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Recensione: Disney / Pixar Toy Story Retro RoundUp! - un'opera di preservazione

14 minuti fa
Tempo di lettura: 7 min

La raccolta di titoli Toy Story pubblicati tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila si appresta a farvi pervadere dalla nostalgia. Abbiamo giocato a Toy Story Retro RoundUp! e vogliamo parlarvene nella nostra recensione!

Nel cuore di coloro che sono stati bambini tra gli altri Novanta e gli anni Duemila ci sono dei nitidi ricordi legati ai primi passi mossi nella stanza di Andy nei panni di Buzz Lightyear, in missione per salvare Woody. Le frasi ripetute dai giocattoli, le monete rotanti, le macchinine sfreccianti… Toy Story ha costituito, per molti bambini, un primo contatto con il videogioco. In particolare, nel nostro Paese, quando ci si confronta, è difficile trovarsi a parlare con una persona che ha attraversato l’infanzia durante quegli anni senza che vengano menzionati alcuni di questi videogiochi. Ad aiutare la diffusione di questi c’era sicuramente un fattore che non va trascurato: erano dei videogiochi ben strutturati, soprattutto in alcune versioni, ed impegnativi, che ci richiedevano una dedizione rilevante per quell’età.


La raccolta Toy Story Retro RoundUp! sembra consapevole dell’importanza di questi titoli sul fronte ludico e, nel raccoglierli e proporli con migliorie di vita e upscale grafici, fa un lavoro di preservazione meticoloso. Non a caso dietro la raccolta c’è Digital Eclipse, studio parte di Atari, il cui principale obiettivo è proprio la conservazione e l’accessibilità quando si parla di videogiochi che compiono molti anni.


Abbiamo giocato i giochi della collezione e vogliamo parlarvene nella nostra recensione.


toy story retro roundup!

Sei giochi, ma in più vesti


La collezione, che noi abbiamo giocato in versione Nintendo Switch 2, propone sei giochi basati sulla serie cinematografica d’animazione Disney / Pixar Toy Story, ma i titoli contenuti all’interno della raccolta sono ben più di sei. Per alcuni di questi, infatti, la collezione non si limita a scegliere una piattaforma, ma offre la possibilità di giocare diverse versioni, alcune delle quali differiscono in maniera consistente l’una dall’altra.


All’interno del Retro RoundUp troviamo, infatti:

  • Toy Story (1995), proposto in versione Genesis, SNES e Game Boy

  • Toy Story 2 (1999) su Game Boy Color

  • Toy Story 2: Buzz Lightyear to the Rescue! (1999) su Playstation

  • Buzz Lightyear of Star Command (2000), su Playstation e Game Boy Color

  • Toy Story Racer (2001) su Playstation e Game Boy Color

Oltre a questi titoli su Toy Story, inseriti nella collezione sono anche le versioni Playstation e Game Boy Color di A Bug’s Life del 1998, un altro titolo basato su un’amata animazione Disney / Pixar.


Sebbene il lavoro di accessibilità (che commenteremo a breve) sia molto utile e faciliti la fruizione di questi titoli, va specificato che alcuni di essi sentono il passare del tempo più di altri. In particolare, le versioni portatili, principalmente su Game Boy, che dovevano sottostare a moltissimi compromessi di design, soffrono di un’antichità che è difficile digerire, soprattutto quando si hanno a disposizione le controparti tridimensionali. Ciò nonostante, avere a disposizione tutte le versioni è nient’altro che apprezzabile e rientra nel lavoro di conservazione che abbiamo già citato dover essere il presupposto di questo tipo di operazione. Passare da una versione all’altra non è soltanto utile a ricostruire il passato di Toy Story dal punto di vista dei videogiochi, ma diventa anche un glorioso strumento per comprendere lo sviluppo del videogioco negli anni Novanta, a quali compromessi dovessero sottostare gli sviluppatori e, soprattutto, a quali scelte creative abbiano ricorso per adattare una formula a diverse piattaforme.

buzz lightyear of star command game boy color

Buzz Lightyear of Star Command (GBC)

buzz lightyear of star command playstation

Buzz Lightyear of Star Command (Playstation)

Questa collezione è ben più che una raccolta di titoli, ma è più che altro un effettivo sguardo nel videogioco di quel decennio, che mira a rendersi un archivio interessante piuttosto che un semplice prodotto ludico, ben bilanciando conoscenza, scoperta, divertimento e nostalgia. 


