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Hunger Games: ripercorriamo la saga prima del nuovo film

11 minuti fa
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Dalla ragazza di fuoco all'alba sulla mietitura, ripercorriamo la saga prima del nuovo film.

Nell'immaginario collettivo la fine di una storia coincide con la morte del tiranno, il cattivo artefice di ogni male che con le sue azioni ha segnato il destino dei protagonisti. Tuttavia, alcune volte, per comprendere appieno ogni singolo dettaglio di una storia e le motivazioni che hanno spinto i protagonisti a compiere determinate scelte, è necessario fare un passo indietro, ripercorrere gli eventi del passato e ricostruire quei tasselli che, fino a quel momento, sembravano mancare.


Questo è quello che è successo alla saga di Hunger Games, l'universo distopico nato dalla mente dell'autrice Suzanne Collins. Sono infatti passati quattordicini anni da quando Katniss Everdeen si offrì volontaria come tributo nel primo titolo della saga, diventando a cotti fatti, la ghiandaia imitatrice. In virtù dell'uscita di Hunger Games: l'alba sulla mietitura il 19 novembre, ripercorriamo insieme la saga.


Attenzione: questo articolo ripercorre nel dettaglio le vicende e, per questo motivo, contiene spoiler sui film.


La ghiandaia imitatrice


Katniss ha sedici anni e vive nel Distretto 12 di Panem, uno dei più poveri, se non il più povero in assoluto. La realtà in cui vive è infatti segnata da una colpa, quella della ribellione. Settantacinque anni prima, infatti, a seguito della rivolta dei distretti e della loro sconfitta, tutti gli abitanti sono stati assoggettati alla grande potenza di Capitol City, vivendo in uno stato di profonda povertà. Durante la rivolta, il Distretto 13, considerato uno dei principali responsabili della ribellione, sarebbe stato completamente distrutto da Capitol City, diventando così il simbolo della sorte riservata a chiunque avesse osato sfidare il potere della capitale. Ma soffrire la fame non basta, perché ogni anno, per non dimenticare le colpe commesse durante la ribellione, ogni distretto è costretto a fornire, tramite estrazione, due tributi, un ragazzo e una ragazza, dai dodici ai diciotto anni, che dovranno battersi nell'arena degli Hunger Games, uccidendosi a vicenda in scontri sanguinari e crudeli, spettacolarizzando la morte e il dolore.


Katniss non viene estratta, il nome pescato dall'urna è quello di sua sorella Primrose e non vi è indugio nella sua voce quando, sgomitando tra la folla, si offre volontaria al suo posto, lasciando sbigottiti non solo Effie (che diventerà, come sappiamo, centrale nella storia), ma anche Gale, sua madre e l'intero Distretto 12. Il suo gesto diventa motivo di ammirazione persino per gli abitanti di Capitol City. L'altro nome estratto è quello di Peeta Mellark.


katniss everdeen hunger games

I due vengono portati via quasi immediatamente dal distretto ed è qui che lo spettatore vede la profonda discrepanza tra la ricchezza di Capitol City e la povertà estrema dei distretti. Il treno sul quale viaggiano è ricco di cibo, Effie indossa abiti esageratamente sgargianti e lussuosi. Tutto questo segna l'inizio di un circo mediatico, dove Katniss e Peeta dovranno esibirsi conquistando il pubblico con la propria personalità al solo scopo di avere una misera possibilità di sopravvivere nell'arena. Ma Katniss non è brava in questo, è schiva e scontrosa, incattivita da un'esistenza fatta di stenti e di violenza. In questo breve lasso di tempo facciamo la conoscenza di altri due personaggi fondamentali: Haymitch, mentore e vincitore dei cinquantesimi Hunger Games, e Cinna, interpretato da Lenny Kravitz, costumista di Katniss, che darà vita al mito della ragazza di fuoco. Infatti, durante la celebre parata di presentazione dei tributi, il costumista fa indossare a Katniss e Peeta due costumi che prendono letteralmente fuoco, ma ciò che incendia gli animi della folla di Capitol City è la stretta di mano tra i due. Ben consapevoli che solo uno uscirà vivo dall'arena, si stringono la mano lasciando intendere al mondo che tra di loro vi è molto di più di un semplice rapporto tra tributi dello stesso distretto.


