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Dragon Quest XII ricomincia: è ora Beyond Dreams

Il quarantesimo anniversario di Dragon Quest porta una novità importante: il dodicesimo capitolo ricomincia da capo, abbandonando l'originale concept dark mostrato in passato.

Oggi 27 maggio, come da tradizione, SQUARE ENIX dà il via alle celebrazioni del Dragon Quest Day, l'originale giorno del lancio del primo capitolo della serie in Giappone nell'ormai lontanissimo 1986.


Questo pilastro del JRPG tradizionale ha festeggiato con una serie di annunci che includono il lancio di Dragon Quest XI S: Echoes of an Elusive Age, versione definitiva dell'acclamato titolo, su Nintendo Switch 2 il 24 settembre, e un nuovo titolo nella sottoserie Dragon Quest Monsters, The Withered Word, che sarà lanciato su Switch 2, Switch, Playstation 4, Xbox Series X|S e PC, e che vedrà come protagoniste Bianca e Nera da Dragon Quest V.


L'annuncio più importante, però, riguarda il nuovo capitolo della saga, Dragon Quest XII, che è stato mostrato durante il video che vi alleghiamo.



Ricominciare da zero


Durante il video dedicato, Update from the DRAGON QUEST Team, l'executive producer di Dragon Quest XII, Yosuke Saito, e il game designer, Yuji Horii hanno voluto annunciare pubblicamente che lo sviluppo di Dragon Quest XII è ricominciato, non prima di ringraziare i fan per un successo quarantennale.


Le parole dell'executive producer sono chiare: lo sviluppo è ricominciato. Numerose sono state le problematiche durante i lavori sulla versione originale, che era titolata The Flames of Fate, e ad un certo punto Saito e Horii si sono ritrovati a prendere una decisione importante: dopo essersi chiesti come dovesse essere effettivamente un Dragon Quest mainline, hanno deciso di ripartire da zero, convinti che questa nuova direzione renderà felici i fan.


A seguire, il titolo è stato presentato nella sua nuova veste, mostrandosi profondamente fedele a quello che è l'immaginario della serie storica.


dragon quest xii beyond dreams

Dragon Quest XII The Flames of Fate diventa così Dragon Quest XII: Beyond Dreams. Horii presenta il gioco come la storia di un giovane afflitto da strani visione nel sonno e afferma:

Cosa si cela oltre i sogni? Certamente non un mondo di oscurità ma un futuro luminoso ed entusiasmante.

In questo modo diviene palesemente manifestata l'intenzione di allontanarsi da quello che era un concept iniziale che vedeva Dragon Quest assumere una nuova veste, più oscura, più cupa e spaventosa rispetto ai toni allegri ma non per questo poco coinvolgenti sul fronte emotivo ai quali ci abituato la serie. Come ognuno dei precedenti, anche questo Dragon Quest sarà accompagnato da personaggi disegnati dall'ormai spento Akira Toriyama e dalle musiche di Koichi Sugiyama. Saito promette che ci saranno elementi che non abbiamo mai visto in un Dragon Quest prima.


Un sollievo per i fan di vecchia data?


È innagabile che, seppur ogni tanto correre un rischio sia intrinseco per una saga che dura quarant'anni, le preoccupazione che aveva destato l'originale Flames of Fate non erano poche. In particolare, per una saga come Dragon Quest, che pur evolvendosi, si è sempre distinta per la tenacia con la quale è rimasta coerente e fedele a se stessa, non si avvertiva una necessità di cambiamento. Uscendo noi dall'egregio Dragon Quest XI, non potevamo fare a meno di chiederci perché cambiare dei toni che rendono la serie immediatamente riconoscibile. Dragon Quest è uno dei pilastri del suo genere, che ha saputo mantenere il successo nei decenni senza cercare di accontentare tutti ma, piuttosto, eccellendo nelle sue specialità.


Questo cambio di rotta, il ritorno a ciò che un Dragon Quest mainline dovrebbe essere, come Saito stesso ha affermato, ci sembra un passo più coraggioso che conservativo, in una realtà attuale in cui tante serie appiattiscono la propria personalità per puntare ad un pubblico più grande. Un Dragon Quest cupo resterà una visione che dobbiamo rimandare ad un futuro eventuale e lontano.


dragon quest xii beyond dreams

Vi lasciamo l'originale trailer di Dragon Quest XII The Flames of Fate, che, pur non mostrando molto, lasciava presagire un'atmosfera cupa completamente estranea alla saga.




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