Recensione - Kena: Bridge of Spirits – una fiaba incantevole che splende anche su Switch 2
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Recensione - Kena: Bridge of Spirits – una fiaba incantevole che splende anche su Switch 2

Abbiamo giocato Kena: Bridge Of Spirits al suo debutto su Nintendo Switch 2. Nella nostra recensione, vogliamo parlarvi di una conversione che ci ha davvero stupito.

Ci sono fiabe capaci di lasciare un segno indelebile, non solo per la storia che raccontano, ma per l’insieme di atmosfera, ambientazioni e messa in scena. Non devono essere perfette per colpire nel profondo: basta che riescano a parlare al giocatore nel modo giusto.


Presentato l’11 giugno 2020, Kena: Bridge of Spirits ha attirato fin da subito l’attenzione per il suo stile visivo, chiaramente ispirato alle opere di Studio Ghibli. Questo richiamo forte ha alimentato l’attesa fino al lancio del 21 settembre 2021 su PlayStation 5. Pad alla mano, il titolo ha confermato le aspettative: un’avventura capace di fondere estetica e gameplay senza compromessi, trasportando il giocatore in una fiaba interattiva che non rinuncia mai alla sua natura videoludica. Il buon livello di sfida, unito a un comparto visivo e sonoro di grande qualità, ha contribuito a coinvolgere i giocatori e a consolidare il successo del titolo.


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Questo risultato ha permesso al progetto di Ember Lab di espandersi nel tempo, arrivando su diverse piattaforme fino al recente approdo su Nintendo Switch 2, avvenuto lo scorso 26 marzo. Nonostante la console non brilli particolarmente per la sua potenza hardware nel confronto con le concorrenti, la conversione si è rivelata sorprendentemente solida, senza sfigurare rispetto alle altre versioni.


Entriamo quindi nel dettaglio di questa edizione, analizzandone pregi e caratteristiche.


Bentornata Kena!


Per coloro che si approcciano per la prima volta al titolo, la storia segue le vicende di Kena, una giovane Guida Spirituale incaricata di accompagnare le anime irrequiete verso l’aldilà. Si tratta di figure fondamentali nell’equilibrio tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti, chiamate ad aiutare coloro che, a causa di rimpianti, traumi o legami irrisolti, non riescono ad abbandonare la dimensione terrena. Spinta dal desiderio di raggiungere il sacro Santuario della Montagna, Kena intraprende un viaggio che la conduce in un villaggio un tempo prospero, ora ridotto a un luogo desolato e corrotto da una misteriosa oscurità. Questo male ha contaminato non solo l’ambiente circostante, ma anche le anime degli abitanti, trasformando il dolore e la sofferenza in entità ostili.


Nel corso dell’avventura, la protagonista si troverà ad affrontare spiriti tormentati, ricostruendo gradualmente le loro storie attraverso ricordi frammentati e momenti profondamente emotivi. Ogni incontro diventa così un tassello narrativo che contribuisce a delineare il passato del villaggio, dando vita a un racconto che intreccia perdita, redenzione e accettazione. Il viaggio di Kena non è soltanto una missione spirituale, ma anche un percorso di crescita personale, in cui il legame con le anime che incontra e la comprensione del loro dolore diventano elementi centrali dell’esperienza. Il risultato è una narrazione semplice nella struttura, ma capace di colpire per sensibilità e atmosfera, rafforzata da una messa in scena evocativa e coerente.


Non solo narrazione


Kena: Bridge of Spirits non si limita ad essere una narrazione suggestiva o un film interattivo, ma si presenta come un vero e proprio action-adventure in 3D, ricco di combattimenti dinamici, boss fight memorabili, sezioni platform e puzzle ambientali, andando così a configurarsi come un titolo completo sotto ogni aspetto.


Al centro del gameplay troviamo i Rot, piccole e misteriose creature della foresta che accompagnano Kena e diventano parte integrante della sua forza. Queste entità agiscono su comando del giocatore in maniera versatile: possono bloccare i nemici e renderli vulnerabili, trasformarsi in frecce magiche potenti, o creare una bolla temporale che rallenta drasticamente gli avversari, lasciandoli praticamente immobili. Oltre ad avere poteri offensivi possono anche aiutare a curarsi tramite le piante salutari. Va specificato, però , che il numero di azioni è limitato indicato in basso a sinistra e per poter ricaricare l'utilizzo di azione c'è bisogno di attaccare i nemici.


