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Recensione: Warhammer 40.000 Boltgun 2 - La caccia agli eretici è tornata ma migliore

13 ore fa
Tempo di lettura: 5 min

Sviluppato da Auroch Digital, come Warhammer 40.000 Boltgun e Warhammer Survivors, Boltgun 2 ripresenta il gameplay frenetico in stile Doom retrò del primo capitolo ma con alcune migliorie. Ma scopriamone di più.

Sviluppato da Auroch Digital, Warhammer 40.000: Boltgun 2 è uno sparatutto in prima persona che riprende lo stile frenetico dei classici FPS degli anni Novanta, ispirandosi a titoli come Doom e Quake. Il gioco combina combattimenti veloci, orde di nemici da affrontare e un arsenale devastante con una grafica rétro in pixel art che richiama l'estetica degli sparatutto dell'epoca.

Nei panni di un Space Marine o una Battle Sister, il giocatore è chiamato a farsi strada tra le forze del Caos in un'esperienza che punta tutto sull'azione e sul ritmo serrato. Il sequel ripropone la formula del primo capitolo introducendo alcune novità e migliorie. Ma scopriamone di più.


warhammer boltgun 2

Epuriamo la galassia nel nome del dio imperatore


La trama di Boltgun 2 riprende direttamente dagli eventi conclusivi del primo Boltgun. Tornando ad indossare i panni dell’Ultramarine Malum Caedo, protagonista del primo Boltgun, o della Sorella Guerriera Nyra Veyrath, dovremo affrontare un’invasione del Warp guidata dal signore demoniaco Vashtorr, in un sistema stellare dominato dall’Imperium dell’Uomo, purgando eretici come gli Emperors Children, la Black legion, World Eaters, Death Guard e i Thousand Sons, oltre a cultisti del caos e demoni. Tutto questo fino a purificare il pianeta stesso da cui si irradia il caos, Akrimonus Prime, dove il boss finale ci attende.


Purtroppo, nonostante la presenza di due protagonisti, la trama è univoca e non presenterà differenze, se non nelle cutscene, dove vedremo però il personaggio fare e dire le stesse cose, indipendentemente da chi scegliamo di usare.


La parte più interessante di Boltgun 2 risiede, comunque, nel suo gameplay frenetico e nelle differenze di gioco tra i due protagonisti.


I tanti mondi dell’Imperium


Tra le varie differenze con il precedente capitolo, di fondamentale importanza è la gestione delle missioni. Mentre nel primo capitolo abbiamo una successione di livelli da affrontare, in Boltgun 2 abbiamo due suddivisioni di cui tenere conto: la prima in pianeti da esplorare, che oltre a comporre i capitoli della storia, ci permetterà di visualizzare effettivamente la seconda suddivisione delle missioni, i bivi, dove sceglieremo il livello da affrontare. Perché in Boltgun 2, scegliendo un livello, con gli annessi secondari, non potremmo affrontare l’altro nella stessa run. Questi bivi non hanno alcun ripercussione sulla trama, in quanto gli eventi principali avvengono inevitabilmente nei livelli a fine capitolo, a prescindere dalla scelta. 


warhammer boltgun 2

I livelli presentano una maggiore varietà compositiva nonostante la struttura tipica delle tre chiavi da trovare dei boomer shooter. Da livelli classici, dove si va di corridoio in stanza e di stanza in corridoio, a livelli Arena e livelli miniera, dove dovremo attraversare aree sopra dei carrelli, ad un particolare livello ascensore con una grande arena centrale dove dovremo farci strada salendo e scendendo piani, quasi come un puzzle, fino alla porta di fine livello.


Tutto ciò avviene in ambientazioni molto diverse l’una dall’altra, un elemento apprezzabile soprattutto perché Auroch Digital, in questo capitolo della saga, ha migliorato l’interazione ambientale, portando il gameplay ad un livello strategico più profondo, permettendo ai giocatori di sfruttare l’ambiente a loro vantaggio non solo con barili esplosivi e muri di copertura, ma anche con casse sospese, per fare un esempio, alle quali sparare per farle cadere sui nemici.


In più, in ogni livello saranno nascosti dei potenziamenti temporanei o permanenti chiamati segreti e un sigillo di purezza.


