Recensione: BrokenLore: UNFOLLOW – il peso di essere se stessi
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Recensione: BrokenLore: UNFOLLOW – il peso di essere se stessi

Uscito il 16 gennaio 2026 BrokenLore: Unfollow è il nuovo capitolo della saga horror antologica targato Serafini Productions che esplora temi come la dipendenza dai social network ed il bullismo. Scopriamo come se la cava il titolo nella nostra recensione.

Nel panorama indie horror una serie che sicuramente sta facendo parlare di sé è quella di BrokenLore, serie antologica di giochi horror psicologici in prima persona che affronta, a seconda del capitolo, diversi temi profondi come il trauma, l'identità e problematiche sociali moderne. BrokenLore: UNFOLLOW, il nuovo capitolo della saga, dal canto suo tratta temi decisamente impegnati e sempre tristemente attuali come il bullismo e la dipendenza dai social network mettendo a dura prova la sensibilità del videogiocatore in alcuni momenti.


Scopriamo dunque come se l’è cavata l’ultima fatica di Serafini Productions in questa nostra recensione!


Questa recensione NON conterrà spoiler sulla trama!


Una casa vuota BrokenLore: UNFOLLOW


La nostra protagonista, Anne, è da sola a casa, in una casa apparentemente normale, se non fosse per alcuni preoccupanti dettagli che andremmo a notare man mano che la esploreremo mentre fenomeni paranormali sempre più inquietanti si manifestano dinanzi a noi. Porte che si aprono e chiudono da sole, sussurri e passi sono solo alcuni degli strani fenomeni a cui assisteremo durante la nostra avventura casalinga, mentre apprendiamo dettagli sempre più disturbanti e dolorosi sulla vita di Anne.


La ragazza, infatti, non ha vissuto e non vive una vita facile, colma di episodi di bullismo scolastico, disturbi alimentari, un rapporto conflittuale con la famiglia ed uno strano rapporto con i social network.


BrokenLore: UNFOLLOW

Armati di una buona dose di coraggio non ci resta quindi che esplorare la casa nei suoi meandri rivivendo dolorosi ricordi che hanno lasciato cicatrici profonde nella mente di Anne. Nel gioco grande rilievo è stato dato proprio alle problematiche di vita di Anne, ma di questo parleremo più avanti.


Tra ansia e liminalità  


Per definizione, uno spazio (o situazione) liminale è un qualcosa di transito, che esso sia uno spazio fisico o una situazione transitoria nel senso più generale, e BrokenLore: UNFOLLOW sfrutta proprio questo concetto per trasmettere nel giocatore ansia ed altre situazioni di disagio. La casa e gli altri ambienti che esploriamo nel gioco sono arredati e pieni di dettagli che ci lasciano intendere un vissuto, ma il fatto che sembrano quasi sospesi in un momento preciso del tempo e siano privi vita al di fuori di noi trasmette un senso di inquietante innaturalità che pian piano inizia a farci percepire un'ansia molto ben gestita, anche se alle volte questa viene spezzata da degli jump scare forse un po’ gratuiti.


BrokenLore: UNFOLLOW

Anche la situazione in cui si trova Anne potrebbe essere definita come “liminale”; durante tutta la sua adolescenza, un periodo appunto transitorio della vita, è stata vittima di bullismo spietato da parte dei compagni di scuola ed ha sofferto di disturbi alimentari, fattori che l’hanno portata man mano ad allontanarsi dalla realtà ed avvicinarsi sempre di più al mondo virtuale, dove purtroppo non ha avuto poi molta fortuna.


In generale va fatto un plauso a Serafini Productions per aver sfruttato in maniera intelligente questo concetto di transizione, non limitandosi a far vagare il giocatore in degli ambienti disagianti, ma integrando il concetto stesso di liminalità anche alla narrativa ed al background della protagonista. Peccato forse solo per quel paio di jump scare che, benchè non eccessivamente annunciati, tendano a resettare l’asticella dell’ansia nel giocatore.


Nota di merito va data alla colonna sonora del titolo ed in generale a tutto il sound design, capace in maniera semplice ed efficace di scandire e valorizzare tutte le situazioni che ci troveremo ad affrontare. Un consiglio? Giocatelo in cuffia!


Temi delicati


Come già citato, BrokenLore: UNFOLLOW tratta temi molto complessi che comprendono il bullismo (e il cyberbullismo), i disturbi alimentari e l’isolamento sociale. Serafini Productions dal canto suo e forse assumendo connotazioni quasi provocatorie ha deciso di affrontare questi temi in una maniera decisamente brutale, schiaffando in faccia al giocatore il peggio di questi fenomeni.


