top of page

Demon Slayer: il treno Mugen (Recensione con spoiler)

Finalmente è uscito anche in Italia il film che ha raggiunto record mai visti con oltre 41 milioni di biglietti venduti, con il maggior incasso del 2020 e l’anime con il maggior incasso di tutti i tempi. Stiamo parlando di Demon Slayer.



Dopo aver sbancato al botteghino in Giappone e aver avuto incassi stratosferici di circa 500 milioni di dollari, è finalmente approdato sulle piattaforme italiane il tanto atteso film che vede protagonisti la squadra di Ammazzademoni tanto adorata da chi è affezionato al manga e all'anime.


Il film si incastra perfettamente con la fine dell'ultima puntata della 1' stagione; Tanjiro, Zenitsu ed Inosuke riescono a salire sul treno, non senza schiamazzi e lacrime, e ad accomodarsi nel vagone.

Quello che li aspetta non sarà un viaggio semplice e senza trambusto però, infatti i ragazzi si trovano su questa sorta di Orient Express infestato da demoni.

Non saranno però i soli passeggeri importanti: fa capolino anche un altro personaggio noto a chi ha seguito le vicende degli spadaccini, su quella carrozza è presente anche Rengoku, il pilastro del fuoco che è stato inviato in missione per uccidere un demone molto potente.

Il film si rivela essere non solo una serie di scazzottate e duelli a suon di kata e katane, ma anche un viaggio mistico ed onirico tra sonno e veglia; ci viene data la possibilità di entrare nell'intimo inconscio dei giovani spadaccini e di addentrarci nei loro sogni ed incubi. Non mancano le scene particolarmente "pesanti" se si conosce un pochino il background dei protagonisti.

Tra vari stratagemmi e inganni il demone che infesta il treno si fa spazio nelle menti di tutti e va a sondare ciò che si annida nel cuore di chi finisce sotto al suo incantesimo.

Nello svolgimento, una parte fondamentale del film è rappresentata non tanto da Tanjiro e dalla sua storia, ma piuttosto l'attenzione si focalizza su Rengoku: nella serie infatti il pilastro era passato un po' in sordina e non si sapeva nulla su ciò che lo aveva portato ad essere uno spadaccino.

Il demone è Emnu, uno delle dodici lune, ovvero i demoni più vicini al grande Muzan Kibutsuji. Con i suoi poteri ipnotici riesce a far vacillare la coscienza degli ammazzademoni e ad intrufolarsi nella loro mente attraverso stratagemmi e subdole azioni.


Il film ha una durata di circa due ore, ed è stato prodotto dallo studio Ufotable, che si è occupato anche della 1' stagione, in collaborazione con Shueisha e Aniplex, quest'ultima occupandosi anche della distribuzione. Yuma Takahashi, produttore della serie animata, ha spiegato che è stato scelto il formato del film per questo arco narrativo in quanto relativamente breve, ma con un intenso ed incalzante ritmo drammatico.


Tutto considerato il film segue l'onda della serie a livello di successo e aspettative, è chiaro perchè abbia riscosso così tanto successo, tanto da avere già in uscita una seconda stagione che si preannuncia esplosiva.



0 commenti

Post recenti

Mostra tutti
bottom of page