Anteprima: Spyder: Agent 8, spionaggio da… giramenti di testa
- Edy Ferrone

- 3 ore fa
- Tempo di lettura: 6 min
Dall’esperienza decennale di Sumo, arriva la spia più piccola del pianeta: un simpatico ragnetto robotico che ha l’importante compito di salvare il mondo! Noi lo abbiamo provato attraverso la demo e vogliamo parlarvene!
Che si tratti di platform o di avventura, l’amore per le simpatiche mascotte videoludiche in stile anni Novanta sta risorgendo. Ne sono testimonianza i ritorni di Crash Bandicoot e Spyro attraverso i remake e, successivamente, con nuove avventure (come il recentemente annunciato Spyro: A Realm Beyond); ne è prova l’esordio con videogioco completo del nuovo tenero volto di Playstation, Astro Bot, vincitore del premio Gioco dell’Anno 2024. Non si esulano da questo discorso le remaster e i semplici porting, come nel caso di Sly Raccoon riproposto nel catalogo dei classici e New Super Lucky’s Tale, rilanciato proprio qualche mese fa. Che ci sia una richiesta per queste piccole e simpatiche icone dello schermo videoludico è innegabile. Che questo sia per un effetto nostalgia sempre più forte o per il semplice fatto che la loro universalità li rende sempre amabili, i piccoli personaggi all’avventura non passano mai di moda.
Ne sa qualcosa Sumo Digital Limited, che ha portato per anni sulle proprie spalle lo sviluppo di un’altra nota icona dell’universo Playstation, Sackboy, sia attraverso la serie Little Big Planet, sia con il platform Sackboy: A Big Adventure. Sotto l’ala della pubblicazione di PQube, la casa di sviluppo ci presenta un nuovo simpatico protagonista al quale è difficile resistere: l’Agente 8.
Noi abbiamo giocato la demo di Spyder: Agent 8 nella sua interezza. Vediamo come si presenta questo nuovo progetto nel dettaglio.

La demo era disponibile su Steam, quindi abbiamo provato il gioco in versione PC.
Un piccola, piccola spia
Il titolo è ambientato in un universo alternativo, con anni Settanta retro-futuristici e un conflitto che richiede le migliori attività di spionaggio per sventare i malvagi piani dell’organizzazione S.I.N. e salvare il mondo. A chi spetta l’arduo compito di portare a compimento le missioni dell’Agenzia di Spionaggio britannica EP-8? All’Agente 8, frutto delle più avanzate sperimentazioni scientifico-tecnologiche: un ragnetto che può sfruttare le proprie zampe per appiccicarsi a qualsiasi superficie.
Le dimensioni dell’Agente 8 e le ventose sulle sue zampe gli consentono di infiltrarsi agevolmente ovunque, poiché può passare inosservato, anche grazie alla possibilità di camminare sul soffitto e vedere il mondo sottosopra. Ovviamente, trattandosi di un protagonista tecnologico, l’Agente è in possesso di diversi gadget, che gli consentono di sfruttare le informazioni in suo possesso per farsi strada negli ambienti, hackerare, sbloccare casseforti e molto altro.

All’interno della demo, questo grazioso robot non è in possesso di molti gadget e può compiere poche azioni: camminare, guardarsi intorno, interagire con gli oggetti e ricorrere ad una piccola sega (nella missione a tempo, che vedremo nel seguito).
Il contenuto della demo: missione principale e secondaria
La demo di Spyder: Agent 8 ha una durata molto esigua e può essere agevolmente completata in meno di mezz’ora. Il contenuto prevede lo svolgimento di due missioni - una principale titolata “Dentro fino al collo” e una secondaria - offrendo un piccolo sguardo a quella che potrebbe essere l’organizzazione finale per il giocatore. Il gioco, infatti, ci presenta una schermata retro-futuristica con una mappa, sulla quale vengono allocate dal computer le missioni di cui l’agente è incaricato. Da questa sezione di menù, possiamo selezionare la missione di nostro interesse ed avviarla.
Nel caso della demo, entrambe le missioni sono state molto brevi.

La missione principale ha previsto l’infiltrazione all’interno di un sottomarino controllato dalla S.I.N. poiché l’organizzazione malvagia sembra essere in possesso di pericolose informazioni che devono essere distrutte ad ogni costo. Catapultati sul mezzo di trasporto subacqueo, ci siamo trovati a dover essere esplorare l’ambiente in una breve fase di puzzle solving per poter accedere alla cassaforte che, come possibile immaginare, era protetta da una password. Il puzzle ambientale è risultato molto semplice ed ha richiesto un’esplorazione minima per trovare tutti gli indizi. All’interno della stessa abbiamo trovato lo strumento necessario a procedere verso la cabina successiva, dove sono allocati i dati da distruggere.
Allo stesso modo, la fase successiva ha previsto la risoluzione di un puzzle basato sulle onde sonore (anche in questo caso, forse è più corretto definirlo ‘un allineamento’ piuttosto che un enigma) affinché l’Agente 8 potesse distruggere i dati. Successivamente, la catastrofe sospesa nel tempo: il sottomarino rischia di affondare e l’Agente 8, con le sue componenti elettriche, non può cadere in acqua, pena la distruzione. La fuga non era realmente a tempo poiché il livello dell’acqua non si è mosso per tutto il tempo della stessa, nonostante gli avvertimenti, annullando così il senso di pericolo.
Completata la missione principale, la demo ci ha avvertito della possibilità di dedicarci ad una micro missione, che noi abbiamo prontamente affrontato. La missione consisteva in un livello a tempo, all’interno del quale avevamo pochissimi minuti per scoprire il percorso corretto e avviare le componenti del trasmettitore per inviare un messaggio.

