Recensione: Sintopia - la gestione dell'azienda infernale
- Giuseppe Calzatini

- 28 apr
- Tempo di lettura: 8 min
Abbiamo giocato Sintopia, il nuovo gestionale d’inferno, titolo d’esordio di Piraknights Games, pubblicato da Team17. Siamo qui per parlarvene.
Sintopia è un gestionale in cui gestiremo la Hell Inc., una società incorporata della Heaven Co. Il nostro compito sarà costruire e migliorare la nostra azienda, tramite cliniche di purificazione dei peccati e strutture d’intrattenimento per guarire le anime, e gestire le condizioni di lavoro dei nostri dipendenti, in modo da purificare i peccati degli Hummani - come vengono chiamati nel gioco - e farli resuscitare nel minor tempo possibile e allo stesso tempo il più puri possibile.
Il titolo ricorda molto i gestionali del tipo Tycoon ma invertito: invece di costruire un parco divertimenti, costruiremo un’azienda infernale. Ne risulta una forma di dungeon management a metà tra Dungeon Keeper e Roller Coaster Tycoon, con la parte relativa alla superficie che diventa un god game dove fare miracoli per aiutare gli Hummani nella loro quotidianità.

Nel titolo avremmo tre modalità di gioco: la campagna dove si sviluppa la trama, le sfide (ovvero livelli speciali con obbiettivi particolari) e il sandbox, dove - come sempre in questo genere di titoli - potremmo sbizzarrirci con la creatività e, in questo caso, creare l’azienda infernale migliore di sempre.
Il Nuovo A.D. dell’Inferno
Il titolo inizia con “Il Presidente”, Dio, che ci dà il benvenuto in azienda e ci dice che in quanto angelo sostituiremo il precedente amministratore della Hell Inc., Lucio, ci presenterà il lavoro e la nostra capo di gabinetto, Lili, la regina delle succubi. Il titolo si sviluppa tra gestione dell’inferno con cliniche dove cureremo i peccati, trattamenti per le anime degli Hummani o Hummo, e le attività di superficie, durante lo svolgimento delle quali, tramite le magie dirigenziali, faremo miracoli che aiuteranno gli Hummani. Non sarà raro il caso in cui dovremmo usare una magia dirigenziale per spedire alla Hell Inc. un regnante degli Hummani perché è troppo pieno di un qualche peccato o semplicemente le sue politiche sono dannose per la società e per noi di conseguenza.
Andando avanti spunteranno diversi tipi di pericoli per gli Hummo e capiteranno diversi eventi che portano ad una trama abbastanza leggera e con uno spiccato senso dello humor e diverse citazioni alla cultura pop, come demoni dalle sembianze di Beholder da DnD e Prhumeteo, mix tra il mostro di Frankenstein e John Rambo.

I personaggi, di conseguenza, sono un po’ stereotipati ma divertenti, un incrocio tra i luoghi comuni dei diavoli e quelli degli impiegati d’azienda. Alcuni esempi includono: Lily, lasciva succube capo di gabinetto, Gastone, diavolo seduttore e impiegato scansa fatiche, o ancora Rupert il classico ricercatore anziano che lavora perché nella vita non ha altro. Il titolo fa ironia, mostrandoci questi stereotipi e ci porta allo stesso tempo ad una riflessione sullo status quo del mondo del lavoro moderno, in quanto l’inferno è gestito come un’azienda a base di colletti bianchi con orari di lavoro improponibili, documenti che vanno approvati e tanta burocrazia che può portare ad un licenziamento in qualsiasi momento, perché tanto di diavoli disperati in cerca di lavoro ce ne sono in grande quantità.
Come all’inferno così in terra: gestione
Dal punto di vista delle meccaniche, il titolo ricorda piacevolmente Dungeon Keeper o i più recenti sequel spirituali la saga di Dungeons. In pratica un piacevole gameplay loop composto dalla costruzione della nostra azienda infernale, guadagno, aiuto agli hummo. Verremo spesso interrotti da alcuni momenti tediosi, come l’aspettare nuova valuta per le magie o dover velocizzare i processi, che non rovinano l’esperienza generale ma sul momento possono generare fastidio. Il caos che si genera nel gioco mette piacevolmente alla prova i giocatori più esperti risultando mai troppo frustrante. In diversi momenti del gioco, trovare una soluzione al problema del momento e vedere che essa funziona da un buon senso di appagamento. Il tutto riesce a tenere incollato il giocatore al gioco per svariate ore con sfide continue molto apprezzabili.
Le anime degli Hummo all’inferno camminano seguendo un percorso unidirezionale; quindi, sarà nostro compito riuscire a creare dei percorsi per purificare le anime e riempirli di strutture per incutere paura, in modo da aumentare la velocità di movimento delle anime. Ciò è un piacere per gli amanti della costruzione ma allo stesso tempo questo lavoro in fasi avanzate di gioco diventa molto confusionario; dovremmo gestirci uno spazio limitato, mettere tutto nelle giuste direzioni, posizionare bene gli oggetti per la paura e per il rendimento. I comandi del gioco inoltre, non aiutano, soprattutto nelle prime fasi di gioco capiterà spesso di credere di aver collegato una strada o un edificio e poi veder accumulare le anime sul percorso perché magari c’è un’interruzione che non è stata notata. In parole più semplici, basta far male un incrocio o sbagliare il posizionamento di una qualsiasi cosa affinché si crei un ingorgo da dover risolvere, il che porta a perdite di denaro e tempo, entrambe cose di cui non possiamo fare a meno nella gestione della nostra azienda.

