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Recensione: Silent Hill The Short Message: come se la cava il nuovo capitolo gratuito?

Konami continua il suo tentativo di far risorgere il marchio Silent Hill portando sul mercato un nuovo titolo gratuito, esclusivo per PS5. Noi lo abbiamo giocato e vogliamo condividere le nostre impressioni.

 

È trascorso oltre un anno dall'evento Silent Hill Showcase, in cui Konami ha espresso la seria volontà di far rivivere uno dei suoi marchi più amati. Da allora, tra i vari progetti annunciati, abbiamo avuto modo di provare solo Silent Hill Ascension, pubblicato il 31 Ottobre 2023 e purtroppo criticato aspramente sia dalla stampa che dai fan.


Durante il Playstation State of Play del 31 Gennaio scorso, la casa produttrice giapponese ha non solo pubblicato il primo trailer di gameplay del remake di Silent Hill 2, del quale ne discutiamo qui, ma ha anche presentato la sua ultima creazione: Silent Hill: The Short Message, un primo vero tentativo di ravvivare l'anima del Survival Horror che ha lasciato un segno indelebile nei cuori di molti giocatori.


Ma com'è Silent Hill: The Short Message? Una prova riuscita o un incredibile flop? Scopritelo con noi nella nostra recensione.


La protagonista di Silent Hill the Short Message Anita ci lascia intuire i dolori che affronterà;
La protagonista Anita ci lascia intuire i dolori che affronterà;

Welcome to… Kettenstadt 


Il primo elemento che balza all'occhio è il cambiamento di scenario: non siamo più a Silent Hill, ma a Kettenstadt, una fittizia cittadina in Germania. Kettenstadt, come la storica cittadina del Maine, è descritta con un passato fiorente, poi caduta in rovina a causa di una profonda crisi economica. La città è diventata tristemente famosa per il suo alto tasso di suicidi, soprattutto tra gli adolescenti.


Il gioco si svolge all'interno di un palazzo abbandonato, sporco e fatiscente, ma famoso per essere frequentato da “street artist”, che sfruttano le sue pareti come tavole, e giovani desiderosi di porre fine alle proprie vite.


L’ambientazione cupa e cadente è resa magistralmente dal motore grafico Unreal Engine 5, anche se purtroppo il titolo non riesce a mantenere sempre i 60 fps promessi da Konami.


L'incubo nato dalla mente di Masahiro Ito pronto a inseguirci in Silent Hill The Short Message
L'incubo nato dalla mente di Masahiro Ito pronto a inseguirci

L’Otherworld ed il suo messaggio


Come ogni buon Silent Hill che si rispetti, il cuore dell’avventura risiede nell’intreccio narrativo e nelle storie personali dei protagonisti. Una volta attivato il gioco, i disclaimer ci informano immediatamente delle tematiche affrontate: ansia, depressione, bullismo fisico e virtuale, istigazione all’odio ed al suicidio


La trama ruota attorno a un gruppo di tre ragazze: Anita, Maya e Amelie. A causa di un messaggio da parte di Maya, Anita, la protagonista che seguiremo, si avventura in un palazzo abbandonato, preoccupata per l’amica. Attraverso articoli di giornale, pagine di diario e messaggi sullo smartphone, scopriremo i drammi e le verità che tormentano le giovani ragazze.


Non poteva non mancare l’iconico “Otherworld”, la versione distorta del mondo di gioco ed ormai marchio di fabbrica del brand. In questo capitolo, il suo aspetto grafico cambia: non più pareti marcite ed esseri infernali, ma pareti piene di post-it, con insulti di ogni genere e una figura mostruosa pronta ad inseguirci senza tregua. Quest’ultima è nata proprio dalla mente di Masahiro Ito, storico designer della serie e padre di tutte le creature che hanno popolato la saga.


Questa versione del gioco, com’è storico nelle trame di Silent Hill, viene utilizzata come tramite diretto per far affrontare ad Anita i suoi traumi e le sue colpe.


Purtroppo è proprio nel modo in cui verranno trattate queste fasi e nel modo in cui vengono gestiti questi argomenti che The Short Message inizia a mostrare i suoi punti deboli: la narrazione è fin troppo didascalica, lasciando poco all’interpretazione ed al misticismo, allontanandosi molto dai codex tipici della serie che sapevano lasciare un profondo terrore nella mente del giocatore. L’esposizione piuttosto scialba e a tratti elementare fa perdere di molto del clima di ansia e tensione che le vicende e la location cercano di trasmettere.


L'Otherworld nella sua nuova veste grafica in Silent Hill the Short Messages;
L'Otherworld nella sua nuova veste grafica;

Ancora un po’ di P.T in questo gameplay


L'influenza di P.T., il famigerato Playable Teaser di Hideo Kojima e Guillermo Del Toro, si fa sentire anche in modo piuttosto evidente. Konami non esita a prendere a piene mani il concept dell'autore di Metal Gear. Tra richiami evidenti e altri quasi identici, il gameplay risulta incerto e poco fluido: gestione della telecamera a tratti scadente, illuminazione non sempre adeguata, cali di framerate in determinati momenti, assenza di un comando per cambiare la velocità di camminata della protagonista. Tutti questi fattori rendono l’avventura particolarmente ostica per il giocatore.


Konami ha dichiarato che la durata media dell’opera è di circa 90 minuti, ma a causa di tutti questi ostacoli, il completamento può addirittura richiedere anche 3 ore. Le Boss fight  soffrono particolarmente di questi difetti: fuggire dalla figura mostruosa che ci insegue diventa un compito snervante a causa dei problemi tecnici e di design.


La resa grafica rimane comunque molto gradevole: Unreal Engine 5 ricrea ambientazioni spaventose ed opprimenti, mentre l’alternanza nei filmati tra CGI e live action, seppur interessanti, smorzano a tratti il mood della narrativa. Un grave problema è sicuramente la resa del volto della protagonista: animazioni non sempre all’altezza e un serio problema di rendering dei capelli.


Maya nelle fasi di Live action che ci invita ad accettare noi stessi; Silent Hill The Short Message
Maya nelle fasi di Live action che ci invita ad accettare noi stessi

Silent Hill: The Short Message: promosso o bocciato?


Fin da subito si nota, da parte di Konami, un sincero impegno nell’opera: le tematiche difficili e attuali, il coinvolgimento di Masahiro Ito e di Akira Yamaoka, che ritorna a curare il comparto musicale, e la distribuzione gratuita dimostrano il serio intento di riportare il marchio Silent Hil ai fasti di un tempo. Tuttavia, l’amore non è sufficente: The Short Message dimostra che nonostante l’impegno, non si è ancora trovata l’alchimia e la direzione artistica necessaria a dare onore alla saga.


Non può esserci Silent Hill senza nebbia
Non può esserci Silent Hill senza nebbia

Nonostante i difetti, il gioco è molto gradevole, la storia risulta avvincente e coinvolgente e ne consigliamo la prova poiché Silent Hill: The Short Message è un’avventura che vuole farsi ascoltare e che merita di essere ascoltata.


In attesa di ulteriori sviluppi e progetti futuri riguardanti la saga, vi invitiamo a seguirci per altre news e approfondimenti qui.


PRO

CONTRO

  • La reinterpretazione degli elementi fondanti della serie in chiave attuale

  • I temi trattati

  • Il comparto grafico e musicale

  • Narrazione non sempre all’altezza

  • Scarsa ottimizzazione del gameplay

  • Troppi richiami a P.T.

VOTO: 7





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