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Recensione: Syberia - Remastered, il ritorno di Kate Walker

Aggiornamento: 17 nov 2025

Syberia torna a far sognare gli amanti dei punta e clicca in una nuova veste grafica. Dopo aver completato a pieno il nostro viaggio, vi lasciamo alla recensione dell'opera di Benoît Sokal.

Quando si affronta il tema delle avventure grafiche note anche come punta e clicca (o point-and-click), è inevitabile citare Syberia. Questa opera videoludica, nata dalla brillante mente dell'artista e fumettista belga Benoît Sokal, si distinse fin da subito al lancio. Uscito nel lontano 2002, il primo capitolo di Syberia rappresentò la seconda collaborazione di Sokal con lo studio Microïds (dopo il precedente successo di Amerzone nel 1999, al quale sono presenti riferimenti nel gioco).


A differenza di molti titoli del genere che all'epoca spopolavano con temi gialli e horror, Syberia offrì una storia profondamente originale, riuscendo così a conquistare un vasto pubblico di videogiocatori grazie alla sua poesia e all'unicità della sua narrazione. Dopo la scomparsa del Maestro Sokal, Microïds ha voluto onorare la sua eredità riproponendo la prima opera della serie in una versione modernizzata, Syberia - Remastered, uscita su Playstation 5, Xbox Serie X/S, Pc il 6 novembre.


L'obiettivo è quello di far conoscere alle nuove generazioni uno dei titoli più significativi del genere non solo per la sua commovente storia, ma soprattutto per l'eccellente validità dei suoi enigmi meccanici e ambientali, che ne hanno decretato il successo.


syberia remastered
Si ritorna a Valadilène!

Syberia divenne rapidamente il filo rosso che legò indissolubilmente il maestro Benoît Sokal al mondo dei videogiochi. La serie non si limitò al primo capitolo, ma si espanse in una serie composta da quattro titoli principali, che ancora oggi vantano un vasto numero di estimatori. Questa saga è considerata una parte fondamentale dell'eredità artistica di Sokal dopo la sua scomparsa nel 2021, una testimonianza della sua visione unica nel panorama delle avventure grafiche.


Oh, Bentornata Kate Walker!


Il gioco Syberia si apre con l'introduzione della protagonista Kate Walker, giovane e ambiziosa avvocatessa di New York. Fidanzata con un uomo dell’alta borghesia e impiegata presso un prestigioso studio legale, Kate rappresenta perfettamente la classe media americana moderna, orientata al successo e alla carriera. Il suo capo le affida una missione apparentemente semplice: recarsi nel piccolo villaggio alpino francese di Valadilène per concludere l’acquisizione della Fabbrica Voralberg, un’antica e rinomata azienda specializzata nella produzione di orologi e automi meccanici.


Convinta che si tratti di un incarico piuttosto semplice, Kate parte per la Francia, ma una volta arrivata scopre che la proprietaria della fabbrica, Anna Voralberg, è morta proprio il giorno prima del suo arrivo. La situazione si complica ulteriormente quando viene a sapere che Hans Voralberg, il fratello minore di Anna, ritenuto morto da oltre sessant’anni a causa di un presunto incidente, è in realtà ancora vivo. Hans, geniale inventore e creatore di automi straordinari, era stato allontanato dalla famiglia, che si vergognava della sua passione per la paleontologia e del suo disinteresse verso gli affari di famiglia.


La scoperta che Hans Voralberg è ancora vivo spinge Kate a intraprendere un lungo viaggio sulle sue tracce, dando inizio a un’avventura che cambierà radicalmente la sua vita.


syberia remastered

Poiché Hans è l’unico erede legittimo della fabbrica Voralberg, la sua firma è indispensabile per concludere la vendita all’azienda che Kate rappresenta. Sarà quindi compito della protagonista mettersi sulle orme di quest’uomo misterioso per portare a termine l’incarico affidatole.


