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Destiny: dall'alba al tramonto

A dieci anni dal debutto, l’universo di Destiny2 si appresta a vivere il suo passaggio più delicato: la fine dello sviluppo attivo. Ripercorriamo insieme il cammino del franchise di Bungie, la storia dei Guardiani dalle origini alla fine.

L’annuncio di Bungie riguardo lo stop per Destiny2 non rappresenta lo spegnimento brutale di un server, ma qualcosa di più profondo: la cristallizzazione definitiva di un’era per la storia recente dei videogiochi. Quando l’ultimo aggiornamento verrà rilasciato, l’universo di Bungie non svanirà nel nulla ma si trasformerà in una capsula del tempo, un’epopea spaziale che smette di espandersi per diventare immortale.

 

Quello che era nato sotto le promesse di un viaggio decennale si assesta così nella sua forma finale (o Final Shape), lasciando che i Guardiani continuino a presidiare le rotte stellari di un mondo che ha ridefinito il concetto di Game as a service.

 

Nota: l’articolo contiene inevitabilmente alcuni spoiler rilevanti.

 

La storia editoriale di questa saga è affascinante e tormentata quasi quanto la sua narrazione interna; impossibile dimenticare il reveal di inizio decennio e il brusco lancio del primo capitolo, che lasciò i giocatori perplessi, davanti ad una trama sciatta e a battute entrate nella storia del meme videoludico come il celeberrimo “Non ho tempo per spiegare perché non ho tempo per spiegare” (spiegazione: non ho tempo per spiegare era il nome di un’arma).

 

Eppure, proprio quando il destino del franchise sembrava segnato, Bungie ha dimostrato una straordinaria capacità di rinascita. Per prima con l’espansione “Il Re dei Corrotti” che ha finalmente dato un’anima e una direzione al titolo e successivamente affrontando le montagne russe di Destiny 2: la crisi d’identità al lancio, fino alla redenzione arrivata con l’oscurità de “I Rinnegati”, l’emblematico assassinio di Cayde-6, per poi tagliare il traguardo narrativo con la solennità de “La Forma Ultima”.

 

La lore

 

Il vero miracolo compiuto da questo universo risiede nella sua lore: un mosaico letterario di una vastità e profondità encomiabili, capace di rivaleggiare con i grandi classici della letteratura fantasy e fantascientifica. Bungie non si è limitata a costruire uno sfondo per giustificare l’azione, ma ha dato vita ad un intero cosmo dominato da leggi fisiche e filosofiche proprie, dove la Paracausalità permette alla volontà dei singoli di piegare la realtà stessa.


La varietà culturale di questo universo è sbalorditiva: popolata da fazioni e personaggi indimenticabili che fuggono quasi sempre ad un banale binarismo tra bene e male. Si spazia dalla tragica nobiltà dei Caduti, una razza un tempo benedetta dal Viaggiatore e poi abbandonata al proprio declino, fino all’implacabile determinazione geometrica dei Vex, una rete mentale cibernetica che tenta di scrivere se stessa nel tessuto dello spazio-tempo per diventare una costante universale.


destiny regina savathûn

 

Al loro fianco si stagliano figure dal carisma magnetico: la spietata ed affascinante dinastia dell’Alveare, mossa da una logica della spada che giustifica l’esistenza solo attraverso il sacrificio del più debole; o i Cabal, un impero marziale che evoca la solennità di un’antica Roma intergalattica.


All’interno di questo affresco immenso, perfino i Guardiani che difendono l’Ultima Città sono tratteggiati con sfumature psicologiche complesse segnate da traumi, rinascite, dilemmi e paure. Ogni arma esotica, pezzo di armatura o pagina di leggenda perduta racchiude un frammento di un diario, una poesia o un trattato filosofico, trasformando il gioco in una caccia al tesoro letterario.

 

L'alba

 

Tutto ha inizio quando un’enigmatica entità sferica, Il Viaggiatore, fa la sua comparsa nel nostro sistema solare, toccando prima Marte poi la Terra. Il suo arrivo porta con sé la Luce inaugurando l’Età dell’Oro: un’epoca di miracoli tecnologici, armonie sociali e balzi evolutivi straordinari in cui l’aspettativa di vita umana triplica e i confini dello spazio diventano la nostra nuova casa.


Questa fioritura però non è destinata a durare: una caccia eterna tra il Viaggiatore, che promuove la complessità e la varietà della vita, e il Testimone, la sua nemesi storica, minaccia il cosmo.


destiny

Quando l’oscurità rintraccia finalmente il Viaggiatore sulla Terra, si scatena il Crollo, un cataclisma apocalittico che spazza via quasi interamente la civiltà umana. In un ultimo disperato atto di sacrificio prima di cadere in un sonno millenario, il Viaggiatore respinge l’attacco e rilascia gli Spettri, piccoli droni senzienti con il compito di resuscitare i morti del passato, dotandoli di poteri paracausali.