La pellicola scorre e lo spettatore vede l'evolversi del rapporto tra Katniss e Peeta. I due si allenano insieme ogni giorno, Katniss sfida le alte sfere di Capitol City lanciando una freccia contro una mela nella bocca di un maiale durante le valutazioni e si inchina a loro, dal suo gradino più basso. I due, nei rari momenti in cui sono da soli, ci mostrano la fragilità che precede i Giochi, cominciano a esserci l'uno per l'altra e lo spettatore continua a chiedersi: "Si stanno avvicinando davvero o è solo spettacolo?".


Facciamo la conoscenza, in questo capitolo, anche di Coriolanus Snow, l'acclamato presidente di Panem, che vive nella sua tenuta al centro della città e guarda tutto da lontano, come se anche i suoi stessi abitanti fossero troppo contaminati per lui, per la sua presunta purezza (indicativa anche la scelta del cognome Snow, neve) e per la sua apparente integrità. Difatti, non lo vediamo mai in abiti esagerati come quelli dei cittadini di Capitol City, anzi, lui mantiene sempre una certa sobrietà nell'aspetto.


I Giochi cominciano, i tributi si lanciano nell'arena e si formano le prime alleanze. In un primo momento Katniss e Peeta si allontanano, per qualche momento pensiamo che addirittura Peeta abbia tradito Katniss non appena messo piede nell'arena, ma le cose cambiano quando, al momento decisivo, il ragazzo fa qualsiasi cosa sia in suo potere per salvarla.


Qui viene poi approfondito il rapporto tra Katniss e Rue, una bambina del Distretto 11 che purtroppo non sopravvive, ma è proprio lei ad approfondire, agli occhi dello spettatore, il significato della ghiandaia imitatrice, simbolo già introdotto attraverso la spilla che Katniss aveva ricevuto in dono dalla sorella Prim prima della partenza. Si tratta di un uccello in grado di riprodurre suoni e melodie, persino quelle umane, e Rue mostra a Katniss come utilizzarne il canto per comunicare. Katniss ne diventa progressivamente il simbolo, consolidando questo legame nel momento in cui ricopre di fiori il corpo della piccola Rue e le rende omaggio con il saluto delle tre dita, sotto gli occhi delle telecamere dell'arena. Un gesto che non passa inosservato, soprattutto agli abitanti del Distretto 11, e che comincia ad assumere un significato ben più grande di un semplice addio.


hunger games rue katniss

Katniss ritrova Peeta, è ferito. Riesce a salvarlo, ma nello scontro finale sono rimasti solo loro due. Qui gli strateghi avevano già giocato una delle loro carte, annunciando un cambiamento delle regole che avrebbe permesso a due tributi dello stesso distretto di vincere insieme gli Hunger Games. La speranza, tuttavia, viene distrutta proprio nel momento della vittoria, quando un nuovo annuncio revoca quella possibilità, ristabilendo la regola secondo cui soltanto uno dei due può sopravvivere.


Ma ciò che fa la differenza nell'arena, tra la vita e la morte, è il modo in cui il mondo può guardare Capitol City attraverso gli occhi dei suoi stessi abitanti e Katniss lo capisce in quel momento: se non possono vincere entrambi, allora moriranno insieme, così non ci sarà nessun vincitore. Ma nel momento esatto in cui stanno per ingerire le bacche velenose, i Giochi si fermano e per la prima volta gli Hunger Games hanno due vincitori.


La ragazza di fuoco


Esattamente un anno dopo, nel 2013 (impensabile ai giorni nostri), uscì nelle sale cinematografiche il secondo capitolo della saga, a detta di molti il migliore dell'intera serie.


