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Recensione: Neon Inferno - una caotica pioggia di proiettili futuristici

Una pioggia di proiettili futuristici ostacola il nostro lavoro di sicari in una New York City in stile cyberpunk che non ha pietà di nessuno. Diamo un valore a Neon Inferno, produzione di Zenovia Interactive.

In una New York City che guarda trent’anni nel futuro (2055), una pioggia di proiettili cibernetici è pronta ad accogliere una coppia di sicari che lavorano per la famiglia criminale che cerca di ottenere il controllo dei cinque distretti che compongono una città ormai allo sbaraglio, divisa tra gli squallori degli abbandonati e gli estremi lussi dei potenti.


Questa è la premessa, già molto affascinante, di per sé di Neon Inferno, gallery shooter in 2D che abbraccia pienamente la tradizione arcade più pura e le dona una tinta futuristica, colorata e rispettosamente caotica, offrendoci un’esperienza che tocca corde nostalgiche ma che allo stesso tempo si propone di essere fresca e godibile.


Abbiamo giocato il titolo sviluppato da Zenovia Interactive e vogliamo condividere con voi la nostra valutazione di questa esperienza.


Nel mirino del sicario: una realtà in cui trionfano i parassiti


Neon Inferno ci propone una scelta tra due personaggi, armi letali della Famiglia, un gruppo criminale che intende ottenere e mantenere il dominio sui cinque settori della New York del 2055: i sicari Angelo Morano e Mariana Vitti, al servizio del Don. Come è possibile intuire facilmente, l’ispirazione è quella della malavita di stampo italoamericano che ha per decenni caratterizzato alcuni ambienti della reale New York e che, nella ambientazione futuristica proposta, si è protratto fino ad un futuro fittizio, tingendosi di una nuova vesta cibernetica. La scelta del personaggio non influenza la direzione generale della trama, né modifica il gameplay. Sta semplicemente al nostro gusto scegliere di vestire i panni di Angelo o Mariana.


angelo morano neon inferno
Angelo, uno dei protagonisti selezionabili del gioco

Ogni missione comincerà con una conversazione tra il sicario e il Don, durante la quale verrà assegnato l’obiettivo da eliminare. Ognuno dei livelli che compone il gioco è una sfida di fuoco per farsi strada verso la vittima designata dalla famiglia. Che sia Yakuza o politici protetti dalla polizia, non possiamo fermarci: fedeli ai comandi del Don, Angelo e Mariana porteranno a compimento la missione.


Neon Inferno sfrutta la diversificazione degli obiettivi in diversi strati della compagine sociale della città per regalarci uno sguardo ad ambienti diversi, suggestioni che, seppur diverse tra loro, compongono insieme una complessa metropoli. Ci capita così di trovarci nei bassifondi, dove regnano il disagio e la povertà, e dove sembra quasi che la tecnologia sia ferma ai nostri tempi, o in aree dove a vivere la vita comoda sono i membri più alti della società di New York: putridità e splendore, abbandono e sfarzo si passano la staffetta in questa città viva, variegata e soprattutto spietata.


mariana vitti neon inferno don
L'assegnazione dell'obiettivo da parte del Don

In questo, il gioco risulta un abile narratore striminzito poiché riesce, senza scendere in una narrazione che se troppo approfondita stonerebbe sicuramente col genere e le tinte arcade di Neon Inferno, a trasmettere al giocatore la sensazione di cuore pulsante di New York City, stimolando talvolta anche la fantasia di chi gioca nell’immaginare una lore più approfondita di questo scenario. Seppur questo livello di narrazione funziona, non nascondiamo che una parte di noi avrebbe apprezzato approfondire proprio perché l'ambientazione è così affascinante e colma di potenziale.


Essere l’arma letale è una professione skill-based


In una realtà così crudele, è chiaro che la sopravvivenza stessa richieda non poca abilità, così come ne richiede essere il sicario numero uno del Don. In questo senso, Neon Inferno fa un ottimo lavoro nel richiedere che sia sempre l’abilità del giocatore al centro dell’esperienza. Se è vero infatti che potremmo rifornirci di un potenziamento da utilizzare tra una missione e l’altra grazie al denaro accumulato dai nostri lavoretti sanguinolenti, è anche vero che non abbiamo mai percepito un’influenza degli stessi tale da alterare l’esperienza di gioco. Per completare il livello e portare a compimento l’incarico è comunque richiesta soprattutto la capacità del giocatore di sparare, respingere, evitare.