Il RoundUp! vi viene incontro


In moltissimi modi, la collezione viene incontro al giocatore moderno, con una serie di migliorie e funzioni di accessibilità che consentono di godere più agevolmente dei titoli inclusi. Dal punto di vista estetico, la collezione offre la possibilità (ma non costringe a ricorrervi) di selezionare un miglioramento della grafica tramite upscale, che può anche essere regolato con moltiplicatore. La scelta su quale tipo di esperienza vivere è lasciata completamente a chi gioca, però. È infatti possibile non solo disattivare l’upscale, ma anche ricorrere a una serie di filtri e una dimensione dell’inquadratura originale che favoriscono l’immersività e che creano un piacevole effetto nostalgico, che riesce spesso a riportarci all’illusione di star giocando agli originali. Anche qui, abbiamo dunque un ottimo lavoro di conservazione.


toy story 2 buzz lightyear to the rescue toy story retro roundup
Toy Story 2: Buzz Lightyear To the Rescue! su Playstation è uno dei titoli che meno sente il passare di due decenni

Dal punto di vista del gameplay, invece, diversi sono gli strumenti che Digital Eclipse mette a disposizione del giocatore per alleggerire il pesante carico di difficoltà. Alcuni di questi titoli, infatti, erano particolarmente ostici, rigidi se giocati oggi e a volte davvero troppo densi di elementi a schermo. Abbiamo potuto dunque ricorrere alla funzione di Rewind, che consente di riavvolgere il gioco quando si commette un errore che si voleva evitare, ai Codici di Rex che forniscono dei Cheat per i giochi, e alla modalità Pratica, nella quale potevamo prendere il controllo del tutorial per capire come avanzare in determinati punti. Il menù della collezione, accessibile premendo l’analogico destro, fornisce inoltre un utilissimo salvataggio rapido che ci consente di interrompere qualsiasi gioco in qualsiasi momento per prendere un pausa e tornare poi a quel preciso punto.


Questi strumenti, ai quali possiamo completamente rinunciare se siamo in cerca di una sfida, sono certamente utili per chi ha voglia di immergersi in questi giochi, magari più e più volte, senza la minacciosa ombra del game over su ogni partita. Ne risulta una serie di titoli piacevoli da rivivere, ai quali possiamo accedere sia che abbiamo voglia di impegnarci, sia di rilassarci, che, soprattutto per alcuni giochi, ci ricordano che Toy Story ha saputo offrire prodotti su licenza di qualità, ispirati e creativamente apprezzabili. Come abbiamo già citato, chiaramente, ci sono giochi che risentono più di altri del passare degli anni e ai quali è più difficile tornare con leggerezza. Per altri, invece, come Toy Story 2 e Toy Story Racer su Playstation, l’impatto è di sorprendente facilità di linguaggio. Ancora oggi, questi titoli hanno una giocabilità godibile e poco snervante, che è certamente un merito oltre vent’anni dopo.


Una funzione storica oltre che ludica


Lo scopo di questa raccolta, come menzionato, non è soltanto quello di permetterci di accedere nuovamente ai giochi sulle piattaforme moderne. Il lavoro di Digital Eclipse, infatti, è ben più preciso e volto a preservare qualcosa che vada oltre il semplice videogioco.


toy story retro roundup a bug's life
La parte d'archivio della collezione fornisce un meraviglioso sguardo nello sviluppo dei giochi negli anni Novanta

All’interno del RoundUp, infatti, è possibile accedere ad una sezione colma di interessanti contenuti che ripercorrono lo sviluppo e la nascita di questi titoli. Ognuno dei giochi ha infatti una parte dedicata, nella quale è possibile consultare materiale multimediale, come bozzetti, fotografie, storie che raccontano e concretamente mostrano quello che è stato il processo di trasposizione dall’animazione al videogioco. Questi contenuti hanno un valore apprezzabile e contribuiscono non solo nello specifico a mostrarci come sono nati i videogiochi di Toy Story e A Bug’s Life, ma in generale a donarci un sincero e intimo sguardo in quello che era lo sviluppo dei videogiochi negli anni Novanta. Si tratta dunque di una sezione preziosa, che contribuisce ad arricchire il valore della raccolta con aneddoti che incuriosiscono, fanno sorridere, scoprire.


