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Amantea Comics 2026: la bellezza di una città che si illumina tra fumetti, arte, fantasia e memoria

Noi di Game’n Talk siamo stati ad Amantea Comics 2026 per raccontare da vicino la nona edizione di un appuntamento ormai imperdibile per gli amanti della cultura pop, nel segno del ricordo di Stefania Mari.

Agosto, e nonostante 35 e più gradi, la redazione di Game n' Talk non riesce a rinunciare a partecipare alle fiere in giro per l'Italia, soprattutto quando si tratta di eventi che sono ben consolidati sul territorio e ormai sono raduni fissi per gli amanti della cultura pop. Questa volta è toccato all'Amantea Comics, una fiera in memoria di Stefania Mari, definita un festival fuori dal comune, con un grande cuore che batte; un cuore che si è fatto grande nel tempo e che porta, di anno in anno, tra le strade di Amantea, Calabria, un mondo fatto di incontri, condivisione e inclusione.


Questo evento si svolge dal 2018 presso il Parco della Grotta ad Amantea e che ha il compito non di essere un semplice memorial, ma una vera e propria fiera, dove c'è un reale incontro di interessi e passioni, in una location suggestiva, che fa da sfondo a quelli che sono gli eventi che si sono tenuti nelle giornate del 21 e 22 agosto.


In memoria di Stefania Mari


L'ingresso della fiera è un primissimo incontro con la memoria di Stefania, non una semplice storia raccontata al visitatore, ma una vera lezione di vita: non arrendersi, coltivare le proprie passioni e non fermarsi alla semplice memoria di una persona scomparsa. Si apprende dal sito ufficiale della fiera che Stefania era una bambina come tutte le altre; aveva solo dieci anni quando un delicato intervento non le permise di camminare per molti mesi. Mentre i suoi coetanei correvano e giocavano, lei costruiva con le sue piccole dita delle ali per non limitarsi al solo pensiero di camminare. Perché Stefania poteva addirittura “volare”, e lo faceva con la sua fantasia. Leggeva ogni giorno, circondandosi di libri e fumetti che l'avrebbero accompagnata per tutta la vita. E quando la mente era piena di meraviglie e gli occhi di sogni, prendeva una matita e cominciava a disegnare su qualsiasi superficie possibile.


Quando, da adolescente, le viene detto che i suoi muscoli non avrebbero più retto le sue esili gambe, Stefania smette di camminare, ma non di correre con l'immaginazione, perché la vita è troppo importante per essere sprecata, nonostante il dolore. Decide di continuare a studiare, perché la cultura permette di andare ovunque anche quando i tuoi piedi non funzionano come dovrebbero. All'università studia filosofia e si specializza nell'arte della comunicazione, perché dove non arrivano le gambe, arriva la parola. E Stefania non ha mai smesso di usare la sua penna e la sua tastiera per raccontare storie, regalare emozioni, urlare le sue proteste e denunciare ciò che riteneva ingiusto.


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80 Anni del Piccolo Principe


La prima giornata del 21 agosto è stata un viaggio dentro l’universo creato da Antoine de Saint-Exupéry, tra letture, fumetto, illustrazione, musica e live painting per Il Piccolo Principe. Alle 17.30, nell’Area Salotto, il Club del Fumetto ha raccontato Il TopoPrincipe, la parodia a fumetti ispirata al celebre libro di Saint-Exupéry, mentre alle 18.00 è stata la volta di “Non è il solito Piccolo Principe”, una lettura comportamentale a cura di Lorenzo Gagliardi di Non è la Zebra.


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Il cuore della giornata è arrivato alle 19.00 con il reading de Il Piccolo Principe: Porthos Sesti ha accompagnato il pubblico attraverso la versione italiana, mentre è stata proposta per la prima volta una lettura pubblica dell’opera in dialetto amanteano, nella reinterpretazione di Floriano Canonaco a partire dalla traduzione di Salvatore Sciandra.


Le parole di Saint-Exupéry hanno incontrato la musica dal vivo di Daniele Croce, Noemi Luciani e Gax Win, accompagnate dal live painting di Marco Serravalle e Riccardo Runco per The Mirror Studio. Questo tema è stato ben scelto e rappresenta un giusto tributo ad una delle opere che ha formato, e soprattutto formerà, numerose generazioni.


Who run the world? Girls!


