratellastro di Sydney, nato quando Maurine Prescott, madre di questi ultimi, tentò la fortuna come attrice ad Hollywood.


scream 3

Rimasta, Maurine incinta abbandonò il figlio, che crescendo e scoprendo la propria storia, si lasciò andare ad un forte risentimento verso la madre e la famiglia che quest’ultima si era costruita lasciandolo indietro. Di conseguenza fu lui a manipolare gli eventi sin dal primo film, spingendo Billy Loomis a diventare Ghostface dopo avergli svelato il tradimento del padre.


Scream


Nel 1996, l’idea di Wes Kraven esperto di Slasher e creatore di Freddy Krueger, decise di giocare con gli stereotipi del genere Slasher, analizzandoli, smontandoli e dimostrando che essi potevano funzionare ancora dopo il boom degli anni Ottanta con le saghe di Nightmare, Venerdì 13 e Halloween.

 

Il film mostra e mette in pratica le regole per sopravvivere ai serial killer cinematografici, tenendo incollati allo schermo gli spettatori, mettendo in scena un film dell’orrore brillante e provocatorio, e creando scene spaventose, piene di suspence e raccapriccianti senza cadere nei cliché della morbosità tipica degli slasher anni Ottanta.


Scream una protagonista vulnerabile e intelligente, dei comprimari che non sono personaggi presenti in scena solo per riempimento ma ben strutturati, e poi ci sono i due villain: Billy e Stu, maniacali, metodici, imprevedibili. La scena della rivelazione dei killer riesce a dare un brivido freddo al pubblico, mostrando come i due ragazzi, da semplici liceali si siano trasformati in due psicopatici freddi e calcolatori: Billy, per vendetta verso la madre di Sidney che ha rovinato il matrimonio dei suoi genitori, e Stu, mosso da una “peer pressure” nel voler emulare l’amico e dal volersi vendicare di Casey Becker (Drew Barrymore) per averlo lasciato per un altro ragazzo.


scream 1996

Il film, non è diventato cult perché funziona, ma lo è diventato perché ha una sua profondità narrativa e un pizzico critica sociale che rende il tutto più interessante e apprezzabile sia dagli adolescenti che vogliono un film dell’orrore con serial killer, sia da amanti del cinema che cercano la profondità narrativa che solo qualcuno come Wes Kraven poteva mettere in scena.

In conclusione, non ci resta che aspettare il 25 febbraio per andare al cinema e vedere se anche questa volta Sidney, la sua famiglia e i suoi amici, riusciranno a sopravvivere ai nuovi Ghostface.  

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