In entrambe le missioni abbiamo trovato un livello di difficoltà molto basso e poco stimolante, anche se ci sono delle considerazioni da fare.
Attendiamo il thriller del thriller di spionaggio
Per la breve durante della demo non c’è mai stato un momento in cui abbiamo avuto la sensazione di essere realmente in pericolo o in difficoltà, un elemento che non dovrebbe mancare in un setting di spionaggio, perfino nella più colorata delle avventure: gli indizi non erano davvero ben nascosti, i percorsi erano piuttosto chiari nonostante la tridimensionalità degli ambienti e le numerose possibilità di esplorazione garantite dall’abilità dell’Agente 8 di camminare sulle pareti, e nessuno degli allineamenti delle onde radio è stato davvero impegnativo. In più, in una possibile situazione di pericolo fatale (allagamento della cabina), non ci sono stati imposti limiti temporali che potessero contribuire al thrill del genere dello spionaggio.
Il titolo si presenta al pubblico come uno spy game grazioso ma con componenti stealth che, di fatto, nella demo non erano presenti. Allo stesso modo, abbiamo avuto la possibilità di utilizzare un solo gadget, nella micro missione, per tagliare una rete e farci strada. Per questo motivo, è importante considerare che, più che davanti ad una demo, eravamo dinanzi ad un tutorial dei primi movimenti di gioco, che mette in mostra il protagonista, il setting e l’essenziale. Se poi la scelta di presentare questo tipo di demo sia stata la mossa giusta, lo scopriremo più avanti. Probabilmente mostrare qualcosa che ci mettesse più in difficoltà, sia sul fronte dell’infiltrazione, sia su quello della risoluzione degli enigmi, ci avrebbe permesso di avere delle idee più chiare sul titolo.

Da aggiungere a questo c’è che i movimenti dell’Agente 8 non sono troppo fluidi. Questo di per sé non costituirebbe un problema se non fosse che, in alcuni momenti, il dover girare continuamente la telecamera con un analogico mentre si passa su un’altra superficie con l’altro, non è risultato agevole. Il problema non è stato determinante nella missione principale, ma si è rivelato irritante nella micro missione, dove non era possibile prendersi il lusso di sprecare qualche secondo in più soltanto per ruotare la telecamera, soprattutto visti i frequenti cambi di parete. Qualsiasi operazione a tempo prevista nelle missioni del gioco che preveda questo tipo di passaggi potrebbe risultare sgradevole nella versione definitiva del gioco. È un aspetto che gioverebbe certamente di qualche miglioria nelle fasi di rifinitura del gioco.
Un grande mondo accattivante per un piccolo bot
Dal punto di vista estetico, Spyder Agent 8 è certamente accattivante. L’aspetto del mondo anni Settanta riprodotto in chiave futuristica si presta molto bene a questo spionaggio tecnologico ed è affascinante e gradevole all’occhio, soprattutto per una scelta di colori che si complimentano molto bene e funzionano con l’ambientazione proposta dagli sviluppatori. Inoltre, le piccole dimensioni dell’Agente, permettono una rappresentazione del mondo in modalità macroscopica che sfrutta sapientemente i dettagli dell’ambiente, offrendone di simpatici, che sanno stuzzicare la curiosità e perfino strappare un sorriso.
Anche l’utilizzo originale degli oggetti, piccoli per noi umani, ma enormi per l’Agente 8, è divertente e creativo. È il caso, ad esempio, dell’arancia utilizzata per galleggiare sull’acqua durante l’allagamento nel corso della missione principale presente nella demo. Al contrario di alcuni elementi di gioco già menzionati, questa demo riesce a trasmettere bene cosa possiamo aspettarci dal punto di vista creativo, stuzzicando e lasciandoci curiosi ad immaginare tutti gli ambienti e le curiosità che potremmo trovare nella versione definitiva del gioco. L’Agente 8 è una piccola, adorabile mascotte in un mondo molto grande che è colmo di dettagli, soprattutto per una spia.

Speriamo che questi siano ben inseriti nelle logiche di gioco piuttosto che meri elementi estetici che sono apprezzabili ma non funzionali.
La demo di Spyder: Agent 8 ci presenta un mondo retrò-futuristico ispirato e piacevole all’occhio, che sfrutta la differenza di dimensioni tra il protagonista e l’ambiente in maniera scaltra ed ispirata, strappando un sorriso al videogiocatore. L’anteprima è meno furba dal punto di vista ludico, limitandosi a proporre una missione principale che funge da tutorial, nella quale non si percepisce mai un senso di difficoltà e brivido che dovrebbe essere proprio del setting spionistico, e una micro missione a tempo, nella quale l’ostacolo maggiore è il tempo perso a ruotare la telecamera quando il ragno bot cambia parete. Le premesse ispirate del gioco vengono un po’ messe in ombra dalla scelta di presentarlo al pubblico con un contenuto così timido, soprattutto a fronte di un gioco ed una mascotte che timidi non sembrano. Siamo però ansiosi di vedere qualcosa che vada oltre il tutorial. |
Spyder: Agent 8 è previsto nel corso dell’anno corrente su Steam, Playstation 5 e Xbox Series X|S. Vi lasciamo al trailer del titolo.
Grazie a Keymailer per averci invitati a giocare la demo.






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