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Fantasy Day 2026: la Fenice della fantasia vola su San Giorgio

Siamo stati al Fantasy Day di San Giorgio a Cremano e vogliamo parlarvi della nostra esperienza in fiera.

Con l'estate ormai alle porte e le temperature che iniziano a farsi sentire, c'è una cosa a cui noi della redazione non sappiamo proprio rinunciare: fiere, convention ed eventi che celebrano le passioni che ci accompagnano tutto l'anno. Proprio per questo, nel corso dell'ultimo weekend abbiamo fatto tappa a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, per partecipare al Fantasy Day, manifestazione annuale dedicata al mondo del fantastico.


fantasy day 2026

Nato nel 2007, l'evento è riuscito negli anni a ritagliarsi uno spazio importante nel panorama delle fiere del Sud Italia, diventando un punto di riferimento per appassionati di fantasy, cosplay, giochi, letteratura e cultura pop. Il Fantasy Day non punta a impressionare con numeri da record o a competere con i grandi colossi del fumetto e dell'intrattenimento. La sua forza risiede piuttosto nell'atmosfera che riesce a creare: un ambiente accogliente, familiare e genuino, dove espositori, ospiti e visitatori condividono la stessa passione e la voglia di stare insieme. Durante la manifestazione si sono susseguiti incontri, spettacoli, attività e momenti di aggregazione pensati per coinvolgere il pubblico e valorizzare la creatività. È un evento che, pur mantenendo dimensioni contenute, riesce a lasciare il segno grazie all'entusiasmo dei partecipanti e all'impegno degli organizzatori.


La partecipazione è stata calorosa e costante per tutta la durata della fiera, segno di quanto il Fantasy Day sia riuscito a costruire negli anni una comunità affiatata. È proprio questa la sensazione che ci siamo portati a casa: quella di una manifestazione che non cerca di essere la più grande, ma che vuole semplicemente essere un luogo d'incontro per chi ama il fantasy in tutte le sue forme. E forse è proprio questa autenticità il suo punto di forza più grande. La manifestazione si è svolta nell'arco di tre giornate, dal 5 al 7 giugno, nella suggestiva cornice di Villa Bruno. La location, immersa nel verde, si è rivelata particolarmente adatta ad accogliere i visitatori, offrendo spazi ampi e zone d'ombra che hanno reso più piacevole la permanenza durante queste prime giornate dal sapore estivo. Questo contesto ha contribuito a creare un'atmosfera rilassata e conviviale, permettendo ai partecipanti di vivere l'evento con tranquillità tra stand, attività e momenti di intrattenimento. Andiamo ad analizzare le varie zone dell'evento che lo rendono caratteristico.


L'Area Incontri


L'area incontri ha rappresentato il vero cuore pulsante della manifestazione, ospitando nel corso dei tre giorni numerosi appuntamenti e attività interattive dedicate ai più diversi aspetti della cultura fantasy e nerd. Tra gli eventi più seguiti, gli incontri sul mondo del doppiaggio con Inazuma Sensei e Lude Thorn, che hanno coinvolto il pubblico con racconti, curiosità e momenti di confronto diretto.


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Lo scultore e fumettista Pasquale Qualano racconta il processo di creazione della Fenice, guerriera simbolo del Fantasy Day 2026

Non sono mancati appuntamenti dedicati al disegno e all'illustrazione, spettacoli con i burattini, sessioni interattive di Dungeons & Dragons, oltre a eventi incentrati sulla musica e sulla narrazione fantasy. Questo è un programma variegato che ha saputo accontentare pubblici di tutte le età e interessi. Più che una semplice area conferenze, questo spazio si è trasformato in un punto di incontro tra ospiti e visitatori, dove il dialogo e l'interazione sono stati protagonisti. I talk non si sono limitati a essere momenti di ascolto, ma vere occasioni di partecipazione, permettendo agli appassionati di confrontarsi direttamente con gli ospiti e condividere le proprie passioni in un clima informale e coinvolgente.


La Fonderia


L'altro grande cuore pulsante del Fantasy Day è stato senza dubbio lo spazio della Fonderia, teatro degli eventi principali della manifestazione e punto di ritrovo per centinaia di appassionati nel corso dei tre giorni.


Tra gli appuntamenti più attesi, il talk con il celebre doppiatore Flavio Aquilone, che ha richiamato un folto pubblico desideroso di ascoltare la sua esperienza nel settore. Durante l'incontro, Aquilone ha risposto alle domande dei presenti, raccontando curiosità e retroscena del mestiere del doppiatore e offrendo preziosi consigli a chi sogna di intraprendere questo percorso professionale.


