Doki Doki Literature Club: l'analisi non spoiler
- Luigi Cinquegrana
- 5 dic 2024
- Tempo di lettura: 6 min
Oggi andremo ad analizzare la visual novel Doki Doki Literature Club Plus di Team Salvato e le motivazioni che lo hanno reso un gioco horror così popolare.
Oggi andremo ad analizzare Doki Doki Literature Club Plus, il nuovo titolo approdato recentemente sul servizio Playstation Plus Essential che si identifica in una visual novel sviluppata dal Team Salvato per Microsoft Windows, macOS e Linux. Inizialmente, Doki Doki è stato distribuito il 14 febbraio 2017 tramite itch.ioe e il 6 ottobre è diventato disponibile su Steam. Una versione ampliata del gioco, Doki Doki Literature Club Plus!, è stata pubblicata per Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S e Windows il 30 giugno 2021.

Stiamo parlando ovviamente di una popolare visual novel, un genere che benché abbastanza diffuso in Giappone, risulta ancora essere prettamente di nicchia in Europa. Va specificato in partenza che nel caso di analisi in questione, poi, stiamo parlando non di un'avventura grafica, ma di un simulatore di appuntamenti che limita all'osso la sua interattività e il suo gameplay.
Allora perché Doki Doki Literature Club Plus è così popolare anche in Europa?
La risposta può essere riassunta in un insegnamento di vita, che porta l'essere umano a giudicare un libro dalla copertina e farsi ingannare dall'apparenza di titolo che si presenta con un aspetto kawaii e grazioso, ma che nasconde un'opera angosciante che andrà a sorprendere il giocatore superando in tantissime occasioni il confine immaginario tra utente e videogioco, la cosiddetta Quarta Parete.
Perché Doki Doki Literature Club Plus non è un titolo che comprende jump scare, ma nel suo aspetto 'carino e coccoloso' porta il giocatore ad analizzare in modo dettagliato quelli che sono i disturbi e i problemi dei personaggi principali. L'instabilità di quest'ultimi porta il giocatore ad un'esperienza da protagonista con l'utilizzo smoderato della rottura della quarta parete.
Cosa si intende per quarta parete?
Per i nostri lettori che non conoscono il significato di "Quarta Parete" si intende un'espressione che indica, nella terminologia dello spettacolo, un "confine immaginario" posto di fronte al palcoscenico, attraverso il quale lo spettatore osserva l'azione che si svolge nell'opera rappresentata. È idealmente il completamento delle tre pareti che normalmente formano il palcoscenico.
Quindi è proprio l'essere un gioco horror atipico e anticonvenzionale che ha portato Doki Doki a raggiungere una certa popolarità e a diventare un titolo cult per gli appassionati del genere. Nel seguito proveremo a parlarvi del titolo senza fare spoiler, ma vi anticipiamo che stiamo analizzando una trama impossibile da raccontare veramente, a meno di non dare delle anticipazioni gigantesche, pertanto cercheremo di non rovinarvi l'esperienza.
Tutto iniziò in quel maledetto club di letteratura...
La trama del titolo in analisi sembra cominciare come il più classico degli anime: il protagonista, un ragazzo liceale silenzioso e molto introverso, viene convinto dalla sua amica d'infanzia Sayori a entrare in un club di letteratura del loro liceo, di cui lei è vicepresidente. Un club che per qualsiasi ragazzo liceale sembra il sogno dell'adolescenza, perché composto da tre fantastiche ragazze: l'energica Natsuki, la timida Yuri e Monika, la popolare presidentessa del club.

L'inizio della storia sembrerebbe fare da spalla al classico simulatore di appuntamenti nipponico, dove il timido protagonista diventa improvvisamente Hugh Hefner e tenta di conquistare il cuore di tutte le partecipanti al club. La storia prenderà fin dall'inizio una svolta drammatica, con Sayori che confessa al protagonista di soffrire di depressione e di essere innamorata di lui.

Il giorno successivo Sayori non si presenta a scuola, ma fa pervenire comunque un'ultima poesia in cui chiede ossessivamente a "qualcuno" di uscire dalla sua testa. Preoccupati, andremo a casa di Sayori dove ci imbatteremo in qualcosa di veramente macabro da far venire la pelle d'oca.
Ci troveremo cosi a dover ricominciare il gioco in modo forzato e rivivere gli stessi avvenimenti .Toccherà a noi dover capire le motivazioni e cosa realmente accade nel club fino ad arrivare alla consapevolezza che la rottura della quarta parete andrà a definire il nostro ruolo di videogiocatore come l'elemento fondamentale della trama. Difatti il protagonista non sarà più il personaggio liceale che controlliamo, ma sarà il videogiocatore che andrà a delineare il suo rapporto tra i personaggi dell'opera e capire l'origine di tutti gli eventi.
Il tipico gameplay di un mite simulatore di appuntamenti...
Il gameplay è ridotto all'osso e non presenta particolari interazioni, difatti si tratta di una visual novel dove il giocatore potrà solo effettuare alcune scelte testuali per influenzare gli eventi e il rapporto con le ragazze del Club, che non ha un particolare effetto su quelli che sono i finali multipli del gioco.
Alla fine di ogni giornata, al giocatore dovrà scegliere 20 parole, scelte da una lista di 200 termini organizzati in gruppi di dieci. Tali parole andranno a comporre una poesia, che verrà poi presentata il giorno successivo.

