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Anteprima: Beat The Champions, il calcio arcade argentino

Abbiamo provato in anteprima il titolo di calcio arcade Beat The Champions di Purple Play LLC. Ve ne parliamo nella nostra anteprima.

Il legame tra calcio e arcade affonda le sue radici nella storia dei videogiochi. Per anni questa combinazione ha rappresentato uno dei modi più immediati e divertenti di vivere il calcio digitale, soprattutto ai tempi dei cabinati, quando partite veloci, azioni spettacolari e controlli semplici riuscivano a coinvolgere facilmente gruppi di amici e giocatori di ogni tipo.


Con il passare del tempo, però, il panorama videoludico è cambiato: oggi il calcio nei videogiochi è quasi sempre associato alla simulazione sportiva, con titoli che puntano a riprodurre nel modo più fedele possibile il calcio reale. In questo scenario, l’anima arcade sembra essere rimasta un po’ indietro rispetto al passato. Le produzioni di questo tipo sono infatti sempre più rare, nonostante continuino ad avere un loro pubblico, soprattutto tra chi cerca un’esperienza più immediata, frenetica e meno legata al realismo puro. Proprio in questo spazio si inserisce il lavoro degli editori Purple Play LLC e degli sviluppatori Purple Tree SRL, che hanno deciso di puntare su un titolo calcistico dal cuore completamente arcade.


beat the champions

Grazie alla piattaforma Keymailer, abbiamo avuto la possibilità di provarlo, mettendo le mani su un gioco che punta tutto su ritmo, spettacolo e partite sopra le righe. Nel titolo ci ritroveremo a utilizzare alcune vecchie leggende del calcio all’interno di match dinamici e ricchi di situazioni esagerate, dove abilità speciali e tiri potenziati rendono l’azione molto più spettacolare rispetto alle classiche simulazioni calcistiche. Si tratta di un’impostazione che, per certi versi, ricorda anche lo stile di Captain Tsubasa, con momenti volutamente esagerati e azioni fuori dagli schemi.


Nel corso della recensione andremo quindi ad analizzare più nel dettaglio le caratteristiche principali, dalle meccaniche di gioco alle modalità disponibili, per capire se questo ritorno a un calcio più arcade riesce davvero a ritagliarsi il suo spazio nell’attuale panorama videoludico.


Pronti, Tutorial e via!


L’anteprima ci permette di muovere subito i primi passi grazie a un tutorial iniziale, pensato per farci prendere confidenza con i comandi e con le abilità dei calciatori. Fin dai primi minuti scopriamo anche l’impostazione della telecamera: l’azione si sviluppa infatti con una visuale orizzontale, da sinistra verso destra, una scelta tutt’altro che scontata considerando che molti vecchi titoli calcistici arcade adottavano invece una visuale verticale.


Già da questa prima fase è chiaro quale sia l’identità del gioco: una grafica fortemente arcade e un ritmo immediato, ma con qualche elemento interessante. Tra questi spicca la presenza delle licenze della federazione calcistica argentina, che ha concesso i diritti per utilizzare i calciatori della nazionale. Tra i nomi presenti troviamo anche Lionel Messi, dettaglio che farà sicuramente piacere agli appassionati.


Una volta completato il tutorial possiamo finalmente passare alla partita vera e propria. In questa anteprima le opzioni sono piuttosto limitate: potremo guidare l’Argentina e affrontare due possibili avversari, Francia o Brasile, squadre che però non dispongono di licenze ufficiali.


beat the champions

La partita diventa quindi il momento ideale per familiarizzare davvero con i comandi appresi poco prima. Oltre alle azioni classiche come tiri, passaggi lunghi e corti, tackle e parate, il titolo introduce una meccanica che lo distingue dai classici arcade calcistici: l’utilizzo di abilità speciali. Proprio questo elemento ricorda alcune produzioni legate al mondo degli anime calcistici. Durante le azioni potremo infatti caricare tiri potenziati, capaci di scatenare conclusioni molto più spettacolari rispetto a quelle normali.