Cosa è successo? Tornati al distretto, Katniss e Peeta continuano a mostrarsi come una coppia innamorata davanti alle telecamere, alimentando quella storia d'amore che ha permesso loro di sopravvivere nell'arena. Ma lontano dagli occhi di Capitol City la realtà è ben diversa: Katniss è convinta di essere innamorata di Gale, il suo amico di sempre, mentre considera il rapporto con Peeta una finzione necessaria a proteggerli entrambi. Eppure, dietro quell'amore costruito per il pubblico, cominciano a emergere sentimenti che nemmeno lei sembra ancora in grado di comprendere.


La vittoria non ha cambiato la vita di Katniss: pur vivendo in una casa migliore, la vita nel distretto è sempre segnata dal terrore e dalla povertà, con i Pacificatori lungo le strade pronti a sedare qualsiasi alito di vita e di insubordinazione.


Ma Snow non può accettare di aver perso, perché lui sa, e lo ribadisce più volte, quanto pericolosa possa essere la speranza. Ed è proprio per questo che accade una cosa inaspettata: i prossimi Hunger Games, quelli dell'Edizione della Memoria, si svolgeranno con i tributi estratti tra tutti i vincitori rimasti in vita. È una notizia sconvolgente, l'idea di tornare nell'arena è devastante per chi ha vissuto quell'incubo. Katniss ha incubi, soffre di attacchi di panico, manifestazioni riconducibili a quello che viene comunemente chiamato disturbo da stress post-traumatico. Tornare nel luogo dove tutto è cominciato, la fonte di tutto quel dolore, è psicologicamente devastante.


Il giorno della mietitura si avvicina, Katniss sa che verrà estratta, è l'unica vincitrice donna del Distretto 12, ma per Peeta c'è ancora una possibilità: Haymitch, il loro mentore, è anch'egli un vincitore del Distretto 12, e Katniss gli fa promettere che si sarebbe offerto volontario al posto di Peeta. Ma è proprio Haymitch a venire estratto e sarà Peeta a offrirsi volontario, perché convinto di poter essere l'unico in grado di proteggere davvero Katniss, l'idea di lei da sola nell'arena, senza di lui, gli è inconcepibile. L'intero mondo guarda sbigottito l'ennesimo gesto di amore incondizionato proveniente dal Distretto 12.


hunger games la ragazza di fuoco

Katniss e Peeta scenderanno di nuovo nell'arena. Ma questa volta non si ritroveranno a combattere con ragazzini disorientati e inesperti, di fronte a loro ci sono i vincitori delle scorse edizioni, ognuno dei quali con una particolare capacità. Spiccano tra loro Beetee e Wiress, i due brillanti tributi del Distretto 3, esperti di tecnologia ed elettronica, Finnick Odair, l'affascinante vincitore del Distretto 4, abilissimo nell'utilizzo del tridente, accompagnato dall'anziana Mags, e Johanna Mason, la provocatoria e imprevedibile vincitrice del Distretto 7, particolarmente abile con l'ascia.


Le prime alleanze cominciano a formarsi già durante gli addestramenti; la morte viene di nuovo patinata dalle luci e dai diamanti di Capitol City; ma durante le interviste qualcosa comincia a cambiare. C'è nell'aria una sorta di sibilo della rivolta, un sussurro che si era già percepito durante il Giro della Vittoria e che Katniss e Peeta avevano già avvertito. I due hanno infatti assistito all'uccisione brutale di un uomo durante la visita al Distretto 11, colpevole di aver mimato proprio il gesto delle tre dita, accompagnandolo con il fischio della ghiandaia imitatrice.


La rivolta comincia quindi a serpeggiare in sordina nei distretti, mentre Capitol City continua a comportarsi come se nulla fosse, ma lo scopo di Snow è uno: uccidere Katniss, mettere fine a ciò che lei rappresenta, ovvero la speranza.