Nascono così i Guardiani, guerrieri senza memoria condannati e benedetti a difendere l’Ultima Città Sicura. È intorno a questo asse primordiale tra Luce e Ombra che inizialmente si muove la storia, arricchendosi ben presto di figure indimenticabili come la dinastia dell’Alveare: la maestosità tragica di Oryx e il sussurro della Regina Savathûn, stirpi nate da patti disperati nel profondo dell’abisso e condannate a divorare la galassia per sopravvivere.

 

La resistenza


A guidare l’umanità in questa strenua resistenza non ci sono però solo entità paracausali, ma anche i leader dell’Avanguardia, figure centrali che incarnano lo spirito e le diverse anime dei Guardiani all’interno dell’Ultima Città. Ognuno di loro custodisce una responsabilità cruciale per la sopravvivenza della specie: il comandante Zavala, un Titano che porta sulle spalle il peso della difesa militare e della stabilità politica della città, ergendosi a scudo contro ogni minaccia esterna; l’enigmatica Ikora Rey, strega dell’Avanguardia che sovrintende lo studio dei Misteri della Luce e guida gli Occulti, una fitta rete di spie e investigatori dediti a svelare i segreti più oscuri del cosmo; e l’indimenticabile Cayde-6, l’anima dell’Avanguardia dei cacciatori, la cui ironia sfrontata e lo spirito ribelle hanno saputo accendere una luce di speranza e umanità anche nei momenti più bui, rendendo la sua successiva tragica scomparsa un trauma immenso per l’intera community. 

 

Accanto a questo nucleo storico si è fatta strada nel tempo la figura tormentata del Corvo, un giovane Guardiano dal passato difficile e da un cammino di redenzione unico, arrivato poi a raccogliere l’eredità dei cacciatori e a rappresentare il futuro di una leadership sempre più empatica e sfaccettata. Oltre ai comandanti, una miriade di altri personaggi, amici e alleati riscoperti trasformano la Torre (zona social) in una vera e propria casa per i giocatori, guidando strategie belliche e il destino di un popolo che ha trovato la forza di marciare unito verso lo scontro finale.

 

Il tramonto


Questo lungo cammino, iniziato tra le macerie del Crollo, ha trovato il suo culmine naturale tra gli eventi de La Forma Ultima. All’interno del Cuore Pallido del Viaggiatore, i Guardiani hanno affrontato l’atto finale di una guerra millenaria, riuscendo a sconfiggere il Testimone e a scongiurare la fine di ogni cosa. Si è trattato di un traguardo narrativo di enorme portata che ha regalato alla community la degna e commovente conclusione della Saga di Luce e Oscurità ma ha anche segnato un punto di non ritorno per lo sviluppo del titolo. Proseguire con espansioni della stessa portata avrebbe rischiato di diluire un finale perfetto, soprattutto In un mercato videoludico dove i costi di produzione e la stanchezza del live service si fanno sentire. Questi elementi hanno spinto Bungie a fare una scelta dolorosa ma strategica.


La decisione di fermare lo sviluppo di nuovi contenuti non è stato improvviso ma un degno riconoscimento basato sul rispetto verso la storia principale del gioco, ormai completamente raccontata.

 

... Non c'è tempo per spiegare


Per chi, come chi vi scrive, ha fatto parte di questo viaggio fin dal principio, vedere la fine di uno sviluppo decennale è un piccolo pezzo di vita che si adagia sul fondale dei ricordi. Essere una Guardiana ha significato per anni far parte di qualcosa che andava oltre lo schermo. Significa aver impresso nella memoria le melodie, inconfondibili, di ogni zona del Sistema Solare, l’adrenalina silenziosa un attimo prima di avviare un raid con I Guardiani del proprio clan, quelli diventati amici per davvero tra assalti o semplici esplorazioni (pattuglie).


destiny 2

 

Abbiamo visto l’Età dell’Oro crollare, pianto per la fine di Cayde, risposto alla chiamata di Zavala o Ikora, e abbiamo affrontato l’oscurità faccia a faccia. Ora spegniamo i propulsori delle navicelle e lasciamo I nostri spettri a riposare, custodendo un album di immagini che nessuno potrà mai cancellare.


E ovunque ci porteranno le prossime avventure, una parte di noi rimarrà sempre lassù a guardare il Viaggiatore, perché è vero: i Guardiani fanno la propria sorte, ma questa leggenda l’abbiamo scritta tutti insieme.

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