I giocatori potranno inoltre alternare scatti rapidi e abilità particolari, dando vita a situazioni più imprevedibili rispetto a quelle che ci si aspetterebbe da un arcade tradizionale.


beat the champions

Queste meccaniche contribuiscono a rendere le partite più dinamiche e meno prevedibili, aggiungendo una componente spettacolare che richiama chiaramente l’immaginario dei titoli calcistici ispirati agli anime. Questa è una meccanica che riusciamo ad apprezzare tramite l'unica partita giocabile, ma che non sappiamo se avrà alcune fasi di caratterizzazione nelle modalità che gli sviluppatori hanno ideato.


Modalità di gioco


Questa anteprima rappresenta quindi solo un piccolo assaggio dell’esperienza completa, anche perché la demo non permette di approfondire o testare nel dettaglio tutte le modalità che gli sviluppatori hanno annunciato per il gioco completo. Quello che sappiamo con certezza è che il titolo può contare sulla licenza ufficiale della federazione calcistica argentina, elemento che permette di utilizzare i giocatori della nazionale, tra cui anche Lionel Messi. Inoltre, secondo quanto comunicato dagli sviluppatori, nel roster dovrebbero essere presenti anche alcune leggende del calcio del passato, anche se al momento non abbiamo avuto modo di verificarlo direttamente nella demo.


beat the champions

Per quanto riguarda i contenuti, il gioco dovrebbe includere anche un campionato internazionale pensato per il single player, oltre a diverse opzioni dedicate al multiplayer. In particolare, sono previste sia una modalità locale, ideale per le partite tra amici sullo stesso schermo, sia una modalità online che dovrebbe permettere di sfidare altri giocatori.


Purtroppo la durata piuttosto limitata della demo non ci ha permesso di testare queste modalità né di approfondire realmente la struttura del gioco completo. Di conseguenza, per valutare appieno la varietà dei contenuti e la solidità dell’esperienza sarà necessario attendere la versione finale del titolo.


Comparto visivo e audio


Dal punto di vista visivo il gioco si presenta in linea con quello che ci si aspetta da una produzione calcistica arcade. La grafica adotta infatti uno stile cartoonesco, una scelta che sottolinea chiaramente l’intenzione degli sviluppatori di puntare su un calcio più leggero, imprevedibile e votato al puro divertimento piuttosto che alla simulazione realistica.


Le animazioni nel complesso ci sono sembrate discrete e funzionali al ritmo del gioco. Non risultano particolarmente brutte o fuori contesto, anche se in alcune situazioni appaiono leggermente datate, probabilmente anche per via della natura stessa del titolo, che punta più sull’immediatezza del gameplay che sulla spettacolarità tecnica.


Meno convincente, almeno in questa fase di anteprima, il comparto audio. Durante la prova ci siamo infatti imbattuti in un bug piuttosto fastidioso che ha completamente silenziato il gioco, costringendoci a riavviarlo per ripristinare i suoni. Trattandosi di una demo è possibile che si tratti semplicemente di un problema temporaneo destinato a essere risolto nella versione finale, ma al momento rappresenta senza dubbio uno dei punti più deboli dell’esperienza provata.


Verdetto della nostra anteprima

PRO

CONTRO

  • Arcade immediato e divertente

  • Licenze della Federazione Argentina

  • Audio non sufficiente

  • Demo troppo breve

L’anteprima di Beat The Champions si è rivelata piuttosto breve e limitata nei contenuti, permettendoci di disputare una sola partita. Questo ci ha consentito di valutare principalmente le meccaniche di gameplay, senza però comprendere a fondo il contesto generale del gioco e la varietà delle modalità che saranno presenti nella versione completa. Il gameplay si è dimostrato nel complesso divertente e immediato, in linea con lo spirito arcade del titolo. Tuttavia, la riuscita dell’esperienza finale dipenderà molto dalla presenza di modalità interessanti sia per il single player sia per il multiplayer, elementi fondamentali per garantire una buona longevità.

Si ringrazia Keymailer per averci fornito la chiave di gioco per l'anteprima





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