La seconda giornata del 22 agosto ha preso spunto dal tema dell’edizione per concentrarsi sulla presenza, sul ruolo e sulla rappresentazione delle donne nell’universo pop, attraverso incontri, fumetto, illustrazione e doppiaggio. Si è partiti alle 16.30 con un appuntamento di approfondimento a cura di Mythos Community, mentre alle 17.30 c'è stato spazio per il fumetto con la presentazione di SCUSA94, graphic novel edita da Le Pecore Nere.


Il tema richiama l'inno all'emancipazione del 2011 Run the World (Girls) della celebre star R&B e pop Beyoncè, e l'indipendenza femminile, un argomento sul quale torneremo verso la conclusione dello speciale con una lezione di vita che ci ha trasmesso l'Amantea Comics.


amantea comics 2026

Come tutte le fiere non poteva mancare il contest cosplay, che in questa occasione è stato condotto da Francio. Perché, ovviamente, non può esserci un Comics senza i cosplayer.


Riconoscete questa voce?


Non è mancato lo spazio per il doppiaggio, infatti, nel secondo giorno c'è stato un evento al quale hanno partecipato Sara Giacopello, voce di Vee in Disney Vampirina: Teenage Vampire, Dimitri Winter, interprete, tra gli altri, di Joseph Joestar ne Le Bizzarre Avventure di JoJo, e Pasquale Severino, voce italiana di Sentry in Marvel Thunderbolts. Questo incontro è stato molto interessante, durante il quale i doppiatori hanno fornito consigli alla platea per chi vuole cominciare uno studio nel doppiaggio e curiosità che interessano l'attività. Si sono anche messi in gioco, doppiando una semplice frase sul malfunzionamento dell'ascensore con i propri personaggi.


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L'evento è stato coordinato da Antonello Santopaolo, giornalista e content creator molto attivo sul territorio, che ha dato spazio anche alle domande e alle curiosità del pubblico. Abbiamo avuto anche la possibilità di chiedere qualche curiosità ai tre doppiatori, che ringraziamo per il tempo trascorso insieme dopo l'evento. Considerando che siamo grandi fan di Until Dawn, per noi è stato un piacere conoscere Dimitri, che ha dato la voce a Mike.


Ma alla fine cosa governa il mondo?


Cosa governa il mondo non lo possiamo sapere. C'è chi lo ha utilizzato come un grido all'emancipazione, alla resilienza, ma noi, dopo questa fiera, come pensiamo un po' tutti coloro che partecipano, abbiamo ricevuto una lezione di vita e un inno alla condivisione. Perché l'Amantea Comics non è solo un memorial, non è una semplice fiera. Ritornando alla storia di Stefania, avrebbe potuto limitarsi a vivere ciò che la vita le concedeva, invece ha scelto di viverla pienamente, trasformando ogni difficoltà in un’occasione per conoscere, imparare, creare e sognare. Attraverso i libri, lo studio, il disegno e le sue passioni, ha dimostrato che i limiti non devono necessariamente diventare barriere e che, anche nei momenti più difficili, è possibile trovare la forza per andare avanti.


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È proprio questa la lezione che Amantea Comics vuole tramandare: non arrendersi davanti alle difficoltà, avere il coraggio di inseguire ciò che ci appassiona e imparare ad apprezzare ciò che siamo, prima ancora di ciò che abbiamo. È un messaggio questo che vive nel ricordo di Stefania e che abbraccia tutte quelle persone che ogni giorno affrontano la propria battaglia con forza, coraggio e dignità. L'Amantea Comics non è solo una fiera, è una condivisione di passioni, un incontro di intenti, un posto dove nessuno deve restare indietro, dove nessuno deve sentirsi ultimo. E allora non è importante se il buco della ciambella non è perfetto, non importa se l'evento non è tra i più grandi sul nostro territorio: l'Amantea Comics trasmette passioni, condivisione e ci ha fatto capire che il motore che fa muovere il mondo non è nei ruoli delle persone, ma nella capacità di comunicare, di indignarci e, soprattutto, di esprimere le nostre emozioni attraverso la cultura e l'arte, nonostante le difficoltà e le barriere che la nostra vita può metterci davanti.


Il nostro ringraziamento va alla mente dell'Amantea Comics, Isabella Mari, che ringraziamo per l'accoglienza e per l'invito, con la promessa di rivederci alla decima edizione.

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