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Recensione: Samson – La dura vita nei bassifondi

Arrivato sugli scaffali digitali l’8 aprile 2026 Samson, A Tyndalston Story, l’ambizioso titolo di Liquid Swords, ci proietta nei bassifondi di una cittadina piena di problemi e di scazzottate. Valutiamo questo titolo tanto discusso nella nostra recensione.

Partorito dalle menti di Liquid Swords, team di sviluppo indipendente fondato nel 2020 dall’ex co-fondatore di Avalanche Studios Christofer Sundberg, Samson, a Tyndalston Story è un “open world” che catapulta i giocatori nei panni di Samson McCray, teppista con una brutta vita alle spalle che cerca di raccapezzarsi tra le strade di Tyndalston, sobborgo malfamato e decadente di una città degli anni Novanta vessata da criminalità, spaccio di sostanze stupefacenti e violenza.


Usare le virglette per "open world" non è una scelta casuale ma ha un motivo ben preciso; Samson infatti è sì un open world sulla carta, ma uno di quelli molto ristretti, molto "intimi" quasi ci verrebbe da dire. Ma d'altronde proprio come annuncia chiaramente il sottotitolo, "a Tyndalston Story", il titolo vuole raccontare la storia soltanto di questo angolino di mondo dove violenza, criminalità e storie di vita dura la fanno da padrone.


Con queste premesse in mente scopriamo come se la cava il videogioco di Liquid Swords in questa nostra recensione!


Questa recensione NON conterrà spoiler sulla trama!


Tyndalston è piena di problemi Samson, a Tyndalston Story


Samson, a Tyndalston Story è ambientato, come suggerisce il sottotitolo, nella fittizia città di Tyndalston, una versione videoludica di sobborghi americani come spesso se ne vedono nei film. Il nostro protagonista, Samson McCray è nato e cresciuto qui, e con un passato violento e burrascoso alle spalle culminato nell’incarcerazione, ora è tornato in città grazie all’aiuto di sua sorella che lo ha tirato fuori. I problemi, tuttavia, sono tutt’altro che finiti. Con un cospicuo debito verso persone poco raccomandabili Samson dovrà destreggiarsi tra lavori poco nobili ed edificanti quali pestaggi, rapine e furti per ripagare tale debito ed essere finalmente libero.


Samson, a Tyndalston Story

La trama, come è facilmente intuibile, è piuttosto semplice e strizza l’occhio a molti film degli anni Novanta, soprattutto dei generi street-level crime e gangster crime. Non parliamo dunque di una trama particolarmente ispirata o che cerca guizzi narrativi sofisticati, ma che comunque fa bene il suo dovere di dare un contesto narrativo alle nostre azioni e soprattutto a Tyndalston.


La città come un personaggio


La città di Tyndalston è, a conti fatti, uno degli elementi migliori di tutto Samson, e questo per una serie di motivi precisi. Avvalendosi del notevolissimo colpo d’occhio permesso grazie all’utilizzo di Unreal Engine 5, la città di Tyndalston è decadentemente bella. È una città sporca, rozza e con tantissimi problemi, ma tutti questi problemi danno in qualche modo vita alla città stessa. Il lavoro di Liquid Swords nel realizzare minuziosamente la città traspare in ogni quartiere ed in ogni vicolo che andremo ad imboccare durante il nostro viaggio. Esplorandola e proseguendo nella storia apprenderemo un buon quantitativo di informazioni su questi frammenti di città, soprattutto sullo stato di degrado in cui versa insieme ai suoi abitanti.


Strade fatiscenti, vicoli bui e sporchi, senzatetto per strada o persone che si lamentano delle condizioni della loro città, della loro casa, così vessata da problematiche che spesso si possono trovare in molte località malfamate, a conti fatti, sono tutti dettagli che contribuiscono a rendere Tyndalston una città sicuramente decadente, ma al contempo realistica e viva.


Samson, a Tyndalston Story

Violenza, spaccio di sostanze stupefacenti e criminalità organizzata sono ferite sempre aperte per Tyndalston ed i suoi abitanti, ed il gioco riesce a non farcene dimenticare nemmeno per un secondo.


Diventa dunque palese dopo pochissime ore di gioco quanto, con molta probabilità, si sia voluto far ricadere l'attenzione sulla città di Tyndalston in quanto quasi protagonista della storia rispetto ai personaggi che la abitano, Samson incluso. Se è vero però che questo aspetto del gioco funziona ed è ammirevole, è doveroso passare purtroppo a quello che meno ci ha convinti dell’offerta di Samson, Tyndalston Story.


Scazzottate a non finire


L’elemento centrale di tutto il gameplay di Samson è sicuramente il combat system. Samson è un picchiatore, uno che per guadagnarsi da vivere va a pestare debitori o chi riga ancor meno dritto di lui per le strade della città e questa. in sostanza. è buona parte di quello che il giocatore dovrà fare e, purtroppo, è anche il punto in cui tutta la produzione risulta più debole.


I combattimenti all’interno del gioco sono poco appaganti per alcuni motivi più o meno gravi. Di base prender parte ad una scazzottata è un’esperienza spesso confusionaria, fatta di tanti nemici che ci accerchiano mentre noi siamo impegnati a difenderci ed attaccare armati solo di Attacco Leggero ed Attacco Pesante, schivata e parata.