Tuttavia, ciò che inizia come una missione professionale si trasformerà ben presto in un viaggio di introspezione e trasformazione personale. Nel corso dell’avventura, Kate si troverà a confrontarsi con una profonda contrapposizione tra la routine e il comfort della sua vita agiata e l’attrazione verso l’ignoto, l’avventura e l’autenticità delle emozioni. Syberia diventa così non solo un viaggio alla ricerca di Hans Voralberg, ma una ricerca interiore del nostro personaggio. La peculiarità della trama di Syberia risiede proprio nella sua originalità tematica, che si discosta nettamente dalle consuete narrazioni del genere delle avventure grafiche. A differenza di titoli come Still Life o Dracula, caratterizzati da atmosfere cupe e investigative, o di opere più leggere e ironiche come Day of the Tentacle e Monkey Island, Syberia propone un tono intimo, riflessivo, ma allo stesso tempo non perde la sua verve avventurosa.


Remastered, Remake o un semplice Porting?


Giocando alla versione remastered di Syberia è naturale interrogarsi sulla natura del progetto: si tratta di un vero remake o di una semplice remaster?


Una domanda tutt’altro che banale, che riapre uno dei dibattiti più frequenti dell’attuale generazione videoludica. Analizzando il titolo, emerge chiaramente come ogni scenario sia stato ricostruito da zero, con un’attenzione notevole ai canoni grafici e stilistici contemporanei. Il risultato è di grande impatto, difatti le ambientazioni risultano ricche di dettagli e di atmosfera e riescono a coniugare con efficacia la componente naturale caratterizzata dalla presenza degli automi che ovviamente sono il segno peculiare del titolo.


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La cripta rifatta da zero ha sicuramente il suo fascino visivo.

Tuttavia, se gli scenari di gioco rappresentano uno degli aspetti più riusciti di questa operazione, le scene di intermezzo non hanno beneficiato dello stesso trattamento. I filmati restano infatti quelli originali, privi di qualsiasi intervento di rimasterizzazione. Una scelta che, da un lato, può essere letta come un omaggio alla memoria e allo stile dell’opera originale, ma che dall’altro crea un contrasto evidente con la rinnovata veste grafica del gioco. Resta quindi la curiosità di immaginare come sarebbero apparsi quei video se fossero stati oggetto di una rivisitazione estetica.


La telecamera resta ad inquadratura fissa, ma anche questa a sua volta presenta un leggero dinamismo rispetto al titolo originale, riuscendo a dare una panoramica completa rispetto agli oggetti e i posti che caratterizzano lo scenario di riferimento. Se da un lato la scelta di mantenere i video originali poteva essere condivisibile dal punto di vista nostalgico, abbiamo invece trovato le animazioni dei personaggi secondari troppo legnose per i canoni moderni.


Stesso gameplay e stessi enigmi?


La remastered di Syberia presenta due modalità di gioco, una denominata "Viaggio" che è stata aggiunta per avere a sistema degli indizi e guide sul da farsi e sui compiti da svolgere durante la nostra avventura, poi c'è la modalità "classica", che invece presenta la modalità originale del 2002.


Gli enigmi sono stati leggermente variati, ma restano nella maggioranza dei casi fedeli a quelli originali, con piccole aggiunte o piccole rimozioni di azioni necessarie per portarli a termine. Difatti, il titolo continua ad essere un'avventura grafica caratterizzata da enigmi che richiedono comunque un approccio logico e ragionato che spesso può non essere immediato. Come l'originale Syberia - Remastered, dunque, resta un titolo fortemente consigliato agli amanti del genere di riferimento.


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Lo storico enigma della fabbricazione delle gambe di Oscar.

Come in tutti i punta e clicca, Kate avrà la possibilità di raccogliere oggetti, dialogare con gli NPC e risolvere enigmi ambientali che ci permetteranno di raggiungere l'obiettivo del capitolo di riferimento. Possiamo dunque affermare che, dal punto di vista dei contenuti, la definizione di remastered risulti perfettamente appropriata. La gran parte del materiale originale e del gameplay non ha infatti subito stravolgimenti, preservando intatta l’identità dell’opera e il suo fascino originario.


Detto ciò, alcune scelte avrebbero potuto rendere il risultato finale più funzionale. In particolare, sarebbe stato preferibile l’inserimento di un sistema di viaggio rapido tra i vari punti di interesse, poiché il movimento di Kate risulta piuttosto lento e il gioco richiede spesso un backtracking consistente per la risoluzione di determinati enigmi. Un accorgimento di questo tipo avrebbe sicuramente giovato sul ritmo e apprezzato da i neofiti che si approcciano al titolo.


Comparto Audio e doppiaggio e... quel Dualsense che squillava davvero.


