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Gigacon Caserta ottobre 2026: spazio a videogiochi, ospiti ed intrattenimento per tutte le età

11 ore fa
Tempo di lettura: 11 min

Il Gigacon di Caserta cresce: dopo un inizio oltre le aspettative a febbraio, si espandono le aree della fiera e, in particolare, gli spazi dedicati ai videogiochi. Vi parliamo della nostra esperienza!

Gli eventi fieristici rappresentano per innumerevoli persone un appuntamento immancabile. Il Gigacon di Caserta lo sa bene, reduce da una prima edizione nel mese di febbraio che ha superato le aspettative, presentando sia al pubblico sia a chi, come noi, ha partecipato come stampa, un evento che partiva con delle intenzioni chiare e delle aspirazioni di un certo livello, capace di potersi ricamare, potenzialmente, un posto di spicco all'interno dello scenario Campano, che privo di fiere di certo non è. Dopo la nostra esperienza con il primo Gigacon, in cui la fiera ha saputo distinguersi e gettare le basi per costruire un evento solido e duraturo, abbiamo partecipato anche a questa edizione, curiosi di scoprire come si sarebbe evoluta una convention che ci era sembrata promettente.


In questa sede, esporremo le nostre valutazioni sulla fiera, mettendo sotto i riflettori quelle che sono state le aree che più hanno attirato la nostra attenzione e che, per questo, abbiamo più frequentato.


gigacon caserta 2026

Una fiera che nasce nell'ombra del disagio sociale


Il contesto in cui la fiera ha avuto luogo non è semplice, né aggirabile. Il Sud Italia, che vive e vede spostarsi da oltre una settimana lo sciopero degli autotrasportatori e degli agricoltori per il caro carburanti, si è trovato più volte a confrontarsi con la carenza di carburante e di risorse primarie nel corso dei giorni che hanno preceduto la fiera. La preoccupazione nel pubblico è salita con l'approcciarsi della data, poiché molti erano impossibilitati a spostarsi per la mancanza di carburanti, ed è più volte stato demandato uno spostamento della fiera. Si tratta, certamente, di una situazione non semplice da gestire in così poco tempo, sia per il pubblico che versa in uno stato di incertezza sulle proprie risorse che cambia con il passare delle ore, sia per gli espositori, che non sono sicuri della possibilità del pubblico di raggiungere la sede dell'evento, sia per la fiera, che in prossimità dalla data di inizio sarebbe nella difficoltà di dover riorganizzare ogni elemento, perfino gli eventi con gli ospiti.


Fortunatamente, a fronte di una situazione in cui tutte le parti coinvolte avevano le proprie legittime preoccupazioni, le risorse hanno cominciato a riaffluire nella maggior parte dei Comuni, consentendo al pubblico di raggiungere la fiera.


Gli immancabili cosplayer


Da sempre uno degli elementi più riconoscibili delle fiere di questo tipo, i cosplayer non hanno deluso al Gigacon di ottobre. Infatti, sia nella giornata di sabato e soprattutto in quella di domenica, non sono mancati i più disparati frequentatori della fiera in costume, che hanno regalato molti memorabili scatti e video. La fiera, dal canto suo, ha messo a disposizione di questa fetta di utenza un’ampia gamma di servizi gratuiti, che sono sempre molto graditi. Perché si sa, restare in costume tutto il giorno ad una fiera, non è affatto semplice!


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Uno splendido cosplay direttamente da Silent Hill

Nell’Area Cosplay, situata nei pressi del secondo palco, lo stesso dove nella giornata di domenica si è svolta la Cosplay Challenge, sono stati adibiti e messi a disposizione servizi utili ai cosplayer come, ad esempio, l’SOS Cosplay, dedicato alle eventuali riparazioni rapide dei costumi, uno spazio dedicato al make-up ed uno dedicato alle riparazioni sartoriali.


Sempre nella stessa area erano inoltre presenti una moltitudine di fotografi che hanno messo a disposizione dei cosplayer scatti professionali a titolo gratuito, un altro servizio molto gradito.