Gli Hunger Games hanno inizio e Katniss assiste inerme, dal tubo che la porterà nell'arena, all'assassinio di Cinna da parte dei Pacificatori. I combattimenti cominciano e si forma un'alleanza ben salda, ma c'è qualcosa di diverso. Il gruppo formato da Finnick Odair, Mags, Beetee, Wiress e, successivamente, Johanna Mason sembra nascondere qualcosa. Pare che lo scopo di tutti sia quello di tenere Katniss in salvo, nel frattempo però, durante le numerose prove che il nuovo stratega mette in campo nell'arena, i sentimenti della ragazza si fanno via via più palesi. Forse più al pubblico che a lei stessa.


Dopo una serie di prove e di combattimenti al cardiopalma, Katniss scocca una freccia verso il cielo, colpendo il campo di forza che circonda l'arena e provocandone la distruzione, ma è proprio qui che accade l'inaspettato. Mentre pare che non vi siano più speranze, un hovercraft mette in salvo la ragazza di fuoco tra le fiamme e le macerie di ciò che resta degli Hunger Games. Al suo risveglio scopriamo che Haymitch, Plutarch Heavensbee, il nuovo capo stratega, e alcuni dei tributi, tra cui Finnick, Beetee e Johanna, erano a conoscenza del piano: l'unico scopo era portare in salvo la Ghiandaia Imitatrice, unica speranza per tenere uniti i distretti. La rivolta è cominciata, ma Peeta non c'è.


Il canto della rivolta (Parte 1 e Parte 2– Il prezzo della libertà)


Nei due anni successivi uscirono nelle sale, rispettivamente nel 2014 e nel 2015, i due capitoli conclusivi dell'intera saga. La rivoluzione è cominciata, i protagonisti si trovano nel Distretto 13, mai realmente raso al suolo e sopravvissuto lavorando in sordina a un nuovo attacco. Katniss rappresenta ciò di cui hanno bisogno, è l'elemento che potrebbe permettere ai distretti di fare il passo successivo, quello di unirsi sotto un'unica fiamma contro Capitol City e quindi contro Snow. Cominciano infatti una serie di iniziative propagandistiche, guidate dalla presidente Alma Coin e da Plutarch Heavensbee, al fine di unire tutti sotto l'unica bandiera della ribellione. Si scopre che Peeta è prigioniero di Capitol City e viene mostrato in varie interviste in cui appare emaciato, pallido, sfinito, mentre prova a convincere tutti, e in particolare Katniss, ad abbandonare il folle piano di rivoltarsi contro Snow. Gli atti propagandistici proseguono, ma Katniss rivuole Peeta con sé e anche Gale comincia a comprendere quanto il ragazzo sia importante per lei.


Parte quindi una spedizione per salvare Peeta, approfittando di un'interruzione delle comunicazioni e delle difese di Capitol City provocata dai ribelli. Riescono a portarlo in salvo dopo essersi infiltrati nel Centro di Addestramento, ma è tutto estremamente sospetto, la spedizione riesce a tornare al Distretto 13 senza troppi intoppi, quasi come se qualcuno avesse voluto permettere loro di portare a termine la missione.


hunger games il canto della rivolta

Ma tutto diventa chiaro nel momento in cui Peeta e Katniss si rincontrano. Il ragazzo è estremamente magro, emaciato, ha lo sguardo vacuo e perso, ma i suoi occhi si riempiono di odio e risentimento nel momento in cui vede Katniss e prova a ucciderla. È allora che acquistano significato le parole pronunciate poco prima da Snow, durante una conversazione con Katniss: "Signorina Everdeen, sono le cose che amiamo di più a distruggerci".


Peeta è stato sottoposto a un processo di depistaggio mentale, una forma di condizionamento attraverso la quale Capitol City ha alterato i suoi ricordi, associando l'immagine di Katniss alla paura e al pericolo. Snow non si è limitato a privare la ragazza della persona che ama, ma ha trasformato Peeta in un'arma contro di lei, rendendo proprio quel sentimento, che un tempo aveva permesso loro di sopravvivere, lo strumento con cui tentare di distruggerla.


