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Spellcasters Chronicles - Pareri sul nuovo gioco di Quantic Dream dopo la closed beta

Abbiamo avuto l’opportunità di prender parte alle due closed beta di Spellcasters Chronicles, il nuovo titolo di Quantic Dreams. Vi lasciamo al nostro parere sul titolo allo stato attuale.

Annunciato lo scorso anno ed in uscita in accesso anticipato su Steam il 26 febbraio 2026, Spellcasters Chronicles è il nuovo titolo di Quantic Dream, software house che nel corso di quasi tre decenni si è costruita una grande reputazione tra gli appassionati di avventure grafiche del calibro di Heavy Rain e Detroit: Become Human, ma che ha deciso di uscire completamente fuori dalla propria comfort zone attraverso la realizzazione di questo titolo multiplayer.


Cos’è Spellcasters Chronicles?


Spellcasters Chronicles si presenta come un action-MOBA con elementi di deck building, all'interno del quale prenderemo il controllo di diversi incantatori, gli Spellcasters appunto, per combattere a suon di incantesimi e di evocazioni in scontri 3v3 con l’obiettivo di conquistare quanti più territori entro lo scadere del tempo.


Spellcasters Chronicles

Se di base la premessa e l’offerta ludica potrebbero sembrare molto simili ad altri MOBA presenti sul mercato, andando a snocciolare e scomporre i vari aspetti di Spellcasters Chronicles in realtà ci troviamo di fronte ad un titolo che, con i giusti accorgimenti, potrebbe avere qualcosa da dire.


Gameplay e differenze con altri MOBA

 

La prima grande differenza che salta subito all’occhio in Spellcasters Chronicles rispetto ad altri MOBA è il suo gameplay assimilabile a quello di un action in terza persona. Infatti, nel gioco la visuale non è isometrica (dall’alto), bensì è posizionata dietro le spalle del nostro incantatore. Questa scelta di gameplay ci è sembrata molto a fuoco, soprattutto considerando il fatto che ogni incantatore nel gioco ha la possibilità di volare a proprio piacimento.


Spellcasters Chronicles

Proprio il volo, in particolare, conferisce al gioco un piacevole dinamismo durante i match che lo fa differire non poco rispetto ad altri MOBA più tradizionali dove solitamente un posizionamento più strategico può essere determinante.


In generale la meccanica di volo e di combattimento funziona ed è gradevole, anche se alle volte il tutto può risultare un po’ confusionario, soprattutto quando ci si ritrova in più giocatori a combattere in un’area circoscritta.

 

Altra meccanica fondamentale del titolo è invece quella della costruzione del proprio deck di carte, carte che all’atto pratico si traducono nei minion che potremmo evocare nel campo per conquistare le zone avversarie. Le carte/creature messe a nostra disposizione durante le closed beta ci sono sembrate tutte ben realizzate e funzionali ai loro scopi specifici.


Spellcasters Chronicles

 

Per ora tutto il lato del gameplay funziona piuttosto bene, anche se abbiamo avuto l’impressione che le abilità dei nostri personaggi, così come quelle dei minion non fossero differenziate troppo bene tra di loro. Per spiegarci meglio, gli attacchi degli Incantatori sono attacchi, servono a far male ed al massimo ad infliggere un lieve status negativo al nemico, nulla di più, e nella maggior parte dei casi lo stesso discorso si può applicare alle caratteristiche dei minion da evocare. Questo significa forse che il gameplay non sia divertente? No, però per il momento lo “promuoviamo” con qualche riserva nella speranza che nel titolo completo tutta l’esperienza possa risultare un po’ più studiata e strategica.


Visivamente


Aspetto sicuramente lodevole di Spellcasters Chronicles è il suo comparto visivo, estremamente curato sia per quanto riguarda i personaggi e gli effetti visivi di attacchi ed evocazioni sia per quanto riguarda gli scenari stessi. Gli incantatori nello specifico sono molto accattivanti nei loro particolari e variegati design, ricchissimi di tanti dettagli che alla fine riescono ad amalgamarsi bene tra di loro. Speriamo solo che a gioco ultimato dei design tanto elaborati trovino riscontro in delle caratterizzazioni ed in dei background dei personaggi degni di nota. Per inciso, almeno nel nostro provato, i personaggi hanno degli accenni di background e di motivazioni che li spingono a prender parte alla lotta e speriamo che tali aspetti possano essere ulteriormente espansi a gioco finito.


Spellcasters Chronicles

Parlando invece da un punto di vista puramente tecnico e di stabilità Spellcasters Chronicles ci è sembrato decisamente promettente. Nello specifico, benché i suoi requisiti di sistema tendenzialmente alti per il genere e la complessità in generale del titolo, non abbiamo riscontrato mai cali di frame rate, episodi di lag o altri problemi tecnici, nemmeno nelle fasi più concitate dell'azione.

In definitiva, come ci è sembrato Spellcasters Chronicles? Sicuramente è promettente e per gli appassionati di MOBA potrebbe essere una piacevole sorpresa, forte soprattutto di un comparto visivo molto accattivante ed un gameplay che cerca di apportare qualche novità ad un genere ormai ben consolidato. Tutto questo però a patto di smussare ulteriormente alcuni spigoli del gioco, magari andando a diversificare in maniera più netta le abilità dei vari personaggi per dare più profondità al gameplay ed ovviamente, parlando di un game as a service, alimentando in maniera efficace il bacino di contenuti che il titolo mette a disposizione dei suoi giocatori.

Il gioco sarà disponibile su Steam in Early Access a partire dal 26 febbraio 2026.

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