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Recensione: Ufophilia - gli alieni non ci fanno paura

Abbiamo giocato Ufophilia, l'investigativo sugli alieni pubblicato dalla talentuosa software house spagnola Jandusoft. Vi proponiamo la nostra recensione del titolo.

Gli anni Ottanta e Novanta sono stati caratterizzati da numerose opere che hanno raccontato il tema degli alieni e delle entità extraterrestri. Basti pensare a E.T. di Spielberg o alla popolare serie X-Files, prodotti che hanno dato vita a un immaginario capace di fondere la fantascienza con il mistero e l’horror. Nel media videoludico, gli alieni sono spesso stati protagonisti di titoli di grande successo: da esperienze fortemente horror come Alien: Isolation e Alien vs. Predator, fino a produzioni dal tono più leggero ed esilarante come Destroy All Humans!, dove a prevalere è la comicità.


Proprio in questo contesto, k148 Game Studio ha ideato un titolo investigativo che si concentra sulla scoperta di presenze aliene all’interno di abitazioni ed edifici, attraverso l’ausilio di molteplici strumenti. Ufophilia, infatti, si pone l’arduo compito di dire la sua all’interno di un genere attuale e tutt’altro che banale, che richiede una realizzazione solida per valorizzare appieno il fascino della sua tematica.


ufophilia k148 game studio recensione

Il titolo è pubblicato da Jandusoft, talentuosa software house indipendente spagnola, ed è arrivato il 29 gennaio 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S, con l’obiettivo di conquistare un pubblico ampio e appassionato al tema degli alieni. Sulla carta, Ufophilia si presenta come un progetto ambizioso: non si tratta infatti di una classica avventura grafica a sviluppo lineare, bensì di un titolo strutturato su missioni e sistemi di punteggio legati alle prestazioni del giocatore. Meccaniche che, naturalmente, andremo ad analizzare più nel dettaglio nel corso della recensione.


Fotografare entità aliene


La trama funge principalmente da contorno e risulta poco sviluppata: il giocatore veste i panni di un esperto e appassionato di entità extraterrestri, contattato da famiglie e privati per dimostrare la presenza di alieni all’interno di edifici e abitazioni tramite l’uso della fotografia. In questo senso, ci troveremo a ricoprire il ruolo di una sorta di Ghostbuster armato di macchina fotografica, con l’obiettivo di immortalare l’entità aliena presente nell’abitazione. Prima di poter scattare la foto decisiva, però, sarà necessario indagare a fondo e raccogliere indizi sulla reale presenza extraterrestre, un compito tutt’altro che semplice. Del resto, non siamo certo lì per fotografare innocui cagnolini.


ufophilia
Saremo affamati di fantascienza!

Si parte con un tutorial che cerca di introdurre il giocatore alle meccaniche di base, spiegando in maniera piuttosto approssimativa come muovere i primi passi. Vengono illustrati alcuni segnali utili per individuare la presenza aliena, come variazioni della pressione atmosferica o eventi quali lo sfarfallio dell’illuminazione lettrica. Successivamente, attraverso il PC, sarà possibile richiedere la Fase 2, che consiste nel far manifestare l’entità nella zona individuata e riuscire a fotografarla. Tuttavia, il tutorial si rivela poco efficace: risulta scarno e non adeguatamente rappresentativo delle meccaniche definitive del titolo, rendendo l’approccio iniziale poco chiaro e non del tutto soddisfacente per il giocatore. Successivamente avremo la possibilità di sbloccare la prima missione, che ci vedrà intervenire in una villetta per indagare su entità extraterrestri. Avremo in bacheca una prima spiegazione approfondita di quelle che saranno le fasi di gioco e del gameplay.


Fase di identificazione dell'alieno


La fase di identificazione rappresenta il momento cruciale della missione, poiché permette di comprendere con quale tipologia di alieno abbiamo a che fare nel luogo da investigare. A supporto del giocatore è presente un vademecum che elenca tutte le specie aliene e ne descrive le modalità di manifestazione.


