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Recensione: The End of Oak Street, non il solito film sui dinosauri

Negli ultimi anni, il panorama cinematografico ha visto una crescita di pellicole con protagonisti i dinosauri, che purtroppo però non sempre hanno soddisfatto pubblico e critica. Oggi vogliamo parlarvi di un film che ci ha sorpreso: The End of Oak Street.

Nell'ultimo decennio abbiamo assistito ad una crescita dell'interesse verso i film dedicati ai dinosauri, che ha generato una ripresa del genere, supportato in primis dalla celebre trilogia di Jurassic World. Non sempre, però, i film si sono rivelati all'altezza delle aspettative degli appassionati, come nel caso di 65 - Fuga dalla Terra o del recente Jurassic World - Rebirth. Quest'ultimo, in particolare, pur avendo realizzato un ottimo risultato in termini di incassi, sembra aver lasciato pubblico e critica scontenti all'uscita dalla sala. Del resto, il biglietto si paga prima di vedere il film.

Questo preambolo serve ad introdurvi la realtà di cui parliamo oggi, ovvero che non sempre il successo di un film dipende da effetti speciali o dalla presenza di un noto cast di attori, ma soprattutto dalla sua storia, ed è questo il caso di The End of Oak Street.


La trama che non ti aspetti


La storia comincia in Oak Street, un tranquillo quartiere anni '80 , dove gli abitanti vivono le loro vite tranquille. Tra questi ci sono i membri della famiglia Platt composta da Greg (Ewan MgGregor), Denise (Anne Hathaway) e i loro due figli. I primi minuti rispettano l'ambientazione del film, portandoci per mano nelle vicende personali di ognuno dei protagonisti e presentandoci di sottofondo un dramma familiare. Fin qui, la trama potrebbe sembrare quella di un banale drama, ma ben presto quest'illusione viene abbandonata. A seguito, infatti, di alcuni accadimenti inspiegabili, l'intero quartiere si ritrova catapultato nel passato, in un mondo popolato da creature preistoriche e feroci. Nessuno sa come ciò sia possibile.


the end of oak street

La forza della trama risiede proprio nel confronto tra queste due realtà: una normale famiglia americana si risveglia improvvisamente in un mondo brutale, in cui ogni cosa vuole divorarli, lasciandoli inermi, indifesi e confusi, con la sola consapevolezza che dovranno cercare di sopravvivere un altro giorno. Il film è riuscito a trasmettere questa pesante consapevolezza, lasciandoci ansiosi di scoprire scena per scena cosa sarebbe accaduto.


D'altronde da un regista come David Robert Mitchell (It Follows, Under the Silver Lake), e un co-produttore come J.J. Abrams (Lost, Super 8, Cloverfiled), non potevamo aspettarci altro: la fantascienza che si amalgama a fatti soprannaturali che tengono lo spettatore col fiato in gola fino all'ultimo minuto.


Adrenalina con un pizzico di comicità


Quando ci siamo ritrovati davanti a un cambio repentino di ritmo del film, siamo stati assaliti da un'ansia pura mista a curiosità, il che ci ha permesso di immergerci nei panni dei protagonisti grazie alla bravura dei due attori principali già citati, ma soprattutto alla Hathaway che con la sua ottima recitazione è riuscita a farci stare col fiato sospeso e al contempo a regalarci momenti comici in alcune scene che abbiamo trovato perfette per spezzare l'angoscia della situazione in cui si trova la famiglia Platt.


Una menzione va anche alle parti più adrenaliniche che ci hanno completamente stregato e meravigliato, con effetti speciali all'avanguardia che hanno reso il tutto più reale e bello da vedere.


the end of oak street

Vale la pena proprio di soffermarci sugli effetti speciali. Se è vero che un buon film non può reggersi soltanto sulle spalle degli effetti speciali, va anche specificato che per il genere delle pellicole sui dinosauri, il risultato è inevitabilmente connesso agli stessi. Sono infatti necessari, oltre agli effetti visivi: inquadrature perfette, movimenti fluidi che diano un senso di realismo a queste creature, e The End of Oak Street contiene proprio tutto ciò.


Non c'è stato mai un momento in cui ci è parso che gli effetti speciali fossero sottotono, anzi tutto quello che ci è apparso davanti agli occhi sembrava reale e si connetteva bene con il resto dello scenari che il film proponeva.


Non il solito film sui dinosauri


Potremmo stare ad elencare molte altre particolarità del film, ma il problema è che vista la sua struttura, il rischio di spoiler che rovinino l'esperienza è elevato. Quindi preferiamo concentrarci sull'aspetto che dà forza alla pellicola e che ci ha convinto in maniera positiva: la sua storia, che parte come tutte le altre storie su di una famiglia, per poi cambiare all'improvviso e trasportarci in qualcosa che nessuno si aspetta, con colpi di scena ben distribuiti, un ritmo che non annoia mai lo spettatore, e il messaggio forte che forse lo stesso regista vuole trasmetterci, ma che noi vi invitiamo a scoprire guardando la pellicola.

The End of Oak Street non è il solito film sui dinosauri, ma una pellicola ben studiata dall'inizio alla fine, che ci ha regalato autentiche emozioni e non ci ha mai annoiato o deluso. Sulle spalle di una buona narrativa, che trasforma presto il banale in sorprendente, il film sa tenere col fiato sospeso ed anche divertire in alcuni punti, anche grazie all'ottimo lavoro del cast. Sicuramente merita di essere visto, soprattutto per chi è ancora affamato di dinosauri da Jurassic World - Rebirth, che ci ha paradossalmente lasciati un po' a bocca asciutta. Chi ama queste terrificanti creature preistoriche si perderebbe una grossa opportunità saltando questo film al cinema.

Voto finale: 7.5 / 10


E voi avete visto il film? Siete d'accordo con noi? Cosa ne pensate?

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