Grande partecipazione anche per il concerto Disney di Carla Grimaldi, che ha regalato al pubblico un momento ricco di emozioni e nostalgia, mentre i contest dedicati al cosplay e al K-Pop hanno animato il palco con esibizioni, coreografie e costumi di ogni genere.


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Proprio sul cosplay vogliamo soffermarci particolarmente, perché rappresenta uno degli aspetti che più ci ha colpito dell'intera manifestazione. Durante il weekend abbiamo assistito a una partecipazione davvero significativa da parte dei cosplayer, che hanno invaso pacificamente gli spazi della fiera con interpretazioni curate e costumi di ottima fattura. Il livello della competizione è apparso elevato, ma ciò che ci ha colpito maggiormente è stato il clima che si respirava tra i partecipanti. Più che una semplice gara, il Fantasy Day ci è sembrato un vero punto d'incontro per la community cosplay del territorio, un'occasione per ritrovarsi, condividere la propria passione e confrontarsi con altri appassionati. Questo elemento ha contribuito a rendere l'atmosfera dell'evento ancora più viva, colorata e coinvolgente.


Arena


Se la Fonderia è stata il cuore degli eventi principali, l'Arena ha rappresentato senza dubbio il regno del divertimento e dell'energia. Pensata per chi non riesce a stare fermo e vuole vivere la manifestazione in modo più dinamico, questa area all'aperto ha ospitato per tutta la durata dell'evento spettacoli, esibizioni e momenti musicali capaci di coinvolgere il pubblico nonostante il caldo delle giornate di giugno.


Sul palco dell'Arena si sono alternati numerosi artisti e gruppi, dando vita a un programma musicale estremamente vario. Dai ritmi latino-americani alle performance K-Pop, passando per il rock e le immancabili canzoni Disney, ogni momento è stato accompagnato dalla partecipazione del pubblico, che non ha esitato a cantare, ballare e lasciarsi trascinare dall'entusiasmo degli spettacoli. L'atmosfera che si respirava era quella di una grande festa collettiva, dove l'intrattenimento diventava un'occasione per socializzare e condividere la propria passione con gli altri partecipanti. Nonostante le temperature elevate, l'Arena è rimasta uno degli spazi più frequentati della manifestazione, dimostrando come la voglia di divertirsi e stare insieme sia stata più forte di qualsiasi calura estiva.


Biblioteca


Tra le location che hanno ospitato il Fantasy Day, un ruolo speciale è stato riservato alla Biblioteca di Villa Bruno, da sempre luogo di cultura, conoscenza e silenzio. Proprio per preservarne la natura e l'atmosfera raccolta, questo spazio è stato coinvolto in un unico ma significativo appuntamento: il meet & greet con Flavio Aquilone. L'incontro ha permesso ai fan di avvicinare uno dei doppiatori più amati del panorama italiano, conosciuto dal grande pubblico per aver prestato la voce a personaggi iconici come Draco Malfoy nella saga di Harry Potter.


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Tra fotografie, autografi, dediche e consigli per chi sogna di intraprendere la carriera del doppiaggio, il pubblico ha avuto l'occasione di vivere un momento più intimo e personale rispetto ai grandi eventi sul palco. La scelta della biblioteca come cornice dell'incontro si è rivelata particolarmente suggestiva. Tra scaffali colmi di libri e sale dedicate alla lettura, si è creato un curioso e affascinante incontro tra due forme d'arte capaci di dare vita alle storie: la parola scritta e la voce. Da una parte i libri, custodi di mondi fantastici e avventure senza tempo; dall'altra il doppiaggio, che quelle stesse storie contribuisce a renderle vive e memorabili per milioni di spettatori.


In fondo, quale luogo migliore di una biblioteca per incontrare il doppiatore di Draco Malfoy? Tra volumi, racconti e immaginazione, sembrava quasi di essere entrati per qualche istante in una piccola ala di Hogwarts, dove la magia della lettura e quella del doppiaggio hanno trovato un punto d'incontro naturale.


Area kids


E i bambini? Chi pensa ai bambini? Naturalmente il Fantasy Day non si è dimenticato dei più piccoli, dedicando loro un'intera area pensata per farli entrare nel mondo della fantasia in modo divertente e coinvolgente. L'Area Kids è stata infatti il regno dei giovani avventurieri, uno spazio dove giochi, laboratori e attività hanno permesso ai bambini di vivere la manifestazione da protagonisti. Tra prove, sfide e momenti di svago, i più piccoli hanno avuto l'opportunità di esplorare mondi fantastici e dare libero sfogo alla propria immaginazione, accompagnati da animatori e attività studiate appositamente per loro.