Malum Caedo e Nyra Veyrath: stessa violenza, diverso stile di combattimento


Il vero miglioramento in confronto al primo titolo della saga però lo si trova nei due protagonisti del gioco. Entrambi presentano un arsenale composto da diverse armi personali, il che significa che Malum avrà le sue armi, come lo shootgun, mentre Nyra le sue, come la balestra. L’unica arma realmente in comune è il boltgun stesso che prenderemo al primo livello, diverso sì, ma solo in colore.


Oltre il Boltgun, entrambi avranno un’arma bianca, una Chainsaw blade, nel caso dell’ultramarine, mentre una powersword nel caso della sororitas. Queste armi presentano meccaniche di gameplay completamente diverse. Dove la chainsaw blade si concentra su un solo nemico per volta e potremmo usarla in alcuni casi quasi come un rampino tra un bersaglio e l’altro, la powersword ci permetterà di fare attacchi ampi in grado di colpire più nemici per volta.


warhammer 40000 boltgun 2

Anche le due abilità dei protagonisti sono diversificate, con Malum avremmo una spinta caricata e le granate a frammentazione, con Nyra invece una scivolata e le bombe termiche.

Oltre ciò i punteggi vita e fede (o scudo, perché come ogni Astartes e sororitas sa: La fede è il mio scudo), sono diversi per i due personaggi.


Tutto ciò porta ad una maggiore rigiocabilità del titolo e a un migliore pensiero strategico in battaglia in base al personaggio scelto. La violenza in compenso non cambia, il massacro sarà continuo anche se strategicamente pensato: buttarsi in mezzo alla mischia uccidendo qualsiasi cosa senza pensarci due volte ci porterà a morte certa.


Il nostro Skull Servitor sarà lo stesso per entrambi i personaggi. Ci dirà esattamente cosa ci ha uccisi con tanto di presa in giro nelle schermate di Game Over (molto divertente essere contagiati da Nonno Nurgle), oltre che avrà uno spiccato senso dello humor durante le missioni, aggiungendo ilarità con frasi come: Purificazione necessaria ma sofferenza opzionale.


Lo stile retrò per narrare imprese eroiche


Comparto grafico e sonoro sono in pieno stile retrò con texture in pixel e sonorità artificiale tipica dei primi Doom. I nemici sono degli sprite piatti che si muovono in ambiente 3D, e lo stesso vale per la maggior parte degli oggetti con i quali interagiremo e le interiora dei nemici che spargeremo su ogni superficie.


warhammer boltgun 2


Eresie e problemi tecnici


Il tasto dolente del titolo sta in alcune sbavature. Alcuni nomi dei nemici sono fin troppo generici, come ad esempio i membri della Black legion che vengono chiamati semplicemente Caos Marine.


Dal punto di vista tecnico, il titolo è abbastanza pulito ma dobbiamo segnalare alcuni episodi. Durante la boss fight di metà campagna, raggiungere il checkpoint con pochi punti vita può innescare un ciclo di morti ripetute tramite minion che attaccano ininterrottamente che rischia di causare un crash. Se succede, ciò costringe a riavviare il livello dall'inizio invece di ricaricare il checkpoint.


Oltre ciò, è stato notato un bug grafico per cui il boltgun inizia a tremare anche se non è presente alcuna scossa di terremoto. Si sono rilevati alcuni spawn dei nemici con compenetrazione in alcune superfici.

PRO

CONTRO

  • Gameplay loop adrenalinico

  • Livelli ampiamente variegati

  • Due protagonisti con due stili diversi di gioco

  • Trama semplice ma accattivante

  • Molta interazione ambientale

  • Nomenclatura dei nemici a volte generica

  • Qualche piccola sbavatura tecnica ma nulla di veramente grave

  • Trama singola per entrambi i personaggi

Warhammer 40.000 Boltgun 2 è un FPS boomer shooter retrò, violento e con forte riconoscibilità, con molti approcci tattici e livelli memorabili. I due protagonisti vivono la stessa storia, stessa campagna ma a loro modo sono unici, per set di abilità ed arsenale. È un perfetto more of the same del primo: presenta un gameplay simile ma sotto diversi aspetti migliore.

 Voto finale: 8,5/10

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