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Warhammer Classics - abbiamo provato la massiccia collezione di classici

Abbiamo avuto la possibilità di provare una buona parte dei titoli presenti in Warhammer Classic Collection, massiccia raccolta di titoli del passato dedicati al leggendario brand di giochi da tavola di Games Workshop.

A cura di Adriano Ventrone e Giuseppe Calzatini


In una generazione fatta di remastered o remake di giochi tutto sommato recenti, ci si dimentica spesso di uno degli obiettivi principali ed originali di tali operazioni: la preservazione.


Preservare i titoli del passato, renderli fruibili in maniera snella e per estensione prolungarne la vita in quanto pezzi d’arte con una propria dignità è un concetto che di recente è arrivato agli onori della cronaca grazie all’iniziativa Stop Destroying Videogames, iniziativa volta ad impedire agli editori di avere assoluto potere decisionale quando si parla di staccare la spina e rendere inaccessibili i titoli al pubblico pagante.


Ma la battaglia per la preservazione dei videogiochi non si combatte solamente presso corti o altro, alle volte bastano sforzi decisamente minori (ma non per questo meno importanti o lodevoli, s’intende), e questo SNEG e Games Workshop a quanto pare lo sanno.


Con una massiccia offerta di grandi e piccoli titoli di Warhammer del passato, la Warhammer Classic Collection incarna perfettamente questo concetto di preservazione, di fatto racchiudendo in un unico store, Steam in questo caso, titoli ormai dismessi o difficilmente reperibili, andando però al contempo ad impreziosirli con alcune chicche come il supporto alle periferiche moderne, manualistiche digitalizzate ed altre migliorie del caso.


Abbiamo dunque avuto modo di provare un buon numero di titoli presenti nella Classic Collection e non ci resta che parlarvi un po’ della nostra esperienza con questa corposa selezioni di giochi. Va tuttavia fatta una premessa; non abbiamo approcciato questi titoli con in mente delle mini-recensioni dato che parlare del loro aspetto puramente ludico ci sembra un po’ superfluo, bensì abbiamo deciso di concentrarci principalmente sul lavoro di porting preservativo messo in atto da SNEG e di quanto esso influisca positivamente (o negativamente) sulla fruizione dei titoli.

 

Warhammer 40,000 Fire Warrior Warhammer Classics


Sparatutto in prima persona Warhammer 40,000 Fire Warrior originariamente sviluppato da Kiju Entertaintment e pubblicato nel 2003, questo titolo ci mette nei panni di un Guerriero del Fuoco Tau, piuttosto che di un membro dell’Imperium, elemento resta uno degli aspetti più affascinanti del titolo. Il gioco non è invecchiato eccessivamente male, fatta accezione per alcune scelte di mapping dei tasti che oggi risultano obsolete. Nello specifico, almeno nelle nostre prove, non siamo riusciti a giocare il titolo con l’ausilio di un controller, fatto che ad oggi potrebbe risultare scoraggiante per i giocatori che magari cercano un’esperienza FPS più immediata e meno “scomoda”.


Warhammer Classics

Warhammer Epic 40,000 Final Liberation


Peculiare titolo della saga sviluppato nel 1997 da Holistic Design e pubblicato per sistemi Windows, Final Liberation aveva il compito di trasporre in versione digitale il gioco da tavola “Epic”, serie che fa da “sorella minore” alla classica serie Warhammer 40,000. Così come la sua controparte in scatola, Epic 40,000 Final Liberation si differenzia dalla saga principale per la scala delle sue pedine, che in questa versione risultano più piccole del normale.


Warhammer Classics

A livello di giocabilità, il titolo supporta oggi pienamente mouse e tastiere odierne e si presenta in un formato 16:9 con bande nere ai lati che non disturbano molto il gioco. Giocare oggi a questo titolo ha ancora un valore ed un appeal molto particolari, soprattutto grazie ai suoi filmati realizzati in live action.


