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Recensione: Directive 8020, uno stealth mascherato da survival / horror

Oggi vogliano andare alla scoperta dell'ultima fatica di Supermassive Games, Directive 8020, un survival/horror ambientato nello spazio che promette di riservarci molte sorprese.

Nel mondo videoludico c’è stato un cambiamento non indifferente che ha portato una parte di cinema dentro a videogiochi, trasformandoli in veri e propri film o serie tv con un gameplay che ci ha abituato ai quick-time event e storie immersive e profonde.


Pima di lanciarci nel titolo di oggi è doveroso ricordare la casa videoludica, autrice del gioco in questione, che è stata tra i pionieri di questo cambiamento all'interno del settore videoludico: Supermassive Games. Questa casa di sviluppo inglese, nata nel 2008, ci ha regalato titoli come Until Dawn, la The Dark Pictures Anthology e The Quarry, per nominarne alcuni. Questi titoli, come forse evidente a primo sguardo per chi li conosce, sono costituiti da esperienze fortemente incentrate sulla narrazione, sulle decisioni che prende il giocatore, capaci di alterare il corso degli eventi, e un setting horror, spesso ispirato a tradizioni di genere che hanno già spopolato al cinema.

 

Una speranza per l'umanità


La nostra storia comincia con due astronauti, Carter e Simms, che vegliano sulle capsule criogeniche dei loro compagni di equipaggio, mentre la loro astronave è in viaggio per raggiungere un pianeta simile alla Terra, ormai morente, per studiarne gli aspetti, in attesa della Nave Madre per poi colonizzarlo.


Fin dalle prime fasi di gioco ci viene specificato che il nostro gruppo di personaggi costituisce l’ultima speranza dell’umanità e che la loro missione è di vitale importanza. Tutta la storia del gioco gira intorno a questa tematica e ai vari personaggi che impersoneremo, tutti con il proprio personale carattere, i propri segreti, le proprie gioie e paure, che il gioco ci spiega durante alcuni dialoghi. Un'eccezione nel modo di raccontare l'interiorità dei personaggi è Bryanna Young (personaggio principale), cui sono stati dedicati degli appositi filmati.


directive 8020

Ma perché la trama di Directive 2080 è così importante? Come per ogni gioco cinematografico, è proprio la storia ad essere il pilastro portante di tutto il mondo in cui ci troviamo a giocare, ed accanto alla stessa abbiamo trovato un ottimo doppiaggio in lingua italiana, che ci ha aiutato a vivere in maniera diretta tutto quello che accadeva sullo schermo, proprio come una serie tv. Il gioco è diviso, infatti, in otto episodi come una vera e propria serie, in cui ogni cosa si incastra perfettamente con tutte le decisioni che prenderemo durante la storia. È proprio di questo che vi parleremo tra poco: la possibilità di cambiare completamente le nostre scelte.


Ogni scelta ha una sua conseguenza


Scendendo nel dettaglio, arriviamo subito al cuore pulsante del gioco, ossia avere il pieno controllo nella modalità esploratore (modalità standard) sul destino di ogni personaggio. Infatti, se è vero che in ogni momento cruciale della storia il gioco ci mette di fronte a due scelte differenti che determineranno il nostro percorso e il destino del personaggio nella storia, se il risultato non ci piace, abbiamo la possibilità di tornare indietro nel tempo e seguire una nuova strada.


Questo aspetto potrebbe nuocere alla longevità del gioco perché si ha subito la possibilità di vedere un esito diverso della storia. In una campagna normale siamo arrivati a 8 ore, ma Directive 2080 può benissimo arrivare a coprire anche le 12/13 ore se vogliamo completare il titolo in tutti i suoi aspetti, ma soprattutto scoprire i punti di svolta della storia stessa.


Bisogna però aggiungere che ogni scelta ha la sua conseguenza e molte volte siamo rimasti sorpresi dagli esiti di cui noi stessi siamo stati i fautori. Così ci siamo ritrovati completamente immersi nel mondo di Directive 8020, grazie anche alle sue atmosfere ansiogene e una colonna sonora perfetta.

 

Uno stealth con una maschera survival horror

 

Ora vogliamo passare a parlarvi dell’aspetto tecnico del gameplay che abbiamo trovato in parte interessante, ma troppo spesso ripetitivo.


