top of page

The Legend of Dragoon torna su Playstation: cosa lo rende unico?

The Legend of Dragoon, il classico j-rpg è tornato come gioco PlayStation Plus Premium per gli abbonati dal servizio.

Dal 21 febbraio sono ufficialmente disponibili i nuovi titoli offerti dalla lineup di PlayStation Plus Extra e Premium per il mese di febbraio, tra questi spicca un classico molto amato dell’era PS1: stiamo parlando del classico j-rpg The Legend of Dragoon. Uscito in Giappone nel 1999 e prodotto e pubblicato da Sony, il titolo prendeva come fonte di ispirazione i classici j-rpg prodotti da Square, riuscendo ad ottenere un notevole successo tra gli amanti del genere, che in quel periodo lo nominarono come il ‘Final Fantasy di Sony’.

Legend of Dragoon narra il destino di nove eroi accomunati dal potere dell’anima dei Dragoni: esseri umani in grado di trasformarsi in creature dragonesche per sconfiggere i Winglies, ossia una specie che diecimila anni prima era riuscita a predominare la razza umana.

Il punto forte del gioco risulterà essere fin dalle prime battute la narrativa: le vicende dei nostri personaggi saranno intrecciate e piene di colpi di scena, soprattutto assisteremo ad una rilevante evoluzione degli stessi, che risulteranno ben caratterizzati agli occhi del giocatore.

La novità più sostanziale, invece, risiede nella trasformazione dei personaggi nella forma dragonesca che permette di eseguire magie e attacchi speciali in relazione dell’elemento dell’anima che il personaggio possiede. Occorre precisare che le anime dei dragoni non possono essere assegnate al singolo personaggi, ma l’evolversi degli eventi andrà ad assegnare in modo automatico la specifica anima al soggetto predestinato. La nostra epopea, ad esempio, parte con Dart, il primo personaggio che conosceremo nel gioco, che detiene già l’anima del dragone di fuoco.


Un’altra peculiarità sono le dotazioni, ossia gli attacchi che richiedono l'utilizzo di Quick Time Events multipli: il giusto tempismo consente infatti di prolungare gli assalti fisici dei combattenti schierati in campo e realizzare delle combo devastanti.


La consueta progressione dei personaggi, basata sull’acquisizione dell’esperienza lotta, permette di sbloccare numerose dotazioni e sarà a noi decidere quale riteniamo più letale o semplicemente più efficace rispetto alla sequenza dei Quick Time Events richiesti. Se oggigiorno gli JRPG localizzati in lingua italiana sono sempre meno, The Legend of Dragoon venne addirittura doppiato in italiano. Gli appassionati ricorderanno sicuramente in modo ironico il doppiaggio che risultò fin troppo robotico e privo di emozioni nelle fasi di combattimento, diventando di fatto uno dei peggiori doppiaggi nella lingua nostrana.


Tralasciano la parentesi del doppiaggio italiano, possiamo affermare che il suo ingresso nei grandi classici del Playstation Plus Premium è una gradita sorpresa per tutti. Da mesi in molti credevano che i membri del team di Bluepoint Games – reduce dall’ottimo lavoro svolto su Demon Souls - fossero al lavoro sul remake ufficiale, ma al momento nulla di concreto è trapelato da fonti attendibili.


Una novità che sicuramente farà piacere ai giocatori più esigenti è quella dell’introduzione dei trofei e del platino che potrà essere un incentivo per essere giocato (o rigiocato) per i cacciatori di trofei.

Il consiglio che ci sentiamo di rivolgere a chi non ha mai giocato il titolo è quello ovviamente di essere consapevoli che siamo davanti ad un cult del gioco di ruolo a turni uscito nel 1999, e che, anche se prende spunto da titoli più famosi come Dragon Quest e Final Fantasy, presenta delle meccaniche di combattimento e delle situazioni di gioco che vanno valorizzate in relazione al periodo videoludico di uscita. La presenza massiccia di incontri casuali, la necessità di livellare, un doppiaggio disastroso potrebbero scoraggiare chi si approccia al titolo, ma allo stesso tempo potrebbe rimanere affascinato dal sublime comparto narrativo, dal sistema di combattimento basilare ma arricchito dall’uso delle dotazioni e dei dragoni e soprattutto dalla buona caratterizzazione dei personaggi.


Per chi, invece lo ha già giocato, l’introduzione dei trofei, la funzione di riavvolgimento, salvataggio rapido e filtri video personalizzai potranno essere dei buoni motivi per tornare a vivere le avventure di Dart e amici.


E voi? Lo avete mai giocato? Lo rigiocherete? Discutiamone insieme nei commenti!

0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
bottom of page