Ma la rivoluzione divampa e Katniss, davanti alle macerie dell'ospedale del Distretto 8, lancia un messaggio a Snow destinato a diventare il grido della ribellione: "Il fuoco sta divampando. E se bruciamo noi, brucerete anche voi!".


La guerra entra così nella sua fase decisiva e una squadra di ribelli, l'Unità 451, formata da Katniss, Gale, Finnick, Boggs, Jackson, Cressida, Messalla, Castor e Pollux, avanza verso Capitol City, alla quale si unirà successivamente anche Peeta. Ma per arrivare al cuore della città, i ribelli devono affrontare un nuovo orrore: l'esercito di Capitol City ha disseminato le strade di dispositivi di guerra devastanti, chiamati capsule, trappole mortali individuabili attraverso gli Olo, particolari strumenti che proiettano una mappa olografica della città. Tra queste, iconica è l'onda di una sostanza nera, simile al catrame, che travolge un intero quartiere, costringendo i protagonisti a una fuga disperata. È un'arena a cielo aperto, gli Hunger Games sembrano non finire mai.


Dopo aver subito le prime perdite, il gruppo decide di spostarsi nelle fogne, aiutato da Pollux, che conosce i passaggi sotterranei della città. Peeta, nel frattempo, continua a combattere contro ciò che gli hanno fatto e in varie occasioni rischia di aggredire Katniss, ma il legame che li unisce sembra resistere persino al condizionamento subito dal ragazzo, che lentamente comincia a distinguere i ricordi reali da quelli alterati da Capitol City.


Nelle fogne dovranno affrontare degli ibridi, creature mostruose create nei laboratori di Capitol City, che li inseguono lungo i cunicoli sotterranei. È proprio durante questo combattimento che Finnick si sacrifica per permettere agli altri di fuggire, perdendo la vita sotto gli occhi di Katniss, che pone fine alle sue sofferenze facendo esplodere l'Olo. I superstiti riescono infine a trovare rifugio presso Tigris, un'ex stilista di Capitol City, un tempo vicina agli ambienti del potere e legata da una parentela a Coriolanus Snow, ma ormai schierata contro di lui. Sarà proprio lei ad aiutarli a nascondersi e a procurarsi dei travestimenti per confondersi tra la popolazione.


Saranno Katniss e Gale ad avanzare verso la residenza del presidente Snow, approfittando di un momento apparentemente propizio. Il governo comunica infatti che i ribelli sono arrivati in città e che il presidente Snow ha aperto le porte della propria residenza ai cittadini, promettendo cibo, acqua, medicine e protezione. I due ragazzi, con l'aiuto di Tigris, si mimetizzano tra la folla, ma proprio a ridosso dei cancelli i Pacificatori cominciano a controllare l'identità delle persone. Comincia a crearsi confusione, i due retrocedono e Gale viene catturato. Nel frattempo, davanti alla residenza, vengono fatti avanzare i bambini, che dovranno essere i primi a trovare riparo, mentre dal cielo cominciano a cadere piccoli paracadute argentati, simili a quelli che durante gli Hunger Games rappresentavano un'ancora di salvezza per i tributi, perché contenevano spesso medicine, acqua e generi di prima necessità.


Ma non appena i piccoli paracadute raggiungono i bambini, qualcosa accade. Tutto esplode. Erano bombe.


I soccorritori si precipitano ad aiutare i feriti e tra loro c'è anche Primrose Everdeen, la sorella che Katniss aveva cercato di salvare offrendosi volontaria al suo posto durante i settantaquattresimi Hunger Games. Ma una seconda esplosione investe chiunque si sia avvicinato per prestare soccorso e Prim perde la vita, proprio davanti agli occhi di Katniss.


