Recensione: Ghostly Whiskers - Tra gattini e misteri
- Adriano Junio Ventrone

- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 4 min
Realizzato da Nostra Games, Ghostly Whiskers ci mette nei panni di un gattino alla ricerca della sua padrona scomparsa mentre investigava su una misteriosa creatura.
Navigando all’interno dei vari store digitali non è raro imbattersi nei più disparati e particolari titoli indie, magari di quelli pensati per rilassarsi per un po’ di ore, e potremmo tranquillamente dire che Ghostly Whiskers rientri proprio in questa categoria.
All'intero di questo gioco, nei panni di un gatto domestico (o di due, visto che il gioco prevede una modalità cooperativa in locale), la nostra missione è quella di ritrovare la nostra padrona scomparsa, destreggiandoci tra diversi scenari misteriosi e pieni di pericoli. Andiamo dunque come se la cava il titolo di Nostra Games nella nostra recensione!
Questa recensione NON conterrà spoiler sulla trama!
Da soli a casa Ghostly Whiskers
L’incipit del gioco è molto semplice; il nostro protagonista felino viene svegliato improvvisamente da un rumore in casa ed allertato, si mette subito alla ricerca della sua umana. Tuttavia, la casa è a soqquadro e della sua padrona non c’è traccia. Nei suoi panni, decidiamo dunque di uscire dalla nostra abitazione per salvare la nostra amica, guidati solo dal nostro istinto felino e da una misteriosa scia di tracce inquietanti disseminate per strada.

Diciamo già da adesso che, a parte queste poche righe riassuntive da noi scritte, Ghostly Whiskers non si premura di esplorare molto oltre la storia, facendoci capire che questo incipit narrativo funge più da pretesto per lanciarci al salvataggio più che altro.
Vita da gatti
Impersonando un gatto viene da sé pensare che tutte le nostre possibilità a livello di gameplay vertano appunto sul fare cose da gatto, ed infatti è così. Il gioco, strutturato essenzialmente come un adventure puzzle game, ci mette di fronte diversi enigmi ambientali da risolvere per proseguire.

Le azioni a nostra disposizione per risolvere tali enigmi sono essenzialmente il saltare, il graffiare e l’accovacciarci. Tendenzialmente, il tutto funziona, anche se va sottolineato come questi enigmi da risolvere siano tutti estremamente semplici e guidati, lasciando al giocatore ben poca inventiva a cui ricorrere. Il tutto inizia a scricchiolare ulteriormente quando ci si scontra purtroppo con la realizzazione tecnica di queste abilità messe a nostra disposizione.
Problemi (non) da gatti
Come detto, poco fa, i problemi del gioco iniziano tragicamente quando si decide di mettere in pratica quanto il gioco ha da offrirci. I movimenti del nostro personaggio, per cominciare, risultano sempre estremamente legnosi e poco precisi, come il salto ad esempio che risulta all’atto pratico goffo e poco gestibile, decisamente in contrasto concettualmente con la conclamata agilità dei felini. Se pensiamo che proprio il saltare sarà l’azione che andremo a compiere più spesso diventa facilmente intuibile quanto tutta l’esperienza diventi frustrante. Questo problema già grave di suo, purtroppo, va ad incastrarsi (letteralmente) con il secondo grande problema nella realizzazione tecnica di Ghostly Whiskers, ovvero le compenetrazioni ed occlusioni ambientali spesso poco rifinite.
Questi due grossi problemi di giocabilità, uniti ad una generale goffaggine e legnosità in praticamente tutte le azioni che andremmo a compiere nel gioco, non fanno altro che impattare molto negativamente su tutta l’esperienza di gioco.
Qualcosa di buono c’è
A salvare un po’ la situazione non propriamente brillante di Ghostly Whiskers per fortuna ci pensano parzialmente due fattori che invece abbiamo trovato gradevoli; lo stile grafico e la colonna sonora.
Lo stile grafico scelto da Nostra Games, il Low Poli, riesce a creare tendenzialmente una buona esperienza visiva, misteriosa e mai spaventosa, soprattutto quando ci troviamo all’interno di ambienti chiusi ed arredati. Per estensione anche in generale le fattezze del nostro gatto risultano gradevoli, forti anche di una discretissima personalizzazione del personaggio a cui si vanno ad affiancare vari elementi estetici come cappelli, occhiali e collari recuperabili durante le nostre esplorazioni (alcuni venduti da degli inquietanti vendor…). La colonna sonora è semplice, ma in generale riesce a creare una buona atmosfera di mistero.

Per gli appassionati cacciatori di trofei invece segnaliamo l’estrema generosità del titolo sotto questo punto di vista; infatti, durante la brevissima durata del titolo siamo riusciti a sbloccare semplicemente procedendo per la nostra strada una quindicina di trofei, circa il 70% di quelli totali.
Verdetto Finale
PRO | CONTRO |
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Ghostly Whiskers si attesta purtroppo come un titolo problematico sotto diversi punti di vista. Benché nasca come un cozy game da giocare per rilassarsi e con una buona idea di fondo il titolo purtroppo decade quasi completamente quando si prende il pad alla mano, vessato da problematiche importanti come la poca precisione dei comandi e la generale legnosità nei movimenti del nostro personaggio. L’ambientazione, la colonna sonora e la possibilità di giocare in cooperativa migliorano leggermente la situazione, |
Voto Finale: 5/10
Ringraziamo Keymailer per averci fornito la chiave per recensire questo titolo.











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