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Recensione: Print I Love U, una dichiarazione d’amore ossessiva e inquietante

Un’inquietante visual novel horror che trasforma amore, ossessione e giochi psicologici in un’esperienza breve ma capace di lasciare il segno è la protagonista del nostro racconto di oggi. Vi parliamo di Print I Love U nella nostra recensione.

Ci sono novel horror che sembrano apparentemente delle avventure innocue, con uno stile dei personaggi e delle ambientazioni che inizialmente non mettono in uno stato di ansia, ma che anzi sembrerebbero dare un senso di calma e tranquillità al giocatore, salvo poi celare un messaggio o una trama più inquietante che mai.


Questi titoli prendono, nel gergo videoludico, il nome di Cozy Horror, e il titolo più popolare che può rappresentare il genere è Doki Doki Literature Club!, un cult del genere che ha saputo raggiungere la popolarità grazie alla crudeltà dei temi trattati, soprattutto perché oltrepassa la terza parete, rivolgendosi direttamente al giocatore in uno stile che richiama i dating sim e che ci mette un po' di ore a svelare la sua natura di titolo horror.


Proprio perché amanti di questo genere e interessati a questo tipo di progetto, abbiamo accettato di giocare e recensire un'avventura narrativa italiana dal titolo Print I Love U, che richiama tematiche importanti come la tossicità dei rapporti e l’amore visto come una forma di possesso, il tutto attraverso uno stile disegnato a mano che, ovviamente, nasconde più di un messaggio inquietante, ma forse anche una lezione di vita.


print i love you

Il titolo, uscito il 21 agosto su Steam, è pubblicato e sviluppato da Claudio Moltedo e Red Hog Studios, una software house indipendente italiana con sede a Guidonia Montecelio (Roma), specializzata nello sviluppo di videogiochi, produzioni virtuali, esperienze interattive ed educazione. Fondata dall’ingegnere e game designer Francesco Sapio, l’azienda è fortemente specializzata nell’utilizzo di Unreal Engine e organizza, dal 2018, l’Unreal Engine Meetup ufficiale di Roma. Ultimamente, alla Gamescom, hanno presentato anche il loro ultimo progetto Project Remind, un'avventura grafica in uscita nel 2026.


Tutto comincia da un computer di seconda mano


L'avventura inizia con la narrazione di un personaggio che ha acquistato un notebook di seconda mano e che, al suo interno, trova una cartella contenente un videogioco breve, composto da tre minigiochi. Questo gioco sembrerebbe essere dedicato a una certa Alice e destinato a chi la conosce, con l'obiettivo di far arrivare un messaggio “speciale”. È trama abbastanza semplice e, all'apparenza, banale, ma che nasconde risvolti inquietanti e che, ovviamente, la rendono non adatta a tutte le età.


Nel titolo ovviamente non conosciamo l'identità del precedente possessore del PC e nemmeno di chi l'ha acquistato. Riusciremo però, con i finali e con il messaggio nascosto, ad avere dei dettagli sulla trama e sulla storia nascosta dietro questo videogioco.


Solo 3 Minigiochi banali per raggiungere la verità


Il titolo è molto breve e presenta tre minigiochi che, all'apparenza, possono sembrare un semplice riempitivo, ma che in realtà sono funzionali a quello che è il genere che vuole rappresentare. Questi saranno la chiave necessaria per raggiungere i vari finali e scoprire il messaggio nascosto. D'altronde, permettono di non far disperdere una buona idea di fondo, che altrimenti potrebbe essere deteriorata da diverse ore di ripetizione. Quindi, in realtà, essi diventano un vero e proprio punto di forza per il titolo, portando il giocatore a scoprire la reale storia dietro l'avventura narrativa e i vari finali, senza doversi perdere in tante ore di testi o dialoghi. In questo modo, il titolo non diventa mai frustrante.


print i love u

Non esiste quindi un vero e proprio gameplay univoco: bisognerà diversificare l'approccio ai minigiochi, che all'apparenza sembrano banali, in modo differente per poter completare un puzzle narrativo che vi farà capire tutti i contorni di una storia breve, significativa e anche un po' inquietante.


Un' avventura disegnata a mano


L'aspetto grafico, come in molti cozy horror, richiama uno stile cutie, decisamente pensato per dare al giocatore l'impressione di trovarsi davanti a un titolo tranquillo e innocuo. La grafica disegnata a mano e lo stile minimalista dei tre minigiochi contribuiscono infatti a creare un'atmosfera calma e quasi rassicurante, almeno inizialmente. Ed è proprio questo contrasto tra l'apparenza delicata e ciò che il gioco nasconde a rendere l'esperienza ancora più particolare, anche se, come abbiamo visto, questo è un po' l'aspetto rilevante di quello che è un genere che, negli ultimi anni, si sta diffondendo sempre di più tra gli amanti delle opere videoludiche horror.


Anche l'audio e le musiche risultano essere soft inizialmente, per poi cambiare di tono in alcune situazioni che il titolo mette davanti al giocatore, risultando decisamente conformi a quello che è il genere e il tipo di messaggio che il gioco vuole lanciare all'utenza


Ma perché non è un'opera per tutti?


La risposta è molto semplice: Print I Love U è un titolo horror che non parla di fantasy; non è quel tipo di gioco che vuole spaventare con il buio o con una creatura terrificante. Anzi, il titolo non crea nessuna situazione di pericolo imminente, ma scava nella mente umana e nel binomio tra mente e cuore, narrando una storia breve e triste che lascia un senso di impotenza nel giocatore, che diventa spettatore passivo di una storia che, più che mai, può rappresentare la quotidianità e la complessità dei rapporti. Perché si sa, l'amore non è sempre semplice, non è sempre tutto rose e fiori: ci sono rapporti complessi e, delle volte, anche tossici.


Proprio per questo, Print I Love U non può essere giocato da tutti, non è adatto a tutte le persone e, soprattutto, a tutte le età, ma potrebbe essere emotivamente devastante per utenti videoludici che hanno un elevato grado di sensibilità.


Verdetto Finale

PRO

CONTRO

  • Tematica complessa e umana

  • Dura quanto basta

  • Un gioiello "made in Italy" imperdibile

  • Direzione artistica conforme al genere

  • Sonoro conforme

  • Qualche dettaglio in più sulla storia sarebbe stato gradito


In conclusione, Print I Love U è un'avventura narrativa breve, particolare e sicuramente non adatta a tutti, soprattutto per i temi che tratta e per il modo in cui riesce a toccare argomenti delicati legati ai rapporti umani. Non aspettatevi un horror fatto di jump scare o di creature terrificanti, perché il titolo punta tutto sulla narrazione e sulla psicologia, utilizzando i suoi tre minigiochi per raccontare una storia che, dietro un'apparenza tranquilla e quasi innocua, nasconde qualcosa di molto più inquietante. Questa è una piccola esperienza che riesce comunque a lasciare qualcosa al giocatore, facendolo riflettere su quanto possano essere complessi e, in alcuni casi, anche tossici, i rapporti tra le persone.

Voto Finale: 8/10

Nota: Il titolo presenta localizzazione dei testi in italiano



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