Come menzionato, Neon Inferno è infatti un run-and-gun in 2D servito con una graziosa pixel art. Durante la nostra missione potremmo sfruttare due tipologie di attacco diretto basate sulle due armi dei protagonisti e una di counter : abbiamo un tasto per l’utilizzo dell’arma da fuoco e un tasto per l’utilizzo della lama. L’azione di attacco con la lama, poi, può essere utilizzata per generare il contrattacco. Infatti, all’interno del gioco avremo due tipi di colpi da fuoco utilizzati dai nemici: quelli rossi e azzurri – che non sono parabili, ma vanno semplicemente evitati – e quelli verdi che, se colpiti con la lama, verranno respinti nella direzione opposta all’attacco. Facendo pressione sul tasto di utilizzo della lama piuttosto che premendolo semplicemente, avremmo inoltre una breve finestra temporale da sfruttare per reindirizzare il contrattacco nella direzione desiderata, perfino verso il background. 


neon inferno counter
La breve finestra temporale durante la quale respingere i proiettili dei nemici

Questo elemento rende l’azione in Neon Inferno caotica, soprattutto in virtù del fatto che il gioco si sviluppa su due livelli paralleli: abbiamo infatti una parte dell’ambientazione frontale e un background, ed è possibile sparare dall’uno all’altro e, in alcuni casi, spostarsi tra i due. Tale dinamica ci spinge a dover prestare estrema attenzione agli elementi di sfondo, poiché essi sono dinamici ed includono nemici che, proprio come noi, possono sparare tra un livello e l’altro. Particolarmente divertente è l’utilizzo di questa divisione dell’ambiente durante le corse o le sezioni in movimento sui mezzi.


Ne risulta un titolo che offre non solo del divertimento ma anche un dignitoso livello di sfida che lascerà soddisfatti gli amanti del genere soprattutto nelle modalità difficile e arcade (una una chance, in pratica, dove bisogna fare di tutto per non morire). Il ritmo del gioco di per sé rende Neon Inferno piacevole e stuzzicante, poiché non ci è mai concesso di abbassare la guardia, spostare gli occhi dallo schermo o lasciare andare il pad, ma per un divertimento di natura differente, è possibile affrontare anche gli stage in modalità cooperativa locale.


neon inferno angelo
Il gioco è organizzato interamente in due corsie, un elemento che risplende ancora di più durante le corse

Angelo e Mariana contro tutti, ma proprio tutti


Così come sulla rappresentazione di una città viva, anche sul gameplay si raccolgono i frutti della scelta di mostrare diversi gruppi sociali della città di New York City del 2055. Infatti, attraverso il conflitto tra le tre fazioni che cercano di prendere il controllo dei distretti, il gioco furbescamente offre una piacevole varietà di nemici che appartengono anche a categorie di combattenti molto diversi e che ci costringono a memorizzare gli schemi di attacco e le tipologie di proiettili se vogliamo sopravvivere alle sequenze più caotiche.


Siamo costretti, ad esempio, a ricorrere alla lama quando gli spadaccini della yakuza ci corrono contro poiché essi devieranno i proiettili con la spada, un approccio che di certo non potremmo utilizzare contro le forze dell’ordine di New York che, oltre ad essere munite di armi da fuoco, hanno un esercito di droni robotici e di armature da combattimento in stile Ironman. Talvolta capita, in alcuni segmenti, che queste fazioni si scontrino tra loro o si uniscano per abbatterci, il che vuol dire che anche in un livello in cui ci aspettiamo di trovare la polizia di New York, probabilmente ci sarà qualche teppista di strada o qualche spadaccino che non perderà l’occasione per tentare di abbatterci. In questo modo viene rotto lo schema, così che non possiamo sempre prevedere dall’ambientazione quale tipo di nemico affronteremo.


Neon Inferno
La metropolitana di New York rappresentata in stile 2055

Sparare in basso, in alto, deviare i colpi, schivare le fiamme: i differenti nemici del gioco, soprattutto quando si uniscono in combinazione inattese, mettono in difficoltà la capacità del giocatore di concentrarsi su punti diversi dello schermo contemporaneamente, creando situazioni caotiche che richiedono il meglio di noi. Allo stesso modo, apprendendo i pattern dei nemici, il gioco ci spinge anche a pianificare, seppur nei limiti di un run-and-gun, senza eccedere o rompere mai l’azione, per valutare quali sono i nemici contro i quali possiamo concederci di sacrificare un punto vita e quali sono quelli contro i quali non dobbiamo proprio sbagliare per conservare energie.


Si crea così un piacevole equilibrio tra azione e pensiero, che rende l’azione godibile ed esplosiva, ma mai automatica o scontata.


