Anteprima - Aegis Force: The Scorian War, coccola per gli amanti dei GDR strategici
- Edy Ferrone

- 19 dic 2025
- Tempo di lettura: 8 min
Abbiamo avuto l’occasione di giocare la più recente demo di Aegis Force: The Scorian War, gioco di ruolo strategico dal forte attaccamento alla tradizione del genere, e vogliamo parlarvene nella nostra anteprima.
Mai come quest’anno i giochi di ruolo a turni sono sulla bocca di tutti. Seppur ci siano molte persone che parlino di una rinascita del genere, la verità è che gli appassionati sanno bene che questi giochi non sono mai davvero stati fuori moda. Per la loro impronta strategica e il loro focus sulla narrativa, essi sono infatti spesso fuori dal tempo e dallo spazio, in un modo che consente che ne nascano a decine completamente diversi l’uno dall’altro.
Noi abbiamo avuto l’occasione di giocare una anteprima in forma di Demo di Aegis Force: The Scorian War, un titolo che celebra le più classiche radici dei GDR a turni fondendo elementi interessanti che si propongono di rinfrescare la classicità senza stravolgerla.
Riuscirà questo gioco nell’impresa? Queste sono le nostre impressioni basate su quanto abbiamo potuto giocare.
Un mondo in pixel grazioso ed articolato
Come le icone che hanno fatto da ispirazione a questo progetto – in primis Final Fantasy e Chrono Trigger – Aegis Force ha un’impronta narrativa ben distinguibile. Si presenta con un world building incentrato sul conflitto tra magia e tecnologia, che non è però mostrano all’interno della demo giocata, e dei personaggi che seppur rappresentano alcune tra le più tradizionali classi di ruolo dei GDR, hanno una spiccata personalità e un’identità forte, rilevabile attraverso i non pochi dialoghi che abbiamo riscontrato nelle due ore di gioco.

Nella demo, abbiamo giocato quelle che sono probabilmente alcune tra le prime fasi, con i tre protagonisti Callon, Orvus e Vedette che si recano nell’area esplorabile per un’indagine su misteriose scomparse. Sin dalle prime battute, i personaggi si punzecchiano con battute che rivelano il loro conoscersi dai tempi dell’infanzia, una dinamica che crea sia cameratismo, sia umorismo nelle loro interazioni. All’interno della demo stessa, fino a dove siamo arrivati (chiariremo più avanti), si sono aggiunti altri due personaggi al team per un totale di cinque su oltre quindici annunciati.
Questi personaggi si muovono all’interno di un mondo rappresentato in una graziosa pixel art 2.5d-hd con ambienti esplorabili e telecamera rotabile che, grazie alla sua tridimensionalità, piuttosto che apparire come un piatto sfondo in cui muoversi, si trasforma in un vero e proprio diorama di pixel. Nel momento in cui si entra nella fase di combattimento, questi medesimi ambienti si trasformano in una scacchiera, dove la vera strategia a turni avviene. È un mondo interessante che offre molti spunti che spetta ad Aegis Force saper sfruttare nella versione definitiva del gioco. Dal punto di vista meramente estetico, il titolo è molto piacevole, soprattutto per gli amanti di questa tecnica. Spendiamo qualche parola anche sulla gradevole colonna sonora che accompagna le avventure e che ben resta in testa.
Esplorate pure con i vostri tempi
Aegis Force si propone di offrire al giocatore che vuole bazzicare curiosamente in questi diorami un'esplorazione libera, poiché nonostante la sua ispirazione classica, non presenta alcun tipo di incontro casuale. Possiamo infatti esplorare tutte le aree che compongono la zona senza incappare in alcun nemico. Questo non vuol dire, tuttavia, che il gioco sia privo di scontri. Semplicemente, le battaglie sono preventivamente organizzate, disposte in aree specifiche facilmente individuabili anche a distanza, così da consentirci la scelta sul se esplorare o scontrarci prima con i nemici.