Warhammer: Mark of Chaos


Warhammer Classics

Titolo uscito originariamente nel 2006 per sistemi Windows arriva nella sua versione localizzata in italiano, sicuramente cosa gradita. A livello di migliorie troviamo il supporto al formato 16:9 degli schermi moderni, almeno durante il gioco, mentre i menù continuano ad essere nel classico formato 4:3.


Il titolo, facendo uso di lunghi tutorial, ci introduce pian piano nella sua trama: nei mesi successivi alla grande vittoria dell’Imperatore Magnus contro le orde del coas, altre lotte hanno flagellato la terra dell’Impero del Nord. In questo scenario il Conte Otto von Gruber degli Stirland raduna i suoi soldati per combattere ancora una volta le invasioni. Prendendo il controllo di Stefan von Kessel, il giocatore dovrà guidare piccole armate in difesa del regno. Molto gradita la possibilità di poter scegliere la formazione di ogni singola unità.

 

Warhammer: Shadow of the Horned Rat


Strategico a turni in tempo reale questo titolo è ambientato nell’universo di Warhammer Fantasy ed è direttamente ispirato al gioco da tavola. Sviluppato da Mindscape e pubblicato per PC nel 1995, il gioco lascia controllare al giocatore diversi reggimenti di mercenari assoldati dapprima per i più disparati compiti, ma che poi finiscono per doversi opporre ai temibili Skaven. Il titolo va detto, non è invecchiato eccessivamente male ed anzi i suoi filmati e le interfacce di gioco ancora oggi hanno un loro fascino squisitamente anni ’90. Molto gradito è il fatto che in questa collection è stata inclusa la versione del titolo adattata in italiano, seppur non precisissimo, che in generale il comparto audio sia stato rimaneggiato per adattarsi meglio ai sistemi audio moderni.


Warhammer Classics

Warhammer Dark Omen 


Titolo del 1998 sviluppato da Mindscape, è forse uno dei titoli che ha subito meno migliorie di tutta l’offerta. Benché adesso supporti il formato 16:9 esso resta ancorato a vecchi paradigmi del passato, come l’impossibilità di usare un controller, nessun tipo di localizzazione e nessun tipo di sottotitoli neanche all’interno delle cutscenes.


Warhammer Classics

Su Dark Omen, forse ci sarebbe piaciuto vedere un lavoro di restauro forse un po’ più massiccio, data soprattutto la sua rilevanza a livello storico per il suo genere di riferimento, i giochi strategici in tempo reale, di cui è stato ai suoi tempi uno dei primissimi esponenti.


Warhammer 40,000 Rites of War


Titolo lanciato sul mercato nel 1999 e sviluppato da DreamForge, Rites of War catapulta i giocatori nei panni di diverse fazioni del mondo di Warhammer 40,000, nominalmente gli Eldar nello story-mode e Tiranidi ed Imperium nella modalità online.


Warhammer Classics

Purtroppo, non siamo riusciti a provare l’online del gioco visto che a differenza di oggi, abituati ai match making gestiti dal gioco, all’epoca era necessario invitare un amico tramite un codice specifico o addirittura a giocare in LAN. A parte questo, il titolo si comporta bene, anche se in generale HUD e menù sono la cosa invecchiata peggio dell’offerta.

 

Warhammer Man O’ War: Corsair


Uno dei titoli più recenti dell’offerta Man O’ War è ambientato nel mondo di Warhammer Fantasy e fa impersonare al giocatore un Capitano intento ad esplorare il mare. Durante il gioco potremmo visitare porti, ingaggiare battaglie navali contro i nemici ed avere anche una piccola personalizzazione del personaggio.


