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Onimusha: Way of the Sword – Le prime impressioni dalla demo

Annunciata e resa disponibile durante lo State of Play del 2 Giugno, la demo di Onimusha: Way of the Sword ci ha permesso finalmente di toccare con mano l’attesissimo titolo di Capcom.

Onimusha: Way of the Sword, attesissimo nuovo capitolo della storica saga di Capcom si appresta ad arrivare sugli scaffali il 25 settembre 2026 e per ingannare l’attesa e poter permettere ai videogiocatori di saggiare quanto il nuovo titolo ha da offrire, Capcom ha deciso di rilasciare una demo del gioco.


Scopriamo insieme cosa ha da offrire questo primo assaggio della nuova avventura con protagonista il leggendario spadaccino Musashi Miyamoto!


Spada alla mano Onimusha: Way of the Sword


Nella demo disponibile, della durata di circa 30 minuti, prendiamo il possesso di Musashi Miyamoto, protagonista del gioco nonché novello Onimusha. Armato della sua katana, del suo guanto Oni e del suo insospettabile umorismo arrogante ed un po’ rozzo distante anni luce dalla seriosità e nobiltà che ha contraddistinto diversi protagonisti del passato della saga, Musashi Miyamoto deve affrontare le temibili orde Genma ed il Miasma che sta corrompendo il paese.


Onimusha: Way of the Sword

 

Dopo una rapida selezione dei preset grafici e del mapping dei tasti, il gioco ci lancia subito nella mischia, dandoci ovviamente una primissima infarinatura sui tanti aspetti che compongono il gameplay del gioco.

 

Il nostro arsenale di base è composto dai classici attacchi pesanti ed attacchi leggeri che ci permettono di eseguire le combo, e fin qui va detto che il feeling del combattimento ci è sembrato estremamente appagante e “cinematografico”, con Musashi che abbatte ogni nemico con brutali mosse di spada o terminando le combo con pose tipiche dell’immaginario sui samurai.


Procedendo, però, ci si rende conto di quanto il combat system di Onimusha: Way of the Sword sia sfaccettato e profondo.


Onimusha: Way of the Sword

Para, schiva e duella


Protagonisti assoluti del combat system del titolo sono la parata e la schivata, ed entrambe si dividono in due categorie.


Una parata normale, per esempio, è sicuramente utile per fermare i colpi degli avversari efficacemente, però purtroppo ci lascerà vacillanti e poco reattivi per una finestra di tempo abbastanza consistente, mentre una parata perfetta ci permetterà a nostra volta di sbilanciare l’avversario lasciandoci il tempo di colpirlo con una contromossa devastante.


Allo stesso modo una schivata normale ci permetterà di riposizionarci in campo e di evitare i colpi, ma una schivata perfetta ci permetterà invece di eseguire una proiezione capace di bypassare qualsivoglia difesa nemica.


Onimusha: Way of the Sword

Ma se invece, come terza opzione, decidessimo di rispondere ad un fendente nemico attaccando a nostra volta? Qui la cosa si fa molto interessante e spettacolare.


Rispondendo ad un colpo nemico con un nostro colpo eseguito col giusto tempismo inizieremo un vero e proprio duello serrato a colpi di spada, in una meccanica tanto particolare quanto appagante una volta padroneggiata.


Durante questi duelli di spada, infatti, dovremmo attaccare cercando di sincronizzarci con i colpi dell’avversario; il primo che sbaglia il tempismo dei colpi ha la peggio nel duello. In alternativa, per uscire dal duello, dovremmo spezzare la sequenza con un attacco differente.

Benché questa meccanica possa sembrare confusa all’inizio, dopo i primi duelli si inizia ad interiorizzare in maniera naturale, segno di come il combat system sia stato pensato con una chiara parabola di apprendimento del giocatore in mente.


Durante le boss fight, invece, fa capolino un’ulteriore meccanica che ci permetterà di eseguire dei colpi mirati e devastanti contro i boss, a patto che prima avremmo portato a zero la loro barra della resistenza.


Tecnicamente e visivamente parlando


Benché sia difficile valutare l’aspetto puramente tecnico di un titolo basandoci solamente su una demo di 30 minuti, la demo di Onimusha: Way of the Sword è giocabile con due preset grafici: Prestazioni e Qualità. In entrambi i casi, il gioco si è comportato bene, anche se tra le due abbiamo preferito sicuramente la modalità Prestazioni per una questione di fluidità dell’azione.


Onimusha: Way of the Sword

Tecnicismi a parte, il RE Engine si dimostra ancora una volta un motore grafico estremamente solido quando adoperato in titoli del genere, restituendo al giocatore una resa grafica estremamente godibile sorretta ovviamente dalla solita direzione artistica che ha reso la saga celebre.


Per il gioco completo dovremmo aspettare fino al 25 Settembre 2026, ma nel frattempo vi lasciamo il trailer mostrato allo State of Play!



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