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Un Rot carino e coccoloso

La presenza dei Rot non si limita al combattimento: queste piccole creature fungono anche da collezionabili, disseminati nelle mappe e nelle aree esplorabili, spingendo il giocatore a investigare ogni angolo e a interagire con l’ambiente. Il loro design è semplice ma estremamente funzionale: ogni creatura è immediatamente riconoscibile, simpatica e perfettamente coerente con l’estetica fiabesca del gioco. L’introduzione dei Rot arricchisce la strategia del giocatore, rendendo i combattimenti più profondi e variati, e aggiunge al contempo un elemento di empatia e tenerezza che rafforza l’esperienza narrativa. Allo stesso tempo, i Rot sono indispensabili per la risoluzione degli enigmi ambientali, che prevendo l'interazione con oggetti e meccanismi, e risultano fondamentali per spazzare via la corruzione che avvolge il mondo di gioco, combinando i loro poteri con quelli di Kena.


Ci vuole Karma e sangue freddo!


Le abilità di Kena: Bridge of Spirits non sono particolarmente numerose, ma una volta sbloccate risultano fondamentali sia in combattimento sia nell’esplorazione. Il sistema di combattimento si basa infatti anche su un uso frequente del parry, che richiede un buon tempismo per essere eseguito correttamente e diventa una componente centrale negli scontri più impegnativi.


Le abilità vengono sbloccate attraverso il sistema del Karma, che insieme ai cristalli rappresenta la principale valuta di gioco. Il Karma si accumula svolgendo diverse attività: sconfiggendo i nemici, purificando le aree corrotte, trovando i Rot nascosti e aprendo i forzieri.


kena bridge of spirits nintendo switch 2 abilità

Questo sistema viene poi utilizzato nel menu dei potenziamenti per migliorare le capacità di attacco e difesa di Kena, oltre a potenziare le azioni dei Rot, rendendoli ancora più efficaci sia in combattimento sia nelle fasi di esplorazione.


I cristalli, invece, svolgono un ruolo più legato alla progressione e all’interazione con l’ambiente. Durante l’esplorazione è possibile trovare punti di meditazione, spesso rappresentati da piattaforme dedicate, che permettono a Kena di meditare aumentando la sua salute massima. Inoltre, i Rot possono essere impiegati per interagire con elementi dello scenario, distruggere cuori di corruzione e attivare cristalli energetici necessari per purificare e risanare la foresta.


L’insieme di queste meccaniche contribuisce a creare una progressione semplice ma ben strutturata, in cui combattimento, esplorazione e crescita del personaggio sono strettamente collegati tra loro.


Lettere di anime perdute


Nel mondo di Kena: Bridge of Spirits è presente una particolare tipologia di collezionabile legata all’esplorazione delle varie aree di gioco: la Posta Spirituale. Si tratta di lettere e messaggi lasciati dagli abitanti defunti del villaggio, persone che non sono riuscite a salutare i propri cari prima di trasformarsi in spiriti corrotti. Questi frammenti narrativi non solo arricchiscono la lore del mondo di gioco, ma aggiungono anche un ulteriore livello di profondità emotiva all’esperienza.


La raccolta della Posta Spirituale ha anche una funzione pratica: consente di sbloccare l’accesso ad alcune abitazioni chiuse presenti nel villaggio principale, che possono così essere purificate. All’interno di queste case è possibile trovare ulteriori ricompense, come Rot o cappelli, incentivando ulteriormente l’esplorazione e la ricerca dei segreti. Questi oggetti sono spesso nascosti in zone secondarie o difficilmente raggiungibili, richiedendo l’uso delle abilità di Kena o un’attenta osservazione dell’ambiente. Una volta raccolti, devono essere consegnati alla casa corrispondente, indicata sulla mappa, per completare l’obiettivo associato. Completare la raccolta della Posta Spirituale è fondamentale per chi desidera raggiungere il 100% degli elementi collezionabili e vivere appieno tutte le sfumature del mondo di gioco.


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Versione Anniversary


La versione Anniversary inclusa in Kena: Bridge of Spirits su Nintendo Switch 2 arricchisce l’esperienza con una serie di contenuti aggiuntivi che aumentano profondità e rigiocabilità. La Newgame+ permette di iniziare una nuova avventura dopo aver completato il gioco, mantenendo tutte le abilità, i potenziamenti e le progressioni ottenute, ma introducendo nuovi scontri, sfide e varianti di nemici che rendono l’esperienza più impegnativa e stimolante.


Le Prove della Guida Spirituale rappresentano invece un insieme di sfide dedicate al perfezionamento delle abilità del giocatore. Queste includono combattimenti a ondate, percorsi a ostacoli e la possibilità di riaffrontare i boss principali, offrendo così un banco di prova ideale per mettere alla prova le proprie capacità. Completando queste attività è possibile sbloccare nuovi abiti per Kena, elementi puramente estetici che permettono una leggera personalizzazione del personaggio.


Un’altra aggiunta importante è rappresentata dalle Pietre Magiche, equipaggiabili per modificare lo stile di gioco attraverso bonus e malus, offrendo così un sistema di personalizzazione più profondo e strategico. Chiude il pacchetto la Modalità Foto Avanzata, che introduce nuove opzioni creative come pose aggiuntive, impostazioni di illuminazione più dettagliate e una funzione di fotocamera in movimento, ideale per catturare i momenti più suggestivi dell’avventura.


