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Gigacon Caserta - un successo tra sogni, cosplay e community

Aggiornamento: 12 feb

Un successo oltre le aspettative: il primo Gigacon conquista Caserta tra cosplay, fumetti e passione nerd.

Le fiere dedicate alla cultura pop e alle arti dell’intrattenimento, dai videogiochi ai fumetti, passando per animazione, editoria e serie TV, rappresentano da anni un punto di riferimento per appassionati e curiosi, offrendo spazi di aggregazione e condivisione sempre più centrali nel panorama culturale italiano. Nel nostro Paese non mancano eventi ormai affermati, e anche la Regione Campania può vantare una manifestazione di primo piano come il Comicon, che ogni primavera anima la Mostra d’Oltremare di Napoli.


In questo contesto si inserisce il Gigacon, tenutosi il 7 e 8 febbraio 2026 a Caserta, nato con l’obiettivo di trasformare l’area fieristica dell’A1 Expò in un vero e proprio polo dedicato alla cultura nerd. La proposta ha suscitato immediatamente interesse, soprattutto perché per la prima volta la città di Caserta sembrava proporsi come nuova protagonista nel circuito delle grandi fiere di settore. Proprio per valutarne l’effettiva riuscita e comprenderne il potenziale, la nostra redazione videoludica ha preso parte all’evento in qualità di stampa accreditata, con l’intento di analizzarne l’organizzazione, i contenuti e l’esperienza complessiva offerta al pubblico.


Il coraggio di ambire ad un Giga-evento


La presentazione stessa dell’evento, a partire dalla scelta del nome “Gigacon”, lascia intuire l’unione dei concetti di “grandezza” e “convention”, suggerendo fin da subito ambizioni ben definite. Tale titolo comunica la volontà di proporsi come una manifestazione capace di dire la propria nel panorama fieristico, senza timori nel confronto con realtà più affermate. In questa direzione si inserisce anche l’intento di offrire agli appassionati un nuovo punto di riferimento in Campania, ampliando il calendario degli eventi di settore e riducendo l’attesa della tradizionale stagione primaverile. Questa scelta evidenzia come gli organizzatori avessero già chiari obiettivi e percorso, puntando a costruire un appuntamento riconoscibile e potenzialmente duraturo nel tempo.


gigacon caserta 2026

La Mappatura dell'evento


La struttura dell’evento si presentava in modo piuttosto classico: un ampio padiglione alla sinistra dell'ingresso ospitava i tradizionali espositori, stand di cibo orientale, associazioni e attività commerciali che proponevano i propri prodotti, distributori e macchinette per tentare la fortuna e vincere carte, oltre a bar, tabacchi e servizi igienici. All’interno dell’area erano inoltre presenti tre palchi principali: la Crossover Plaza, un palco dedicato al pop e uno interamente riservato alla cultura K-pop. Questi spazi saranno poi analizzati nel dettaglio più avanti, in base all’esperienza offerta al pubblico durante l’evento.


Sul lato destro dell’ingresso, la fiera si apriva con un’area gaming curata da Antonio Nati, presentata sotto la sigla Arcade Story. L’allestimento si è rivelato subito uno dei punti più attrattivi dell’evento: centinaia di cabinati e altrettante retroconsole, disposte in modo da ricreare un vero e proprio museo interattivo del videogioco. La particolarità più apprezzata dai visitatori è stata la possibilità di giocare in modalità free to play, senza alcun costo aggiuntivo, un elemento che ha reso la zona accessibile e inclusiva per tutte le fasce d’età.


L'area Arcade Story al Gigacon 2026
L'area Arcade Story al Gigacon 2026

Questa area, oltre a essere un richiamo per gli appassionati, rappresenta un esempio concreto di come la fiera abbia voluto coniugare nostalgia e intrattenimento moderno, trasformando lo spazio in un’esperienza immersiva e condivisa. Per questo motivo, la consideriamo il punto forte dell’intera manifestazione, meritevole di un approfondimento a parte.