In un evento che celebra la fantasia in tutte le sue forme, non poteva mancare uno spazio dedicato alle nuove generazioni di appassionati. Perché ogni grande eroe ha iniziato il proprio viaggio da qualche parte, e ogni potente mago è stato prima di tutto un giovane apprendista con tanta curiosità e voglia di scoprire il mondo. L'Area Kids ha quindi rappresentato molto più di una semplice zona dedicata all'intrattenimento: è stata una porta d'ingresso verso quel senso di meraviglia che il Fantasy Day cerca di trasmettere a ogni visitatore, indipendentemente dall'età. Dopotutto, il piccolo avventuriero di oggi potrebbe essere il grande mago di domani.


Area Games


Belli gli incontri, interessanti i panel, coinvolgenti gli spettacoli... ma dove si gioca? Perché ogni fiera fantasy che si rispetti deve avere uno spazio dedicato a coloro che preferiscono impugnare dadi e schede personaggio piuttosto che assistere agli eventi dal pubblico. Il Fantasy Day ha risposto a questa esigenza con aree interamente dedicate ai giochi da tavolo e ai giochi di ruolo, diventate nel corso della manifestazione un punto di ritrovo per veterani e curiosi. Tra partite improvvisate, dimostrazioni e tavoli sempre animati, i visitatori hanno avuto la possibilità di scoprire nuovi titoli o condividere la propria passione con altri giocatori.


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Sempre viva la partecipazione all'area di gioco, sia ai tavoli, sia nei giochi di ruolo più fisici

Grande protagonista, naturalmente, è stato Dungeons & Dragons, il gioco di ruolo per eccellenza che continua a conquistare generazioni di appassionati. Qui avventurieri, maghi, guerrieri e ladri hanno affrontato missioni, esplorato dungeon e combattuto creature leggendarie guidati dall'immaginazione dei Dungeon Master. Perché, in fondo, le vere amicizie nascono attorno a un tavolo da gioco. Nascono quando il tuo compagno di squadra tira un provvidenziale 20 naturale nel momento più difficile, quando il gruppo riesce a uscire vivo da una situazione impossibile o quando insieme si affrontano le più grandi minacce del reame. Sono momenti che fanno sorridere, esultare e creare ricordi che spesso durano ben oltre la fine della partita. Ed è proprio questo lo spirito che si respirava nell'area gaming del Fantasy Day: quello della condivisione, della collaborazione e della voglia di vivere un'avventura insieme, anche solo per qualche ora.


Area Disegno


Per quanto il Fantasy Day sia fatto di incontri, spettacoli, cosplay e giochi, non bisogna dimenticare quelle che sono le fondamenta di gran parte dell'immaginario fantasy e fumettistico: il disegno e l'arte visiva. Dietro ogni eroe, ogni creatura fantastica e ogni mondo immaginario si nascondono infatti studio, tecnica, creatività e anni di pratica. Nel corso della manifestazione non sono mancati gli appuntamenti dedicati all'illustrazione e al fumetto, offrendo ai visitatori la possibilità di approfondire stili, approcci e metodologie provenienti da tradizioni artistiche differenti. Dal tratto essenziale del manga giapponese alle atmosfere cupe del noir, passando per la scuola del fumetto italiano e le moderne tecniche digitali, gli incontri hanno mostrato come ogni artista interpreti la realtà e la fantasia attraverso linguaggi visivi unici.


fantasy day 2026 area disegno

Particolarmente interessante è stato anche il modo in cui il dibattito si è aperto verso le nuove tecnologie. Oggi il disegno digitale non è più soltanto uno strumento di lavoro, ma rappresenta un ponte tra arte e innovazione. Tematiche come il ray tracing e il path tracing, spesso associate al mondo dei videogiochi, dimostrano infatti come il medium videoludico possa insegnare molto sul comportamento della luce, delle ombre e dei materiali. Dietro una scena apparentemente semplice si nasconde uno studio approfondito di riflessi, illuminazione e percezione visiva, concetti che accomunano artisti tradizionali, illustratori digitali e sviluppatori di videogiochi. È la dimostrazione di come il fantasy e il fumetto continuino a evolversi, assorbendo nuove tecnologie senza perdere il legame con le proprie radici artistiche. Perché prima ancora di diventare una storia, un personaggio o un'avventura da vivere, ogni mondo fantastico nasce da un'idea tracciata su un foglio o su uno schermo. E da lì prende forma tutta la Storia.


Area Food e Stand


L’area gastronomica ha offerto una buona varietà di stand, permettendo ai visitatori di trovare proposte adatte a tutti i gusti. In un certo senso, anche questo spazio ha contribuito a rafforzare l’atmosfera dell’evento: tra un panino e una bevanda fresca, non era difficile immaginarsi in una taverna di passaggio o a una festa di villaggio, proprio come nelle migliori avventure fantasy. Nel complesso, l’organizzazione si è dimostrata attenta anche a questo aspetto, garantendo una gestione funzionale degli spazi e una proposta abbastanza diversificata per soddisfare il pubblico presente.


