Comicon 2026: LumenTale: Memories of Trey, un monster collector a turni che ipnotizza
- Edy Ferrone

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 6 min
Durante le nostre giornate al Comicon di Napoli, abbiamo avuto l’occasione di giocare una corposa demo di Lumentale: Memories of Trey, monster collector in uscita questo mese su PC e Nintendo Switch. Vogliamo parlarvi della nostra esperienza.
Il genere dei monster collector non è un palco semplice da conquistare. Invasa da brand dall’impatto mondiale, questa categoria di giochi è riempita da pochi giganti che occupano in maniera ingombrante il circondario, soffocando spesso tentativi di inserimento da parte di nuovi arrivati fin dai primi passi. Tentare di entrare in questo ambiente è una sfida che si presenta come ostica, con sgargianti segnali di pericolo e rischio all’ingresso, eppure non mancano coloro che vogliono affrontarla nonostante tale tasso di difficoltà.
Al Comicon di Napoli, abbiamo avuto l’occasione di confrontarci con uno di questi coraggiosi contender. Abbiamo, infatti, giocato una corposa demo di Lumentale: Memories of Trey, monster collector appartenente al genere degli RPG a turni, sviluppato da Beehive Studios e pubblicato da Team 17, previsto per il 26 maggio di quest’anno su Steam e Nintendo Switch, e abbiamo avuto l’impressione che potrebbe ritagliarsi una buona fetta di pubblico all’interno di una sezione di mercato estremamente rigida.
Pad alla mano, abbiamo perso la cognizione del tempo mentre ci dedicavamo alla cattura degli Animon, un indizio chiaro che si tratta di un’esperienza della quale vale la pena parlare.

Venti minuti di demo… forse
Durante il Comicon 2026, che si è tenuto a Napoli tra il 30 aprile e il 3 maggio, abbiamo avuto l’occasione di giocare una demo estesa di Lumentale: Memories of Trey all’interno del Padiglione 5, dedicato al gaming. Lo stand di Lumentale si è presentato in maniera egregia, attirando l’attenzione immediata del pubblico di passaggio, anche grazie ai gadget che hanno adornato in maniera significativa lo stand, accompagnando il gioco e donando un senso di valore alla produzione percepibile anche dai passanti. Noi ci siamo accomodati per giocare la demo più volte, a più mani.

All’interno della stessa, era possibile esplorare un’ampia area e diversi ambienti, con una challenge come premessa: trovare il boss della demo e sconfiggerlo per essere premiati con uno shikishi. La durata della demo che ci è stata indicata era di circa venti minuti, ma qualcosa non è andato come il previsto. C’è chi di noi ha affrontato il boss, ma c’è anche chi, in quaranta minuti, non aveva neanche valutato di dirigersi dal boss, quasi neanche ad orario di chiusura della fiera.
Piuttosto, godersi l’area di gioco proposta, praticare il metodo di cattura (che prevede quick time event) ed apprendere tutte le dinamiche del sistema di combattimento, sono tutti elementi che ci hanno portati ben oltre la durata indicata per la demo, facendoci perdere completamente la cognizione del tempo. Se è dunque lodevole già in primis che Lumentale si sia presentato con una demo tanto grande e sicura di sé da non limitarci troppo nell’esplorazione e la cattura, le buone intenzioni sono state accompagnate da un’offerta ludica che ha saputo catturarci a pieno.
A caccia di Animon
Poiché la demo ha consentito di provare numerosi elementi di gameplay di LumenTale, era inevitabile che si cominciasse con una serie abbastanza impegnativa di tutorial da seguire prima di essere catapultati a pieno nel gioco. Nel contesto rumoroso di fiera, assorbire tutte queste informazioni in poco tempo si è rivelato ostico, soprattutto perché il gioco non si presenta come un monster collector troppo semplificato. Dalle fasi di esplorazione con un hoverboard, passando per la cattura che prevede un breve minigioco durante il quale premere i tasti a tempo, ad un combattimento che è molto più affine alla complessità del gioco di ruolo a turni piuttosto che all’offerta media del monster collector, abbiamo avuto molto da apprendere in poco tempo.