Ogni entità possiede caratteristiche specifiche: alcune prediligono l’alterazione delle luci, altre interagiscono con l’ambiente chiudendo porte, spostando oggetti o generando rumori particolari. Altre alle manifestazioni spontanee, visibili a occhio nudo o percepibili a livello sonoro, sarà necessario svolgere indagini più approfondite facendo uso di strumenti dedicati. Il vademecum, oltre a indicarci la specie aliena e le relative modalità di manifestazione, fornisce anche indicazioni su come utilizzare correttamente gli strumenti a nostra disposizione e su quale tipologia di alieno ne influenzi il funzionamento. Alcune entità, ad esempio, si manifestano attraverso specifiche variazioni di temperatura, mentre altre alterano parametri biologici come il battito cardiaco. Per interpretare correttamente questi segnali, il giocatore ha accesso a oltre dieci strumenti, tra cui contatori Geiger, magnetometri, lettori EMF e microfoni direzionali, fondamentali per l’identificazione dell’entità in questione.


ufophilia vademecum dell'alieno
Identificare la tipologia di alieno è il passo essenziale!

La gestione dell’equipaggiamento rappresenta però uno degli aspetti più controversi del gioco: è possibile trasportare solo due strumenti alla volta, costringendo il giocatore a continui spostamenti verso il caravan per effettuare cambi e consultare il laptop. Un sistema che, se da un lato introduce una componente di tensione e pianificazione, dall’altro finisce spesso per spezzare il ritmo dell’azione.


Fase di identificazione della zona di manifestazione


La fase di identificazione della zona di manifestazione è fondamentale, poiché coincide sia con il luogo in cui l’alieno è apparso per la prima volta, sia con l’area in cui si manifesterà nuovamente durante la fase finale, quella necessaria per poterlo fotografare. È quindi essenziale essere estremamente precisi anche in questo passaggio, utilizzando gli strumenti in modo corretto e mirato.


ufophilia
Nella zona di manifestazione succedono cose strane!

Ancora una volta, il vademecum si rivela uno strumento centrale: attraverso il glossario dedicato agli strumenti è possibile comprendere quali segnali permettono di restringere l’area e identificare con precisione la zona di manifestazione. Una volta individuata, sarà necessario utilizzare delle esche per indurre l’entità a manifestarsi e renderla un po' più innocua. La scelta dell’esca dipende strettamente dal tipo di alieno precedentemente identificato: sono disponibili tre diverse tipologie di esche e la loro efficacia varia in base alla specie aliena presa in esame.


Fase Finale e manifestazione dell'entità


Al laptop si avvia, a questo punto, la fase finale della missione, in cui l’approccio del giocatore varia sensibilmente in base alla tipologia di alieno identificato. Alcune entità richiedono un comportamento lento e furtivo, altre devono essere fotografate da lontano, mentre alcune non sono nemmeno visibili a occhio nudo e possono essere individuate esclusivamente attraverso l’obiettivo della macchina fotografica. Non resta quindi che impugnare la fotocamera e tentare di immortalare l’alieno evitando di farsi catturare.


ufophilia
Alieno mettiti in posa!

Qualora non si riuscisse a scattare la foto in tempo, si sbagliasse l’approccio o, peggio ancora, si fosse commesso un errore nell’identificazione della zona di manifestazione o della tipologia di alieno, il risultato sarebbe inevitabile: la cattura da parte dell’entità e il fallimento dell’intera missione.


Missioni e Roswell Points


Ogni ambientazione di gioco e ogni missione presentano sottomissioni da completare, indicate fin dall’inizio. Il completamento di questi obiettivi, insieme alla raccolta di oggetti riconducibili agli alieni (come una navicella giocattolo o occhiali da sole “alieni”) e soprattutto alla buona riuscita dello scatto fotografico, determina l’assegnazione dei Roswell Points e un giudizio finale sulla prestazione.


ufophilia missioni
Le missioni saranno indicate ad inizio livello.