Come già anticipato prima, il gioco principalmente ha due modalità: esploratore e sopravvissuto.  Se scegliamo la prima avremo un gioco più dedito allo stealth e all’esplorazione appunto, mentre nel secondo caso non avremo la possibilità di rewindare la storia e avremmo meno tempo per fare le nostre scelte.


directive 8020

Pur essendo presenti elementi survival/horror e alcuni rari d’azione pura, il gioco si limita per la maggior parte del tempo a sessioni che potremmo definire una caccia al topo. Directive 8020 è uno stealth con una maschera survival/horror, ossia si presenta come tale, ma a lungo andare si trasforma in un eterno nascondersi e fuggire dai nemici, con poche possibilità di reagire. Dobbiamo dire però che ci sono piaciuti molto i momenti di gioco in cui siamo stati chiamati a risolvere dei mini-enigmi, come ad esempio un codice da trovare per sbloccare una porta o un contenitore da rinvenire, e l'opportunità di seguire un mini-gioco per ottenere il medesimo risultato, ma con la differenza della presenza di nemici con un I.A. molto reattiva.

 

Ispirarsi alle grandi opere non basta

 

Nel titolo di Supermassive Games, abbiamo riscontrato che le atmosfere e il suo comparto sonoro ci hanno ricordato titoli come Alien, Dead Space e The Callisto Protocol, rendendo ansiogeno ogni incontro con i nemici, che non ci hanno mai dato tregua per tutto il gioco, neanche nei momenti che sembravano di quiete assoluta. Da questo punto di vista, non stupisce il riferimento a grandi opere del genere horror spaziale, se consideriamo le origini dello studio, con Until Dawn e i suoi continui riferimenti ai cliché del cinema dell'orrore più classico.


Un grande lavoro è stato fatto per il comparto grafico con scenografie spettacolari e fluidità del gioco senza intoppi. C’è da segnalare che in alcune occasioni abbiamo visto il contorno di alcuni personaggi avvolti da una specie di tremolio simile al calore termico che fa oscillare le figure, e questo è un vero peccato per un titolo del genere.

 

directive 8020

Nonostante le ottime premesse e ispirazioni del gioco, purtroppo dobbiamo evidenziare altri problemi cui ci siamo trovati di fronte, come il bug dei salvataggi che abbiamo risolto reinstallando il gioco, un gameplay a volte piatto con le motivazioni che abbiamo già menzionato e la mancanza di filmati e approfondimento della storia di altri personaggi, che ci sarebbe piaciuto vedere e conoscere, invece di risolvere la questione tramite solo dei dialoghi sbloccati da noi.


Ma vogliamo concludere questa nostra recensione con una nota positiva: l’emozione che siamo riusciti a provare seguendo tutta la storia di Directive 8020, che ci ha colpito profondamente, scavando dentro di noi e ricordandoci che siamo solo una piccola briciola nell’intero universo.

 

directive 8020

 

PRO

CONTRO

  • Graficamente bello

  • Storia immersiva 

  • Possibilità di cambiare la storia 

  • Comparto sonoro all’altezza 

  • Personaggi realistici 

  • Gioco fluido

  • Possibilità di scelta

  • Ambientazioni ben curate

  • Doppiaggio eccellente

  • Possibilità di bug per salvataggio dati

  • Gameplay può risultare a volte ripetitivo

  • Mancanza di approfondimento di alcuni personaggi

  • Possibilità di parti mancanti della storia se non sbloccate

  • Nemici troppo simili ai franchise del genere, con poca variabilità

  • Scarsa variabilità nemici

Directive 8020 è un’avventura survival / horror ben definita e con elementi che ne identificano alla perfezione il genere cui appartiene, regalando momenti di puro cinema splatter conditi da ansia e paura. A volte il gioco tende troppo alle sessioni stealth, pur mantenendo il giocatore sul filo del rasoio. La trama si presenta come coinvolgente, ma a tratti mancante, con momenti davvero unici ed emozionanti che però non bastano a far brillare di luce spaziale il gioco. Nel lungo termine, la possibilità inserita di mandare indietro il tempo a modificare le scelte potrebbe ledera alla rigiocabilità del titolo rispetto ai precedenti giochi Supermassive. Ci sentiamo di consigliare a tutti i giocatori appassionati del genere, ma anche a chi vuole godersi una storia horror senza troppo impegno.

VOTO FINALE: 7.5 / 10



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