top of page

Recensione: Fall of an Empire la strategia nel declino prova a reinventare il 4X

Abbiamo giocato Fall of an Empire, titolo strategico gestionale in tempo reale di JG Games, studio indipendente composto da un solo developer al titolo di esordio. L’impero sta morendo. Sta a noi prenderci il trono, sopravvivere e definire una nuova storia per l’impero.

Il genere degli strategici 4X – acronimo di: Explore, Expand, Exploit, Exterminate - è da sempre sinonimo di pianificazione a lungo termine, gestione maniacale delle risorse e conquista sistematica del potere. Titoli come Civilization VI, Europa Universalis IV o la saga Total War hanno definito il genere. Si parte con una piccola fazione, si espande gradualmente il proprio dominio e, superato un certo punto critico, il mid-game e il late-game diventano spesso una marcia trionfale verso la vittoria.


Ma cosa succede quando il punto di partenza non è l’ascesa, bensì il declino? Si ha Fall of an Empire, uno strategico 4X dove, al contrario dei precedenti, abbiamo una difficoltà progressiva, per la quale il mid-game e il late-game incrementano la sfida in confronto all’early-game.


Trama: l’ascesa e la caduta del nuovo Imperatore e i suoi alleati


La trama del gioco si presenta in forma di due campagne: il tutorial, dove oltre ad imparare le meccaniche base del gioco ci vengono presentato il protagonista e la sua ascesa al potere, e la campagna vera e propria, in cui dovremo mostrare le abilità da stratega militare e politico.


Nel tutorial ci viene presentato il vecchio imperatore: un uomo senile, dedito ad impulsi violenti. Il protagonista, da giovane nobile che ha appena preso il governo della sua provincia dopo la morte dei genitori, diventa velocemente un machiavellico governatore assetato di potere. Ben presto, egli prova il proprio valore fermando due ribellioni e guadagnando il favore del vecchio imperatore, aumentando la propria fama contro i nemici dell’impero. Qualcosa va storto. L’imperatore, in un impeto di pazzia, giustizia il fratello del nostro protagonista, che intanto si è sposato e ha creato alleanze. Il sangue va pagato con il sangue e, dopo aver accumulato armate e alleati, la missione è quella di far cadere l’imperatore.


Guadagnato il trono, finisce la campagna tutorial. Nella campagna principale, ci ritroveremo al controllo dell’impero, e tra alleati che ci pugnalano alle spalle e ribellioni dell’estremo ovest che s’innalzano contro di noi, sarà nostro compito riportare ordine e pace. 


L’interfaccia di gioco


L’interfaccia principale del gioco si apre sulla mappa dell’Impero e nazioni confinanti, sulla quale si concentra la principale interazione nel gioco. Su di essa, infatti, muoviamo armate e flotte.


In alto a sinistra ci sono le varie icone delle finestre di gestione, dalle politiche imperiali e scelta dei sottoposti, passando per le formazioni degli eserciti, economia, diplomazia, personaggi, blocchi di potere, albero genealogico e patroni e in fine il registro degli eventi. In alto al centro abbiamo il menù per lo scorrere del tempo e a destra di esso troviamo l’icona che ci porta al nostro personaggio, il guadagno di denaro e la ricerca degli insediamenti. Nell’angolo destro in basso ci sono i vari filtri per la mappa, per vedere lo stato economico, militare o altro ancora di ogni singolo insediamento o delle varie zone e province che compongono le nazioni. L’angolo basso a sinistra e la parte centrale bassa sono interessate dalle finestre relative alle componenti con cui interagiamo. Come, ad esempio, il menù di edificazione nelle varie città. Oppure la schermata di combattimento della legione militare quando selezioniamo un esercito in combattimento.


fall of an empire

Il gioco presenta diversi menù esplicati da un tutorial non sempre chiaro, che per fortuna risultano molto intuitivi a discapito dello stesso. Il menù di gestione dell’impero, nella prima finestra mostra le politiche imperiali da poter applicare, gli investimenti finanziari degli editti imperiali e la composizione dell’impero in base a popolazione e religione. Nella seconda finestra dello stesso menù invece è possibile selezionare i vari magister per la gestione dell’Impero, scelta da fare in base alle statistiche dei propri sottoposti e alleati: un magister militare deve avere statistiche alte in Tattica e lealtà, ad esempio, mentre il maestro del Conio deve avere una statistica alta in amministrazione e così via dicendo. Ogni magister poi sceglierà i propri sottoposti.


