Recensione: Scary Movie 6, il Re della parodia torna al cinema
- Giuseppe Calzatini

- 10 giu
- Tempo di lettura: 5 min
Il 5 maggio è uscito al cinema Scary Movie 6, diretto da Michael Tiddes, che segna il ritorno di buona parte del cast originale. Ma sarà stata una buona idea? Scopriamolo nella nostra recensione.
Scary Movie 6, film arrivato ben tredici anni dopo il capitolo precedente della saga, parte con buone premesse e una formula infallibile: come i precedenti, il film, infatti, prende di mira gli horror moderni, come Scream V e Scream VI, Halloween, Megan, Longsleg, The Substance, film meno recenti come Final Destination 3 e 4, serie TV come Mercoledì di Tim Burton e alcuni film famosi seppur non horror come, ad esempio John Wick e, in qualche strano modo che non verrà spoilerato, Kpop Demon Hunters.
Ma effettivamente, cos’è questa formula? Consiste nel prendere una struttura narrativa horror già familiare al pubblico e sabotarla sistematicamente dall'interno. I film seguono infatti gli stessi schemi delle opere di riferimento sostituendo però la tensione con l'assurdo e trasformando ogni cliché del genere nel bersaglio di una gag. A rendere il meccanismo particolarmente efficace è la velocità con cui venivano proposte le battute e il fatto che i personaggi, pur immersi in situazioni ridicole, continuassero a comportarsi come se gli eventi fossero perfettamente normali. Questa combinazione di assurdo, ritmo veloce e parodia spietata dei luoghi comuni dell'horror adolescenziale permise alla saga di diventare uno dei fenomeni comici più rappresentativi degli anni Duemila, tanto che la formula venne applicata anche ad altri generi ma con meno successo.

Ripotando indietro il cast originale e la prospettiva di tante battute scorrette, il film sembrava a tutti gli effetti una carta vincente, soprattutto dopo che il precedente capitolo aveva deluso talmente tanto da farci pensare che non avremmo più rivisto la saga al cinema. Purtroppo, il quinto capitolo abbandona del tutto la formula, trasformandosi in un insieme di gag del tutto insensate che non seguono alcuna trama se non eventi random poco collegati tra di essi. In più l’assenza totale del cast originale e principalmente di Anna Faris non aiutava questa produzione predestinata a fallire all’epoca.
Questo tentativo di riportare la serie sui binari originali avrà funzionato?
La trama
La trama del film si basa su una parodia degli ultimi Scream, principalmente del quinto capitolo, e vari altri film horror moderni, come fu per l’originale. La storia vede il ritorno di Ghost Face. Parte della crew originale deve affrontarlo nuovamente, insieme a nuovi personaggi come Sarah (Olivia Rose Keegan) e Martedì (Savannah Lee Nassif), figlie di Cindy, sempre interpretata da Anna Faris, i gemelli figli di Brenda (Regina Hall), anche essa tornata, e naturalmente Shorty e Ray, ovvero i fratelli Marlon e Shawn Wayans.

Tra omicidi comici, battute politicamente scorrette, continue rotture della quarta parete e momenti volutamente imbarazzanti, il film alterna trovate brillanti a gag meno riuscite. Nonostante questi alti e bassi qualitativi, l'esperienza nel complesso rimane piacevole e divertente, accompagnando lo spettatore in una progressiva escalation di assurdità che sfocia sempre più apertamente nella metanarrazione.
I personaggi, come sempre, variano, così come il tono che va dalla critica intelligente alla stupidità estrema, portando tante risate e nonostante tutto un ottimo effetto nostalgia. Sono invecchiati e autoironici sul fatto di esserlo. Alcuni vecchi personaggi compaiono come cameo e in alcuni casi sarebbe piaciuto vederli di più vista l’importanza che hanno avuto per il franchise.
La satira pungente fa da critica alle ideologie politiche dell’era dei social
Che Scary Movie sia famoso per prendere in giro eventi o idee degli anni di produzione non è una novità. Marlon Wayans (Shorty Meeks) stesso aveva avvertito di ciò e l’accoglienza del trailer da parte della generazione social ne è stata la conferma. Il film di suo prende in giro l’ossessione per reboot, sequel, prequel e le varie altre manie dei moderni magnati di Hollywood, ma anche i nuovi schieramenti ideologici come i conservatori e i movimenti per i diritti, eventi della cronaca mondiale, come gli Epstein files, e lo scontro generazionale. In questi frangenti che il film dà il meglio di sé. La satira sociale contro l’ICE, la cancel culture, pronomi e via dicendo risulta molto più divertente delle varie parodie cinematografiche. La satira, come di consueto per questa saga, è sempre ben gradita, ma nelle parti in cui si parodizzano i film non sono pochi i momenti in cui risuona una ripetitiva e in alcuni casi anche imbarazzante.

Con continue citazioni e le già menzionate rotture della quarta parete e continui riferimenti metanarrativi, il film sembra più una sequela di continui siparietti divertenti e irriverenti su questo o quel film che non dispiacciono ma che, al contrario di altri capitoli della serie, poco sorprendono. Questo è un problema non da poco se teniamo conto del fatto che la serie nasce proprio per sovvertire l’effetto tipico dei cliché. Inoltre, questa continua rottura della quarta parete ad un certo punto dà anche l’aria di essere usata in modo eccessivo. Certo, le prime volte diverte, ma se l’intero film è basato su questo effetto, diventa non poco imbarazzante.
I ritmi del film
Scary Movie 6 soffre di un problema che accomuna molte commedie costruite quasi esclusivamente sull'accumulo di gag: la quantità finisce spesso per prevalere sulla qualità. Il film è costantemente in movimento, cambia scenario di frequente e introduce nuove battute a un ritmo serrato, dando l'impressione di voler mantenere alta l'attenzione dello spettatore in ogni momento. Tuttavia, questa frenesia non sempre si traduce in una comicità efficace. Accanto a battute molto riuscite e delle intuizioni metanarrative interessanti, si trovano numerose gag che si prolungano oltre il necessario o che si limitano al semplice riferimento pop senza aggiungere una vera battuta.

Il risultato è un'opera che, pur apparendo dinamica e veloce, fatica in molti punti a lasciare il segno. In più di un'occasione il film sembra procedere per inerzia, affidandosi alla continua successione di sketch parodistici. Quando l'umorismo funziona, riesce ad avere un ritmo molto veloce e accattivante; quando invece la comicità non funziona, diventa ripetitiva, tediosa e alcuni passaggi finiscono per risultare più sgradevoli che divertenti, privando il film di quella velocità che dovrebbe essere il suo principale punto di forza.
PRO | CONTRO |
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Scary Movie 6, film più lungo della saga finora, è tutto sommato un buon ritorno dopo tredici anni di assenza. È irriverente e spietato con tanti alti e bassi, tanta nostalgia e metanarrativa usata in modo discreto. Il ritorno del cast originale porta un buon effetto nostalgia e i vari cameo di personaggi apparsi nei titoli precedenti, anche se a volte insensati, sono piacevoli. Ci sono troppe rotture della quarta parete e in alcuni casi anche troppe citazioni, talmente tante che probabilmente alcune non le abbiamo notate. In ogni caso rimane comunque un film piacevole e divertente e sicuramente riuscito meglio del capitolo precedente. |






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