DUNE: Perché la spezia è così importante?
- Giuseppe Calzatini

- 15 apr
- Tempo di lettura: 5 min
Con l’annuncio del terzo film il 18 dicembre al cinema, vale la pena godersi di nuovo i primi due film. Guardandoli però senza avere conoscenza dei libri, una domanda potrebbe sorgere spontanea: perché la spezia è così importante per i viaggi? Armati di pazienza e conoscenza dei libri, andremo a spiegarvelo.
DUNE è tra i più affascinanti universi fantascientifici. Creato da Frank Herbert nel 1965 con il primo libro che da nome a tutta la saga, DUNE ha influenzato la narrativa moderna in diversi universi molto famosi. Alcuni esempi di ciò sono Star Wars, che ne ricalca in parte i temi, o Warhammer 40K, dove persino la macro-fazione umana prende ispirazione dalla saga di Herbert chiamandosi IMPERIUM.
La serie è ambientata in un futuro di circa ventimila anni da adesso in cui l’uomo si è sparso tra le stelle e governa l’universo in un anacronistico sistema feudale composto principalmente da tre fazioni: l’impero, il consiglio delle grandi casate chiamato Landsraad e in fine la gilda spaziale (perché - come direbbero le Bene Gesserit –“ogni forma di governo tende al feudalesimo prima o poi”). In questo impero spaziale tutto funziona per via del Melange, la spezia di Arrakis.

Ufficialmente la spezia o Melange è una droga psichedelica in grado di dare visioni, secreta dai Vermi delle sabbie di Arrakis, pianeta centrale nel ciclo di Dune, dove avvengono buona parte degli eventi più importanti dall’ascesa alla caduta della famiglia Atreides, fino a coprire più di cinque mila anni di storia. Arrakis - noto come Dune in Chakobsa - è un pianeta desertico, popolato dai Fremen, e l’unico mondo dell’Imperium in grado di produrre il Melange. All’inizio del ciclo è sotto il controllo della famiglia Harkonnen per poi passare sotto gli Atreides, il che ci porta agli eventi dei due film già usciti e agli eventi del terzo film, prossimamente in uscita.
La Spezia, una droga multiuso
Uno dei dettagli meno approfonditi nei film di Denis Villeneuve è la funzione della spezia. Nei film si vede che la spezia è una droga molto costosa, ma conosciamo ben poco su di essa. Sappiamo, infatti, che viene usata per condire i cibi e come sostanza rituale dai Fremen, per vedere brevemente il futuro, creare le nuove reverende madri e, in modo generico, sappiamo che serve a viaggiare tra le stelle.
Ma i libri ci insegnano che la Spezia in realtà fa molto altro. Allunga la vita, permette ad alcune Bene Gesserit, chiamate veridiche, di comprendere se qualcuno dice la verità, è usata nei loro addestramenti e nei rituali di passaggio. I Fremen costruiscono tessuti usando la fibra di spezia, viene utilizzata nelle scuole Fremen e dal Bene Tleilax e in fine i navigatori della gilda la usano per far viaggiare le navi.
Ma la domanda dovrebbe essere: perché i navigatori hanno bisogno della spezia per viaggiare? Per capire ciò, dobbiamo comprendere come funziona il viaggio interstellare in DUNE e dobbiamo conoscere un po’ gli antefatti di questo gargantuesco universo narrativo.
Il Jihad Butleriano

Nell’universo di Dune, l’umanità aveva sviluppato tecnologie molto avanzate e sistemi di AI che con il tempo avevano iniziato a controllare la vita degli esseri umani. D’un tratto l’umanità si ribellò alle macchine, scatenando una grande guerra chiamata Jihad Butleriano in onore della loro leader Serena Butler (antenata della famiglia Corrino, secondo la trilogia prequel), affiancata nella rivoluzione da Vorian Atreides e Xavier Harkonnen. I risultati di questa guerra contro le macchine furono molteplici: i principali furono la faida tra le due grandi case Harkonnen e Atreides e i principi della Bibbia Cattolica Orangista, che portò al Tabù delle macchine.
Questo tabù portò gli esseri umani a specializzarsi, creando delle scuole in cui gli umani potessero imparare a sostituirsi alle intelligenze artificiali e ai computer in genere. Nascono così i Mentat, umani in grado di sostituirsi ai computer, persone addestrate a usare la logica ai livelli più estremi, calcolando probabilità per eventi e più in generale immagazzinare un quantitativo pressoché infinito d’informazioni utili per qualsiasi evenienza. Allo stesso tempo nascono le Bene Gesserit, conoscitrici dell’animo umano, in grado di poter muovere singolarmente ogni muscolo del corpo con il potere della voce.

