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Anteprima: Scott Pilgrim EX - si torna a fare baldoria nelle strade di Toronto

Abbiamo provato l'anteprima di Scott Pilgrim Ex prevista per la stampa e di seguito trovate la nostra analisi.

Quando si parla di Canada, band indie ed ex da sconfiggere, un solo nome viene immediatamente in mente: Scott Pilgrim.


Nato dalla mente di Bryan Lee O’Malley, il fumetto ha esordito nel 2004 e si è concluso nel 2010, articolandosi in sei volumi in bianco e nero pubblicati tra il 18 agosto 2004 e il 20 luglio 2010. Fin dalla sua uscita, l’opera si è distinta per uno stile unico, capace di fondere estetica manga, cultura pop occidentale e continui richiami al mondo dei videogiochi.


Scott Pilgrim come protagonista imperfetto


La storia del fumetto segue Scott, giovane bassista canadese, alle prese con relazioni complicate e con la necessità di sconfiggere i sette malvagi ex della misteriosa Ramona Flowers, trasformando un conflitto sentimentale in una vera e propria struttura da videogioco fatta di livelli, boss fight e progressione del personaggio. Nel 2010 arriva anche l’adattamento cinematografico, Scott Pilgrim vs. the World, diretto da Edgar Wright, rimasto celebre per la straordinaria fedeltà stilistica al fumetto, per il montaggio frenetico e per l’utilizzo di effetti grafici e sonori che richiamano l’estetica arcade degli anni ’80 e ’90; nonostante l’ottima accoglienza della critica e il successivo status di film cult, il successo al botteghino fu inizialmente limitato.


Il fascino di Scott Pilgrim risiede nella sua comicità surreale e autoironica, nella struttura narrativa ispirata ai videogiochi e nella capacità di affrontare tematiche universali come l’insicurezza, la paura di crescere e l’immaturità emotiva. Scott non è un eroe tradizionale, ma un protagonista imperfetto, spesso egoista e infantile, e proprio questa sua fragilità lo rende riconoscibile e vicino al pubblico; l’opera utilizza il linguaggio del videogioco come metafora della crescita personale, dove sconfiggere gli ex equivale ad affrontare il passato e assumersi le proprie responsabilità.


L’influenza del franchise si è estesa naturalmente anche al medium videoludico con l’uscita, nel 2010, di Scott Pilgrim vs. The World: The Game, un beat ’em up a scorrimento laterale che riprendeva l’estetica 16-bit e la struttura arcade dell’opera originale, poi riproposto in una riedizione completa nel 2021 per le piattaforme moderne. Nel 2026 la saga prosegue con Scott Pilgrim EX, previsto per il 3 marzo su PC tramite Steam, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S e Nintendo Switch, sviluppato e prodotto da Tribute Games Inc., studio già noto per titoli come TMNT: Shredder’s Revenge e Marvel Cosmic Invasion e considerato tra i veterani contemporanei del genere beat ’em up, capace di coniugare nostalgia e meccaniche moderne.


A oltre vent’anni dal debutto del fumetto, Scott Pilgrim continua dunque a dimostrarsi un fenomeno culturale trasversale, in grado di evolversi senza perdere la propria identità, mantenendo intatto quel mix di ironia, musica indie e linguaggio videoludico che lo ha reso un cult generazionale.


No, non dobbiamo sconfiggere i 7 ex!


La trama di Scott Pilgrim EX non si configura come un semplice tie-in del film o come una riproposizione degli eventi già narrati nel fumetto, ma propone una storia completamente nuova, pur rimanendo fedele all’immaginario e al tono dell’opera originale. Questa volta Toronto è precipitata nel caos ed è finita sotto il controllo di tre fazioni rivali: i Vegani, i Robot e i Demoni (perché sì, siamo sempre nell’universo sopra le righe di Scott Pilgrim) che si sono spartite la città canadese trasformandola in un campo di battaglia urbano. A farne le spese sono i Sex Bob-Omb: i membri della band vengono rapiti, costringendo Scott e Ramona a intervenire per salvarli.


scott pilgrim ex anteprima

A rendere la situazione ancora più interessante è la presenza dei sette ex, che in questa nuova avventura affiancano i protagonisti, ribaltando in parte le dinamiche classiche della serie. Il risultato è un pretesto narrativo perfettamente coerente con lo spirito del franchise: un’escalation surreale che porterà i giocatori a combattere per le strade di Toronto, tra boss improbabili e fazioni caricaturali, mantenendo intatto quel mix di ironia, azione e cultura pop che ha reso Scott Pilgrim un fenomeno generazionale.


Un beat ’em up, più innovativo


La struttura di Scott Pilgrim EX rimane saldamente ancorata al genere beat ’em up a scorrimento laterale, pur introducendo alcune leggere innovazioni che ne modernizzano l’impianto. L’anima è dichiaratamente arcade: combattimenti immediati, ritmo sostenuto e la possibilità di scegliere tra sette personaggi giocabili, ciascuno caratterizzato da abilità e stile di combattimento distinti. Non manca la cooperativa locale, elemento fondamentale per il genere, che valorizza l’esperienza condivisa e rende il titolo particolarmente godibile in compagnia, richiamando lo spirito dei classici cabinati anni ’90.