Forse l’unico neo dell’Area Cosplay è da ritrovarsi proprio nel suo allestimento generale, spoglio e poco d’impatto, tant’è che se non fosse stato per il via vai dei cosplayer e lo svolgersi della Challenge Cosplay sarebbe stato difficile capire di trovarsi in un’area tematica della fiera. Tutto ciò fermo restando che l'intrattenimento sul Palco Cosplay, è stato costante ed ha spaziato da approfondimenti di natura sartoriale, di interesse non soltanto per chi pratica quest'arte, ma anche per i semplici curiosi, a vere e proprie performance durante la Challenge, alcune delle quali sono arrivate davvero al cuore del pubblico, che vi ha partecipato con enorme entusiasmo.


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Un'apprezzata Michael Jackson performance sul palco Cosplay

Arcade Story: la macchina del tempo videoludica


Tra le conferme della seconda edizione del Gigacon non poteva mancare la sezione Arcade Story, un viaggio nella storia videoludica con centinaia di cabinati e console del passato. La sezione è curata da Antonio Nati attraverso, appunto, il progetto Arcade Story. Nati si occupa dell’importazione di cabinati arcade originali provenienti dagli Stati Uniti, marchiati Nintendo, Midway, Atari, Gottlieb, Taito, Capcom e molti altri, messi a disposizione sia per il noleggio in occasione di eventi fieristici e incontri aziendali, sia per la vendita ai privati. Il progetto Arcade Story nasce nel 2017 in provincia di Vicenza, più precisamente ad Arzignano, con l’obiettivo di mantenere vivo l’interesse per i videogiochi arcade a gettone e per quell’immaginario pop degli anni Ottanta che ha segnato l’infanzia di intere generazioni e che continua ancora oggi ad affascinare anche i più giovani.


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Space Invaders Deluxe, 1979, giocabile in fiera

Anche quest’anno, la sezione di Nati è stata il cuore della fiera, con numerosi cabinati che hanno fatto la storia. Una menzione d’onore va assolutamente al cabinato originale di Space Invaders Deluxe del 1979: proprio con questo, nel primo giorno di fiera, sabato 24 ottobre, ci siamo cimentati e abbiamo registrato il record della fiera in quella data. Tanti altri cabinati hanno attirato la nostra attenzione, come ad esempio Fighting Mania: Fist of the North Star (Hokuto no Ken: Fighting Mania), sviluppato da Konami nel 2000, Captain America, Ninja Gaiden, Mexico 86, Virtua Striker e Dragon’s Lair.


Il punto di forza della sezione Arcade Story è la formula free-to-play: non servono gettoni per intraprendere il vostro viaggio nella storia videoludica, ma solo tanta curiosità e la voglia di rigiocare o riscoprire, nel caso delle nuove generazioni, i cabinati che hanno fatto la storia. Anche il viaggio tra le console è molto suggestivo: si passa da quelle più remote, collegate a schermi a tubo catodico, a console più moderne, collegate a televisori attuali. Questo percorso offre così anche un fascino visivo, oltre che culturale, all’evento.


Arcade Story non è una semplice attrazione dedicata al retrogaming, ma un vero e proprio tempio videoludico, dove le generazioni del passato e quelle del presente si incontrano per giocare insieme. Abbiamo assistito a numerose scene in cui i genitori, con orgoglio ed entusiasmo, mostravano ai propri figli le console e i cabinati che avevano segnato la loro infanzia, per poi ritrovarsi a giocare insieme, tra una partita cooperativa e una sana sfida competitiva in famiglia. La sezione resta quindi un punto fermo della cultura pop e rappresenta un’occasione preziosa per avvicinare i giovani al mondo dei cabinati e alla cultura delle sale giochi. Oggi, infatti, trovare una vera sala giochi è diventato sempre più difficile e molti giocatori moderni non hanno mai provato l’entusiasmo di stabilire un nuovo record su un cabinato oppure di sfidare gli amici in partite competitive, in uno spazio ristretto e condiviso, uno accanto all’altro.