I Roswell Points sono fondamentali: servono per acquistare potenziamenti permanenti degli strumenti, che rendono l’investigazione più efficace e ne automatizzano alcune funzioni. Inoltre, questi punti sono necessari per sbloccare i successivi scenari .Attenzione però: se durante la missione veniamo catturati, perderemo tutti i punti raccolti tramite oggetti e sottomissioni, e sarà necessario ripetere l’intero livello.


Rigiocabilità e imprevedibilità le parole d'ordine


Ufophilia presenta un buon grado di rigiocabilità nonostante il numero relativamente ridotto di missioni, perché ogni incarico risulta sempre diverso. L’alieno non si manifesterà nello stesso modo né nello stesso punto: ogni livello è caratterizzato da una manifestazione differente e da una tipologia di entità selezionata casualmente tra le nove specie disponibili. Di conseguenza, ogni indagine richiederà un approccio nuovo e spesso sarà necessaria la sinergia di più strumenti per arrivare a un’identificazione corretta.


Lo scopo del giocatore è raggiungere prestazioni di alto livello e potenziare il più possibile l’attrezzatura tramite i Roswell Points, garantendo una giocabilità che dipende molto dalle abilità del giocatore e che rende l’esperienza non del tutto lineare.


Comparto visivo e audio tra Playstation 5 e PC


Ufophilia è sviluppato in Unreal Engine e, dal punto di vista grafico, riesce a essere accattivante e coerente con il tipo di produzione. La versione PlayStation 5 risulta tuttavia leggermente più grezza rispetto a quella PC. Avendo ricevuto sia la versione PlayStation 5 che la versione Steam, dopo aver riscontrato diversi bug già nelle fasi iniziali del gioco su console, abbiamo deciso di proseguire la recensione sulla versione Steam, continuando comunque a testare anche quella PlayStation. La versione PlayStation 5 presenta una resa grafica più scarna e numerose problematiche tecniche che ne compromettono l’esperienza complessiva.


Al contrario, il comparto audio rappresenta uno dei punti di forza del titolo: il lavoro svolto è di ottimo livello e l’esperienza di Ufophilia risulta particolarmente immersiva, soprattutto con l’utilizzo delle cuffie, permettendo al giocatore di orientarsi e riconoscere le diverse specie aliene attraverso suoni, rumori e segnali distintivi.


Verdetto Finale

PRO

CONTRO

  • Fase investigativa elaborata

  • Missioni procedurali che spezzano la ripetitività

  • Inquietante come pochi titoli

  • Comparto sonoro eccellente

  • Versione console non all'altezza di quella Steam

  • Gestione dell'inventario snervante

  • Pochi livelli disponibili

  • Tutorial scarno

Ufophilia è un titolo a tema alieno che riesce a dire la sua in modo abbastanza deciso: pur senza eccellere, offre un’esperienza di investigazione profonda e articolata, ma non immediatamente accessibile a tutti. La gestione dell’inventario, che consente di portare con sé solo due strumenti alla volta, obbliga il giocatore a pianificare con attenzione le proprie ronde e a tornare più volte sul luogo d’indagine per avere a disposizione gli strumenti necessari all’identificazione corretta degli alieni. L’approccio risulta complesso e il solo vademecum diventa fondamentale per comprendere appieno le meccaniche di gioco, dato che il tutorial non riesce a svolgere adeguatamente il proprio compito. Nonostante ciò, ci troviamo di fronte a un’esperienza che merita di essere riconosciuta e premiata, soprattutto per la sua capacità di creare tensione e inquietudine. Ufophilia è quindi un titolo consigliato in particolar modo agli appassionati del paranormale e delle atmosfere disturbanti.

Voto Finale: 7 / 10

Ringraziamo Keymailer per averci fornito la chiave di gioco per recensire il titolo.

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