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Biomutant: il gameplay fonde giochi che non pensereste possibili

Da quando Biomutant, l'open-world action/adventure sviluppato da Experiment 101, ha ricevuto un data d'uscita (25 Maggio 2021), IGN ha parlato in più articoli con Stefan Ljungqvist, a capo del piccolo studio responsabile dello sviluppo, per scoprire di più sul mondo, i tempi di lavorazione e il gameplay di questo titolo che ha incuriosito molti. Proprio sulle caratteristiche di gioco si sofferma oggi la discussioni.

Se ti piace Breath of the Wild, o quella tipologia di struttura, credo davvero ti possa piacere anche il nostro gioco”, afferma Ljungqvist. La somiglianza tra l'eccellente open-world Nintendo e Biomutant non era passata inosservata, ma le nuove informazioni che il leader dello studio ci dona, lasciano intendere che il gioco potrebbe essere un mix di elementi che nessuno ha avuto il coraggio di mettere insieme prima d'oggi.


Tribù e avamposti

Un mondo ricco con una lore interessante

Se la natura open world consentirà ai giocatori di interagire con questo universo in maniera libera (dettagli nel seguito), le missioni concatenate della trama fanno da collante tra una guerra tribale, l'Albero della vita e il passato del nostro personaggio. Ljungqvist stesso disegna un parallelo esplicito tra i conflitti tribali e Shadow of Mordor. Le sei tribù presenti nel gioco controllano gli avamposti che dovremo conquistare per la tribe che sceglieremo come nostra favorita.


"Così, pian piano, diventi il campione della tribù scelta. Otterrai l'arma speciale della tribù, impari il loro stile Wung-Fu e negli avampasto controllati vengono aperti nuovi negozi," Spiega il capo dello studio, includendo che negli avamposti ci saranno cavalcature speciali. Conquistati tre avamposti di una tribù rivale, potremo lanciare l'attacco alla fortezza. Non si tratta di un elemento di gameplay semplicemente: assaltata la fortezza, spetterà a noi decidere cosa fare della vita del Capo della tribù, una scelta che avrà delle conseguenze sulla trama ogni volta.

L'Albero della vita che determina il destino del mondo subirà l'influenza di queste scelte. Le tribù, infatti, possono perseguire obiettivi virtuosi (credere nella collaborazione per proteggere l'Albero della vita ed impedire che perisca) o malvagi (credere, ad esempio, che bisogni distruggere tutto per ricominciare). Benché sia possibile perdere avamposti a causa di contrattacchi, decidere di cambiare schieramento comporterà di doverli riconquistare per la tribù scelta.


Boss più complessi

Una sfida aggiuntiva che richiede più strategia


Se cercate una sfida più complessa, le quattro radici dell'Albero della vita conducono a dei boss noti come "Divoratori del mondo" per battaglie che richiedono strategia ed equipaggiamenti particolari, e possono essere raggiunte con veicoli speciali, ottenibili da personaggi incontrati nel corso dell'avventura.


Le scelte sullo schieramento riguardano anche queste creature e cosa decideremo di fare delle stesse dopo il combattimento. Chiaramente, la vita dell'Albero sarà strettamente collegata a quella delle creature in qualche modo.

Il passato del personaggio e l'open world

Un mondo esplorabile a prescindere dal progresso


Nel rispondere sul passato del protagonista, Ljungqvist si mantiene prevedibilmente vago e, piuttosto, ci parla di come questo elemento di trama ci porterà ad esplorare l'open world a forma di diamante. Non tutte le zone saranno immediatamente accessibili al giocatore, chje dovrà escogitare come accedere alle stessa. Un esempio? Ci saranno zone prive di ossigeno che non potremo attraversare senza soffocare se non dopo aver procurato gli opportuni equipaggiamenti.

Tra gli strumenti adatti a questo tipo di esplorazioni, però, c'è anche il sistema di mutazione. Infatti, non c'è un'obbligatorietà lineare per l'esplorazione. Potremo decidere di ignorare temporaneamente la missione principale ed allontanarci all'esplorazione di aree la cui esplorazione sarebbe teoricamente pensate per fasi più avanzate. Questo crea la possibilità per il giocatore di scegliere, tra i vari approcci, a quale ricorrere con più alternative a disposizione (una scelta che è espressamente emulativa di Breath of the Wild).


Insomma, Biomutant non offrirà troppi elementi innovativi, ma le poche originalità e questa fusione di stili difficilmente immaginabili all'interno di un solo titolo, nel complesso promettono un titolo originale, divertente, meraviglioso. In attesa di nuovi gameplay e trailer ci lasciamo momentaneamente con questa promessa.

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