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Un'area che ha saputo unire insieme tutte le generazioni (Foto scattata previo consenso)

Proprio per rispondere a questa esigenza si inserisce il disegno di legge n. 2038, promosso dalla senatrice della Lega Erika Stefani, la cui presentazione è avvenuta il 26 ottobre, a Palazzo Madama, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato. La proposta punta a riconoscere il valore culturale, sociale ed educativo dei videogiochi arcade e dei cabinati vintage, distinguendoli in modo chiaro dalle slot machine e dagli apparecchi che prevedono vincite in denaro. L’obiettivo è superare le difficoltà normative e burocratiche che oggi possono ostacolare il ritorno dei cabinati storici nei luoghi di aggregazione, come i bar e le sale giochi (un argomento che approfondiremo a breve in maniera specifica). In questo modo, si potrebbe finalmente riportare in risalto la cultura dei cabinati nei bar e sottolineare una distinzione fondamentale: un cabinato arcade, nato per offrire un’esperienza videoludica e favorire la socialità, non è la stessa cosa di una slot machine. Perché ricordiamolo, i cabinati hanno fatto crescere un’intera generazione di videogiocatori e rappresentano ancora oggi le fondamenta su cui si basa l’attuale mercato videoludico.


Area Games, tra Games Arena e Road Trippa


Tra le tante conferme, però, trovano spazio anche delle novità. Se infatti avevamo avuto modo di vivere Arcade Story già durante la scorsa edizione della fiera, quella che ci ha stupito quest'anno è l'area dedicata ai videogiochi del presente, tra Games Arena e Road Trippa. Nell'Arena diversi sono stati i giochi competitivi e cooperativi in cui è stato possibile confrontarsi e divertirsi insieme: Tekken 8, Super Smash Bros. Ultimate, Mario Kart World, FC 27, Fortnite, Guitar Hero e Just Dance sono solo alcuni tra i titoli che è stato possibile giocare insieme presso il padiglione, per divertimento o partecipando a un vero e proprio torneo. Noi stessi ci siamo cimentati in sfide a Tekken 8, sia tra noi, sia con perfetti sconosciuti, entrando anche in contatto con realtà come Tekken Campania, che si adoperano per creare situazioni in cui videogioco, sfida e socialità si uniscono, e dando vita a scontri entusiasmanti.


gigacon 2026 ottobre area games
Anche il Signore Oscuro ha il suo diritto di Smashare.

Fondamentale per la nostra esperienza in fiera, poiché noi scriviamo principalmente di videogiochi, è stato poi il già citato Road Trippa, l'interessante tour itinerante del videogioco indipendente, che sta portando i titoli in giro per l'Italia in questo autunno 2026, grazie al format Cotoletta8bit, in collaborazione con l'associazione Retrobottega Culture APS e Hidden Door Srl. Abbiamo avuto l'occasione di conversare con l'organizzatore Fabio Putortì in merito alle difficoltà che i piccoli sviluppatori stessi incontrano e di giocare con le nostre mani alcuni interessanti proposte indipendenti italiane.

Questa nuova area ci è sembrata anche un perfetto vettore che comunica l'intenzione della fiera di espandere i contenuti e le proposte offerte nell'ambito del videoludico. Di questo, noi, non possiamo che essere entusiasti.


Main Stage ed altri palchi: intrattenimento costante e memorabile


Mettere il piede fuori dall'area Arcade significa trovarsi faccia a faccia con il main stage, dove i più importanti ospiti dell'evento hanno intrattenuto il pubblico della fiera con interviste, momenti di scambio ed esibizioni musicali. Con un programma che partiva dalla tarda mattinata e chiudeva praticamente la fiera, l'intrattenimento è stato continuo. Inoltre il palco, affiancando l'area Meet & Greet, si è rivelato intelligente nel posizionamento strategico, poiché ha permesso a coloro che erano in fila per un'ora o anche di più, in attesa di incontrare gli ospiti per una foto o un autografo, di godere comunque degli spettacoli e parteciparvi, senza così perdersi nulla.