Nel complesso, questi contenuti rendono l’edizione Anniversary una versione più ricca e completa, pensata per ampliare significativamente la longevità del gioco.


Ma come gira su Switch 2?


Dal punto di vista grafico, Kena: Bridge of Spirits presenta una resa particolarmente riuscita anche su Switch 2, con compromessi tecnici generalmente poco percepibili. Nonostante qualche lieve incertezza nelle aree più complesse e ricche di elementi a schermo, la conversione risulta realizzata con grande attenzione e coerenza, riuscendo a offrire, a nostro parere, un’esperienza che dà il meglio di sé in modalità portatile più che in docked, dove il dettaglio tende leggermente a perdere incisività su schermi più grandi.


Il compromesso principale riguarda il framerate, che passa dai 60 fps della versione PlayStation 5 ai 30 fps di Switch 2. Una differenza che potrebbe inizialmente far storcere il naso a chi è abituato a standard più elevati, ma che viene mitigata da una stabilità pressoché costante, senza cali evidenti durante l’esperienza di gioco.


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Una buona resa grafica.

Sul fronte audio, il titolo si conferma di ottima qualità, con una colonna sonora evocativa e coerente con l’atmosfera fiabesca dell’opera. I dialoghi sono ben interpretati, seppur disponibili esclusivamente in lingua inglese. La presenza dei sottotitoli in italiano consente comunque di seguire senza difficoltà l’intera narrazione, rendendo l’esperienza accessibile e ben fruibile.


Una perla videoludica da recuperare dal vostro backlog


Ovviamente, se non avete mai giocato a Kena: Bridge of Spirits, i motivi per recuperarlo sono molteplici e ancora oggi pienamente validi. Il titolo si distingue fin dal primo impatto per una forte identità visiva che richiama chiaramente l’estetica delle opere di Studio Ghibli, condividendone lo spirito fiabesco e una narrazione delicata ma capace di lasciare un segno emotivo importante nel giocatore. L’impatto estetico è sostenuto da una direzione artistica curatissima: grafica, ambientazioni, design dei Rot e character design contribuiscono a costruire un mondo coerente e armonioso, che si presenta come una vera e propria fiaba interattiva difficile da dimenticare.


I personaggi e le atmosfere lavorano insieme per creare un’esperienza che punta fortemente sul coinvolgimento emotivo e sull’immersione. Tuttavia, il gioco non si limita a un’estetica “coccolosa” o puramente contemplativa. Si tratta infatti di un action-adventure 3D che integra una componente di sfida concreta, soprattutto alle difficoltà più elevate. Il sistema di combattimento si basa su meccaniche precise, con un uso importante del parry e boss fight strutturate che richiedono tempismo, attenzione e capacità di apprendimento dei pattern nemici.


Con il progredire dell’avventura, anche l’esplorazione si amplia progressivamente: da un inizio più lineare si passa a mappe più aperte e ricche di contenuti opzionali, segreti, Rot nascosti, cristalli e punti di meditazione, incentivando il giocatore a esplorare con maggiore attenzione ogni area. La componente platform è altrettanto presente, con sezioni di arrampicata, salti di precisione e percorsi ambientali che si intrecciano con enigmi ambientali ben integrati, i quali richiedono osservazione, logica e interazione con le abilità dei Rot e di Kena. Il risultato finale è un titolo completo e ben bilanciato, capace di unire narrazione, azione, esplorazione, platform e puzzle in un’unica esperienza coerente, armoniosa e profondamente immersiva.


Verdetto Finale

PRO

CONTRO

  • un' avventura fiabesca che toglie il fiato

  • boss battle impegnative

  • conversione eccelsa a livello grafico

  • una goduria giocarlo in portabilità

  • resta una piccola perla videoludica

  • il compromesso dei 30 fps si fa un po' sentire

  • resta un titolo molto breve nella sua durata

Kena: Bridge of Spirits è una fiaba action-adventure che punta tutto su atmosfera, estetica e coinvolgimento emotivo. Il gioco unisce combattimenti dinamici, sezioni platform e puzzle ambientali, con i Rot che arricchiscono sia il gameplay sia l’esplorazione. La versione su Nintendo Switch 2, inclusa nell’Anniversary Edition, propone un porting solido e visivamente riuscito, pur con il compromesso dei 30 fps stabili. Le aggiunte dell’edizione includono Nuova Partita+, Prove della Guida Spirituale, nuove ricompense estetiche, Pietre Magiche e una Modalità Foto avanzata, che aumentano la rigiocabilità e la personalizzazione. Nel complesso, resta un’esperienza molto godibile, soprattutto in portabilità, che conserva intatto il fascino dell’originale e lo adatta con cura alla nuova console.


Voto Finale: 8.5/ 10

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