Katniss si risveglia e la guerra è vinta. Snow è stato catturato, ma c'è qualcosa che non torna: perché mai il presidente avrebbe dovuto uccidere gli stessi abitanti di Capitol City, proprio quando la sconfitta era ormai inevitabile? Il sospetto si insinua sotto la sua pelle e lo affronta con Gale durante il loro primo incontro dopo la guerra. Il ragazzo è sconfitto dal rimorso, non ci è dato sapere se fosse realmente a conoscenza di quanto accaduto o se le bombe utilizzate fossero proprio quelle progettate da lui e Beetee, ma Katniss comprende di non poter più guardarlo con gli stessi occhi e gli dice addio.


Vi è poi l'incontro tra Katniss e Snow, nella serra delle rose, ed è lo stesso Snow a confermare i sospetti della ragazza, sostenendo di non aver ordinato il bombardamento e insinuando che dietro la morte dei bambini ci sia proprio la nuova leadership dei ribelli. Viene dato a Katniss il "privilegio" di uccidere Snow, è lei stessa a chiederlo, rivendicando il diritto di mettere fine alla vita dell'uomo che ha causato tanta sofferenza.


hunger games

Nel frattempo si tiene un consiglio, durante il quale la nuova presidente autoproclamata, Alma Coin, propone di organizzare un'ultima edizione degli Hunger Games, questa volta con i bambini di Capitol City, figli delle famiglie più potenti della capitale. Katniss accetta, apparentemente disposta a perpetuare quello stesso sistema di violenza contro il quale ha combattuto per anni.


Ma quando, in pubblica piazza, incocca una freccia nell'arco per mettere fine alla vita di Snow, qualcosa cambia. Katniss prende la mira e, una volta scoccata la freccia, non colpisce l'ex presidente, ma Alma Coin, uccidendola davanti agli occhi di tutti. Snow muore poco dopo, travolto dalla folla, anche se non è del tutto chiaro se a ucciderlo siano stati i cittadini o un malore.


I capitoli si chiudono mostrandoci una Katniss che ha ripreso in mano la propria vita, costruendosi una famiglia con Peeta, lontano dalle arene e dagli orrori della guerra. Gli Hunger Games sono davvero finiti, ma a che prezzo?


Hunger Games – La ballata dell'usignolo e del serpente


Si tratta di un prequel della serie, ambientato sessantaquattro anni prima degli eventi di Katniss. La guerra è terminata da ormai dieci anni e si stanno delineando i decimi Hunger Games. Al centro della storia troviamo Lucy Gray Baird, una ragazza del Distretto 12 con una voce meravigliosa, capace di conquistare il cuore di chi l'ascolta. E Snow non fa eccezione. Qui è appena diciottenne e prova a farsi strada nelle alte sfere di Capitol City con il proprio studio e il proprio impegno. Vive in un modesto appartamento con Tigris, sua cugina, ve la ricordate? Quella che poi aiuterà Katniss ad avanzare verso la residenza di Snow, e con la nonna, chiamata affettuosamente "Signornonna" da entrambi.


hunger games lucy gray baird

La storia tra Lucy Gray e Snow è devastante: i due si conoscono dopo la mietitura ed è il primo anno in cui vengono introdotti i mentori. Snow sarà il mentore della ragazza e farà di tutto per salvarla e fare in modo che sopravviva ai Giochi, sfidando persino la dottoressa Volumnia Gaul, mente geniale e subdola a capo degli Hunger Games. Coriolanus arriva a imbrogliare per permetterle di vincere, ma il trucco viene scoperto e, alla fine dei Giochi, viene mandato nel Distretto 12 per punizione, come Pacificatore. Insieme a lui c'è anche il suo migliore amico, Sejanus Plinth, che ha scelto di raggiungerlo.


Qui rincontra Lucy Gray. La storia tra i due è romantica e profonda, ma cosa si è disposti a fare per il potere?


