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Recensione: Night Swarm - Vampiri e Pedine al Castello Tepes

Aggiornamento: 2 gen

Prendendo le meccaniche di base di un Bullet Hell e fondendole con quella da RPG in Night Swarm di Fubu Games dovrete diventare un vero Signore dei Vampiri per trionfare. Analizziamo il gioco nella nostra recensione!

Cosa succede se prendiamo un Bullet Hell roguelite e lo fondiamo con un RPG? Evidentemente in Fubu Games devono essersi posti questa domanda, e la loro risposta è stata Night Swarm. Immersi in un mondo oscuro e pieno di mostri, armiamoci delle nostre pedine (letteralmente delle pedine!) e scopriamo come se la cava il titolo di Fubu Games e Mad Mushrooms nella nostra recensione!


Questa recensione NON conterrà spoiler sulla trama!


C’è trambusto al Castello Tepes Night Swarm


Il signore dei vampiri è ormai scomparso da molto, troppo tempo, ed il suo castello ed il suo regno ormai versano in uno stato di decadenza ed abbandono totale. È così che il nostro protagonista, il giovane rampollo della famiglia di vampiri Roderic, viene scelto come nuovo leader del casato nonché come colui dovrà riunificare il regno dopo il tradimento degli ex vassalli del signore dei vampiri. Fortunatamente, però, non saremmo soli in questa missione; al nostro fianco avremmo infatti non solo tutto lo “staff” del castello, ma anche una serie di alleati fedeli della nostra casata che ci accompagneranno durante l’avventura. Di loro torneremo a parlare più avanti data la loro importanza ai fini di tutto l’ecosistema di gioco.


Night Swarm

Viene dunque da pensare che, data una trama così “semplice”, essa sia un pretesto narrativo per farci scendere sul campo di battaglia, ma non è del tutto vero. La trama è si semplice, ma è un elemento importante e non trascurato all’interno di Night Swarm che, alla fine di ogni stage presenta brevi filmati di intermezzo e di dialoghi di trama con i vari NPC per permettere proprio alla trama di avanzare. Insomma, a differenza di altri illustri colleghi del suo stesso genere, Night Swarm cerca di dare un minimo di contesto alle decide di ore che il giocatore andrà ad affrontare.


Bullet Hell, RPG o altro?

 

Di base, Night Swarm è tranquillamente classificabile come un Bullet Hell, ma la formula è stata decisamente resa più corposa ed impreziosita grazie ad elementi presi da altri generi videoludici, anche qualcuno di insospettabile. Infatti, se l’accoppiata Bullet Hell e roguelite era un qualcosa di quasi prevedibile ai giorni nostri, non ci saremmo mai aspettati di trovare delle dinamiche da RPG così stratificate all’interno del titolo. Infatti, durante le nostre missioni potremmo accumulare diverse valute da riportare al castello, ognuna di esse necessaria per potenziare qualche aspetto di Roderic e non solo.


Night Swarm
Anche l'aspetto di Roderic varierà in base a cosa equipaggiamo

Infatti, in puro stile RPG, possiamo personalizzare il nostro personaggio sotto diversi punti di vista, sia potenziando le sue capacità di base tramite un chiaro albero delle abilità sia equipaggiando oggetti dai più disparati effetti (divisi per rarità). A questi potenziamenti per Roderic vanno ad aggiungersi anche le Rune, oggetti da equipaggiare in numero limitato ma che danno accesso ad un arsenale di effetti diversi. Equipaggiamenti e Rune sono inoltre potenziabili, quindi sarà nostra discrezione scegliere come investire le nostre finanze in game per creare la build che più ci aggrada.


Night Swarm

All’interno del castello inoltre potremmo sbloccare i poteri che poi potremmo trovare all’interno degli stage. In puro stile Vampire Survivors (di cui il team non ha mai fatto segreto essere una delle principali fonti di ispirazione per il titolo), ognuno di questi poteri, una volta sul campo di battaglia, sarà potenziabile e fondibile con altri potenziamenti per creare combo devastanti.


Ma non è finita qui.