Proseguendo lungo il percorso espositivo, si incontrava il Palco Main, il cuore pulsante della programmazione ufficiale. Qui si sono svolti concerti e appuntamenti con gli ospiti più importanti della fiera, attirando un pubblico numeroso e spesso in attesa già prima dell’inizio degli eventi. Accanto al palco, un bar ha offerto un punto di ristoro per i visitatori, consentendo di attendere gli interventi in modo comodo e conviviale e la possibilità di un'area per i firmacopie e le foto con gli ospiti.


gigacon 2026

All’esterno si trovava un secondo padiglione, dedicato principalmente ai giochi da tavolo e a un’area pensata per i più piccoli, incentrata sulle attività di costruzione. L’ambientazione, curata e accogliente, offriva un’alternativa più tranquilla rispetto all’intensa atmosfera del gaming. Nella stessa zona, è stata allestita anche una area dedicata ai trenini, con una rappresentazione di stazioni e percorsi caratteristici che ha colpito positivamente i visitatori. La scenografia, ricca di dettagli, ha aggiunto un elemento di fascino e nostalgia, rendendo la zona uno spazio particolarmente apprezzato da famiglie e appassionati.


All’esterno, inoltre, non poteva mancare l’area food, indispensabile per chi partecipa alla fiera: tra eventi, conferenze e momenti di intrattenimento, l’appetito è inevitabile, e l’offerta gastronomica ha rappresentato un punto di sosta necessario per ricaricare le energie.


Crossover Plaza, Tra cosplay e Wrestling


La parte finale del padiglione, dove erano presenti gli espositori, si apriva sul Crossover Plaza, un’area concepita come un vero e proprio palco con tanto di ring. Qui si è svolto il Crossover Wrestling, una federazione italiana di pro-wrestling nata nel 2018 a Reggio Emilia. La sua missione dichiarata è quella di unire il wrestling con altri mondi dell’intrattenimento, in particolare il cosplay, creando uno spettacolo ibrido e originale.


gigacon 2026 crossover wrestling spider man
Il crossover wrestling.

La peculiarità della promotion sta proprio nella varietà degli atleti coinvolti: sul ring si alternano cosplayer che stanno sviluppando una propria forma di wrestling “a modo loro” e lottatori professionisti che si prestano alle dinamiche e alle scenografie tipiche della federazione. Il risultato è uno show coinvolgente, capace di intrattenere in modo deciso i partecipanti e di offrire un diversivo rispetto alla programmazione tradizionale della fiera. Oltre al wrestling, il palco ha ospitato anche il contest cosplay, ormai un appuntamento immancabile nelle manifestazioni del settore e un’importante vetrina per gli appassionati. A completare il programma, lo stesso spazio è stato teatro di un karaoke aperto al pubblico, che ha animato l’area con un clima vivace e partecipativo.


Palco Pop


Il Palco Pop, situato nell’area espositori e vicino alla zona dedicata ai fumettisti, è stato uno degli spazi più vivaci della manifestazione. Qui si sono alternati momenti di discussione e coinvolgimento su tematiche legate alla cultura pop, con un pubblico attento e partecipe. Tra gli appuntamenti più apprezzati, si sono tenute sfide a tema su universi come Marvel e Il Signore degli Anelli, insieme a momenti di riflessione sul declino delle sale giochi. Su quest’ultimo tema è intervenuto anche Antonio Nati, che con Arcade Story continua a promuovere la cultura del cabinato in Italia, dove mantenere una sala giochi è ormai diventato quasi un miracolo. Non sono mancati inoltre approfondimenti sulla storia videoludica, come la narrazione dell’evoluzione di Metal Gear, e momenti di puro intrattenimento, tra cui le esilaranti avventure di JoJo, finalmente doppiate in napoletano, che hanno suscitato grande entusiasmo tra i presenti.