Warhammer Classics

Le meccaniche su nave sono abbastanza semplici; intorno alla mini mappa c'è un cerchio di diversi colori che ci permette di capire la direzione del vento, potremmo guardare con il cannocchiale in lontananza, combattere con i cannoni decidendo la traiettoria del tiro e in caso di attacco ravvicinato potremmo combattere con le pistole sui ponti delle due navi o con spada. Il titolo, purtroppo, porta con sé tutte le problematiche che aveva la sua versione originale del 2017, con sporadici bug e glitch, HUD non propriamente chiare ed in generale un mapping dei tasti non splendido

 

Warhammer 40,000 Space Hulk


Titolo del 2013, Space Hulk permette di vestire i panni di squadre composte da due a cinque Space Marine Terminator dei Blood Angels (e degli Space Wolves essendo questa versione comprensiva anche del DLC dedicato a questo capitolo) mentre dovremmo, almeno nella prima missione, raggiungere uno shuttle di evacuazione per sfuggire ai Genestrealer dei Tiranidi. Il gioco, a livello di gameplay, si divide in diversi corridoi dove dovremmo posizionare accuratamente i nostri Space Marine mentre combattiamo a turni contro le unità dei Tiranidi. Ad ogni missione il narratore ci spiegherà il contesto e lo scopo della suddetta missione.

 

Warhammer Classics

 

Warhammer 40,000 Space Hulk: Ascension


Sequel di Space Hulk, Space Hulk: Ascension è forse una delle offerte più ricche di tutto il pacchetto in termini di quantità di contenuti. Comprensivo di tutti i suoi DLC, HUD migliorata ed altre bug fix, questo gioco strategico a turni sviluppato da Full Control non sente praticamente il peso dei suoi ormai dieci anni di vita.

 

Warhammer 40,000 Chaos Gate


Titolo pubblicato nel 1998, Chaos Gate si presenta come un gioco di ruolo a turni su griglia dove il giocatore potrà prendere possesso di una squadra di Ultramarine intendi a respingere le ragguardevoli di numero forze del chaos. Ogni Ultramarine da noi controllato avrà a disposizione un numero prestabilito di Punti Azione necessari per compiere le nostre mosse.


Warhammer Classics

La struttura delle missioni è di base semplice: arrivare in un luogo, recuperare una determinata reliquia e massacrare qualsiasi cosa ci si pari dinanzi, anche se questo punto è probabilmente il più arduo di tutti data la mole di nemici che il gioco è solito lanciarci contro. Nel menù di gioco possiamo personalizzare le nostre unità, anche se segnaliamo che proprio nei menù il passaggio ai 16:9 ha reso le scritte decisamente piccole e di difficile lettura.


Una proposta degna di nota


L’offerta di Warhammer Classic è sicuramente imponente e degna di nota, e da come SNEG ha trattato i giochi selezionati traspare sicuramente amore per il brand di Warhammer. I titoli scelti per questa operazione di preservazione digitale, benché non tutti capolavori, sono stati trattati con estremo rispetto verso il materiale originale, andando di fatto a ad aggiungere semplicemente delle migliorie di quality of life necessarie a rendere i titoli giocabili sui sistemi moderni.


Tale desiderio di non andare ad intaccare più di tanto alcuni titoli, soprattutto quelli più vecchi però in alcune circostanze risulta essere un limite più che un valore aggiunto, basti pensare ad una buona parte dei titoli provvisti all’epoca di multiplayer che adesso possono essere giocati solo in modalità LAN locale (sicuramente affascinante ma poco agibile come soluzione) o ad altri casi, per fortuna pochissimi, in cui il passaggio al formato 16:9 diventa più elemento di disturbo che altro.


Resta però innegabile che Warhammer Classic sia un’operazione di preservazione assolutamente degna di nota, sia per preservare nel tempo a venire questi titoli sia per permettere a nuovi giocatori di poterne fruire nella maniera più snella possibile.

PRO

CONTRO

  • Supporto agli schermi ed alle periferiche moderne

  • L'aggiunta della manualistica originale digitalizzata è un tocco di classe

  • Aggiunta della localizzazione italiana per alcuni titoli

  • Alcuni titoli non supportano purtroppo i controller o sono ancora legati a logiche di gestione delle periferiche vetuste

  • Il supporto al formato 16:9 in alcuni casi risulta un malus, ridimensionando in maniera innaturale l’HUD di alcuni titoli


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