Nel menù della formazione degli eserciti, è possibile gestire tutti i tipi di armate, che siano eserciti di terra o di mare, decidendo i tipi di truppe che le compongono, che dovranno essere addestrate negli edifici appositi che vanno costruiti nelle città. Dopo aver creato un modello di formazione d’esercito, esso dovrà essere adunato in una città. Naturalmente soldati diversi da quelli addestrabili nella città scelta perderanno del tempo per arrivare all’adunata.


fall of an empire

La finestra dell’economia, invece, ci permette di gestire le esportazioni e importazioni, dandoci un quadro economico del nostro impero e permettendoci di comprare le merci che non possiamo produrre e vendere le merci che abbiamo in eccesso. La schermata della diplomazia ci mostra invece diverse schede con vari elenchi, come politica interna, scelte dei governatori, province e territori in guerra. Da questo menù è possibile accedere ai menù diplomazia individuali delle singole fazioni, dove si potrà stringere alleanze, dichiarare guerre, istituire trattati economici o usare le spie imperiali per indebolire i nemici.


Il menù dei personaggi ci permette invece di selezionare un qualsiasi personaggio appartenente a una fazione a nostra scelta e interagire con esso, consentendoci di averli come alleati, clienti per il patrocinio, proporre matrimoni tra le varie famiglie o danneggiare i nemici o imprigionarli. Il gioco, dunque, ci fornisce un’ampia scelta di movimento per tutto quel che riguarda il nostro modo di governare, creare alleanze o distruggere i propri nemici per conquistare le loro terre.


fall of an empire

Il prossimo menù tra i precedenti è l’unico che non è utilizzabile nella campagna tutorial del gioco.


I blocchi di potere sono un insieme di rappresentanze presenti nell’impero che possono causare anche la nostra caduta se insoddisfatti delle nostre gestioni. I blocchi di potere si dividono in: Blocco Militare, Aristocrazia Senatoriale, Blocco della burocrazia e il Clero.  Essi avranno richieste e pretensioni varie verso di noi: l’aristocrazia chiederà che i vostri governatori siano di nobili origini, le legioni militari vorranno sempre rifornimenti e magister militari capaci. Il menù dell’albero genealogico ci permette di visionare i nostri parenti, familiari, figli biologici e adottivi.


Nella seconda pagina entra in gioco il vero strumento di controllo dell’impero: la rete di patrocinio. La rete di patrocinio è composta da patroni e clienti, è un rapporto di fiducia fragile tra i personaggi. Un patrono può rubare clienti ad altri patroni se i clienti non sono soddisfatti dall’operato del proprio signore; quindi, è di nostro compito fare dei doni, tentare di far aumentare l’influenza a corte dei nostri clienti e mantenere un buon rapporto con loro.


fall of an empire rete di patrocinio

La gestione delle città


Selezionando un insediamento proprio si aprirà la schermata di edificazione, comprensibile ma non facilmente navigabile. Ogni città e ogni cultura diversa ci farà avere diverse possibilità sulla costruzione di edifici. Ad esempio, in un insediamento in pianura sarà possibile sviluppare l’agricoltura, in uno montano sarà possibile l’attività mineraria e così via dicendo.


La creazione di edifici, come quello l’esattore delle tasse, potrebbe portare il dissenso politico e, all’aumentare del dissenso, possono nascere ribellioni. Il dissenso può derivare da diversi fattori l’imposizione religiosa o culturale, ad esempio, la mancanza di provviste alimentari e materie prime, o la presenza di spie nemiche.


Le guerre


Dopo aver formato i nostri eserciti dovremmo, logicamente, usarli. Oltre alle navi da guerra, dovremo caricare sui trasporti le nostre armate, affrontare blocchi navali, risolvere assedi o a nostra volta assediare le città. I combattimenti diretti tra le diverse armate sono gestiti in automatico; quindi, la scelta di un buon generale e una buona varietà di truppe può fare la differenza e così, anche se in inferiorità numerica, le battaglie possono essere vinte.


Il gameplay: l’esperienza complessiva


Per mano diretta, il gameplay arriva al giocatore simile a vari 4X ma con accentuate similitudini anche alla serie rpg sandbox di Mount&Blade. Possiamo dire che è un gameplay con tanti elementi e tante possibilità di personalizzazione del proprio modo di affrontare le varie peripezie che l’impero deve affrontare.