Samson, a Tyndalston Story

Quello che rende il tutto poco appagante, oltre a delle animazioni dei colpi non sempre efficienti e precise, è la totale assenza di un sistema di combo, fattore che fa derivare quasi immediatamente il tutto in uno schiacciare spasmodicamente i tasti di attacco nella speranza di abbattere quanto prima i nostri nemici. Purtroppo, in un titolo che più che un piccolo open world dovrebbe essere una sorta di “Brawler”, il trovarsi dinanzi ad un sistema di combattimento così acerbo risulta come una doccia fredda che spegne ben presto l’ardore e l’entusiasmo.


Il gioco presenta poi un albero delle abilità dove potremmo andare a migliorare diversi aspetti delle nostre statistiche, come la potenza dei colpi, la resistenza, l’efficacia delle cure e l’abilità alla guida di veicoli.


A salvare parzialmente la situazione, se non altro, ci pensano proprio le sezioni di guida di cui parleremo a breve.


Il debito da saldare e le missioni


Come detto sopra, il compito di Samson è quello di ripagare un grosso debito che la sorella ha verso dei loschi figuri, e grazie a questo espediente narrativo bene o male va a nascere quella che sarà la routine giornaliera del giocatore.


Infatti, ogni giorno avremmo da ripagare una parte del debito e per farlo dovremmo accumulare soldi attraverso le missioni che il gioco ci proporrà. Queste missioni, disponibili in un lasso di tempo che va dalla mattina fino alla sera, saranno attivabili a patto di avere abbastanza Punti Azione disponibili. Questi, infatti, una volta esauriti, ci costringeranno a tornare a casa a dormire.


Ma cosa succede se andiamo a dormire senza aver saldato il nostro debito giornaliero? Dopo tre giorni passati senza saldare il nostro debito con la malavita il gioco arriverà al Game Over, qui giustificato con l’escamotage della malavita che farà sparire la sorella di Samson in caso di tre mancati pagamenti.


Samson, a Tyndalston Story

Le missioni si dividono essenzialmente in missioni di pestaggio, furti ed inseguimenti, con le ultime che risultano le più gradevoli. Infatti, a causa delle lacune nel combat system sopracitate, le missioni di pestaggio sono le meno riuscite dell’offerta, mentre quelle che richiedono di mettersi al volante sono piacevoli, soprattutto grazie al sistema di guida abbastanza appagante del titolo. A nostra disposizione avremmo la nostra auto, dalle performance decisamente superiori rispetto a quelle che potremmo reperire in altro modo, ed il fatto di dovercene prendere cura con le riparazioni è un incentivo a gestire per bene le nostre finanze.


Oltre questi incarichi giornalieri, inoltre, ci saranno proposte diverse missioni di storia attivabili in determinate ore del giorno, quelle che di fatto faranno proseguire la trama del gioco.

 

Il futuro del gioco


Leggendo la nostra recensione lo scenario dipinto non è certamente roseo, ma nemmeno disastroso rispetto a qualche settimana fa, quando il gioco è effettivamente approdato su Steam, e questo perché Liquid Swords ha deciso di rimboccarsi le maniche per risolvere i grossi problemi che il titolo presentava al lancio. Per inciso, alcune di queste problematiche ancora sono presenti e necessiteranno di ulteriori aggiornamenti e di patch, ma comunque fa piacere notare quando un team riesce a prendere atto di quelli che sono i feedback dei giocatori per migliorare la propria opera.


Il gioco ad oggi è ancora lontano dall’essere allo stato d’arte, ma comunque non presenta più molti dei problemi tecnici che ne hanno segnato il lancio, come ad esempio quelli legati alle performance, i glitch invalidati ed i bug. Migliorarne sostanzialmente il gameplay, invece, potrebbe essere un'impresa più ardua del previsto per Liquid Swords, visto che i punti deboli del titolo provengono principalmente dal combat system stesso che andrebbe rivisto pesantemente nella sua intera struttura. L'impegno dimostrato per ora, comunque, lascia comunque ben sperare.


Noi valutiamo il titolo per come si presenta al momento in cui stiamo scrivendo questa recensione, e benché farebbe piacere dare al gioco la stessa fiducia che la sorella di Samson dà a suo fratello, non possiamo che dare il giusto peso sia ai pregi che agli ancora grossi difetti che il gioco presenta.


Verdetto Finale

PRO

CONTRO

  • La città di Tyndalston è la vera protagonista

  • Le vicende narrate sono semplici ma realistiche

  • Visivamente l'Unreal Engine 5 fa il suo lavoro egregiamente

  • Le sezioni in auto sono divertenti

  • Combat system da rivedere

  • Le missioni secondarie risultano ripetitive

  • Diverse incertezze dal punto di vista delle animazioni


Samson, a Tydelston Story è un gioco difficile da valutare, ed in parte dispiace dover essere duri nel farlo. Nasce da un’idea valida, racconta una storia molto gradevole che parla di problemi molto reali e si presenta in una veste grafica di tutto rispetto, però si ha l’impressione che tutti questi fattori non siano purtroppo stati sviluppati a dovere. Tra gameplay ancora parecchio acerbo ed uno studio delle missioni non brillante, tutta la bontà che il titolo avrebbe da mostrare non riescono ad emergere a sufficienza e l’impressione è che il titolo avrebbe avuto bisogno di ancora diverso tempo di gestazione. È però lodevole il fatto che Liquid Swords si stia prodigando attivamente a migliorare la propria opera.

Voto Finale: 6.5 / 10

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