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Tra panini, hot dog, poke, bento, vegetariano e ciambelle non mancavano le opzioni per tutti i gusti nell'area food

Tuttavia, osservando l’insieme dell’evento, non possiamo non segnalare alcune aree che avrebbero potuto essere maggiormente valorizzate. In particolare, è stata percepita una presenza piuttosto limitata di contenuti legati al mondo videoludico, oggi uno dei principali canali attraverso cui il fantasy continua a raccontarsi e a diffondersi presso il grande pubblico. I videogiochi rappresentano infatti un medium centrale per la narrazione contemporanea, spesso capace di tradurre universi complessi in esperienze interattive e immersive. Allo stesso modo, anche la componente legata al fumetto è apparsa meno presente rispetto ad altre sezioni della manifestazione. Considerando il legame storico tra fantasy e narrazione disegnata, una maggiore offerta di contenuti, ospiti o stand dedicati avrebbe probabilmente arricchito ulteriormente il percorso del visitatore.


Si tratta, più che di una critica, di una riflessione su possibili sviluppi futuri: il Fantasy Day ha già una sua identità ben definita, ma proprio per questo ha anche margini interessanti su cui continuare a crescere, ampliando sempre di più il dialogo tra le diverse anime del fantastico contemporaneo.


E il Press?


Da redazione partecipante e accreditata, ci teniamo a riportare anche un’osservazione legata all’esperienza del comparto stampa, che in un evento di questo tipo riveste un ruolo importante nella narrazione e nella diffusione dei contenuti. Raccontare una manifestazione dal vivo non è mai semplice, e al Fantasy Day questa attività è stata resa in parte più complessa da alcune criticità organizzative legate proprio alla gestione degli spazi dedicati al press.


In particolare, la mancanza di aree riservate o punti di appoggio strutturati per chi si occupava della copertura giornalistica ha reso meno agevole il lavoro di chi era presente per documentare l’evento. Anche l’assenza di un sistema di badge chiaramente identificativo e di una gestione più definita degli accessi agli eventi principali ha rappresentato un elemento che avrebbe potuto facilitare ulteriormente il lavoro della stampa accreditata, soprattutto durante i momenti di maggiore affluenza. Detto questo, è giusto sottolineare come, sul fronte della fruizione generale dell’evento, la distribuzione degli spazi sia apparsa invece ben gestita. In nessun momento si sono registrati particolari problemi di sovraffollamento o difficoltà negli spostamenti tra le diverse aree della fiera, che sono risultate facilmente accessibili e ben organizzate per il pubblico. La gestione è stata complessivamente equilibrata, quindi, ed ha garantito ai visitatori un’esperienza fluida, pur lasciando margini di miglioramento sul versante della logistica dedicata agli operatori dell’informazione.


Un evento di cuore che ormai è una realtà consolidata sul territorio Vesuviano


E alla fine, come ogni avventura che si rispetti, arriva il momento dei saluti. La fenice è volata via, e adesso siamo tornati nelle nostre dimore, con la testa ancora piena di incontri, colori, musica e storie, in attesa della prossima occasione per rimetterci in viaggio.


Il Fantasy Day non è semplicemente una fiera: è un raduno di persone che condividono una dichiarazione d’intenti, una passione comune per il fantasy in tutte le sue forme. Non stiamo parlando di grandi eventi costruiti per numeri imponenti o per masse indistinte, ma di una manifestazione che ha saputo ritagliarsi nel tempo un ruolo preciso: quello di punto di riferimento per cosplayer, appassionati di giochi di ruolo, artisti e amanti dell’immaginario fantastico. E sì, non è affatto scontato.


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In un territorio dove molte realtà simili hanno faticato a consolidarsi o sono scomparse, riuscire a mantenere viva una manifestazione come questa è già di per sé un risultato importante. Non si tratta di una semplice presentazione o di un evento mordi e fuggi: il Fantasy Day è qualcosa che dura, cresce e si rinnova nel tempo. Fin dai primi momenti, ciò che colpisce è la sua atmosfera. Un senso di intimità, di accoglienza, di “vibes” positive che trasformano l’esperienza in qualcosa di più simile a una grande festa tra amici che a una fiera tradizionale. Gente tranquilla, appassionati che si incontrano, condividono e si riconoscono in una passione comune: forse è proprio questo il segreto della sua longevità. Perché alla fine, più che numeri o paragoni, ciò che resta è la sensazione di aver partecipato in un luogo dove il fantasy non è solo raccontato, ma vissuto insieme.


E quindi, cari avventurieri, ci vediamo alla prossima missione. Con la speranza che siano ancora giorni pieni di storie, emozioni… e tanti, tantissimi 20 naturali.

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