Ma tutto ciò come si lega al viaggio spaziale?
I navigatori e i viaggi a curvatura
I viaggi nello spazio in Dune avvengono tramite gigantesche navi della Gilda spaziale, capaci di utilizzare motori che piegano lo spazio, permettendo di accorciare le distanze tra due punti dell’universo. Questo principio, spesso descritto come una forma di piegatura, consente di collegare un punto di partenza noto a un punto di arrivo estremamente lontano. Tuttavia, questo tipo di viaggio non è privo di rischi: quando lo spazio viene piegato e la nave attraversa la distanza tra due stelle, l’uscita del salto non è garantita. Senza un calcolo perfetto, la nave potrebbe emergere dentro una stella, troppo vicino a un pianeta o in una regione dello spazio che la distruggerebbe immediatamente come una fascia di meteore.

Prima del grande tabù tecnologico imposto dopo il Jihad, i navigatori della Gilda si affidavano alle AI per eseguire questi calcoli estremamente complessi. Tali macchine erano in grado di analizzare un’enorme quantità di variabili astronomiche e determinare la traiettoria più sicura per ogni “salto” interstellare.
Fu in questo contesto che entrò in gioco il Melange, la preziosa spezia prodotta esclusivamente su Arrakis. I navigatori della Gilda vengono sottoposti a un’esposizione massiccia e costante alla spezia, che nel tempo trasforma profondamente i loro corpi e le loro menti. I navigatori si immergono in camere di gas saturate di Melange. Col tempo questo li trasforma, conferendo loro la prescienza necessaria a guidare le navi.
Grazie a ciò, i navigatori non devono più calcolare matematicamente il percorso del salto: vedono in anticipo le conseguenze del viaggio. Tra le innumerevoli possibilità future, individuano quella in cui la nave emerge nello spazio in modo sicuro, evitando collisioni o catastrofi. In questo modo, il salto interstellare diventa possibile senza l’uso delle macchine. Tuttavia, questo processo rende la presenza dei navigatori assolutamente indispensabile. Senza uno di loro a guidare il salto attraverso la visione presciente, una nave non potrebbe affrontare il viaggio senza un rischio quasi certo di distruzione.

Per questo motivo tutti i navigatori appartengono esclusivamente alla Gilda, che mantiene il controllo totale su questa conoscenza e su questo processo. Nessun altro nell’Impero possiede né le conoscenze per l’addestramento né la quantità di Melange necessaria per sviluppare i navigatori. Inoltre solo poche persone hanno visto i navigatori dal vivo. Di conseguenza, ogni viaggio interstellare dipende dalla Gilda, e nessuna nave può attraversare le stelle senza il suo intervento. Questo fattore crea un monopolio assoluto sui trasporti spaziali, rendendo la Gilda una delle tre grandi potenze dell’Impero, insieme all’Imperatore e alle Grandi Case nobili.
Il potere della Gilda è silenzioso ma immenso. Essa non governa pianeti e non possiede ufficialmente eserciti però interviene più o meno apertamente nella politica imperiale. Controlla l’unico modo di trasporto tra i mondi abitati, e questo significa che può isolare interi sistemi planetari semplicemente rifiutando il passaggio. Per mantenere attivo il proprio sistema di navigatori, la Gilda è il principale compratore di Melange proveniente da Arrakis, poiché senza la spezia i navigatori perderebbero la loro prescienza e il viaggio interstellare diventerebbe impossibile. In questo modo, l’economia della spezia, il potere della Gilda e il controllo del pianeta Arrakis diventano elementi inseparabili dell’equilibrio politico dell’Impero.






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