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Recensione: Super Mario Bros Wonder - un ritorno psichedelico

Inaspettato e improvviso, Wonder riporta Super Mario Bros al mondo del 2D, dove l’ha sempre fatta da padrone, con un pizzico di originale e colorata, in alcuni punti quasi psichedelica follia.

 

Un altro giorno, un altro viaggio di Super Mario per sventare un terrificante piano di conquista di Bowser in quello che è uno tra i più epici ed antichi confronti del mondo videoludico. Accompagnato da un enorme cast di personaggi, tale da rendere il termine stesso ‘Bros’ ormai poco accurato, Mario si trova nel Regno dei Fiori per una vacanza di comitiva quando Bowser si trasforma in enorme fortezza volante e decise di adoperarasi per la conquista del trono.


Al nostro eroe in salopette non resta che partire alla volta degli splendidi e colorati ambienti di Wonder per raccogliere dei magici semi che consentiranno l’accesso al castello Bowser per poter confrontare il cattivo.

Super Mario Bros. Wonder

Annunciato durante il Nintendo Direct di giugno, Wonder arriva su Nintendo Switch il 20 ottobre, portando con sé un viaggio che cerca di divertirci e metterci in difficoltà, di stimolare la nostra curiosità e mettere alla prova la nostra pazienza.


La lunga storia d’amore tra il platform e Mario ha generato molti frutti di altissimo livello, seminando affinché anche tanti altri potessero raccogliere e crescere: riuscirà Wonder a mantenere viva la tradizione?


Vacanza andata male nel Regno dei Fiori


La premessa è semplice ma fuorviante: il Principe Florian ha invitato Mario e i suoi numerosi amici a visitare il Regno dei Fiori, di cui è sovrano, per una piacevole vacanza durante cui rilassarsi nel meraviglioso paese dai pittoreschi habitat di tutti i tipi. Mario & Co. però non hanno molto tempo per godersi le ‘meraviglie’ che il regno ha da offrire perché, allo stesso tempo, un indesiderato ospite si è infiltrato senza invito.

Super Mario Bros. Wonder

Di chi potrebbe trattarsi se non Bowser che non perde occasione per dare del lavoro da fare ai nostri eroi? Impossessatosi di un fiore meraviglia, Bowser si fonde con il castello del principe, trasformandosi in una fortezza volante, circondata da piante carnivore di nebbia che non consentono agli eroi di avvicinarsi per liberare il regno del malvagio che lo affligge.


Così, Mario (o qualsiasi personaggi vogliate usare del cast) parte con il Principe Florian alla ricerca di speciali semi meravigliosi che hanno il potere di distruggere le creazioni di Bowser che fanno scudo alla sua fortezza, così da poterlo raggiungere e portare a compimento la liberazione del Regno dei fiori.


Un cast spaziale per una cooperativa divertente ma non obbligatoria


Va premesso che Super Mario Bros Wonder non è un titolo essenzialmente cooperativo: come tutte le principali avventure 2D dell’idraulico più famoso del mondo videoludico, anche Wonder può essere giocato in solitaria, senza che ciò alteri in alcun modo l’esperienza di gioco. Anzi, non è errato dire che alcuni livelli del Regno dei Fiori - soprattutto le sfide a quattro stelle e quelle a tempo - sono calibrati per mettere alla prova il talento individuale nel platform più spietato. In alcuni di questi stage, un partner non all’altezza, un giocatore appena meno esperto, potrebbe addirittura risultare di troppo.

Cast di personaggi di Super Mario Bros. Wonder

Resta comunque la possibilità di gioire di qualche ora di gioco in compagnia con i propri amici in una cooperativa online o in locale fino ad un massimo di quattro giocatori, a prescindere dalla propria run personale e la chance di godersi il gioco al massimo qualora capitasse fortuitamente un gruppo di giocatori allo stesso livello di abilità. Di certo, la doppia chance di avere l’avventura a nostro piacimento con pochissime limitazioni derivanti da questa scelta è più che apprezzata!


La fantasia senza freni nel nuovo regno


Che Wonder fosse pensato come un titolo in cui creatività e frizzantezza la fanno da padroni non è di certo una novità. La coraggiosa rinuncia una tantum del ricorso al tradizionale già coloratissimo Regno dei Funghi paga e non poco.


Già dal primo trailer era manifesta la volontà da parte di Nintendo di proporre un regno che ci facesse strabuzzare gli occhi e ci facesse chiedere a noi stessi: sogno o son desto? Super Mario (o qualsiasi altro personaggio in vero) che si trasforma in un grosso elefante, le ambientazioni folli e colorate tipiche di questo universo, ma soprattutto l’utilizzo di fiori che trasformano brevemente la realtà in una psichedelica visione distorta, avevano già reso chiaro l’indirizzo dato dal team di sviluppo: fantasia libera, incontrollata, che sfugge a qualsiasi limitazione, regalandoci momenti imprevedibili che, in qualche occasione, lasciano a bocca aperta anche i giocatori dei platform di Mario di più vecchia data.