Gli episodi di bullismo e la trasposizione dei disturbi alimentari di Anne in particolare sono particolarmente mortificanti, spesso forti del fatto di essere narrati sottoforma di documenti scritti in maniera sbeffeggiante e sprezzante proprio dagli aguzzini della ragazza. Anne dal canto suo non tenta di reagire o di cercare aiuto per le situazioni che sta vivendo ma anzi ne è completamente sopraffatta. Si isola ulteriormente dalla famiglia e dall’unica amica vera che ha cercando rifugio nel web, luogo che ritiene erroneamente un posto sicuro dove mostrare la vera sé.


BrokenLore: UNFOLLOW

La brutalità con cui certi temi vengono affrontati è sicuramente coraggiosa ed il risultato sul videogiocatore è impattante, anche se ci è sembrato che nella sua seconda metà il gioco accelerasse bruscamente trattando i temi dell’isolamento sociale e della vita sul web in maniera un po’ troppo sbrigativa rispetto ad altri temi affrontati precedentemente.


In generale comunque temi toccati e la maniera in cui il gioco lo fa rendono BrokenLore: UNFOLLOW un gioco quasi polarizzante; se siete disposti a vivere un'esperienza brutale, il gioco fa per voi; mentre se, al contrario, siete alla ricerca di un titolo che vi parli in maniera più delicata, potreste rimanere delusi.


Per esplorare a pieno tutte le sue tematiche, forse, il titolo avrebbe necessitato un paio di ore di durata in più, tempo che avrebbe sicuramente permesso a Serafini Productions di snocciolare in maniera più profonda tutti i temi proposti.


Visivamente


Croce e delizia di tutta la produzione, il comparto visivo di BrokenLore: UNFOLLOW può essere diviso in due categorie ben distinte; gli ambienti ed i modelli 3D dei personaggi.


Gli ambienti sono ultra-realistici e molto dettagliati, valorizzati dalla visuale in prima persona e l’illuminazione che riescono a rendere bene la sensazione di claustrofobia che permea tutto il gioco. D’altro canto, però, troviamo dei modelli 3D dei personaggi che in generale non riescono a stare al passo con la bontà di ambienti ed oggetti.


BrokenLore: UNFOLLOW

Benché a livello di espressioni facciali tali modelli siano più che buoni per una produzione di questo tipo, esse si scontrano con dei movimenti dei personaggi un po’ legnosi in certe sequenze. Nulla che crei disagio durante il gioco, però questo aspetto tecnico in particolare si fa notare soprattutto nelle cutscene, stonando un po’.

 

Pad alla mano


Trovandoci a vagare in casa, la nostra Anne potrà svolgere poche e semplici azioni. Infatti, il fulcro di tutta l’esperienza pad alla mano è quello di trovare gli oggetti necessari per triggerare un qualche evento che faccia procedere la narrativa del gioco. Questi oggetti possono essere i più disparati; documenti, oggettistica come chiavi, batterie o ingredienti culinari bizzarri (non approfondiamo oltre la questione degli ingredienti!).


A spezzare queste azioni semplici capiterà alle volte di doverci nascondere o fuggire, ma queste sequenze di gioco sono molto sporadiche e presenti in momenti specifici del gioco; quindi, per buona parte del nostro tempo potremmo esplorare senza preoccuparci troppo di essere agguantati da qualcosa di mostruoso.


Segnaliamo inoltre la presenza di finali multipli all’interno del gioco sbloccabili sia tramite le scelte prese dal giocatore che in base ai collezionabili trovati. L'avere finali multipli sicuramente aumenta esponenzialmente il fattore rigiocabilità del titolo la cui durata si appresta a circa cinque ore per singola run.


Verdetto Finale

PRO

CONTRO

  • I temi trattati sono impegnati e trattati in maniera decisa e brutale

  • Può suscitare emozioni forti

  • Visivamente molto appagante

  • Comparto sonoro di buona fattura

  • I modelli 3D dei personaggi non sono al passo col resto della produzione

  • Peccato che sul finale acceleri troppo

  • Qualche jump scare superfluo

BrokenLore: UNFOLLOW si attesta come un buon titolo indie horror che fa del suo cavallo di battaglia i temi che tratta. Il fatto che tratti questi temi con una brutalità disarmante può sicuramente essere un pregio per chi cerca un’esperienza dura ed angosciante che non cerca nemmeno per un momento di indorare la pillola su questioni spinose. Dall’altro lato potrebbe sicuramente urtare la sensibilità di determinati giocatori. Dal nostro punto di vista però abbiamo apprezzato questo approccio, seppur riconoscendone la crudezza e forse un po’ di frettolosità nelle parti finali. Da un punto di vista puramente ludico invece il gioco è visivamente molto appagante, eccezione fatta per alcuni modelli 3D dei personaggi un po’ sottotono rispetto al resto della produzione.

Giocato in cuffia da il meglio di se.

Voto Finale: 7.5 / 10

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