Questa sezione contiene anche una serie di filmati, all’interno dei quali vengono percorsi i passi che hanno portato alla nascita dei videogiochi: come sono nate le idee, le partnership; come i titoli si sono ispirati a vicenda; in che modo si è mantenuto intatto il cuore delle animazioni di Toy Story nei videogiochi. C’è una fase dunque in cui veniamo invitati a tornare spettatori come quando al cinema guardavamo Toy Story piuttosto che attivi videogiocatori.


Tutti questi contenuti non costituiscono un extra, ma parte del cuore dell’esperienza.


Una raccolta da vivere più che da giocare


In questo modo, Toy Story Retro RoundUp! si presenta come un raccolta da vivere più che da giocare. Non è la semplice riproduzione di videogiochi resi nuovamente accessibili in una sede, ma è il frutto di un lavoro che mira anche a raccontare una storia unificata, tenuta insieme da un collante narrativo che non è solo quello di Toy Story (interno) ma anche quello di come questi giochi sono nati e sono ispirati a vicenda (esterno), permettendoci così uno sguardo a trecentosessanta gradi su questo mondo, fatto di pixel e animazione, ma anche di persone ed idee. 


toy story snes toy story retro roundup!
Il notoriamente arduo Toy Story su Super Nintendo

La raccolta porta quindi perfettamente a compimento la sua missione, permettendoci di vivere oltre venti ore di gioco e visione in compagnia del mondo di Toy Story (e A Bug’s Life). Consentendoci di fruire dei titoli con grafica upscale e senza filtri, o con filtri e dimensioni originali, con cheat e riavvolgimenti, o senza alcun aiuto, il RoundUp! lascia a noi la libertà totale di decidere come vogliamo rivivere o vivere per la prima volta queste esperienze. E noi, armati di questa libertà, ci siamo goduti le ore in compagnia di questa raccolta, che un po’ prende per mano il bambino dentro di noi con nostalgia, un po’ incuriosisce l’adulto che siamo oggi sulle dinamiche che sono dietro questo titoli, compiendo un lavoro di conservazione che non è mai superficiale.


PRO

CONTRO

  • Lavoro di preservazione meticoloso, sul fronte dei giochi, proposti in varie versioni

  • Libertà sulla modalità grafica da utilizzare, upscaled o classica, per esperienza più nitida o originale

  • Funzioni di supporto, come salvataggio rapido e rewind, compatibili con la vita adulta

  • Sezione archivio che racconta la storia dietro al videogioco, incrementando il valore di preservazione

  • Alcuni giochi più di altri sentono il passare del tempo e sono ardui da digerire nonostante le migliorie generale. Avrebbero forse beneficiato di un lavoro più specifico, soprattutto quelli in 2D.

  • Qualche traduzione in italiano, anche in forma di sottotitolo, all'interno dei giochi, dopo così tanti anni, avrebbe fatto bene al nostro pubblico.

Toy Story Retro RoundUp! non è una semplice raccolta di videogiochi portati su piattaforme moderne, ma piuttosto un lavoro omogeneo che tenta di raccontare una storia anche al di fuori dei giochi stessi. Proponendo diverse versioni di sei titoli, per un totale di undici videogiochi effettivamente disponibili nel menù, giocabili con filtri retro o grafica upscaled, la collezione aggiunge delle migliorie che aiutano a gestire meglio il proprio tempo con questi giochi, e se queste rendono alcuni titoli come Toy Story 2 e Toy Story Racer su Playstation particolarmente apprezzabili anche oggi, non sono sufficienti a rendere più gestibili le versioni 2D originariamente lanciate su Game Boy. Resta incantevole il lavoro svolto nell’ambito dell’archivio, che offre uno sguardo a bozzetti e storie sullo sviluppo dei giochi, nonché video che ne documentano l’origine. Non si tratta solo di un RoundUp!, ma di una raccolta da giocare, vivere e dalla quale apprendere.


VOTO FINALE: 7.8/10



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