Va da sé che ciò lascia al giocatore la possibilità di organizzare i propri tempi e di godersi la ricerca di oggetti o segreti se non ha voglia di combattere, di rimandare le battaglie ad un secondo momento. Se è vero che questa libertà è apprezzata, genera anche in noi qualche dubbio sul bilanciamento del gioco finale: nella demo, infatti, forse per non incorrere nella problematica del livello troppo basso per assenza di scontri casuali, accade spesso il contrario e non siamo mai davvero stati messi in difficoltà o nelle condizioni di dover formulare una strategia più elaborata per vincere lo scontro.
All’interno della demo, l’esplorazione resta comunque superficiale, poiché si tratta delle fasi iniziali del gioco. Abbiamo trovato alcuni sentieri che risultavano sbarrati, tuttavia non ci è stato chiaro se questo fosse dovuto al fatto che si tratta di una demo o meno, mentre per quanto riguarda oggetti e strumenti utili, l’esplorazione ci ha enormemente facilitato in battaglia, poiché abbiamo raccolto tramite esplorazione numerosi oggetti curativi. Non abbiamo invece trovato un luogo ove utilizzare tutto l’oro scovato.
Posizionamento e tattica: la scacchiera in battaglia
Come abbiamo già citato, il combattimento all’interno di Aegis Force avviene su di una scacchiera strategica di battaglia, dove possiamo muovere i nostri personaggi per farli avanzare e retrocedere in ogni direzione. Esiste un limite alle caselle di movimento, tuttavia segnaliamo che per tutta la durata della demo, il range di movimento è stato tale che non ci ha mai fatti sentire come se fossimo vincolati o dovessimo calcolare bene il numero di passi da fare.

Quando avremo raggiunto i nostri nemici (la distanza necessaria varia in base al tipo di attacco, ad esempio Vedette può attaccare con l’arco già a due caselle di distanza), avremmo diverse opzioni a cui fare ricorso, come è tipico dei giochi di ruolo a turno tradizionale: potremmo attaccare, difendere o utilizzare oggetti. Durante la demo non abbiamo avuto modo di ottenere abilità speciali che andassero oltre gli attacchi predefiniti per le classi – come l’incantesimo di fuoco per Orvus – tuttavia gli attacchi sono sempre stati sufficienti per concludere le battaglie, soprattutto sfruttando la possibilità degli attacchi critici.
Il critico può essere ottenuto quando ci disponiamo alle spalle del nostro avversario e lo attacchiamo da lì, nel suo punto esposto. Quando riusciamo a mettere in atto questo tipo di attacco, rechiamo al nemico un danno di gran lunga maggiore risposte all’attacco frontale. Non possiamo tuttavia disporci alle spalle di ogni nemico senza pensare alle conseguenze: così come noi, anche gli avversari hanno la possibilità di attaccare alle spalle dei nostri personaggi e mettere in atto così un colpo critico. Va detto che nella maggior parte dei casi siamo riusciti ad eliminare i nemici colpendoli alle spalle prima che loro potessero fare lo stesso e che non siamo mai stati davvero a rischio Game Over, un elemento che potrebbe forse far storcere il naso ai più esperti giocatori di GDR a turni.

Non ci siamo trovati spesso a difenderci o curare, ed anzi, nella maggior parte dei casi abbiamo marciato con un’offensiva inarrestabile verso la vittoria. Come abbiamo prima menzionato, questo potrebbe essere dovuto al timore di mettere il giocatore davanti ad una sfida troppo ardua considerando che gli scontri sono non casuali ma numerati, e quindi è possibile che il team abbia bisogno di qualche tentativo in più per inquadrare il corretto bilanciamento della difficoltà di gioco.

Nonostante questo la battaglia nel complesso è risultata divertente ed accattivante. Di certo c’è la possibilità di fare qualcosa di memorabile e che sia ben accolto dagli amanti del genere. Tutto dipende da quanto il gioco finale approfondirà ed espanderà questa modalità di combattimento.
Un accenno di componente ruolistica
All’interno della breve demo, abbiamo anche avuto la chance di testare alcune componenti ruolistiche, attraverso la possibilità di compiere delle scelte. Un gruppo di creature, infatti, era in possesso di un oggetto chiave necessario per procedere e spettava al nostro protagonista, Callon, determinare quale dei membri del team dovesse confrontare verbalmente il mostro per convincerlo a cedere l’oggetto senza combattere. Abbiamo anche dovuto selezionare una tra due opzioni di dialogo, che ci ha portato a saltare lo scontro completamente.