Il combattimento automatico delle armate è un compromesso nella complessità del resto delle meccaniche. Da una parte il titolo ci permette di gestire ogni singolo aspetto dell’impero, fornendoci molte meccaniche e parametri da gestire, quindi dover guidare le armate in campo di battaglia poteva risultare come un appesantimento per il giocatore. Dal punto di chi ama la strategia militare non ci permette di affrontare effettivamente le battaglie e queste possono risultare in una vittoria vuota perché non guadagnata con le proprie strategie o una sconfitta snervante in caso il generale scelto non abbia abbastanza punti nella statistica delle tattiche.


Il tutto porta ad un gameplay soddisfacente dal punto di vista gestionale e diplomatico ma meno soddisfacente dal punto di vista delle battaglie.


Comparto sonoro e grafico


Graficamente parlando il gioco si presenta come già detto con la schermata di una mappa molto dettagliata e i modelli tridimensionali sono piacevoli all’occhio, anche se a distinguere un’armata da quella nemica è solo lo stendardo diverso. Un appunto sul comparto grafico che va fatto, è che parte di esso tra cui i ritratti dei personaggi e delle texture è fatto usando l’AI.


Il comparto sonoro presenta voci in latino e una buona colonna sonora a tema che ci permette d’immergerci in modo soddisfacente nel mondo di gioco.


fall of an empire

I problemi


Sulla carta il titolo è ottimo, presenta varietà di fazioni, unità da battaglia, meccaniche che, come visto, sono ben definite e profonde. Purtroppo, però ci sono alcuni problemi.


I tutorial non sempre sono chiari; la gestione dei combattimenti come detto è automatizzata, non si può gestire a tutti gli effetti la battaglia e l’importante diviene solo la fase preparativa alla stessa. I rapporti con i personaggi e i blocchi si riducono a delle azioni e non c’è vero dialogo con essi. La traduzione italiana non è ottima, fatta usando l’AI e altri asset, e si presenta grezza e con alcuni errori. Nei vari menù non è raro che s’incontrino glitch grafici o che i visi dei personaggi vengano cambiati per errore. Oltre ciò il titolo non è perfettamente ottimizzato. Si manifestano episodi di shuttering che, in alcuni casi, portano anche a crash improvvisi del titolo. Anche cambiare le impostazioni grafiche può portare a dei crash nel momento dell’applicazione di quest’ultime e nonostante gli update quasi quotidiani dello sviluppatore, questi difetti sono sempre presenti.


L’Utilizzo dell’AI non è forzatamente un problema o un difetto, anzi, trattandosi di un team composto di un solo Sviluppatore, essa è un buon mezzo di supporto, ma l’uso è decisamente evidente, come detto precedentemente, nella traduzione e nei modelli dei personaggi con cui interagiamo. Dalle impostazioni è possibile attivare una funzione dedicata all’AI che ci permette una generazione degli eventi invece di quelli preimpostati per la campagna. Alcuni menù oltretutto, sono leggermente contro intuitivi e potrebbero essere difficili da gestire.

PRO

CONTRO

· Il titolo si presenta diverso dai tipici 4X

· Ha tante meccaniche ben diversificate

· Presenta una difficoltà incrementale

· Un’ambientazione intrigante

· Diverse fazioni ben variegate

· Un mondo di gioco vasto

· Molto spazio dedicato alla gestione politica dell’impero

· Comparto sonoro e grafico

· Bug e glitch grafici che possono causare crash

· Non è ben ottimizzato

· La traduzione italiana fatta con l’AI è ben lontana dall’essere perfetta

· I rapporti con i personaggi e blocchi di potere potrebbero essere molto più approfonditi

· I tutorial non sempre sono chiari

Fall of an Empire è un buon titolo strategico gestionale 4x, in grado di catturare l’attenzione per svariate ore e tenere la mente impegnata in strategie e diplomazie, ma non è privo di difetti. In particolare, seppur soddisfacente sul'aspetto gestione, lascia scontenti sul fronte della battaglia che è automatizzata. È un titolo con del potenziale ma a cui serve un po’ raffinazione e pulizia per risolvere i problemi legati a bug, glitch e crash. Facendo un bilancio finale Fall of an Empire non è un titolo perfetto ma allo stesso tempo è un buon titolo adatto agli amanti del genere, che ne potrebbero rimanere piacevolmente sorpresi.

Voto finale: 7.5/10

Il gioco è stato fornito da Keymailer ai fini della recensione.

Commenti


bottom of page