Recensione: Razing Core: quando l'8-bit alza la voce
Non un semplice di tributo, ma un nuovo passo avanti: Razing Core non è solo un altro progetto nostalgico, ma un’esperienza curata sotto tutti gli aspetti, ludici ed artistici. Vediamo come se la cava nella nostra recensione.
Razing Core non è "un altro shmup per Master System". È una dichiarazione di Guerra! Bad Computer ha preso il buon vecchio 8bit di Sega, l'ha scaldato a dovere e ci ha fatto cantare una sinfonia di pixel, boss mastodontici e meccaniche di fuoco che strizzano l'occhio a titoli come Aleste e Ikaruga, ma con un'anima propria.
Uscito l'8 settembre 2026 su itch.io, con demo gratuita dello stage 1 disponibile già da qualche tempo, Razing Core è un shoot’em up a scorrimento verticale che ci catapulta in 7 stage ambientati nel sistema solare, dotato di un meccanismo d'arma triplo composto da primaria, secondaria e "Core", oltre che da bombe, attacchi melee, checkpoint ai boss e continue infinite per chi vuole solo divertirsi.

Sci-fi classico, esecuzione moderna
La premessa è da manuale del genere, ma funziona alla perfezione. La nave Horizon, impegnata in una missione di routine, incrocia un oggetto sconosciuto chiamato Core, che la risucchia in uno slipstream a velocità luce e la lancia verso la Terra, dritta in una zona di guerra contro un'armata aliena.
Ovviamente noi saremo al comando della Horizon, con il Core come "alleato imprevisto"… esso non è solo lore, è il cuore pulsante del gameplay.

Gameplay: rischio, ricompensa e il "Core" come meccanica centrale
Il controllo è immediato e intuitivo. Il D-Pad muove la nave, il Button 1 con pressione continua gestisce lo sparo con rapid fire, il Button 2 attiva l'attacco melee, mentre la combinazione Button 1+2 scatena la bomba o carica il "Core". Su controller Mega Drive/Genesis i mapping sono equivalenti, con A per la bomba, B per lo sparo, C per il melee e Start per la pausa.
La vera magia risiede nel Core, una sfera energetica che orbita attorno alla nave danneggiando i nemici a contatto e assorbendo certi proiettili avversari, tipicamente quelli verdi, trasformandoli in energia. Quando la barra di carica in basso a destra si riempie, premendo entrambi i tasti si scatena un attacco Core caricato con 5 livelli di potenza, che va da un colpo singolo devastante a un'onda continua di fuoco. Questo crea un loop "rischio/ricompensa" molto intelligente… per caricare il Core occorre avvicinarsi al fuoco nemico, esponendoci, ma il risultato è un'offensiva travolgente.
Armi, power-up e progressione
Oltre al Core, a nostra disposizione avremo un'arma primaria migliorabile tramite power-up classici, un'arma secondaria legata al sistema di carica del Core e la bomba come misura difensiva ed offensiva estrema, completate dal melee per quel tocco "coraggioso" in stile shmup moderni.

I 7 stage attraversano il sistema solare, ognuno con nemici a ondate ben ritmate, mid-boss e boss a schermo intero, oltre a checkpoint ai boss per non dover rifare tutto da capo a ogni errore. La curva di difficoltà è tirata ma giusta. Già dallo stage 1 il titolo fa capire che non si tratta affatto giochino "casual", ma il sistema di continue infinite lo rende accessibile anche a chi non è un Dio dello shmup.
Motore custom, devkitSMS e rispetto per l'hardware
Bad Computer ha dichiarato di aver usato un motore custom per collisioni, comportamenti ed effetti, con un pesante supporto low-level e tooling da devkitSMS, la stessa toolchain dietro a titoli come Frontier Force, Road Fighter e Astro Climber (sempre dello stesso gruppo di sviluppo, tutti davvero ben fatti).
Questo si sente in ogni frame. Lo scroll è fluido a 60 Hz, la gestione di molti sprite e proiettili non mostra crolli di framerate percepibili e gli effetti e pattern dei boss spingono l'8-bit oltre quello che ci si aspetterebbe. Il gioco gira su Master System e Mark III reali, emulatori come Emulicious e Mesen, FPGA e dispositivi compatibili, oltre che su Mega Drive/Genesis via flashcart, con supporto nativo ai controller di entrambe le famiglie (Nota tecnica: su MiSTer potrebbe essere necessario disabilitare il BIOS per farlo partire correttamente).

Lovepenguin, Danmakuman e zero AI
Qui la recensione può diventare davvero "epica" nel tono, perché i numeri ci sono tutti. La musica è firmata Lovepenguin, con composizioni che sembrano spremere 5–6 canali da un chip che ufficialmente ne ha molti meno, accompagnando l'azione senza stancare e con temi distinti per stage e boss. Grafica e illustrazioni sono curate da Danmakuman, con sprite dettagliati, sfondi a tema planetario e una copertina illustrata inclusa nel manuale stampabile.
Bad Computer ha specificato che arte e grafica sono completamente umane, una scelta etica ed estetica che pesa, soprattutto in un periodo di proliferazione di asset AI nei titoli indie.
Visivamente, Razing Core si colloca a metà tra l'estetica classica degli shmup 8-bit e una pulizia "moderna" nei pattern di fuoco e negli effetti, senza tradire lo spirito dell'hardware.
Aleste, Ikaruga, Frontier Force … influenze di altre epoche
Le influenze si sentono, ma non schiacciano l'identità del titolo. Si percepiscono chiari echi di Aleste e Star Soldier per il feeling generale, la velocità e la densità di fuoco, mentre da Ikaruga arriva l'idea di assorbire proiettili e trasformarli in risorsa offensiva, anche se qui è più "energia per il Core" che cambio di polarità.

Con Frontier Force, stesso developer e stessa cura per l'hardware Master System, si condivide l'approccio tecnico, ma Razing Core presenta un sistema d'arma più complesso e una struttura più "arcade moderna".
PRO | CONTRO |
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Razing Core è uno di quei titoli che, tra dieci anni, verrà citato come "quello che ha mostrato cosa si poteva ancora fare con la Master System nel 2026". Bad Computer non si è limitato ad un tributo ma ha scritto un nuovo capitolo nella storia degli shmup 8-bit, con una meccanica centrale intelligente, una colonna sonora che incolla al sedile e una regia da grande produzione. Se amate gli shmup, il retrogaming ben curato e l'idea di spingere hardware vecchi oltre i loro limiti apparenti, Razing Core non è un acquisto… è un dovere morale! E se la demo dello stage 1vi lascia anche solo metà dell'adrenalina che trasmette a video, il full non vi deluderà. |







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