Recensione: Crisol - Theater of Idols, il Bioshock spagnolo
- Simone Di Girolamo
- 27 apr
- Tempo di lettura: 5 min
Se la nostalgia di Bioshock continua ad assalirvi dopo così tanti anni, preparatevi per un'interessante scoperta. Oggi metteremo sotto la lente di ingrandimento Crisol - Theater of Idols, un gioco che ci ha particolarmente sorpreso e di cui vi parleremo nel dettaglio nella nostra recensione.
Sono anni ormai che i videogiocatori di tutto il mondo aspettano un degno sostituto di Bioshock. Ricordiamo l'ultimo capitolo risale, infatti, al lontano 2013. Qualcuno ha provato, nel corso dell'ultimo decennio, a colmare questo vuoto con titoli simili come Atomic Heart, Prey, Dishonored e il remake di System Shock, ma nessuno ha convinto pienamente i fan della serie, che restano tutt'ora alla disperata ricerca di un modo per ricatturare le sensazioni dell'originale.
Questa ricerca ha dato l'impressione di potersi arrestare nel 2024, con l'annuncio di Crisol - Theater of Idols, che ha creato profonde aspettative nel pubblico videoludico. Siamo giunti al momento del suo rilascio, avvenuto il il 10 febbraio del 2026, e avendo completato il gioco nella sua interezza, vogliamo valutare come se la cava al banco di prova, soprattutto dovendosi confrontare con inevitabili paragoni difficili da affrontare.
Ora andremo a vedere perché questo titolo ci ha colpito e perché vale la pena giocarlo, valutarne gli aspetti positivi, ma anche quelli negativi.
La Storia di Crisol
Sviluppato da Vermila Studios e pubblicato da Blumhouse Games (che fa parte del franchising Blumhouse famoso nel mondo del cinema horror), Crisol è un survival/horror in prima persona in cui impersoniamo il capitano Gabriel Escudero. Dopo una violenta tempesta, ci risvegliamo su un'isola chiamata Tormentosa, che è la versione distorta della Spagna, arricchita con atmosfere gotiche e macabre. In questo luogo suggestivo e raccapricciante, dovremo farci strada tra i vicoli della città e nemici inarrestabili per appunto sopravvivere.
Il nostro obiettivo sarà visitare tre distretti distinti, dove dovremmo recuperare degli oggetti chiave che ci serviranno nell'atto finale del gioco.

Oltre a questi oggetti principali, dovremmo anche recuperare monete d'argento e un essenza speciale, accumulabile sconfiggendo i nemici, così da poter potenziare Gabriel tramite il personaggio de La Plañidera, una strega che troveremo in punti specifici in ogni capitolo del gioco (quattro punti in totale) e nell'hub centrale.
Qui potremmo anche aprire degli scrigni, nei quali troveremo dei simboli a forma di sole. Perché questa forma? Il nostro personaggio fa parte di un culto chiamato appunto Il Sole, inviato sull'isola per sconfiggere un male antico, anche se qualche dettaglio in più su questa missione lo scopriremo solo avanzando nella storia principale.
Un gameplay tra Bioshock e Resident Evil
Come già anticipato prima , Crisol è un survival/horror in prima persona che ci ricorda molto Bioshock per le sue dinamiche di combattimento contro i nemici, che si riassumo praticamente nell'utilizzo di cinque armi di sangue e un'arma bianca. Sì, avete capito bene, sangue. Infatti, a differenza di giochi simili, le armi che useremo, compreso un pugnale, saranno caricate con il nostro stesso sangue, ossia l'essenza vitale del personaggio, grazie al legame che Gabriel ha con il Dio Sole.
Questa è una delle prime meccaniche che ci ha sorpreso ed entusiasmato, perché a prescindere dal livello di difficoltà del gioco che sceglieremo, dovremmo sempre stare attenti a ricaricare l'arma o rischieremo di rimanere privi di vita. Qualcuno ora penserà che questa sia una limitazione e un vero problema, ma non è così, perché abbiamo la possibilità di potenziare le armi, e soprattutto alcuni parametri, non poteri, che ci permetteranno di aumentare la nostra vitalità e consumare meno sangue quando ricarichiamo le armi, o ancora aumentare i nostri danni fisici inflitti ai nemici etc.
Un'altra novità è proprio quella appena descritta: l'unico potere che Gabriel possiede, è quello di combinare le proprie armi col sangue, e assorbirne alcune quantità dai cadaveri animali che troviamo in giro per la città, oltre a trovare altri oggetti utili per il potenziamento come già abbiamo descritto prima.