Le suggestioni di una città futuristica ma mai monotematica


Poiché Neon Inferno si propone di comunicare il messaggio di una realtà variegata e complessa, anche l’aspetto visivo e la soundtrack del gioco offrono un buon ventaglio dal punto di vista della diversità. Seppur ambientato in un setting futuristico a tema cyberpunk, il gioco non ha paura infatti di esplorare delle suggestioni diverse, sfociando sia dal punto di vista visivo che dal punto di vista musicale in suggestioni retro’-futuristiche o classico-futuristiche.


neon inferno metropolitan lounge
Le ambientazioni futuristiche non sono mai piatte o scontate

Grazie a questo mix di elementi, che non è mai bizzarro ed anzi risulta spesso incredibilmente armonico, la breve durata del gioco non pesa dal punto di vista della monotonia ed anzi, la curiosità di scoprire quale sarà la prossima ambientazione o di ascoltare la prossima theme musicale, ci spinge ad andare avanti quasi quanto il voler portare a compimento gli incarichi affidati dal Don. 


Dal punto di vista estetico e rappresentativo, Neon Inferno è infatti una piacevole sorpresa che ci ha convinti pienamente e che ha stuzzicato di certo la nostra curiosità al punto che ci sarebbe piaciuto sapere anche qualcosa in più sull’universo in cui il gioco è ambientato. Non è semplice per un gioco di poche ore riuscire a far entrare il proprio immaginario nella mente di chi gioca, eppure questo titolo ci riesce appieno e ci lascia in parte soddisfatti, in parte bisognosi di qualcosa in più su questo mondo.


Delizioso, divertente ma forse troppo contenuto: le conclusioni


Il risultato del lavoro di Zenovia Interactive è un run-and-gun non solo divertente e stimolante, ma anche che riesce a stuzzicare la fantasia di chi non si accontenta di ciò che vede a schermo e sa leggere tra le righe il modo in cui piccoli dettagli arricchiscono questo futuro americano distopico. Le tinte cyberpunk del videogioco sono allo stesso tempo sia ispirate a quella che ormai è una tradizione per il genere, sia originali, che escono fuori dalle rappresentazioni banali e cercano di fornire un quadro dinamico di una città del 2055. 


I livelli sono estremamente bilanciati ed attraverso i checkpoint alimentano leggermente una meccanica di trial and error che ci consente di memorizzare gli schemi, i nemici, gli attacchi senza dover cominciare da capo ogni missione di assassinio. Allo stesso tempo, Neon Inferno fornisce anche l’alternativa per i videogiocatori più accaniti che vogliono una sfida estrema, attraverso le modalità difficile ed in particolare Arcade. 


neon inferno teatro dell'opera

Grazioso da vedere, divertente da giocare, mai banale, Neon Inferno è una piccola perla che gli appassionati di run-and-gun o semplicemente gli amanti del gusto cyberpunk non vogliono perdersi. A penalizzare un po’ il gioco c’è forse l’estrema brevità del titolo che, seppur affine al genere, ci ha lasciati un po’ insoddisfatti, proprio perché ci stavamo divertendo così tanto. Allo stesso modo, ci sarebbe piaciuto vivere questa versione di New York più approfonditamente: gli spunti non mancavano di certo e sebbene il modo intelligente in cui la città sia raccontata attraverso i dettagli faccia molto del lavoro di narrazione del mondo di gioco, qualcosa in più ci avrebbe resi felici.

PRO

CONTRO

  • Pixel art deliziosa ed accattivante

  • Ambientazioni variegate che raccontano il mondo di gioco

  • Colonna sonora piacevole e incalzante

  • Gameplay divertente che stimola a continuare e richiede attenzione costante

  • Modalità arcade: una vera sfida per i più coraggiosi

  • Durata troppo esigua del titolo, avrebbe giovato di qualche missione in più

  • Poche informazioni su un mondo che vorremmo conoscere nel dettaglio

  • Qualche diversificazione tra i due personaggi avrebbe potuto stimolare al replay e compensare per la durata breve

Neon Inferno è un run-and-gun 2D accattivante, dalla pixel art deliziosa e con un mondo di gioco che affascina e chiama a sé. Con un gameplay molto semplice, arricchito dalla possibilità di sfruttare due armi e un contrattacco con finestra temporale, diventa caotico grazie alla varietà e il numero di nemici. Quest’ultima, insieme alle ambientazioni, non solo squisitamente cyberpunk ma anche più originali, e ad una piacevole colonna sonora, contribuisce a fornire spunti riguardanti la New York del 2055 in cui il gioco è ambientato, una realtà che ci sarebbe piaciuto però approfondire. I due personaggi sono completamente intercambiabili, e se questo possa sembrare un elemento positivo, a noi risulta più come una mancata chance di fornire diversità di gameplay e rigiocabilità. Seppur con una durata di gioco estremamente ridotta, Neon Inferno ci ha lasciati con una soddisfazione non indifferente perché, soprattutto, è semplicemente divertente e stimolante, pieno di personalità. 

Voto finale: 7.8/10

Grazie a Keymailer per averci fornito il titolo ai fini della recensione.

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