Nel titolo si mantiene il doppiaggio in italiano già presente nell’edizione del 2002, senza alcuna modifica. Il comparto audio, pur rimanendo fedele all’originale, risulta valorizzato su Playstation 5 grazie al supporto offerto dal DualSense: il controller, infatti, viene sfruttato in modo intelligente, fungendo da telefono personale di Kate. I giocatori più esperti ricorderanno come il telefono rappresenti un elemento centrale nella narrativa di Syberia. È attraverso questo dispositivo che Kate mantiene i contatti con la sua vita a New York, un legame che simboleggia la contrapposizione tra la routine quotidiana e l’avventura straordinaria in cui si ritrova coinvolta.


Proprio tramite le telefonate, la protagonista assiste al progressivo crollo delle proprie certezze e relazioni, intraprendendo un percorso di introspezione che la condurrà a compiere scelte difficili e decisive. L’integrazione dell’audio del DualSense a questo elemento narrativo offre un grado di immedesimazione sorprendentemente efficace, trasformando il telefono in un vero e proprio canale sensoriale tra il giocatore e Kate Walker, e aggiungendo così una sfumatura di coinvolgimento inedita rispetto all’esperienza originale.

Verdetto Finale


Syberia - Remastered si presenta con due volti distinti. Da un lato, Microids ha svolto un eccellente lavoro sul piano visivo, ricostruendo scenari e ambientazioni con una cura tale da avvicinarsi più al concetto di remake che a quello di semplice rimasterizzazione. Dall’altro, il gioco mantiene la sua struttura classica, con enigmi solo lievemente modificati ma sempre coerenti con l’identità originale del titolo. Tuttavia, dal punto di vista dell’accessibilità e di alcuni elementi di gameplay, si sarebbe potuto osare di più. In particolare, sarebbe stati utili una maggiore fluidità nei movimenti di Kate Walker e l’introduzione di un sistema di viaggio rapido per rendere l’esperienza più moderna e dinamica. Alcune animazioni risultano ancora rigide e riteniamo che i video originali siano il risultato di una pigrizia non giustificata a pieno dal voluto effetto nostalgia.


Nonostante ciò, è doveroso riconoscere l’importanza storica e artistica di Syberia. Ancora oggi, a più di vent’anni dalla sua uscita originale, resta una delle avventure grafiche più affascinanti del panorama videoludico, capace di coinvolgere e far riflettere. Il viaggio di Kate è una metafora potente: ci ricorda che anche le vite apparentemente perfette possono aver bisogno di un tocco di fantasia e di avventura per sfuggire alla monotonia quotidiana. Per questo motivo, la remastered di Syberia è un’esperienza che consigliamo non solo ai veterani del genere, desiderosi di rivivere un grande classico, ma anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo delle avventure punta e clicca. Nonostante alcune limitazioni tecniche ereditate dal passato, ci troviamo ancora una volta di fronte a un titolo che ha fatto la storia del genere, legando in modo indelebile il nome del maestro Benoît Sokal al mondo dei videogiochi.

PRO

CONTRO


Storia sempre interessante Nuova veste grafica degli scenari incantevole Mantiene la sua identità Resta una delle avventure grafiche più belle nel suo genere

Animazioni e movimenti ancora un po' legnosi Mancanza del viaggio rapido Remastered pigra dal punto di vista dell'accessibilità


Syberia - Remastered è un efficace tributo alla memoria di Benoît Sokal che valorizza il titolo originale con una nuova veste grafica che lo rende gradevole all'occhio del giocatore moderno. Seppur afflitta da qualche pigrizia di troppo, come la riproposizione dei filmati nella loro forma originale, questa remaster viene raffinata dal punto di vista degli enigmi e arricchita su PS5 da un brillante supporto audio del DualSense che ne perfeziona l'immedesimazione nella protagonista. Peccato per la mancanza di un viaggio rapido che avrebbe agevolato i giocatori moderni sul backtracking e di opportune opzioni di accessibilità al passo con i canoni moderni. Questa remaster resta comunque un titolo valido da giocare, sia per gli amanti del genere, sia per chi si approccia al punta e clicca per la prima volta e vuole cominciare con un'esperienza che lasci il segno.


Voto Finale: 7/10

Ringraziamo Keymailer per averci fornito la chiave per recensire questo titolo.


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