Tali scelte andranno ad aumentare l'affinità verso una delle ragazze, esclusa Monika. Il giocatore sbloccherà scene di gioco relative al personaggio che avrà apprezzato di più quella particolare poesia. Evitando di fare spoiler, ci limitiamo a dire che il ruolo del giocatore diventerà sempre più importante, fino a diventare la chiave essenziale del gioco e a modificarne la struttura.
Una grafica carina e coccolosa per un titolo disturbante
La scelta del comparto grafico si basa sull'aspetto kawaii tipico delle visual novel che rende peculiare e atipico il suo essere un videogioco horror e vietato ai minori di tredici anni. Il titolo viene interamente sviluppato in Ren'Py, un motore grafico gratuito che viene utilizzato solitamente per i simulatori di appuntamenti e le visual novel. Le descrizioni e dialoghi sono rappresentati sotto forma di testo di accompagnamento senza recitazione vocale. Il comparto grafico assume un valore fondamentale nel gioco perché contribuisce alla trasformazione del titolo da "simpatico" a drammatico con l'ausilio di distorsioni, bug e glitch che andranno a rendere la narrazione ancora più drammatica.

Un comparto audio da brividi...
La componente audio risulta essere molto curata e comprende quindici tracce in totale. È stata pubblicata su due CD composti rispettivamente da 15 e 10 tracce. Il primo CD contiene tutte le principali composizioni del gioco, mentre il secondo è costituito da arrangiamenti alternativi. Le OST risultano essere varie, ad esempio abbiamo apprezzato la melodia calma e serena di Okay, Everyone! che risulta reincarnare in modo perfetto l'aspetto grazioso iniziale dell'opera, che potrete ascoltare al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=Hh2e9_bGSys
Allo stesso tempo siamo rimasti molto colpiti invece dalla traccia "Sayo-nara" che assume un tono più cupo e minaccioso e reincarna in modo perfetto la versione più angosciante del titolo, che potrete ascoltare la seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=mLLlpSMnGiI
i due brani fanno capire come la scelta del team di sviluppo sul comparto audio vada ad evidenziare il dualismo del progetto e la contrapposizione tra il suo gradevole aspetto e la complessità dei temi che tratta.
Un titolo che ha avuto un forte impatto culturale nel mondo videoludico.
Doki Doki Literature Club ha riscosso un enorme successo nel campo videoludico e risulta essere un titolo di spicco per il genere horror psicologico. Già dai primi giorni di pubblicazione su Steam, aveva superato i 2 milioni di download. Sono numerosi i contenuti scoperti all'interno del gioco che vengono condivisi dalla community e le numerose teorie ipotizzate dal fandom.
Nel web, inoltre sono anche numerosi i meme che circolano e fanno ironia sull'aspetto kawaii del titolo e della sua vera natura drammatica. Questo perché il titolo sembra una vera e propria parodia dalle sfumature drammatiche dello stereotipo "ragazze carine che fanno cose carine" presente nel genere del simulatore di appuntamenti.
Un titolo non adatto a tutti.
Doki Doki Literature Club Plus è un titolo non consigliato ai minori di tredici anni per le sue tematiche molto forti e trattate in modo diretto e senza tanti peli sulla lingue. Difatti vengono affrontati temi difficili come l'integrazione sociale, la depressione e il suicidio e, in questi anni, non sono mancate addirittura le accuse sull'istigazione al suicidio. Alcuni casi di suicidio avvenuti in Europa, sembrano essere collegati al prodotto e ai temi che tratta, per questo spesso è stato oggetto di controversie e critiche. Oltre alla questione anagrafica, ci teniamo a puntualizzare che riteniamo il titolo un prodotto che può essere giocato solo dagli utenti che amano il genere e non si lasciano influenzare dalle sue tematiche complesse.
Finalmente le conclusioni!
Doki Doki Literature Club! risulta essere un'opera straordinaria che riesce ad impressionare emotivamente il giocatore e restare impressa nella mente, andando a capovolgere la narrazione da un racconto all'apparenza tranquillo ad un'opera disturbante e fuori dagli schemi che tratta l'utente videoludico come la chiave essenziale del gioco. La struttura atipica e decostruttiva rispetto al genere horror rendono gli eventi del gioco imprevedibili e danno un senso di inaspettato al videogiocatore. I temi importanti e trattati in modo feroce dal team, fanno capire la maturità del gioco e la sensazione di essere davanti ad un prodotto di cui la sceneggiatura non fa invidiare le grandi produzioni La rottura della quarta parete risulta essere la ciliegina sulla torta per un titolo che gli amanti dell'horror non possono più trascurare.
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