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Recensione Serious Sam: Shatterverse – La follia di Serious Sam diventa roguelite

9 ore fa
Tempo di lettura: 6 min

La nostra recensione di Serious Sam: Shatteverse, uno spin-off che cambia la sua veste, trasformandosi da sparatutto in prima persona a rogue lite. Riuscirà a convincerci?

Quando pensiamo a sparatutto iconici che mantengono una verve umoristica, non possiamo fare a meno di rimembrare Serious Sam, un titolo che ha accompagnato un’intera generazione di videogiocatori amanti degli FPS degli inizi degli anni 2000, con il primo videogioco pubblicato nel 2001, e che ha saputo conquistare l’utenza con la sua ironia sopra le righe.


La serie conta dieci titoli canonici e numerosi spin-off, seppur non tutti hanno avuto un impatto memorabile nel mondo videoludico. Proprio sulla scia dei suddetti numerosi spin-off, durante l’evento Xbox Partner Preview del 26 marzo 2026, nel corso delle celebrazioni per il 25° anniversario della serie Serious Sam, è stato annunciato Serious Sam: Shatterverse, un FPS con meccaniche roguelite cooperative, ambientato nel multiverso di Serious Sam, uscito il 31 agosto su PS5, PC e Xbox Series X/S, sviluppato da Behaviour Interactive e pubblicato da Devolver Digital.


serious sam shatterverse

Questo cambio di struttura e di genere non ha avuto una calorosa accoglienza al momento della presentazione, perché molti fan si aspettavano il classico loop: grandi livelli, arene, orde gigantesche, segreti, armi devastanti e combattimenti basati sul movimento. Shatterverse punta invece su run procedurali, upgrade e sul tentativo di rendere più moderno il franchise.


Nic Duchesne, game producer di Behaviour Interactive, ci ha tenuto a specificare che trasformare Serious Sam in un roguelite serve a onorare il passato del franchise, introducendo al contempo nuove strategie e stili di gioco, bilanciando il caos delle orde con potenziamenti e modificatori.


Sam, questa volta non sei solo!


La trama e le avventure di Sam mantengono un incipit classico che, d'altronde, ha reso storica la serie. Le invenzioni di Uber Mental hanno spezzato le pareti che dividono gli universi e ora i tanti Sam provenienti da altre dimensioni devono imparare a collaborare per riparare lo Shatterverse. Pertanto, l'avventura può essere giocata da cinque persone, che vestiranno i panni di versioni del protagonista Serious Sam, in versioni provenienti da dimensioni alternative. Si affrontano combattimenti a ondate attraverso percorsi generati proceduralmente.


Per l'ennesima volta, questa trama sfrutta la tematica del multiverso, ma lo fa esplicando gli eventi con poche righe introduttive che accompagnano l'inizio del gioco. D'altronde va anche specificato che la serie non ha mai fatto utilizzo di grossi incipit narrativi, ma il suo segno di riconoscimento resta la frenesia e l'azione di gioco.


5 eroi?


I cinque eroi giocabili di Serious Sam: Shatterverse sono tutte varianti di Sam provenienti da universi differenti e caratterizzate da proprie abilità:

  1. Retro Sam — la versione più vicina al Sam classico. Usa dei decoy che attirano i nemici e poi esplodono. Mantiene un aspetto grafico che richiama il Sam tradizionale.

  2. Cartoon Sam — versione in stile cartone animato, con dash più rapido ed esplosioni potenziate. Il suo design non sembra nascondere una grande tragedia o una storia complessa: la sua funzione narrativa è soprattutto mostrare quanto lo Shatterverse possa essere assurdo.

  3. Alien Sam (Enots Mas) — in questa realtà, Sam è diventato un Aludran Reptiloid, cioè una specie aliena. Il nome Enots Mas è semplicemente "Sam Stone" scritto al contrario.

  4. Orphan Sam — una versione di Sam legata a una storia più tragica; utilizza un portale di seghe circolari per controllare i gruppi di nemici. È l'unico personaggio femminile. Alcuni utenti hanno fatto circolare l'ipotesi che possa essere la figlia di Sam, morto in un universo parallelo, tale ipotesi però non è stata confermata dallo studio di sviluppo.

  5. Broken Sam — il Sam veterano e segnato dagli eventi di una realtà devastata, specializzato nel resistere e tenere la posizione. È un veterano di guerra che potrebbe essere un Sam invecchiato.

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5 Sam solo per voi!

Provaci ancora Sam, magari in compagnia!


Come ampiamente anticipato, la struttura del titolo rappresenta un netto cambiamento rispetto al passato: si passa da un FPS ad arene continuative ad un roguelite procedurale. La partita è composta da nove livelli distribuiti lungo tre capitoli. Al termine di ogni atto, si affronta un boss e, tra una battaglia e l’altra, si raggiungono alcune stanze di sosta, nelle quali è possibile spendere l’oro accumulato per curarsi e acquisire potenziamenti. In ogni livello si ha una missione da seguire e numerosi nemici a schermo da abbattere. I potenziamenti si acquisiscono anche salendo di livello durante la run, ma purtroppo si tratta di potenziamenti alle statistiche passive che non danno un senso di crescita immediata, come, ad esempio, l’aumento dei danni del 5% o l’aumento della salute, che non hanno un significativo impatto.