Coriolanus comincia infatti a comprendere che il suo amico, da sempre in lotta con i propri sensi di colpa e contrario ai Giochi, è in combutta con i ribelli e registra segretamente una conversazione attraverso una ghiandaia chiacchierona, un uccello geneticamente modificato capace di riprodurre la voce umana. Durante una serata, inoltre, si ritrova coinvolto in uno scontro nel quale uccide Mayfair, la figlia del sindaco, per impedirle di denunciarli, mentre un altro ribelle uccide Billy Taupe, l'ex fidanzato di Lucy Gray. La registrazione del tradimento arriva a Capitol City e Sejanus viene impiccato.


hunger games ballata dell'usignolo e del serpente

Una scena è particolarmente significativa. Vediamo infatti Lucy Gray cantare la famosa canzone di Hunger Games, "The Hanging Tree", e Snow la osserva. Questo rende estremamente significativo il momento in cui ascolterà quella stessa canzone cantata da Katniss, anni dopo, durante la rivolta.


I due decidono di scappare insieme ed è proprio in questo momento che Lucy Gray pronuncia una frase che racchiude il fulcro intorno al quale ruota l'intero film:

"Credo che in ognuno di noi ci sia una bontà innata. Possiamo scegliere se oltrepassare il confine del male oppure no. E il compito della nostra vita è cercare di rimanere dalla parte giusta di quel confine".

Ma cosa accade quando ci si trova davvero davanti a quella scelta?


Nel bosco, Snow dice di aver ucciso tre persone, mentre Lucy Gray è a conoscenza soltanto di due: un ragazzo durante i giochi e Mayfair. Comprende dunque che Coriolanus le ha mentito e comincia a sospettare che sia stato proprio lui a tradire Sejanus. Quando i due raggiungono una capanna e Snow ritrova le armi che potrebbero incriminarlo, Lucy Gray si allontana con una scusa e scompare tra gli alberi. Coriolanus, ormai convinto che la ragazza rappresenti una minaccia per il suo futuro, comincia a cercarla, arrivando persino a sparare nel bosco. Ma Snow non la rivedrà mai più e il destino di Lucy Gray rimarrà sconosciuto.


hunger games

Nella pellicola ci viene mostrato il ragazzo prima dell'uomo, il fulcro del risentimento e delle scelte che lo hanno portato a diventare il presidente apparentemente tranquillo, ma profondamente spietato, che conosciamo.


Dunque Lucy Gray, la ragazza che cantava, ha avuto un peso davvero decisivo nella vita di Coriolanus, al punto da influenzarne il destino, seppur in maniera del tutto inaspettata. Infatti, come già accennato in precedenza, il vero senso della pellicola sta tutto nella frase di Lucy Gray, la quale afferma con convinzione che la cattiveria sia una scelta, ed è proprio in questo senso che la ragazza ha inciso nella vita del futuro presidente. Un cuore spezzato può prendere due strade: incattivirsi, diventando lo stesso male che lo ha corroso, oppure redimersi e imparare da esso. Sappiamo bene quale strada abbia intrapreso Snow.


Particolarmente significativo, tra l'altro, è il momento in cui Lucy Gray si allontana dalla capanna nel bosco, con la scusa di andare a raccogliere delle katniss, piante acquatiche dai tuberi commestibili, conosciute anche come sagittarie e chiamate proprio così dagli abitanti dei distretti. Quel nome, quello di una pianta apparentemente insignificante, sarà lo stesso della ragazza che, molti anni dopo, contribuirà alla distruzione di Snow, nella storia che ormai conosciamo.


L’alba sulla mietitura


Il passato di Panem ha ancora molto da raccontare; basti pensare che gli eventi narrati nel primo Hunger Games fanno riferimento ai settantaquattresimi Giochi. Quante vite sono andate perdute nel corso di tutti quegli anni? La storia di ognuno di loro meriterebbe di essere raccontata, ma nel nuovo capitolo della saga, in uscita il prossimo 19 novembre, si racconterà la storia di Haymitch Abernathy (interpretato da Joseph Zada), il mentore di Katniss e Peeta.


Torneremo indietro di ben ventiquattro anni rispetto ai Giochi della ragazza di fuoco, durante i cinquantesimi Hunger Games e la seconda Edizione della Memoria. In quell'occasione Capitol City decide di raddoppiare il numero dei tributi: non saranno più ventiquattro le vite offerte in sacrificio, bensì quarantotto ragazzi saranno costretti a combattere nell'arena.