Ad ogni struttura, che sia per purificare le anime o per farle acquietare, corrisponderà un devidipendente, un diavolo che lavora per noi. Ci sono tre tipi di devidipendenti: gli impiegati, che gestiranno le strutture cliniche; gli “showman” che intratterranno le anime per guadagnare fedenari e spesso troveremo a fare pausa; gli amministrativi, coloro che gestiranno le code e uffici vari, tra cui anche edifici che permetteranno di produrre e spedire risorse agli Hummo. Con il passare del tempo saliranno di rango e sarà nostro compito scegliere il tratto giusto da fargli sviluppare. Un diavolo con un tratto che permette una paga minore ma aumenta i fallimenti sul suo lavoro è gestibile, ma dando di nuovo questo tratto al livellamento diventa un problema, poiché porterà a rallentamenti di code e di conseguenza danneggerà i guadagni. Avremmo la necessità di creare strutture anche per loro, come bagni e caffetterie per i momenti di pausa, uffici burocratici per ridurre i costi e così via dicendo. Inoltre, per i dipendenti, ci sono delle strade apposite bidirezionali che ci faranno risparmiare tempo quando andranno in pausa.
Sempre per risparmiare tempo potremmo anche punzecchiarli con dei forconi durante le loro pause per incentivarli a tornare alla propria postazione di lavoro, ma attenti che non siano dei masochisti, potrebbero indugiare nella propria pausa proprio per il piacere di essere punzecchiati, un’idea divertente ma che al lungo andare potrebbe risultare tediosa, soprattutto nei momenti di maggiore caos durante la campagna. Il mood dei dipendenti inoltre influirà sul loro lavoro, quindi sarà necessario posizionare delle strutture motivazionali per farli lavorare con più soddisfazione. Ogni dipendente accumula esperienza in 5 livelli, e arrivati al quinto, sarà più dispendioso pagarli ma in compenso lavoreranno per più tempo, con maggiore efficacia e più velocemente.

Il titolo basa la sua economia su tre tipi di valute: Purgadollari, angelire e fedenari.
I Purgadollari sono i soldi con cui compreremo nuove strutture ed espansioni per i nostri territori infernali, pagheremo la manutenzione e i dipendenti. Li guadagneremo purgando i peccati e, in caso non ruscissimo a bilanciare guadagni e spese di quest’ultimi, i nostri dipendenti che all’alba non verranno pagati faranno sciopero fino al mezzogiorno, perderanno tempo e di conseguenza sarà più difficile raggiungere le quote di denaro necessarie. Purtroppo, nel titolo, in caso di mancato raggiungimento della quota degli stipendi, non si può scegliere chi pagare e chi no.
Le angelire sono la moneta di scambio per i lavori dei demoni o la ricerca scientifica, ci permettono di guadagnare nuovi poteri, nuove strutture e potenziamenti. Per guadagnarle ci basterà far resuscitare le anime con un valore di peccati inferiore a 50 oppure esiliare un demone salito in superficie. Tra le tre valute di gioco è la più rara e in caso di livelli di peccato elevati sarà difficile da guadagnare.
I fedenari li guadagneremo appagando le anime penitenti o tramite donazioni fatte dai nostri fedeli in superficie. Essi saranno necessari per l’uso delle magie dirigenziali e spoiler, non saranno mai abbastanza. Nell’albero delle abilità un’aggiunta che sarebbe gradita sarebbe una skill che abbassa il costo delle magie dirigenziali, perché espandere solamente il quantitativo di fedenari guadagnabile non basta.
Quel che faremo nella parte di superficie del titolo è in realtà molto semplice e allo stesso tempo divertente: useremo le magie dirigenziali per fare miracoli. Aiuteremo gli Hummo a distruggere i nemici, curare le loro malattie, e soprattutto causeremo degli “incidenti” molto divertenti come un fulmine in testa o una spinta di vento verso un burrone ai loro regnanti prima che vengano deviati da qualche peccato. Il tutto naturalmente avrà un costo in fedenari alto, di conseguenza, dovremmo scegliere quali aiuti dare e dovremmo essere ingegnosi sul come aiutare. Ad esempio, dovendo uccidere dei nemici in una zona elevata, basterà una folata di vento a spingerli giù, ma anche a rallentarli, dando così tempo agli Hummo di uccidere altri nemici e, naturalmente, perché non lanciare un bel meteorite sulla tana di qualche mostro o su un accampamento nemico? Potremmo anche suonare la nostra melodia infernale e da bravi pifferai portarli in mezzo alle fiamme. Inoltre, se un regnante accumula troppo peccato di un certo tipo, quell’hummo scompare e al suo posto sul creato comparirà un demone che rappresenta il peccato e che potremmo reclutare per le nostre terapie infernali in cambio di angelire dopo averlo sconfitto.