È importante sottolineare che le ambientazioni che compongo il gioco sono confinate, nonostante siano ben realizzate e non proveremo mai la sensazione di smarrimento, grazie anche alla mappa che ci indica sempre le zone esplorate e quelle ancora da visitare. Si tratta quindi di un titolo non aperto ma, piuttosto, dalla struttura lineare.
E ora arriviamo alla parte che ci ha ricordato un po' Resident Evil: oltre le atmosfere macabre e cupe, a richiamare la popolarissima saga di CAPCOM, ci sono soprattutto degli enigmi interessanti, che salgono di difficoltà man mano che si completano i capitoli del gioco. Qui nulla è lasciato a caso e bisogna prestare attenzione alle note che troveremo sparse nelle ambientazioni, ma anche ai dialoghi tra personaggi che ci si paleseranno davanti in alcune aree del gioco, come ombre di un passato che risale a prima che la Spagna crollasse nell'oscurità.
Infine abbiamo apprezzato i nemici che ci hanno fatto ricordare un po' quelli di Lies of P, anche se sono concepiti in maniera totalmente diversa. Infatti, la maggioranza di essi sono marionette che ci attaccheranno senza sosta, ma sono presenti anche statue che prenderanno vita a nostra insaputa, pronte a colpirci e regalarci qualche jump scare senza esagerare, ma comunque conservando uno scontro dinamico e adrenalinico.
Va lodato anche il sistema di salvataggio e caricamento (che richiedono pochi secondi) e il prezzo del titolo che ci ha sorpreso perché è molto basso rispetto a quello che offre il gioco.

Non è tutto argento quello che luccica
Nel caso di Crisol dobbiamo dire che non è argento tutto quello che luccica, infatti, pur essendo un titolo che inserisce delle innovazioni nel gameplay, per altri aspetti ci è sembrato un po' trascurato, come ad esempio l'intelligenza artificiale di alcuni nemici, o le boss fight. Durante le nostre diciotto ore di gioco, ci siamo accorti che in alcune situazioni i nemici rimanevano bloccati contro una parete per inseguirci, senza capire che avrebbero potuto superare l'ostacolo. Questo problema l'abbiamo riscontrato particolarmente in uno specifico nemico che non vi descriveremo per evitare spoiler. Un altro esempio sono le boss fight: se da un lato lo scontro con i nemici minori è dinamico e divertente, dall'altro quello con i boss ci è sembrato meno entusiasmante e poco curato, lento, ma comunque da non sottovalutare. Un vero peccato per un titolo di questo genere.
Altra mancanza l'abbiamo riscontrata nel mirino delle armi che si limita ad aggiungere solo un puntino sui nemici, senza darci la possibilità di metter un blocco su di essi per rendere la mira stabile. Da una parte questa dinamica rende il gioco più impegnativo per i giocatori tenaci e che cercano una sfida maggiore, ma potrebbe risultare frustrante per i meno abili anche al livello più facile.

Un'altra mancanza l'abbiamo riscontrata nella totale assenza della lingua italiana sia per il comparto sonoro che per i sottotitoli, un problema forse di poco conto per chi ben mastica la lingua inglese, ma che rappresenta un ostacolo insormontabile per chi non la conosce bene. Questo aspetto rischia di compromettere totalmente il gioco per una parte di videogiocatori che vorrebbero capire bene la storia e immergersi totalmente nel mondo oscuro che Vermila Studios ha creato.
PRO | CONTRO |
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In conclusione Crisol - Theatre of Idols è un survival/horror in prima persona ben costruito, che non ha nulla da invidiare a giochi del suo stesso stampo, inserendo novità nel gameplay e regalando atmosfere macabre e ansiogene al punto giusto, senza dimenticare però, oltre al lato dei combattimenti, anche quello degli enigmi ben congeniati e mai banali, che invitano il giocatore a riflettere prima di fare ogni mossa. Purtroppo, però, non possiamo dire che sia un gioco perfetto a causa di alcune sviste sicuramente riparabili da parte degli sviluppatori, che tendono a rovinare l'esperienza di gioco in alcuni momenti. Un titolo che consigliamo sicuramente a tutti i nostalgici di Bioshock e amano i titoli brevi ma divertenti. |






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