È probabile che all’interno del gioco finale ci siano più di queste scelte, tuttavia non c’è modo di sapere per ora fino a che punto essere possono influenzare gli eventi della trama.
Segnaliamo che nella scelta che abbiamo catturato come esempio, inoltre, c’è stato un errore di gioco. Nel momento in cui ci è stata proposta la selezione, infatti, Petr non si era ancora unito al nostro team. Non si è trattato, purtroppo, dell'unico errore presente nella demo.
Errori e bug: qualche problemino di troppo
Purtroppo, un tasto dolente che non possiamo fare a meno di toccare, è la presenza di numerosi bug ed errori che ci hanno impedito di godere a pieno della demo e in alcuni casi, addirittura di procedere. In più di un’occasione, come menzionato durante il discorso sulle scelte, ci siamo ritrovati ad ricevere come proposta un personaggio che non si era ancora unito al team semplicemente perché avevamo preso il sentiero di sinistra prima di quello di destra, cosa che il gioco permetteva senza alcun tipo di avvertimento relativo alla consequenzialità degli eventi.

Un’altra area della demo ci è risultata inaccessibile, non perché avessimo ricevuto dal gioco segnalazione di non poterla esplorare nella versione di prova, ma semplicemente perché ogni volta che vi accedevamo, appariva un prompt di testo e il gioco entrava in uno stato in cui era impossibile compiere qualsiasi azione. Non c’era più reazione all’utilizzo di qualsiasi tasto.
Infine, nel dungeon alla fine dell’area, siamo entrati in un loop per cui ogni volta che lasciavamo la stanza e rientravamo non solo respawnavano tutti i nemici precedentemente sconfitti, ma perfino gli oggetti che avevamo già raccolto riapparivano negli scrigni.

È chiaro che Aegis Force è un videogioco ancora in sviluppo e che quindi esiste la possibilità di correggere questi errori in maniera efficiente prima del lancio, tuttavia dobbiamo chiederci come mai non si sia potuto fare un controllo più approfondito di questa demo della durata di sole due ore.
Buone premesse, ma serve ancora molto lavoro
Il risultato provvisorio di questa produzione è un gioco che diverte con il suo combattimento tradizionale ed accattiva con i suoi dialoghi ed i suoi personaggi, ma che ha bisogno di un lavoro di pulizia, bilanciamento e correzione non indifferente se vuole giungere sul mercato competitivo dei giochi di ruolo a turni, dove i giocatori sono abituati ad un livello qualitativo molto alto da ormai diversi decenni. Il potenziale c’è di certo e ci sono momenti in cui il gioco risulta divertente e l’esplorazione stimola la curiosità di chi gioca che, però, viene purtroppo smorzata da alcuni errori di troppo.
Purtroppo, proprio perché si guarda ad un pubblico di riferimento molto specifico e spesso anche molto preparato, il gioco rischia di scontrarsi contro una dura realtà al momento dell’uscita se non prende considerazione il fatto che è circondato da titani e deve quindi trovare il modo di distinguersi e offrire un contributo di valore al panorama di genere.

Ciò detto, Aegis Force in sé resta comunque una produzione da tenere sott’occhio, sia per il suo gusto grazioso nella riproduzione di personaggi e delle ambientazioni tridimensionali, sia per il suo combattimento strategico, che potrebbe diventare più interessante man mano che si arricchisce la rosa di personaggi ed abilità a disposizione.
La demo di Aegis Force: The Scorian War ci ha convinti dal punto di vista artistico, sia estetico che musicale, e ci ha intrigati sul fronte del combattimento e del mondo di gioco. Tuttavia, va precisato che i lavori da svolgere per perfezionare e bilanciare il gioco sono ancora molti, soprattutto poiché abbiamo riscontrato più errori che alterano il godimento dell’avventura o che impediscono di procedere in una determinata direzione. Ci sono solide fondamenta per un gioco di ruoli a turni accattivante, ma queste aspettative vanno rispettate con un duro lavoro da parte del team di sviluppo. Resteremo in attesa di ulteriori aggiornamenti e novità sul gioco! |
Grazie a Keymailer per averci fornito la demo ai fini dell'anteprima.











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