Super Mario si sbizzarrisce con le differenti ambientazioni tramite un numero di livelli e mappa pienamente soddisfacenti, con musiche che trasportano e nemici di tutti i generi, per un risultato finale meraviglioso, che colpisce gli occhi e resta impresso nelle memoria. Il Regno dei Fiori è memorabile e avvincente, e farà probabilmente sempre parte dei nostri cuori negli anni a venire.

Super Mario Bros. Wonder

Attraverso l’introduzione delle Spille come dinamica di gameplay, Wonder ci permette di approcciare in maniera personalizzata e libera i vari stage del gioco rispetto al passato quasi completamente lineare della serie: dalla mappa, abbiamo a disposizione un ventaglio di livelli dalla difficoltà di una alle quattro stelle dove raccogliere i nostri semi, senza farci mancare qualche specifica sfida spilla – all’interno della quale sarà il gioco a scegliere quale vantaggio potremmo utilizzare – che seppur di difficoltà più elevata, consentirà di raccogliere i semi avendo a disposizione un numero infinito di tentativi: nelle sfide, infatti, non perderemo ‘vite’.


Ogni spilla porta con sé un proprio vantaggio: cappello paracadute, addizionali blocchi che appaiono nel livello, salto allungato, corsa accelerata. Ognuno degli accessori che sbloccheremo in questo gioco ci consentirà di apportare modifiche al nostro gameplay, che sia in via generale, scegliendo una spilla su tutte perché ci sentiamo favoriti nel nostro modo di giocare sfruttandola, o in base ad ogni singolo livello che ci troviamo di fronte.

Super Mario Bros. Wonder

Ne consegue che oltre la libertà di scegliere liberamente quale approccio apportare ad ogni singolo livello in base alla sua composizione e alle nostre preferenze di gioco, sarà possibile anche scegliere, qualora non si sia completisti, dove recuperare le risorse per avanzare. Benché vi sia infatti una esplorazione delineata dalla trama del gioco, in che modo e a quali stage accedere resta comunque spesso a nostra discrezione.


La superficialità non trova spazio in Super Mario


Ciò che trasforma Wonder in più che un semplice gioco platform di Super Mario (che resta comunque un sinonimo di qualità senza ulteriori sforzi) è la sua originalità e cura per il dettaglio. Un cast così numeroso ha richiesto infatti al team di sviluppo di fare un sforzo addizionale sulle singole animazioni e i design delle trasformazioni, così come la presenza di format differenti di livelli oltre lo standard e il castello hanno consentito alla fantasia di prendere il sopravvento, in un risultato che non ha comunque ceduto nulla sul fronte tecnico.

Super Mario Bros. Wonder livello musicale

L’utilizzo dei fiori permette agli sviluppatori di sbizzarrirsi con la fantasia, anche sulle sperimentazioni di gameplay che con risultati fantastici trasformano talvolta il gioco completamente, spostando la telecamera in alto, immergendoci improvvisamente in acqua, trasformandoci in nemici o oggetti bizzarri. Ciò che rende Wonder un titolo che resterà con noi è in particolare la sua capacità di distaccarsi da un comparto comodo che non aveva neanche bisogno di essere abbandonato per un ottimo prodotto finale.


Un piccolo sforzo di fantasia poteva essere fatto nei riguardi delle boss fight che rispettano il tradizionalissimo assetto – esplorazione del castello e una buona dose di salti sulla testa – e non sfruttano al massimo quella che è la fantasia alla base dell’intero prodotto, risultando limitative nello splendido mondo del Regno dei Fiori.


A questo sforzo di creatività corrisponde un risultato sbalorditivo e divertente, in un titolo che, senza avanzare alcuna pretesa nelle modalità in cui la comunicazione è stata gestita da Nintendo, è semplicemente esploso come una bomba di coriandoli, dispensando divertimento per tutti, felicità per gli appassionati e dando a mani basse prove che i platform di Super Mario sono lungi dall’aver esaurito la propria vita all’interno di questo settore e sempre pronti a combattere per il trono di migliori.

Super Mario Bros Wonder inventa e trasforma, spinge l’acceleratore sulla fantasia e rompe i freni dei limiti dei 2D dell’idraulico più famoso del mondo videoludico. Questo platform a tratti psichedelico rasenta la perfezione, schizza lungo la carreggiata verso il traguardo dei migliori platform, perdendosi in punti così rari e occasionali, che non se ne ha memoria alla fine dell’esperienza. Grazie a nuove dinamiche di gameplay e una varietà nella tipologia di livelli che consente un grado di libertà in più ai giocatori rispetto al passato, Wonder prende tra le mani la pesante responsabilità di essere il ‘nuovo Super Mario’ e la lancia in aria come fosse una piuma: l’enorme lavoro creativo dà frutti così maturi che minimizza lo sforzo degli sviluppatori, facendo apparire Wonder come un gioco che si è fatto da sé, come per magia, ingerendo uno speciale fiore che ha manifestato tutti i nostri sogni platform.

VOTO FINALE: 9

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