Ciò che sappiamo della trama: Haymitch ha appena sedici anni e vive, ovviamente, nel Distretto 12, dove prova a condurre, nei limiti del possibile, una vita normale, nonostante le difficoltà e le privazioni imposte da Capitol City. Haymitch ha una famiglia e degli affetti radicati all'interno della comunità, prima fra tutti indubbiamente Lenore Dove Baird, interpretata da Whitney Peak, la fidanzata di Haymitch, legata alla comunità dei Covey, la stessa a cui apparteneva anche Lucy Gray. Questo collegamento, tuttavia, non ci svela definitivamente quale sia stato il destino della ragazza. Indubbiamente, questo è un elemento che ci riporta ancora una volta al passato di Snow e a quella storia che, molti anni prima, aveva segnato profondamente la sua vita.


La vita di Haymitch è quindi apparentemente tranquilla, ma tutto cambia il giorno della mietitura, quando viene scelto per partecipare agli Hunger Games e costretto ad abbandonare affetti, famiglia, la propria casa e ogni speranza per il proprio futuro, per affrontare una competizione dalla quale solamente uno dei 48 ragazzi potrà uscire vivo.


Insieme a lui partiranno altri tre ragazzi del Distretto 12: Maysilee Donner, interpretata da Mckenna Grace, Wyatt Callow, interpretato da Ben Wang, e Louella McCoy, interpretata da Molly McCann. La pellicola si soffermerà anche sul rapporto tra Maysilee e Haymitch e sarà veramente interessante vedere quanto questo legame abbia segnato in maniera decisiva la vita del ragazzo.


hunger games haymitch

La domanda non è chi vincerà gli Hunger Games, perché, come abbiamo imparato, nessuno li vince davvero. Non ci sono vincitori, ma solo sopravvissuti, e Haymitch è uno di loro, senza dubbio. Ad attendere i ragazzi, come ogni volta, ci sarà un'arena affascinante e letale, un luogo apparentemente paradisiaco che nasconde pericoli e insidie studiati a tavolino dagli strateghi di Capitol City. Dietro ogni combattimento, infatti, dietro ogni morte, si nasconde la volontà di Capitol City di mantenere il controllo sui distretti, trasformando atti di violenza e crudeltà in spettacolo e intrattenimento, manipolando ciò che il pubblico vede.


Ciò che sappiamo è che Haymitch tenterà non solo di sopravvivere, ma anche di ribellarsi al sistema, cercando di sfidare il potere di Snow dall'interno dell'arena. Vi ricorda qualcosa? Sì, esatto, è ciò che proverà a fare Katniss ventiquattro anni dopo; forse è proprio per questo motivo che Haymitch all'inizio si mostra disinteressato e scocciato nei confronti della ragazza, per poi, mano a mano, affezionarsi a lei, fino a essere pronto a prendere il posto di Peeta nell'arena per proteggere entrambi. Haymitch, anni dopo, si riconoscerà forse in una ragazza del suo stesso distretto.


Ritroveremo anche personaggi di vecchia conoscenza, interpretati da nuovi attori: Coriolanus Snow, interpretato da Ralph Fiennes, Effie Trinket, interpretata da Elle Fanning, Plutarch Heavensbee, interpretato da Jesse Plemons, e Caesar Flickerman, interpretato da Kieran Culkin. La notizia che ha reso felici molti fan è che Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson e Woody Harrelson torneranno nella pellicola, rispettivamente nei ruoli di Katniss, Peeta e Haymitch adulto.


Insomma, i nuovi Giochi stanno per cominciare e questa volta li guarderemo con una consapevolezza maggiore, conoscendo i dettagli del passato e del futuro di molti dei personaggi in gioco. Non ci resta che aspettare l'uscita del nuovo capitolo e, come direbbero a Capitol City, "Possa la fortuna essere sempre a vostro favore".

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