Palco K-pop


Subito dopo l’ingresso dell’area espositiva era collocato il palco dedicato alla cultura K-pop, che ha rappresentato uno dei fulcri principali dell’intero evento. Lo spazio ha attirato un pubblico numeroso e trasversale di appassionati, diventando un punto di incontro costante nel corso della giornata. Sul palco si sono susseguiti momenti di intrattenimento e partecipazione attiva: dai balli sulle canzoni K-pop più in voga, seguiti con entusiasmo dal pubblico, alla visione collettiva di contenuti e programmi legati alla cultura coreana. Particolarmente apprezzato è stato il momento jukebox, durante il quale i partecipanti hanno potuto scegliere i brani da riprodurre e, in alcuni casi, esibirsi direttamente sul palco, contribuendo a creare un clima di forte coinvolgimento e condivisione culturale.


Sezione gaming con Arcade Story, il punto di incontro e di condivisione delle generazioni videoludiche


Alla destra dell’ingresso si trovava quella che può essere considerata la sezione più importante e frequentata dell’evento: l’area gaming, curata da Antonio Nati attraverso il progetto Arcade Story.


gigacon arcade story area gaming retro

Nati si occupa dell’importazione di cabinati arcade originali provenienti dagli Stati Uniti, marchiati Nintendo, Midway, Atari, Gottlieb, Taito, Capcom e molti altri, messi a disposizione sia per il noleggio in occasione di eventi fieristici e incontri aziendali, sia per la vendita a privati. Il progetto Arcade Story nasce nel 2017 in provincia di Vicenza, più precisamente ad Arzignano, con l’obiettivo di mantenere vivo l’interesse per i videogiochi arcade a gettone, e per quell’immaginario pop degli anni Ottanta che ha segnato l’infanzia di intere generazioni e che continua ancora oggi ad affascinare anche i più giovani.


La sezione curata da Nati si è rivelata un autentico successo, presentando centinaia di postazioni tra cabinati e console. Tra i cabinati erano presenti autentiche icone della storia videoludica come Pac-Man, Dr. Mario, Q*bert, Paddle, Shinobi, oltre a numerosi titoli Marvel e Nintendo. Tutte le postazioni erano fruibili con una formula completamente free to play, elemento che ha contribuito a rendere l’area uno dei punti di forza dell’intera fiera. Ampia e variegata anche la sezione dedicata alle console domestiche: si passava dal NES al Sega Mega Drive, dall’Atari al Vectrex, fino ad arrivare alle console di ultima generazione. Particolarmente suggestivo il percorso visivo e tecnologico che mostrava il passaggio dai televisori a tubo catodico agli schermi moderni, sottolineando l’evoluzione del medium videoludico nel corso dei decenni.

gigacon 2026

L’area Arcade Story si è così trasformata in un vero e proprio punto di incontro tra generazioni. Non sono mancate scene di genitori che, con orgoglio ed entusiasmo, mostravano ai propri figli le console e i cabinati che avevano segnato la loro infanzia. È stata un’occasione preziosa che ha permesso alle nuove generazioni di avvicinarsi al retrogaming, pad alla mano, sperimentando in prima persona quelli che un tempo erano i videogiochi della “vecchia scuola”. Per molti giovani visitatori è stata anche la prima occasione per provare l’esperienza delle sale giochi, oggi praticamente scomparse: condividere un cabinato con gli amici, perdere e ritentare, migliorare il proprio record e soprattutto sfidarsi dal vivo, senza schermi a separarli. Si tratta di ritorno a un modo di giocare più diretto e sociale, fatto di risate, battute e competizione sana.


In un periodo storico in cui la tecnologia e l’esperienza della quarantena hanno progressivamente ridotto il piacere del gioco in locale, il Gigacon ha colpito nel segno, riportando al centro il valore dello stare insieme. Un evento che ha fatto emergere una nostalgia condivisa, capace di unire passato e presente: nella sala Arcade Story, per molti, il tempo si è fermato e il bambino che era in loro è tornato a giocare.


Palco Main


Il Palco Main si è confermato il cuore pulsante dell’intrattenimento dell’evento. A catalizzare l’attenzione e la partecipazione del pubblico sono stati, ancora una volta, i grandi nomi: doppiatori, attori, cantanti e personalità di spicco del mondo nerd e pop, capaci di attraversare passato, presente e futuro dell’immaginario collettivo. Attraverso il palco, questi protagonisti hanno stimolato un forte sentimento di nostalgia, richiamando l’infanzia di intere generazioni e creando un ponte emotivo tra epoche diverse.