La progressione si basa su tre sistemi: i Catalyst Orbs rappresentano la valuta necessaria per ottenere nuovi armamenti e sbloccare in modo permanente gli altri Sam disponibili; gli Intel, invece, permettono di scegliere diversi miglioramenti durante la partita, offrendo bonus temporanei legati alla singola run; i Trinkets costituiscono infine degli oggetti equipaggiabili, raffigurati come piccoli elementi da scrivania, tra cui piante, tazze e portachiavi. Ogni Trinket fa parte di uno specifico set e, raccogliendo più elementi appartenenti alla stessa categoria, è possibile attivare ulteriori bonus.


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Boss di fine atto

La progressione risulta lenta nelle prime fasi, soprattutto perché inizialmente il titolo è abbastanza complesso, soprattutto se non si è in compagnia, e accumulare i Catalyst Orbs non è semplice: bisogna avere una certa continuità nel raggiungere le fasi avanzate della singola run. Quest'ultimo aspetto costituisce una barriera significativa per i giocatori che non sono veterani della serie, soprattutto tenendo in considerazione che la difficoltà non è ben bilanciata per una partita in single player o in due giocatori. A questo si aggiunge il fatto che, a venti giorni dal lancio, i server non permettono un matchmaking rapido.


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Potenziarsi in gruppo è cosa buona e giusta.

Superata la fase iniziale, soprattutto grazie alla possibilità di giocare con amici o altri giocatori in grado di aiutarvi a oltrepassare questo primo ostacolo, il titolo inizia a mostrare una struttura più strategica e un sistema di progressione più appagante. Questo si basa sulla creazione di build più mirate, che permettono di adottare approcci differenti attraverso l'utilizzo di armi e modificatori in grado di provocare sanguinamento, aumentare il rinculo dei colpi o, più semplicemente, incrementare i danni inflitti ai nemici. È in questa fase che il titolo probabilmente raggiunge il suo apice.


Il gunplay è gratificante e conforme a quella che è la serie videoludica, offrendo un'esperienza d'azione e frenesia che ha caratterizzato Serious Sam.


Buona direzione artistica, ma...


La direzione artistica di Serious Sam: Shatterverse non risente del cambio di genere del titolo, anzi, si presenta come fedele alla serie. Anche le strutture dei livelli richiamano ambientazioni iconiche: si passa dalle immancabili rovine egizie alle vette innevate, fino ad arrivare ad arene infuocate e castelli in rovina. A popolarle troviamo numerosi mostri storici della saga, dai Kamikaze urlanti agli scheletri Kleer, passando per i Gnaar e i temibili Werebull.


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Nuovo titolo, ma vecchi incontri

Graficamente, il titolo risponde in modo sufficiente a quelle che sono le aspettative, senza osare particolarmente in termini di definizione. Alcune arene risultano più caratterizzate di altre e la ripetitività in alcuni momenti si sente perfino per il genere roguelike, per il quale è abbastanza intrinseca, poiché si riflette nella struttura dei livelli e delle missioni. Direzione artistica e scelta di caratterizzare i cinque eroi sono decisamente originali, ma i vari personaggi non possono essere personalizzati attraverso elementi aggiuntivi o skin dedicate. A nostro parere, questa rappresenta una significativa mancanza, considerando la tipologia di gioco.


Il comparto sonoro è soddisfacente: le esplosioni e il gunplay forniscono un feedback appagante e anche la colonna sonora riesce comunque a immergere il giocatore nelle varie run.


Verdetto Finale

PRO

CONTRO

  • Direzione artistica conforme alla serie

  • Cinque eroi con le proprie abilità

  • Approccio personalizzato alle run

  • Gunplay solido


  • Progressione lenta

  • Non adatto ad essere giocato in singolo

  • Matchmaking decisamente lento

  • Mancanza di personalizzazione estetica dei personaggi

In definitiva, Serious Sam: Shatterverse rappresenta un esperimento interessante, ma non privo di criticità. Il passaggio alla formula roguelite modifica l’esperienza tradizionale della serie e, soprattutto nelle prime fasi, può risultare poco accessibile e penalizzante, in particolare in single player o giocando in pochi. A questo si aggiunge un matchmaking lento e una base di giocatori non numerosa, fattori che rendono difficile trovare rapidamente compagni con cui affrontare le run. Superato questo ostacolo, tuttavia, emergono una maggiore profondità strategica e un sistema di build capace di valorizzare il gunplay e la varietà degli approcci. Il titolo riesce a mantenere buona parte dell’identità di Serious Sam grazie al ritmo frenetico, al vasto arsenale, ai nemici storici e a una direzione artistica fedele alla serie. Restano alcune carenze, tra cui una progressione inizialmente lenta, una certa ripetitività nella struttura delle run e una personalizzazione dei personaggi limitata. Nel complesso, Shatterverse propone una formula diversa dal passato, con alcune idee convincenti, ma non sempre riesce a sfruttarle fino in fondo.


Voto Finale: 6/10

Nota: Il titolo presenta localizzazione dei testi in italiano

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