La progressione si sviluppa attraverso le tradizionali sezioni a scorrimento, scandite da risse di strada, scontri con ondate di nemici e boss fight spettacolari. Lungo i livelli è possibile raccogliere numerosi oggetti disseminati nello scenario, utilizzabili come armi improvvisate o da lanciare contro gli avversari, aggiungendo varietà tattica agli scontri. A questo si affianca un sistema di mosse potenziate e abilità speciali: ogni personaggio dispone di tecniche uniche che ne definiscono ruolo e approccio al combattimento, rendendo la scelta non solo estetica ma anche strategica. Il risultato è un gameplay fedele alla tradizione del genere, ma sufficientemente diversificato da offrire profondità e rigiocabilità.


Una città esplorabile


Se Scott Pilgrim vs. The World: The Game di Ubisoft del 2010 si configurava come un arcade puro, basato su una progressione lineare attraverso stage consecutivi, Scott Pilgrim EX introduce una struttura più articolata che segna una netta evoluzione rispetto al passato. Pur mantenendo l’impianto da beat ’em up, il nuovo capitolo propone una Toronto visitabile e strutturata come una mappa aperta, liberamente esplorabile dal giocatore. Non ci si limita più ad avanzare da sinistra a destra fino alla fine del livello: mettendo in pausa è possibile visualizzare l’intera mappa cittadina, elemento che evidenzia come il titolo abbandoni la classica impostazione arcade lineare per abbracciare una dimensione più dinamica e interconnessa.


Il giocatore dispone di una missione principale che guida la progressione narrativa; non è ancora del tutto chiaro se saranno presenti missioni secondarie strutturate, ma l’impostazione lascia intuire una maggiore varietà di attività e obiettivi. La città non è soltanto uno sfondo, bensì uno spazio con cui interagire: abitazioni e negozi diventano punti chiave dell’esperienza. Proprio nei negozi sarà possibile acquistare accessori, potenziamenti e oggetti per il recupero dell’energia, introducendo una leggera componente ruolistica che arricchisce la formula tradizionale del genere. Questi miglioramenti potranno essere equipaggiati tramite menu, consentendo una personalizzazione del personaggio che spezza il ritmo delle sole scazzottate e aggiunge un ulteriore livello strategico al gameplay, rendendo l’esperienza più profonda rispetto al predecessore del 2010.


scott pilgrim ex anteprima

Comparto grafico e audio


Il comparto grafico risulta nettamente migliorato rispetto al titolo Ubisoft del 2010: pur mantenendo l’estetica pixel art che richiama la tradizione 16-bit, Scott Pilgrim EX presenta sprite più definiti, animazioni più fluide e una cura maggiore nei dettagli dei volti e delle espressioni dei personaggi. Anche la mappa di gioco appare più caratterizzata e viva, con ambientazioni ricche di elementi interattivi e una maggiore profondità visiva che contribuisce a rendere Toronto non solo uno sfondo, ma una vera e propria protagonista dell’esperienza. Il colpo d’occhio generale è più moderno e leggibile, senza tradire l’anima rétro della serie.


Sul fronte audio, invece, si conferma uno dei punti di forza dell’opera: la colonna sonora, energica e perfettamente in linea con lo spirito indie e arcade del franchise, accompagna l’azione in modo immersivo, mentre effetti sonori incisivi e ben sincronizzati con i combattimenti amplificano l’impatto di ogni scontro, consolidando l’identità stilistica che ha sempre contraddistinto il mondo di Scott Pilgrim.


Il rischio di perdere la canonicità rispetto all'innovazione?


Qualcuno potrebbe storcere il naso di fronte alle innovazioni introdotte dal titolo: se da un lato Scott Pilgrim EX richiama con forza il genere arcade e il beat ’em up classico, dall’altro introduce nuove meccaniche e una struttura più aperta che potrebbero non piacere ai puristi. Allo stesso modo, la scelta di proporre una storia completamente nuova, con un’alleanza inaspettata tra Scott e i sette ex per recuperare l’intera band rapita, potrebbe risultare discutibile per chi cerca una continuità narrativa strettamente aderente a fumetto e film.


È anche vero che, al momento, abbiamo visto solo una prova di circa 60 minuti e non è possibile prevedere come si svilupperà la trama nei capitoli successivi: potrebbero emergere elementi che entrano in contrasto con la continuity già consolidata, oppure, al contrario, la nuova storia potrebbe ampliarla in modo coerente.


Quello che è certo è che, dalle sequenze finora disponibili, il titolo non ha deluso: la sensazione è quella di trovarsi davanti a un nuovo fumetto videoludico, un capitolo inedito che mantiene intatta l’ilarità, la comicità e lo spirito irriverente che caratterizzano Scott Pilgrim in tutti i media. Su questo fronte, al momento possiamo dirci fiduciosi, restando però in attesa di mettere le mani sul prodotto finale per valutarne appieno la resa.


Verdetto della nostra anteprima

PRO

CONTRO

  • Un grande passo avanti graficamente

  • Comicità alle stelle

  • sistema di combattimento solido

  • Mappa apertta e una Toronto viva

  • Per la prima volta potremo usare i malvagi 7

  • Potrebbe far storcere il naso ai puristi del genere


Scott Pilgrim EX è un’anteprima che convince sotto tutti i punti di vista. Mantiene la solita ironia e la comicità che hanno sempre caratterizzato la serie, ma soprattutto introduce alcune interessanti novità a livello di gameplay per il genere. La Toronto rappresentata nel gioco risulta viva e dinamica, grazie a una mappa aperta che porta una ventata d’aria fresca nel panorama dei beat ’em up. La possibilità di potenziare il proprio personaggio e una grafica rinnovata aggiungono ulteriore valore all’esperienza.Non vediamo l’ora di provare il gioco completo per capire se la trama riuscirà a reggere fino in fondo e se emergeranno eventuali contraddizioni con gli eventi già narrati negli altri media legati al franchise.


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