I Compagni ed il Castello


Come detto in precedenza, Roderic non è solo nel suo viaggio. Infatti, ad accompagnarlo nelle sue avventure ci saranno tutta una serie di fedeli gregari pronti ad aiutarlo. Il gioco, infatti, ci mette a disposizione diversi compagni da evocare durante gli stage, ciascuno di loro con i propri poteri passivi (come ad esempio incremento della velocità, aumento degli HP, aumento d’attacco etc,) e poteri che si attivano dopo un cooldown di tempo. Evocare e sfruttare i poteri dei nostri compagni, neanche a dirlo, è imperativo se si vuole portare a compimento uno stage. I compagni, comunque, sono potenziabili presso un apposito NPC del castello, sia per quanto riguarda le abilità passive che quelle attive.


Night Swarm

Anche la gestione del nostro castello è importante. Infatti, partendo da una situazione iniziale in cui la nostra dimora è fatiscente e lugubre (come ci si aspetterebbe da un castello abitato da vampiri insomma) proseguendo nella nostra avventura avremmo la possibilità di migliorare le cose. Infatti, tramite un apposito NPC potremmo acquistare i potenziamenti per il nostro castello che non solo lo abbelliranno da un punto di vista meramente estetico ma sbloccheranno per noi tutta una serie di potenziamenti utili per proseguire l’avventura. Questi potenziamenti nello specifico, va sottolineato, non andranno ad intaccare le nostre capacità belliche (come invece accade con quelli riservati a Roderic e i Compagni), ma saranno più incentrati quality of life come, ad esempio, la raccolta più rapida di risorse, di punti esperienza etc. Alcuni di questi potenziamenti, inoltre, saranno sbloccabili solamente sconfiggendo appositi boss di stage, ma torneremo a parlare dei boss più avanti.


Pad alla mano


Il gioco, da questo punto di vista, rispetta appieno le aspettative che potrebbero scaturire giocando ad un Bullet Hel, con armi/poteri che sparano in automatico in tutte le direzioni contro orde ed orde di nemici. Armati fino ai denti di poteri vampirici ed alleati, è il momento di lanciarci nella mischia e qui il gioco da il meglio di sé. Gli stage in generale sono ben realizzati; i nemici, direttamente usciti dall’immaginario comune sui mostri, arrivano ad orde sempre maggiori ed i poteri sono belli da vedere e ben amalgamati tra di loro. Nelle mappe inoltre è possibile trovare diversi punti di interesse, divisi per tipologia (come potenziamenti o equipaggiamento) o addirittura mini-missioni secondarie da portare a termine per ottenere delle ricompense immediate. Questi punti di interessa rendono il gameplay sempre molto dinamico e mai statico; infatti, giocando non ci siamo mai trovati a rimanere fermi in un solo punto della mappa, neanche nei momenti in cui le nostre armi ed abilità erano arrivate ad un livello di potenza tale da disintegrare qualsiasi minaccia all’istante.


Night Swarm

Il team di sviluppo, va detto, ha fatto un buon lavoro dal punto di vista del bilanciamento sia della sfida che dei potenziamenti; infatti, la progressione dei nostri poteri va di pari passo con l’avanzamento di stage ed è difficile arrivare ai livelli più alti con poche risorse o, al contrario, diventare troppo potenti prima del dovuto.


Unica nota dolente, va detto, sono le boss fight. Per quanto i boss siano di fatto tutti differenti, con le loro meccaniche e la loro estetica molto gradevole, alle volte le boss fight sembrano decisamente sottotono rispetto il resto della produzione. Non è infatti raro che, a seconda della build portata avanti nella partita, un determinato boss sia stato fatto fuori quasi all’istante o al contrario sia risultato più ostico del dovuto a causa di un’incompatibilità del funzionamento delle abilità (pensate per grosse quantità di nemici) rispetto ad un’unica creatura con tanti HP posizionata in un punto specifico della mappa.


Oltre questo, comunque, il gameplay nel suo complesso funziona molto bene e ci ha intrattenuti a dovere.