Mettere in pratica i nostri miracoli davanti agli Hummo ci porterà ad avere fedeli, gente che crede in noi e che ci servirà in superficie in diversi modi, come influenzare gli altri Hummo o farci dei tributi di fedenari, il tutto gestito tramite menù apposito. Ma i fedeli, una volta morti e resuscitati perdono la fede, per questo alla Hell Inc. avremmo anche strutture per riuscire a far mantenere la fede in modo che il nostro culto cresca senza intoppi, cosa più facile a dirsi che a farsi, perché, come detto, in precedenza basta un percorso fatto male e il caos che si genera rallenta tutto e crea problemi di ogni sorta. Oltre ciò, ci sono diversi santuari sparsi per le mappe che ci daranno delle magie gratis una volta che i ricognitori degli Hummo li avranno scoperti; magie che però si ricaricheranno molto lentamente anche potenziando la skill apposita dall’albero delle abilità. E se distruggeranno covi nemici o tane di creature pericolose, potremo trovare dei forzieri che necessitano di magia dirigenziale per essere aperti. Al loro interno possiamo trovare qualsiasi forma di risorsa utile, da purgadollari e fedenari a hummo credenti e non.
Sono presenti, inoltre, diversi gradi di difficoltà, portandoci una sfida appagante per tutta la durata del titolo, che a difficoltà più alte potrebbe diventare leggermente frustante per l’economia di gioco.
Cartoon ma con tanta ironia per adulti
Dal punto di vista grafico, il titolo si presenta con uno stile cartoonesco molto colorato e vivace. I modelli hanno degli aspetti parodistici e distorti che rappresentano bene l’ironia irriverente che fa del titolo il proprio marchio. Con succubi con magliette di Only Simps e pali per la pole dance come armi, serafini oscuri con un buco al posto del cuore e il grosso martello con su scritto cancellato o ancora i demoni dell’ira che sono dei Balrog che brandiscono un'ascia gigante con una tastiera incorporata.
La colonna sonora è molto vivace e a tema, molto adatta ai ritmi nevralgici del titolo nella sezione infernale. Nella sezione di superficie è molto più calma e spensierata a riflettere la natura degli Hummo.
Inferno per chi gestisce la Hell Inc.
Il titolo è quasi perfetto. È stato riscontrato solo un problema di una certa gravità, ovvero può capitare che nel caricare una partita o iniziarne una nuova il titolo possa crushare con relativbo messaggio di errore riguardo la memoria della scheda video, anche se il PC è stato appena acceso. L’errore in questione si è presentato solo due volte e in entrambi i casi è bastato riavviare il gioco.

Dal punto di vista delle meccaniche le uniche cose da sistemare e bilanciare sono l’aumento di peccati, che dopo un po’ ha un’impennata elevata, e l’economia di gioco soprattutto la parte relativa ai fedenari, che vengono guadagnati lentamente anche dopo i miglioramenti, soprattutto visto che le magie dirigenziali li spendono molto velocemente. I comandi, in alcuni casi, andrebbero migliorati: è capitato più volte di tentare di creare un percorso e selezionare la casella sbagliata o non riuscire a disequipaggiare una magia direzionale.
PRO | CONTRO |
· Concetto creativo interessante · Humor piacevole · Gameplay semplice e ben spiegato | · L'accumulo di peccati diventa eccessivo. · Curva di apprendimento è molto ripida. · I sistemi diventano facilmente ingestibili per l’economia di gioco e in alcuni casi per errori banali. |
Sintopia è un gestionale strategico divertente e impegnativo in grado di tenere incollati i giocatori occasionali ma anche gli appassionati tramite le sue meccaniche ben spiegate e abbondanti, lo humor tagliente e le varie citazioni alla cultura pop. Non è privo di difetti: presenta un apprendimento molto ripido e il peccato eccessivo può causare parecchie complicazioni. Tolto quel piccolo problema tecnico, il titolo diventa decisamente valido e con un buon grado di sfida che appaga in buon modo gli appassionati del genere. |






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