Sul palco si sono alternate numerose personalità molto amate dal pubblico, tra cui Flavio Aquilone e Pietro Ubaldi. Particolarmente apprezzato anche il concerto “Disneiamo”, che ha trasformato la platea in un grande coro collettivo: sulle celebri sigle Disney hanno cantato insieme bambini e adulti, in un momento di condivisione capace di unire diverse generazioni.


Uno dei momenti più simbolici è stato l’arrivo di Giovanni Muciaccia, accolto con grande entusiasmo dal pubblico. La celebre colla vinilica, elemento iconico del programma Art Attack, ha riportato alla mente ricordi d’infanzia e un’idea di creatività manuale che si pone quasi in contrasto con l’attuale predominio del digitale e del videogioco. Un contrasto solo apparente, poiché proprio programmi come Art Attack hanno rappresentato per molti cosplayer un primo approccio alla manualità, fondamentale nella realizzazione di costumi e accessori. Tra gli ospiti di spicco anche Emanuela Pacotto e Renato Novara, che hanno dato vita a un coinvolgente doppiaggio live dei personaggi di Nami e Rufy di One Piece, regalando al pubblico un’esperienza unica e immersiva.


Non sono mancati i momenti di spettacolo e movimento, con le esibizioni di ballo dell’idol Shizen, né quelli comici, affidati a Yotobi, capaci di alleggerire il ritmo della giornata. Spazio anche alla creatività e alla cultura gastronomica, grazie allo chef Hiro, che ha portato sul palco un viaggio nella cucina orientale.


A chiudere idealmente il cerchio dell’intrattenimento, i nomi intramontabili delle sigle animate: Giorgio Vanni e Cristina D’Avena hanno fatto ballare e cantare il pubblico, confermando come alcune canzoni ed emozioni siano senza tempo e continuino a tramandarsi di generazione in generazione.


Una Giga-sfida riuscita


L’obiettivo dell’organizzazione può dirsi, senza troppi giri di parole, pienamente centrato. Al di là di qualche inevitabile pecca organizzativa — fisiologica in eventi di questa portata — ciò che conta è la consapevolezza di aver dato vita a qualcosa di autentico e riuscito: un evento capace di divertire e coinvolgere generazioni diverse e, soprattutto, di regalare a Caserta la sua fiera dedicata al mondo pop.


Il termine “Giga” non è mai stato sinonimo di eccesso o di sterile competizione con manifestazioni più blasonate, ma piuttosto di una visione chiara: costruire un evento solido, riconoscibile e memorabile, in grado di lasciare il segno e di essere atteso con entusiasmo per una seconda edizione dagli appassionati del settore. Ed è proprio in questo che il Gigacon ha colpito nel segno.


gigacon 2026 wonderboy cabinato

L’area gaming, i diversi palchi e l’intero programma si sono susseguiti in un flusso continuo di appuntamenti accessibili e inclusivi, capaci di coinvolgere il pubblico senza barriere e di parlare a età ed esperienze differenti. Momenti che hanno permesso ai visitatori di riscoprirsi bambini, sognatori, spettatori di un incontro generazionale raro e prezioso: genitori e figli uniti davanti a una console del passato, a un cabinato storico, a una passione condivisa.


Il Gigacon si è così affermato come una vera e propria dichiarazione d’intenti, fondata sulla condivisione delle passioni e sulla costruzione di uno spazio sicuro per gli appassionati, perché fiere come questa sono, prima di tutto, luoghi di allegria, incontro e felicità, costellati di sorrisi e di momenti di spensieratezza, capaci di allontanare per qualche giorno il peso della quotidianità. In conclusione, il giudizio non può che essere positivo: Gigacon ha convinto, emozionato e lasciato il desiderio di tornare.


L’attesa per la seconda edizione è già cominciata.

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