Tra eventi usuali per chi partecipa alle fiere ed ospiti alle loro prime visite in Italia, lo spettacolo non è stato mai banale.


Per la prima volta nel nostro Paese si sono infatti esibiti i 7!!. La band giapponese di J-Pop, nota per aver dato alla luce sigle anime di successo - come, a titolo esemplificativo, Lovers, ending di Naruto Shippuden - non è limitata ad incontrare i fan, ma ha eseguito una scaletta dal vivo, una performance carica di energia, impeccabile e completamente inedita per l'Italia, nella prima giornata della fiera.


7!! Seven oops! gigacon caserta 2026
I Seven Oops! alla loro prima esibizione italiana dal vivo al Gigacon di Caserta

Il primo pomeriggio della domenica, invece, ha visto sul Main Stage di Caserta Shōji Meguro, il leggendario compositore delle musiche di Persona, Shin Megami Tensei e Metaphor: ReFantazio. Il composer ha dapprima incontrato i fan presso il punto M&G - dove ha scattato foto e autografato gli oggetti degli ammiratori - e si è poi concesso ad un'ora di intrattenimento sul palco, durante la quale è stato possibile assistere ad un'intervista, ad una performance musicale (che ha incluso i due iconici brani The Battle for Everyone's Souls e Life Will Change) e alle domande da parte del pubblico.

È stata certamente un'occasione unica per conoscere il processo creativo del leggendario compositore e per assistere alla musica dal vivo, soprattutto per i fan di Persona, dalla cui serie i brani sono tratti.


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Shōji Meguro si esibisce in The Battle for Everyone's Souls da Persona 3 sul palco del Gigacon 2026

Spazio sul palco non solo per la musica, ma anche per l'intrattenimento, con Bim Bum Bam, tra i protagonisti della fiera anche presso l'Area Games, e i Playerinside, che hanno coinvolto il pubblico con la discussione a sfondo videoludico, non priva di momenti di ilarità e postazioni di gioco un po' dubbie.


Anche il doppiaggio splende sul palco principale del Gigacon 2026 grazie sia ad Angelo Maggi e Alex Polidori, i quali hanno interpretato con doppiaggio dal vivo le scene del Tony Stark di Robert Downey Jr. e il Peter Parker di Tom Holland, dei quali sono interpreti al cinema, sia a Riccardo Suarez, voce di Angel Dust in Hazbin Hotel e Aegon II Targaryen in House of the Dragon, che si è esibito meravigliosamente, durante la sua intervista, in due amatissimi brani tratti da Hazbin Hotel.


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Cristina D'Avena ci ha gentilmente concesso una foto

Le serate di sabato e domenica si sono concluse con gli acclamati live di Cristina D'Avena e Giorgio Vanni, rispettivamente. Ogni fiera che si rispetti, ed in particolare, ogni fiera che coinvolge sia il pubblico adulto nostalgico, che quello giovanile, dovrebbe comprendere questo tipo di eventi partecipatevi.


Nella serata di sabato, Cristina D'Avena ha preso il palco per circa un'ora di concerto, intrattenendo il pubblico della fiera non solo con le sue note doti vocali, ma anche con un intrattenimento leggero, ma non per questo vuoto. Dopo il concerto, tutto dedicato alle sigle dei cartoni animati, inclusa Siamo noi (Play to fight), scritta dalla D'Avena stessa per Holly e Benji, l'artista si è trattenuta presso l'area A1 Expò per un Meet & Greet con i fan.


Nella giornata di domenica a prendere possesso del palco in chiusura di serata c'è stato Giorgio Vanni, che ha fatto saltare e cantare tutto il pubblico del Main Stage con le sue sigle più famose.


Entrambi i concerti conclusivi hanno raccolto enorme partecipazione, trattenendo i partecipanti alla fiera che, pur reduci da una giornata carica di esperienze, non hanno rinunciato a saltare e cantare a squarcia gola le canzoni che hanno segnato la loro infanzia. È stato un momento di comunione, in cui, senza dire una parola, gli spettatori hanno condiviso emozioni simili, legati soltanto dalla musica.


