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LD+R: seconda stagione da medaglia di bronzo?

Cosa ci ha riservato Netflix per la seconda stagione di Love, Death+Robots?


La nuova stagione della serie originale Netflix si presenta già di primo impatto diversa dalla prima per il numero minore di episodi; sono infatti solo otto i corti inseriti in questa tranche rispetto ai diciotto della prima parte.


Il comparto grafico invece si mostra in tutto il suo fascino e non smentisce le aspettative che gli spettatori si erano figurati. Questa stagione lascia da parte quel tocco "cartunesco" dato dai colori sgargianti e dalle ambientazioni variopinte ma da più spazio a uno stile che tocca quasi il fotorealismo in alcuni episodi; i dettagli che caratterizzano i personaggi lasciano stupefatti per l'accuratezza con il quale sono realizzati, inoltre ci si trova spesso davanti ad ambienti cupi che lambiscono quasi l'horror fantascientifico.



La trama è messa quasi in secondo piano, infatti quasi tutti gli episodi sono di poco impatto e si dissolvono quasi subito nella mente dello spettatore. Non vi sono sempre tematiche leggere, alcuni capitoli hanno una sinossi più graffiante ed incisiva e lasciano il segno, ma sono relativamente pochi, se si conta anche il fatto che nella totalità le puntate sono relativamente poche.


LD+R segue, come nella prima stagione, continua a mantenersi fedele al titolo che porta; amore, morte e robot sono presenti in maniera disparata in ogni episodio, spicca l'uno piuttosto che l'altro ma non mancano mai.


In sintesi questa stagione è risultata piuttosto deludente e poco incisiva, c'è solo da sperare che il colosso di Netflix faccia uscire una terza stagione si, ma riveduta e corretta nei temi e che mantenga però la stella linea grafica che ha fatto appassionare gli spettatori ad essa e che le ha fatto conquistare la medaglia di bronzo permettendole di rimanere sul podio.


Complessivamente il voto finale è un 6/10



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