Il gioco ha proposto una piacevole varietà su come affrontare la cattura. Gli Animon vagano liberi all’interno delle graziose ambientazioni reminiscenti dei giochi di ruolo giapponesi anni Novanta, e noi possiamo decidere di lanciare direttamente l’Holoken, strumento di cattura, per dar via al minigioco che determina le chance di successo in base alla nostra abilità con i tasti, oppure di scagliare un nostro Animon contro quello selvatico per dar via al combattimento.
Gli scontri arrivano a un confronto 4v4 in cui la strategia assume un ruolo più centrale rispetto ai monster collector che si basano su scontri singoli. Se decidiamo di concentrare la nostra attenzione sulle abilità degli Animon, inoltre, potremmo anche notare una complessità strategica superiore anche ai giochi di categoria che prevedono scontri con più mostri - es. Monster Hunter Stories – poiché le creature si presentano con mosse che fornisco differenti buff e debuff molto approfonditi da sfruttare a vantaggio dei diversi mostri schierati nella squadra.
Ne deriva un gioco che riesce a catturare noi al primo lancio, spingendoci a valutare con attenzione in che modo fare il maggiore danno possibile, sfruttare le affinità elementali o contenersi abbastanza da riuscire nella cattura. Non si tratta di un monster collector in cui possiamo semplicemente lanciare il nostro Animon più potente in campo e attaccare passivamente con la sua mossa più potente. Attraverso un sistema di SP di squadra, meccaniche come la Sincronia, uno schema a turni sempre visibile e un one more basato sullo sfruttamento delle debolezze (in stile Staffetta dei moderni Persona), LumenTale ci costringe a studiare, riflettere e programmare. Ne deriva un’esperienza stimolante in un settore in cui forse i colossi si sono troppo adagiati sul proprio successo, favorendo in maniera eccessiva la semplicità.
Il gioco di ruolo che abbraccia il monster collector
Non è un fenomeno inspiegabile che, nella categoria dei monster collector, alcuni elementi di gioco di ruolo siano sfumati nel tempo in favore delle caratteristiche più di nicchia del genere. Del resto, man mano che un’identità diventa più specifica, per affermarsi, deve naturalmente cedere qualcosa della macrocategoria che l’ha generata.
Eppure, siamo rimasti piacevolmente sorpresi soprattutto di quanto gioco di ruolo ci fosse in LumenTale. Il titolo, infatti, non si accontenta di adagiare la propria narrazione sugli Animon, ma pone piuttosto questo universo colmo di creature come contesto in cui il protagonista Trey parte alla ricerca delle proprie memorie perdute. Sia nell’impostazione narrativa, sia nella complessità del combattimento e nel sistema di crafting che abbiamo potuto soltanto sbirciare all’interno della demo in fiera, abbiamo trovato in LumenTale elementi familiari più pertinenti al RPG puro di quanti non ce ne aspettassimo.

Questo è un connubio ricercato, un desiderio che viene raramente soddisfatto, e che potrebbe trovare una sua formula vincente sulla base di quanto ancora ci sia da scoprire nella versione finale del gioco. Le premesse sono sicuramente ispirate ed ispiranti: se è stato facile immergersi nel mondo di LumenTale nell’affollato Padiglione della fiera, possiamo solo immaginare che nello spazio privato della propria dimora sia ancora più facile annegare in ore e ore di gioco senza accorgersi che il sole sta tramontando.
Ciò che è certo è che abbiamo avuto l’impressione di trovarci dinanzi a qualcosa che volesse staccarsi; qualcosa che non caschi banalmente nel derivativo, pur mantenendo alcune meccaniche familiari che sono il cuore dell’esperienza del monster collector. Abbiamo trovato in LumenTale un equilibrio perfetto tra ciò che già ci è noto e una personalità e un design distintivi, tra il monster collector e il gioco di ruolo più tradizionale. Soprattutto, abbiamo trovato nel gioco un’esperienza capace di rapire e stimolare una curiosità quasi infantile di scoprire il mondo e gli Animon.
Una sfida stuzzicante, anche per i più preparati
Non è un caso che la demo di LumenTale fosse prevalentemente incentrata sul confronto con un boss. Questo scontro, che costituiva la vera e propria challenge portata in fiera da Beehive Studios, ha contribuito a confermarci che il livello di difficoltà sarà stimolante, contornato dalla necessità di strategizzare, anche per coloro che sono già abituati sia al combattimento a turni, sia alla cattura di mostriciattoli. La demo forniva anche una squadra prestabilita – quindi indipendente dagli Animon catturati dal giocatore lungo il percorso – per tentare di sconfiggere Dualine e guadagnarsi così la versione definitiva del gioco. Il boss aveva a disposizione numerose barre di punti vita ed attacchi ad ampio raggio capaci di mettere in difficoltà l’intera squadra nonostante le debolezze sfruttate dal nostro team, una promessa tacita che ci fa presagire un buon livello di sfida nella versione definitiva del gioco.
Quanto abbiamo provato durante il Comicon ci ha certamente convinti ed intrigati grazie alla promessa di un equilibrio rispettoso sia del monster collector, sia dell’RPG, un design degli Animon grazioso e fino ad ora non derivativo, ed accenni a molteplici dinamiche di gioco ancora da scoprire ed un mondo vasto da esplorare.
Il lancio di LumenTale: Memories of Trey è previsto per il 26 maggio 2026 su Steam e Nintendo Switch. Ci sarà invece da attendere per le versioni Playstation 5 e Xbox Series X|S.





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