Graficamente


La cosa che salta subito all’occhio giocando Night Swarm non è la sua gradevolissima grafica in Cel-shading o gli effetti degli attacchi colorati male pedine. Eh si, in Night Swarm ogni personaggio, dal nostro Roderic fino a quelli che compongono le orde nemiche da affrontare hanno la forma delle classiche pedine da gioco da tavolo stile Dungeons & Dragons, con tanto di posa plastica e base di appoggio. E si muovono di conseguenza, saltellando sulla loro base piuttosto che camminare normalmente. A nostro avviso questa scelta stilistica è oltremodo azzeccata e riesce a donare forte identità al titolo.


Night Swarm

Pedine a parte, come detto, il titolo è molto gradevole da vedere, anche se questo tipo di grafica, unita ad una quantità decisamente importante di personaggi a schermo, potrebbe diventare un malus non da poco per le performance del titolo, soprattutto se utilizzato su computer non troppo performanti. Ci teniamo a sottolineare che durante la nostra avventura, comunque, non abbiamo mai riscontrato problemi tecnici di alcun tipo, forse testimonianza del fatto che il team di sviluppo, resosi conto di questa potenziale criticità, abbia preso delle dovute precauzioni per scongiurare il più possibile problematiche di questo tipo.


Colonna sonora


Uno degli aspetti che più ci ha sorpreso della produzione è sicuramente la sua colonna sonora. Lo stile musicale scelto, che alterna musiche gotiche tipiche dell’immaginario vampiresco e brani rock scandisce sempre in maniera convincente i momenti di gioco, forte anche di spiccati richiami ad opere del passato sempre a tema mostri ed affini, primi tra tutti Castlevania e Darkstalkers.

Verdetto Finale

PRO

CONTRO

  • Gameplay solidissimo.

  • Meccaniche RPG ricche e ben integrate.

  • Colonna sonora accattivante.

  • Stile grafico piacevole e con identità.

  • Le boss fight non sono così memorabili.

  • Così tante meccaniche potrebbero scoraggiare chi cerca un’esperienza più immediata.

Night Swarm è un titolo che potremmo tranquillamente definire come ambizioso, ed è proprio in tale ambizione che riesce a brillare. Fare così tante aggiunte ad un genere tendenzialmente immediato come il Bullet Hell, andando addirittura ad inserire meccaniche da RPG così articolate è una mossa tutt’altro che banale, ma che comunque alla fine ha ripagato gli sforzi. Forte di meccaniche così variegate e ben amalgamate tra di loro, Night Swarm risulta essere un titolo decisamente riuscito, che non solo diverte nel breve periodo, ma riesce a diventare uno di quei titoli che ti fanno accendere la console o il pc giusto per il gusto di farti una partita. Unico neo? Forse le boss fight potevano essere pensate un po’ meglio!


Voto Finale: 8.5/10

Ringraziamo Keymailer per averci fornito la chiave per recensire questo titolo.

2 commenti


Varg Viki
07 gen

8,5 di voto? Questo gioco è la più grande ciofeca mai creata!! Avete scritto una marea di idiozie! Il pg e il castello si maxano praticamente in una giornata sola, serve UNA SOLA ABILITA' per diventare un dio (evoluzione pozza di sangue)! E' tutto uno schifo, la modalità "endless" fa schifo, le abilità e i tratti sono inutili, i boss si fanno tutti nello stesso modo (e fanno schifo). Vi ringrazio per questa recensione, posso mandarla a tutti i miei contatti e dirgli di blacklistare il vostro sito in quanto oscenamente inattendibile.

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Risposta a

Da quel che scrivi si capisce che tu abbia skippato direttamente al voto finale, complimenti. In primis, se tu ti sei messo ed hai maxato il castello in una giornata non vuol dire che quello sia il tempo naturale per farlo. In qualsiasi gioco di questo genere, Vampire Surivors come esempio emblema, se sei bravo puoi pulire uno stage con una sola abilità maxata, ma il bello sta proprio nel fondere quelle a disposizione, altrimenti vai a togliere uno dei punti cardine del genere. La critica che fai ai boss è lecita, e viene sottolineato anche nella recensione, e questo fa capire appunto il tuo skip diretto al voto. Puoi dire a tutti i tuoi amici di blacklistare il sito, al più penso…

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