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Giorgio Vanni live sul main stage del Gigacon di Caserta, ottobre 2026

Unica pecca, forse, l'abuso di immagini generate sullo schermo del main stage durante i concerti.


Il palco main non era però l'unica piattaforma eventi della fiera: molti sono stati gli approfondimenti e le attività di partecipazione sul Palco Pop, le interessanti esperienze dei professionisti sul Palco WorkShop nell'ambito di disegno, scrittura e videogiochi, e il divertimento sul Palco K-Pop, genere che ha per altro pervaso ogni angolo della fiera con iniziative anche da parte degli appassionati.


Tutte queste variegate attività che hanno permesso ad ospiti e pubblico di interagire unitamente hanno generato un costante senso di partecipazione. Rispetto all'edizione di febbraio, alla quale noi eravamo presenti, era davvero difficile trovare un angolo nei capannoni dell'Area A1 Expò dove non stesse accadendo qualcosa che valeva la pena seguire.


Acquisti, acquisti, acquisti


Non manca l'area centrale dedicata agli acquisti, dove gli espositori, commerciali o artigianali, fanno la loro offerta e i frequentatori della fiera scelgono quali ricordi materiali portare a casa con sé. Abbiamo trovato un'offerta piuttosto variegata, soprattutto nell'ambito delle figure e del collezionismo, nonché dei videogiochi vintage, con prezzi che vanno dall'oggetto accessibile da acquistare come souvenir al raro pezzo da collezione di valore. A mancare, forse, soltanto l'acquisto di videogiochi di recente uscite per chi ha piacere di acquistarli in fiera.


Tra gli stand dell'evento abbiamo ritrovato anche Studio Loading, realtà già nota alla nostra redazione. Fondato a Bologna nel 2016, il team si dedica allo sviluppo di videogiochi dallo stile retrò, spingendosi oltre il semplice recupero della nostalgia: i suoi progetti esplorano anche il lato tecnico del Game Boy, fino alla realizzazione di cartucce fisiche per la storica console portatile. In occasione dell'evento, lo studio ha presentato le proprie produzioni, dando ai visitatori la possibilità di mettere alla prova Orpheus: To Hell and Back, sviluppato in collaborazione con Kibou Entertainment e Alunite Inc., un titolo che abbiamo già avuto modo di approfondire nella nostra recensione.


La conferma dopo la sorpresa


Abbiamo parlato nel dettaglio della nostra prima esperienza con il Gigacon di Caserta a febbraio. Lo abbiamo descritto come una sorpresa al di sopra delle aspettative e quindi, probabilmente, parlare di sviluppi inaspettati potrebbe apparire un controsenso. Eppure, raccogliere questi semi in questi tempi è segno certo che un buon lavoro di coltivazione è stato fatto. Di certo, ci aspettavamo una fiera con contenuti interessanti come la precedente, eppure va sottolineata la portata degli ospiti internazionali, delle esibizioni dal vivo e l'espansione apprezzabile dell'aspetto videoludico della fiera, che può ora vantare uno spazio di rilievo sia per quanto riguarda il fronte storico-culturale del medium, sia imbevuto completamente nell'attualità e nel divertimento in compagnia.


Tra un'area food dall'offerta variegata, un viale degli artisti davanti al quale restare incantati o commissionare un'opera personalizzata; tra acquisti folli ed acquisti più discreti, tornei ai quali partecipare e videogiochi indipendenti da provare; tra interviste e performance uniche per il pubblico del nostro Paese e concerti che ci hanno fatti tornare bambini, abbiamo vissuto due giornate sulle quali ci sarebbe così tanto da raccontare che tutti gli articoli dedicati potrebbero non bastare.


Così il Gigacon di Caserta fiorisce da un seme ben piantato mesi fa, dispiegando i propri petali, e mostrando tutti i suoi interessanti e variegati colori.

Articolo a cura di Luigi Cinquegrana, Edy Ferrone, Francesco Longobardi, Adriano Ventrone.

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